Il Mastiff è un molossoide di tipo Dogue dalle origini molto antiche. Gli antenati di questi grandi e coraggiosi cani, infatti, vivevano già affianco alle popolazioni britanniche quando arrivarono i legionari romani, nel 42 d.C.

Colpiti dalla potenza e dalla tenacia dei Mastiff, i romani li portarono con sé verso Roma e, a partire da quel momento, ebbe inizio la diffusione della razza in tutto il continente. «Il leone sta al gatto come il Mastiff sta al cane», scrisse il cinologo ed illustratore gallese Sydenham Edwards nella sua opera Cynographia Britannica, descrivendo la personalità solida e leale di questo grande molossoide inglese, il cui nome deriva probabilmente dal termine mastin, che in francese antico significava mastino.

Nel Medioevo era molto amato anche dalla nobiltà ed era considerato un ottimo guardiano delle loro enormi proprietà. Al giorno d’oggi, invece, il Mastiff viene adottato dalle famiglie soprattutto per il suo caratteristico aspetto e per la profondità della relazione che instaura con la sua famiglia.

Nonostante mantenga una naturale predilezione per la guardia e per il controllo delle risorse, infatti, il Mastiff è un cane che ama la serenità e sa diventare un coraggioso complice affidabile dei propri umani, con cui ama trascorrere molto tempo. Non chiedetegli però di giocare con il frisbee o con una pallina.

Questo grande guardiano, infatti, preferisce di gran lunga restare a osservare la sua famiglia che gioca davanti a lui e intervenire solo in caso di necessità.

Origine

Gran Bretagna

Standard

N° 264 / 02.03.2011

Gruppo 2 Cani di tipo Pinscher e Schnauzer Molossoidi – Cani da montagna – Bovari svizzeri e altre razze

Sezione 2.1 Razze molossoidi – tipo mastino

Aspetto

Il Bullmastiff è un cane di taglia gigante dalla costituzione possente, caratterizzato da ossa particolarmente grosse. Il muso è rugoso e squadrato. Il mantello è di color albicocca, fulvo o tigrato e il pelo è corto e ruvido.

Si tratta di uno dei cani più grandi del mondo, infatti, i maschi possono raggiungere i 90 centimetri di altezza e i 100 chilogrammi. Le femmine, invece, sono leggermente più piccole; pesano mediamente 77 kg e non superano gli 87 centimetri di altezza.

Alimentazione, cura e mantenimento

Si tratta di un cane molto pesante e robusto che può presentare alcune patologie genetiche come la displasia dell’anca e del gomito, malformazioni delle articolazioni e malattie oculari.

Il pelo è corto e non necessita quindi di particolari cure, ma è invece bene prestare molta attenzione all’alimentazione, che deve essere particolarmente equilibrata, in modo da evitare che il Mastiff sia in sovrappeso; un fattore che potrebbe danneggiare la sua struttura ossea.

Motivazioni

Protettiva, territoriale, collaborativa, affiliativa, possessiva, competitiva.

Amante di 

Trascorrere il tempo in compagnia del suo gruppo. Non ha bisogno di coprire grandi distanze ma ama stare all’aria aperta. Gli piace fermarsi a guardare ciò che accade intorno ai suoi spazi, alle sue risorse a alle sue persone di riferimento.

Origine e storia

Il Mastiff, in una forma leggermente differente da quella che conosciamo oggi, convive con l’uomo da molto tempo.

Gli antichi romani erano talmente innamorati di questa razza che, quando invasero la Britannia, intorno al 40 d.C., ne portarono alcuni di ritorno a Roma per usarli nei combattimenti che avvenivano all’interno del Colosseo, come fecero anche con i leoni.

I primi disegni che ritraggono un Mastiff simile a quello che conosciamo oggi, risalgono al XV secolo e riguardano la battaglia di Agincourt, nei pressi di Calais in Francia, avvenuta durante la guerra dei cent’anni, tra il regno di Francia e il Regno d’Inghilterra.

Riguarda proprio questa battaglia anche la leggenda che parla del cavaliere Sir Piers Legh e del più antico allevamento di Mastiff al mondo. Ferito ad Agincourt, il soldato riuscì a sopravvivere perché uno di questi enormi cani coraggiosi impedì a chiunque di avvicinarsi a lui per infliggergli il colpo mortale.

