Validato da Elena Garoni
Membro del Comitato Scientifico di kodami
Medico Veterinario comportamentalista

Il Bovaro del Bernese è un cane di taglia grande, con mantello dal pelo lungo tricolore, proveniente dalla Svizzera.

Facente parte dei bovari svizzeri, in passato era impiegato nella guardia e nella conduzione del bestiame: si tratta quindi di una razza da sempre abituata a lavorare a stretto contatto con l’uomo.

Data la sua grande bellezza e il suo muso dolce, è sempre più apprezzato come “cane da compagnia” ma non bisogna affatto pensare che sia semplicemente un tenero orsacchiotto da coccolare, tutt’altro: si tratta di un cane che ha bisogno di fare attività fisica e stare a contatto con la natura, mantenendo sempre uno stretto contatto con i suoi umani di riferimento.

Se decidete di adottare un Bernese siate sempre consapevoli dei suoi bisogni e delle sue motivazioni, in modo da renderlo un cane felice ed appagato.

Origine

Svizzera

Standard

Standard N° 45/ 05.05.2003

Gruppo 2 Cani di tipo Pinscher e Schnauzer, Molossoidi e cani bovari svizzeri – Sez. 3 Cani da montagna e bovari svizzeri

Aspetto

Il Bovaro del Bernese è un cane di taglia medio-grande, col corpo ben proporzionato e di aspetto armonioso. La testa è massiccia con occhi scuri e vivaci e tartufo nero evidente, le orecchi sono triangolari e ricadono sui lati. Gli arti sono muscolosi e in perfetto appiombo e la coda è lunga e cadente.

Il pelo è medio-lungo e liscio con fitto sottopelo, del tipico tricolore svizzero: fondo nero con focature rossicce sui lati e mascherina e pettorina bianche.

Le dimensioni sono per i maschi altezza cm. 64 – 70, per le femmine 58 – 66 cm.

Motivazioni

Protettiva, territoriale, affiliativa, collaborativa, competitiva, possessiva, sociale, epimeletica.

Amante di

Difendere la famiglia, fare la guardia, fare attività e passare il tempo con i suoi umani di riferimento.

Alimentazione, cura e mantenimento

Il Bovaro del Bernese è un cane che soffre di alcune patologie di razza di natura genetica. Tra queste troviamo la displasia dell’anca e del gomito, la mielopatia degenerativa, disturbi oculari (entropion ed ectropion e atrofia progressiva della retina), l’osteocondrite disseccante ed il grave sarcoma isteocitico.

Il pelo richiede spazzolature periodiche. L'alimentazione deve essere equilibrata ed adeguata in base all'attività svolta.

Origine e storia

Le origini del Bovaro del Bernese sono molto antiche, pare risalgano infatti all'epoca di Giulio Cesare quando le legioni romane partirono alla conquista dell’Europa e valicarono le Alpi svizzere con i loro possenti molossi che allora erano impiegati come difesa e per i combattimenti. Sono stati ritrovati vasi decorati, risalenti all’epoca romana, con illustrazioni raffiguranti cani del tutto simili agli attuali bovari.

Alcuni di questi grandi mastini si fermarono in territorio elvetico diventando fieri compagni dei pastori, proteggendo le greggi, le mandrie e le fattorie.

Col tempo i cani di questo tipo si insediarono in particolare nella zona delle Prealpi bernesi e nelle campagne centrali del Cantone di Berna, dove fu chiamato inizialmente “Dürrbächler”, dal nome del piccolo borgo e della locanda di Dürrbäch, vicino a Riggisberg, la zona in cui i bovari erano più diffusi.

Durante il medioevo questa zona conobbe un periodo di particolare prosperità e per questo era spesso preda di banditi e briganti che minacciavano la popolazione e gli animali d'allevamento; i cani divennero così i compagni inseparabili degli allevatori e dei fattori svizzeri, i quali li utilizzavano per proteggere le mandrie e le proprietà soprattutto.

In seguito, data la loro forza fisica e la grande dedizione a lavorare con l'uomo, furono inoltre impiegati per il traino di piccoli carretti che trasportavano il latte dagli alpeggi a valle verso i caseifici: così il Bernese divenne parte integrante dell'economia di un intero Paese.