Purtroppo il cavaliere morì comunque pochi giorni dopo a Parigi, ma il suo cane venne trasferito a casa di un appassionato di Mastiff di nome Lyme Hall. In questo luogo, il leggendario cane di Piers Legh diede vita a quella che viene considerata la prima cucciolata appartenente a questa razza.

Per tutto il Medioevo il Mastiff venne utilizzato anche dai proprietari terrieri per difendere le proprie terre. Purtroppo però, in questo periodo della loro storia, gli venivano tranciate crudelmente alcune dita delle zampe anteriori, in una pratica chiamata lawing, per evitare che prendessero l’iniziativa di seguire gli animali selvatici.

Nei secoli successivi, i Mastiff vennero incrociati anche con i San Bernardo, gli Alani, i Dogue de Bordeaux e persino con i Mastini Tibetani, raggiungendo così l’imponente taglia gigante che conosciamo oggi. Ulteriori incroci del Mastiff con gli Old English Bulldog, una razza oggi estinta, diedero invece forma al Bullmastiff.

Il Mastiff rischiò poi l’estinzione durante la Seconda Guerra Mondiale. Le sue dimensioni, infatti, imponevano importanti costi di mantenimento, difficili da sostenere durante l’enorme crisi economica che caratterizzò quell’epoca. A partire dagli anni 50, grazie all’intervento di alcuni allevatori statunitensi, tornò a diffondersi in tutta Europa e soprattutto nella sua terra natale: il Regno Unito.

Secondo l’edizione del 1989 del Guinness dei primati, un Mastiff di nome Alcama Zorba di La Susa, con i suoi 165 chilogrammi, è stato il cane più pesante della storia. A partire dal 2000, però, la stessa Guinness World Record, ha dichiarato di non accettare più dati riguardanti questa categoria, per evitare eccessive manipolazioni genetiche delle razze e le conseguenti sofferenze per gli individui.

Motivazioni (desideri e bisogni)

Il Mastiff è un cane dalla forte motivazione affiliativa che ha la necessità di sentirsi parte di un gruppo e di contribuire attivamente nella routine della sua famiglia, a patto, però, che non gli venga chiesto di essere troppo atletico.

Si tratta, infatti, di un cane dalla struttura decisamente pesante, che non ha bisogno (e forse non ha nemmeno voglia) di correre tutto il giorno. Coraggioso e testardo, il Mastiff, però, vuole avere accanto a sé qualcuno su cui fare affidamento.

Privato dell’opportunità di condividere la propria quotidianità con una figura di riferimento, infatti, la sua motivazione territoriale e quella possessiva, potrebbero avere la meglio, spingendolo a voler difendere ogni cosa.

Un rischio che si può facilmente evitare permettendogli, invece, di vivere regolarmente esperienze insieme ai suoi umani anche al di fuori dell’ambiente domestico. Ha bisogno di tempi e spazi, non è un cane che ama lo stress e preferisce invece una routine conosciuta e stabile.

Ama, infatti, essere coinvolto in piccole attività di ricerca, trovare spazio accanto ai suoi umani sul divano e accompagnarli nelle commissioni, a patto che nessuno invada eccessivamente i suoi spazi. Permettergli da subito di incontrare altri cani e persone: questa abitudine ridurrà la sua tendenza ad allontanare chi vi si avvicina e favorirà anche la sua socievolezza.

Aspetto fisico

Il Mastiff è un molossoide caratterizzato dalla grande dimensione della testa e dal corpo muscoloso e potente. I maschi possono raggiungere anche i 100 chilogrammi e i 90 centimetri, mentre le femmine generalmente sono più leggere e non superano gli 80 chili e gli 87 centimetri di altezza.

Il muso è ampio e squadrato, con occhi color nocciola scuro e lontani tra loro. Ha il tartufo nero e le labbra leggermente pendule. Le orecchie sono piccole, sottili e aderenti alle guance.

Il torace è largo e muscoloso e le zampe sono dritte, forti e distanziate le une dalle altre.

Ha il pelo corto e particolarmente ruvido sul collo e sulle spalle. Il mantello può essere color albicocca, fulvo o tigrato, ma il muso, le orecchie e il tartufo sono sempre neri.

Cura e salute

Come molte altre razze che raggiungono queste dimensioni, purtroppo, anche i Mastiff soffrono di displasia dell’anca e del gomito.

Questo cane, inoltre, fa parte della categoria dei brachicefali, ciò significa che a causa della forma schiacciata del suo naso, può soffrire di sindrome brachicefalica, sebbene l’incidenza sia inferiore rispetto ai cani di taglia piccola appartenenti alla stessa categoria.

I Mastiff soffrono molto il caldo, bisogna quindi assicurargli una sufficiente quantità di acqua fresca, soprattutto nelle calde giornate estive.

Se scegliete di adottare un Mastiff, prestate particolare attenzione all’attenzione alla professionalità degli allevatori e fate in modo di scegliere un individuo che non mostri un muso troppo schiacciato, il quale aumenta le possibilità di incorrere in problemi respiratori e sofferenze date dalla sua morfologia.

Una dieta sana ed equilibrata e la giusta quantità di movimento, permetteranno di ridurre il rischio che il Mastiff soffra di problemi articolari causati dalle dimensioni del suo corpo.

Cosa fare con un Mastiff

Insieme a lui non aspettatevi attività troppo impegnative dal punto di vista fisico. La loro pesantezza, infatti, potrebbe creargli problemi alle articolazioni se gli venisse chiesto ogni giorno di saltare gli ostacoli o correre per lunghe tratte.

Passeggiare insieme a lui significa, piuttosto, amare gli spazi ampi e non troppo popolosi. Svegliarsi presto, andare insieme al parco a leggere un giornale e lasciarlo guardarsi intorno compiaciuto del fatto che non vi sia troppa gente intorno.

Vi potrà sembrare che non stia facendo nulla, ma in realtà è concentrato a osservare i movimenti di ogni cosa intorno a voi. Per renderlo davvero felice, posizionatevi in un luogo che gli permetta di vedere l’orizzonte in ogni direzione.

Si tratta di un cane molto curioso e potrete quindi pensare di nascondere il suo pranzo dentro un sacchetto. Farglielo annusare e chiedergli, poi, di aspettare pazientemente mentre voi andate a nasconderlo.

Ditegli poi di andarlo a cercare e sarà divertente vederlo trovare il suo pasto e poi pensare al modo per aprire autonomamente il sacchetto. Vivere con un Mastiff significa evitare di trattarlo solo come un guardiano e permettergli di esprimersi anche come amico e collaboratore nelle tante attività che vengono svolte quotidianamente.

Se, ad esempio, avete un giardino con un orto, chiedetegli di accompagnarvi a controllare le piante: mentre voi le guardate e le annusate, anche lui sarà felice di fare lo stesso insieme a voi e si sentirà, inoltre, parte integrante della famiglia.

Questo tipo di attività lo aiuteranno ad affrontare i problemi in maniera riflessiva. La riflessività, infatti, si contrappone all’impulsività e fa in modo che il cane vada incontro alle novità in maniera serena, chiedendosi quale sia il modo più appropriato per reagire. Un’abilità non da poco per un cane che sfiora i 100 chilogrammi.

Relazione e contesto ideale

Il Mastiff è un cane estremamente sicuro nei suoi compiti di controllo e sorveglianza, eppure dimostra una grande sensibilità quando si trova in compagnia dei suoi compagni umani.

In assenza delle occasioni di condivisione e di collaborazione, il Mastiff si intristisce facilmente e finisce per dedicarsi solo al pattugliamento del suo territorio, allontanando chiunque voglia avvicinarsi.

Per ridurre il rischio che ciò accada, trascorrete più tempo possibile insieme a lui ed evitate di posizionare la sua cuccia nei pressi degli ingressi. Questa scelta potrebbe, infatti, convincerlo che sia proprio lui “l’usciere” della famiglia.

Non dimentichiamo che si tratta di un molossoide che può superare il peso di un essere umano. Questo significa che sarà indispensabile, innanzitutto avere consapevolezza dei propri mezzi e della propria forza, quando si pensa di passeggiare con lui al guinzaglio.

Inoltre sarà necessario conoscerlo a fondo, sapere quali sono le situazioni che non gradisce ed evitare di metterlo in situazioni spiacevoli che potrebbero portarlo a dimostrare la sua tenacia e il suo coraggio.

Un cane con questi interessi e caratterizzato da una dimensione così importante è bene che abbia a disposizione i suoi spazi e che abbia la possibilità, qualora si senta disturbato, di spostarsi in un ambiente che ritiene sicuro, dove nessuno gli dia fastidio. Dalle premesse, si può intendere, quindi, la delicatezza con cui bisogna prendere in considerazione l’idea di farlo convivere con i bambini.