Pare inoltre che in antichità il Bovaro del Bernese venne accoppiato con altri mastini per dare vita ad altri molossi, come il Rottweiler, e al suo “cugino” più grande Cane di San Bernardo.

Fu proprio il San Bernardo che, nell'epoca della rivoluzione industriale europea, crebbe di popolarità, sostituendo il Bovaro in quasi tutti i lavori a fianco all'uomo, tanto che la razza rischiò di sparire definitivamente.

Intorno al 1902, alcuni dei pochi esemplari rimasti, fecero la prima comparsa in esposizioni cinofile ma è nel 1907 che inizia l'allevamento vero e proprio della razza, promosso da alcuni allevatori della regione di Burgdorf che, con l'intento di preservare questo forte pastore autoctono, fondarono anche il “Club svizzero del Dürrbächler” stilando un primo standard.

Nel 1910, durante una mostra cinofila a Burgdorf, molti contadini della regione di Berna portarono circa un centinaio di loro esemplari, e fu lì che la razza venne definitivamente denominata Bovaro del Bernese.

In quel periodo i Bovari erano selezionati unicamente come cani da lavoro e presentavano le caratteristiche di un classico cane da pastore: robusto, forte, agile, molto collaborativo, affidabile e senza predatorio; tutte qualità che in seguito lo fecero amare anche come cane da famiglia.

Durante gli anni 40 alcuni allevatori introdussero il Terranova per stabilizzare le caratteristiche della razza.

Da allora il Bovaro del Bernese ha acquisito sempre più popolarità, fino ad essere una razza amatissima dalle famiglie per la sua bellezza e il suo carattere mansueto; ma non bisogna dimenticarne le origini: questo cane è nato sulle montagne, sulle fredde vette alpine, abituato a condizioni climatiche estreme e a lavorare duramente a fianco all'uomo.

Motivazioni (desideri e bisogni)

Seppur ormai considerato un vero e proprio cane da compagnia, non dimentichiamo che il bovaro del Bernese è nato come instancabile lavoratore di cui conserva ancora le motivazioni ed i bisogni.

Essendo conduttore e guardiano, ha una forte motivazione protettiva e territoriale: difende tutto ciò che fa parte della sua vita, che sia il giardino, la soglia di casa o la famiglia, per lui il gruppo affiliativo è tutto e non si farà problemi ad allontanare eventuali estranei. Ha un carattere comunque mansueto, di conseguenza raramente arriverà a mordere; lui osserva, segue il potenziale intruso e lo invita con posture rigide ed eloquenti ad allontanarsi, naturalmente sta all'interlocutore capire la situazione ed evitare spiacevoli conseguenze.

La motivazione collaborativa è alle stelle: memore delle sue origini è molto portato a svolgere compiti che gli permettono di collaborare con il suo umano di riferimento e lo fa davvero volentieri, soprattutto se si tratta di attività stimolanti e legate alla sua natura di pastore.

Il Bovaro del Bernese è inoltre un cane con una altissima motivazione affiliativa: crea un legame indissolubile con i suoi umani che diventano per lui una base sicura di fondamentale importanza. Non ama stare da solo ed ha estremo bisogno della costante presenza della famiglia, sia per quanto riguarda il tempo trascorso insieme che per il vero e proprio contatto fisico che cerca in modo discreto e mai invadente. La selezione ha spinto molto sulla motivazione sociale della razza, è un cane che sta bene tra le persone ma apprezza anche contesti tranquilli e con spazi e ruoli ben definiti e rispettati. Ha un carattere paziente ma sarebbe comunque bene tutelarlo da persone invadenti.

Il Bernese è un cane adattabile e con un carattere pacifico ma questo non significa che sia un grande orsacchiotto da chiudere in un angolo riempiendolo di carezze e biscotti: non dimentichiamo mai che è un antico guardiano e pastore e come tale ha determinate necessità.