Se ritenete comunque che il Mastiff sia il cane che fa per voi, potrete rivolgervi da subito ad un educatore cinofilo, il quale vi guiderà in un percorso che avrà l’obiettivo di imparare a conoscere la sua comunicazione, le sue passioni e i comportamenti che, invece, non gradisce. Ogni indicazione tornerà utile quando il cane sarà adulto e potrà intimidire gli amici e gli ospiti.

Il Mastiff desidera una famiglia serena e discreta. Cerca la convivenza con qualcuno che sappia guidarlo con tranquillità nel mondo, mostrandogli attraverso le abitudini quotidiane, come approcciarsi con rispetto e delicatezza  agli sconosciuti, i quali probabilmente sono intimoriti dalla sua mole.

Pur non amando le lunghe corse, non si tratta assolutamente di un cane pigro e, infatti, ogni giorno attenderà con ansia di andare a spasso con voi al di fuori dell’ambiente domestico.

Per lui non è indispensabile vivere in ambienti grandi o in appartamenti particolarmente spaziosi. L’importante è, invece, che abbia a disposizione un ambiente solo suo, dove andare a rilassarsi consapevole che non verrà disturbato. Basterà una grande cuccia o una zona del soggiorno che non sia di passaggio.

Ovviamente le sue dimensioni possono complicare le cose qualora gli spazi siano ristretti, ma non si tratta di un elemento di grande rilevanza per il Mastiff, il quale preferisce un appartamento condiviso con voi, piuttosto che un enorme giardino dove trascorrere il tempo in solitudine.

Una giornata con un Mastiff

Come ogni giorno, al vostro risveglio il Mastiff è sdraiato lungo il fianco del vostro letto e non apre gli occhi nemmeno al suono della sveglia. Mentre vi alzate, gli fate qualche carezza delicata con i piedi sulla pancia e lui, senza accennare ad alzarsi, vi lancia uno sguardo pigro e scodinzola forte per qualche istante.

Quindi lo scavalcate e vi avviate verso la cucina, dove sapete che lui vi seguirà tra qualche istante, stiracchiandosi e sbuffando simpaticamente.Vi nascondete dietro al muro della cucina e, quando sta per arrivare, gli fate un agguato, a cui lui risponde con un inchino divertito.

Preparate poi tutto il necessario per la colazione e vi spostate verso la terrazza, da cui lui controlla chi sta passando sotto di voi e poi si posiziona al vostro fianco, attento ad ogni rumore. Gli mettete la pettorina e scendete le scale. Qualche passo e siete già all’edicola, dove acquistate il quotidiano e il vostro Mastiff sta al vostro fianco con lo sguardo serio.

Andate verso il parco della zona e il vostro Mastiff scodinzola alla vista della vostra panchina preferita. Leggete il giornale tranquilli, controllando di quando in quando che nessuno arrivi correndo o spaventando il vostro cane. Sapete, infatti, che in questa situazione potrebbe tentare di allontanare gli avventori spaventandoli.

Quando tornate a casa, vi preparate per andare al lavoro mentre il vostro Mastiff mangia dalla sua enorme ciotola in cucina. Lo salutate amorevolmente e lui si lascia grattare la groppa prima di addormentarsi sulla sua brandina. Tornati dal lavoro decidete di prendere il sole in terrazza e il vostro cane si sdraia accanto a voi, alzandosi ogni tanto solo per bere rumorosamente qualche sorso d'acqua. Poi torna da voi a controllare che stiate bene e si rimette a sedere guardando attentamente verso l'orizzonte.

All'ora di cena preparate da mangiare sia per voi che per il vostro Mastiff che, dopo aver mangiato, si addormenta placido sul divano.

Questa sera ospitate qualche amico per vedere un film e, al suono del campanello, il cane si sveglia e va immediatamente verso la porta. Voi lo richiamate e gli chiedete di farvi spazio, come vi ha insegnato l’educatore cinofilo quando era ancora un cucciolo. Sa bene che preferite andare voi ad accogliere gli amici e quindi si fa da parte senza però distogliere lo sguardo.

Quando gli ospiti entrano, li annusa tutti con perizia, per poi tornare nella sua cuccia, da cui non vi perderà mai di vista. Quando arriva il momento di andare a dormire lo lasciate pattugliare per un’ultima volta la terrazza e, prima di andare nella cuccia, controllerà anche il resto della casa, per poi salire sul letto e cominciare a russare accanto a voi.