Nel caso si trovasse in situazioni di disagio potrebbe manifestare le due motivazioni più “scomode”: la possessiva e la competitiva. Se incompreso, trascurato o messo alle strette potrebbe iniziare a difendere strenuamente le risorse, che sia la ciotola, i giochi, lo spazio, oppure può impedirvi semplicemente di avvicinarsi al divano mostrando tutta la sua determinazione alla conquista della casa.

Quando scegliete un cane il primo elemento da valutare non è certo la bellezza, la taglia o l'aspetto: se decidete di avere il privilegio di condividere la vita con un compagno a quattro zampe avete l’assoluta responsabilità di prendere in considerazione le origini, le motivazioni, i bisogni e la cura di cui un cane ha bisogno. Se non avete tempo da dedicargli, non sopportate peli sui divani e vestiti e non vi piace sporcarvi di fango all'aria aperta, semplicemente non prendete un cane, qualsiasi razza o meticcio che sia.

Aspetto Fisico

Il Bovaro del Bernese è un cane di taglia medio grande con corporatura robusta e proporzionata e muscolatura ben sviluppata.

Il corpo è armonioso con testa massiccia, gli occhi sono scuri e con espressione dolce e vivace, il tartufo ben in evidenza di colore nero, le orecchie sono di media grandezza ripiegate ai lati.

Gli arti sono muscolosi ben in appiombo e la coda è forte e imponente, lunga e ricoperta da una folta pelliccia.

Il pelo e medio-lungo, liscio e brillante è dotato di un fitto sottopelo. Il colore è il tipico tricolore svizzero con fondo nero, focature rossicce sui lati e in zone del muso e mascherina e pettorina bianche.

Le dimensioni differiscono in base al sesso e sono: altezza dai 64 ai 70 cm per i maschi, per un peso di 50-60 kg e altezza dai 58 ai 66 cm per le femmine per un peso di 45-52 kg.

Cura e salute

Il Bovaro del Bernese, come ogni cane di razza, può incorrere in patologie anche di natura genetica.

Tra queste troviamo la displasia dell'anca e del gomito, tipiche dei cani di taglia grande, ovvero malformazioni articolari che possono essere di diversa gravità e devono essere diagnosticate precocemente per poi  trattarle con fisioterapia, terapia farmacologica ed eventualmente con intervento chirurgico.

Altre malattie a cui il Bernese è soggetto sono: la mielopatia degenerativa, grave patologia che colpisce il midollo spinale che può causare paralisi al tronco posteriore; l’osteocondrite disseccante, che colpisce le cartilagini articolari del cane, ed alcune malattie oculari quali l'atrofia progressiva della retina e malformazioni della palpebra (entropion ed ectropion).

Il Bernese può incorrere inoltre nel sarcoma istiocitico, una grave forma tumorale maligna di natura genetica che colpisce le cellule responsabili di alcune funzioni immunitarie dei diversi organi, una delle principali cause di morte precoce di questa razza.

Il pelo richiede spazzolature periodiche. L'alimentazione deve essere equilibrata ed adeguata in base all'attività svolta.

Ricordiamo che, nel caso si voglia proprio adottare un cane di razza, è di fondamentale importanza rivolgersi ad allevatori professionisti e responsabili, al fine di evitare spiacevoli sorprese.

Cosa fare con un Bovaro del Bernese

Il Bovaro del Bernese è un cane che si adatta piuttosto bene alle diverse situazioni. Per farlo felice, però, la cosa migliore da fare e senz'altro quella di andare con lui nella natura.

Non dimentichiamo che ha visto i natali nelle maestose Prealpi svizzere, perciò la montagna è la scelta ideale in qualsiasi stagione: d'estate ad inerpicarsi sui sentieri fino ad arrivare agli sconfinati pascoli, a guadare torrenti e attraversare i crinali, d’inverno a ruzzolare nella neve, rotolando sui prati imbiancati e godendosi l’aria frizzante. Il vostro Bernese ve ne sarà immensamente grato.

Se avete piacere di fare attività con lui potete proporgli giochi di fiuto, piste nel bosco ed esercizi di ricerca. Non aspettatevi invece che vi segua nella rigida obbedienza: è molto collaborativo ma pur sempre indipendente.

Se vivete in città, può accompagnarvi saltuariamente nelle vostre commissioni o negli impegni sociali. Ricordate sempre però che non ama molto stringere nuovi legami o stare in situazioni di grande confusione. Può quindi venire con voi all'aperitivo, a patto che abbia una zona tranquilla in cui ripararsi e che gli diate anche valide alternative, magari portandolo a correre fuori città il giorno seguente.

Adottare un Bovaro del Bernese è una scelta impegnativa, che implica dedizione e responsabilità.

Relazione e contesto ideale

Il Bovaro del Bernese è un cane estremamente affiliativo che stringe un fortissimo legame emotivo con il suo gruppo familiare, in cui spesso riconosce un umano di riferimento.

Il contesto ideale è dunque una famiglia molto unita e con tanto tempo a disposizione da dedicare al cane. Può andare d'accordo anche con i bambini, si affeziona molto a loro ed è piuttosto paziente: la cosa fondamentale è che i piccoli umani siano responsabilizzati e ben educati a riconoscere e rispettare le esigenze e gli spazi del Bernese.

È una razza che non ama la solitudine, perciò se desiderate adottare un Bovaro del Bernese è importante mettere in conto che il tempo libero dovrà necessariamente essere dedicato a lui, sacrificando anche pomeriggi di shopping e uscite mondane.

Il luogo ideale in cui un bernese dovrebbe vivere è sicuramente una zona poco urbanizzata, meglio se in montagna, o comunque in aree non eccessivamente calde. Si adatta alla vita in città (una casa con uno spazio esterno sarebbe preferibile) a patto che sia regolarmente portato in natura in modo che faccia il movimento adeguato e soprattutto riesca a godersi dei momenti di benessere.

Una giornata con un Bovaro del Bernese

È mattino presto e suona la sveglia. Vi muovete faticando a sollevare la coperta: il vostro Bernese di 40 chili è placidamente sdraiato sul letto accanto a voi e vi guarda con occhi dolci, scodinzolando e pronto per iniziare la giornata.

Vi alzate e andate in cucina, prendete un caffè mentre lui esce in giardino a godersi la prima aria fresca del mattino. Dopodiché vi preparate ed uscite per la passeggiata.

Fortunatamente abitate in una cittadina tranquilla, poco distanti dalla montagna, in cui ci sono ampie zone verdi dove portare il Bernese a scorrazzare. Appena arrivati al parco lo liberate fiduciosi: lui non ama stringere sempre amicizia con nuovi cani o persone, è molto tranquillo e sa gestire in modo equilibrato gli eventuali incontri.

Dopo un'oretta dovete tornare per recarvi al lavoro e lui odia stare da solo. Perciò lo portate alla vostra dog sitter di fiducia, che lo ospita volentieri nella sua casetta con giardino, in modo che gli faccia compagnia e lo porti fuori durante le ore in cui voi siete in ufficio. Avete scelto una persona preparata e responsabile a cui il vostro Bernese si è molto affezionato.

Nel pomeriggio correte a casa a cambiarvi per poi andarlo a prendere e dirigervi verso le montagne. Il Bernese adora questi momenti: già in macchina sporge il testone fuori dal finestrino annusando l'aria frizzante che arriva dalle vette e pregusta il momento in cui sentirà l'erba umida sotto le zampe.

Arrivate nel parcheggio e fate scendere il bel bovaro: conoscete bene la zona e siete sicuri che comunque non si allontanerà molto da voi. Iniziate a camminare sul sentiero costeggiato da un fresco torrente, passeggiate insieme immersi nella serenità del bosco, diretti a raggiungere un piccolo rifugio a pochi chilometri.

Verso sera è ora di rientrare e tornare da tutta la famiglia: il vostro Bernese è felice di vedere i bambini con cui gioca volentieri a rincorrersi in giardino; naturalmente voi e il vostro partner non li perdete d'occhio e state attenti che nessuno invada lo spazio dell'altro.

Infine, dopo cena, vi sistemate tutti quanti sul divano davanti ad un bel film mentre il Bovaro del Bernese dorme sereno proteggendo la sua famiglia e sentendosi amato.

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