scheda razza
27 Marzo 2021
12:07

Cavalier King Charles spaniel, il piccolo cane nobile e dinamico

  • Origine: Gran Bretagna
  • Standard: Gruppo 9: Cani da compagnia Sez. 7 Spaniels inglesi da Compagnia
  • Taglia: Piccola
  • Altezza: Non indicata dallo standard
  • Peso: 5,4-8 Kg
  • Pelo: Liscio, setoso e lungo di diversi colori: nero focato, rosso tinta unita, tricolore o blenheim (bianco con macchie castane)
  • Vita media: 8-12 anni
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Validato da Elena Garoni
Membro del comitato scientifico di Kodami
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Il Cavalier King Charles spaniel è un grazioso e allegro cane da compagnia molto amato ma, nonostante il suo carattere mite e il particolare aspetto che lo fanno sembrare un eterno cucciolo, bisogna sempre ricordare che si tratta di un cane le cui origini richiamano addirittura la caccia.

socialità

  • Rapporto con la famiglia umana3
  • Rapporto con altri umani3
  • Rapporto con altri cani3
  • Rapporto con altri animali in casa3

attività

  • Attività fisica3
  • Giocosità3
  • Ricerca3
  • Riporto0
  • Guardia0

adattabilità

  • Vita in città3
  • Adatto come primo cane3
  • Adattabilità ai viaggi3
  • Tolleranza alle temperature calde1
  • Tolleranza alle temperature fredde0

cure e salute

  • Cura del pelo1
  • Predisposizione alle malattie2
  • Attenzione all'alimentazione0

motivazioni

  • Epimeletica3
  • Affiliativa3
  • Comunicativa3
  • Et epimeletica3
  • Somestesica1
  • Sociale3
  • Protettiva0
  • Territoriale0
  • Possessiva0
  • Competitiva0
  • Perlustrativa2
  • Predatoria3
  • Sillegica2
  • Esplorativa1
  • Di ricerca1
  • Cinestesica3
  • Collaborativa3
Che cosa sono le motivazioni?Scopri tutti i desideri e i bisogni dei cani

Questo cane dai grandi occhi dolci è sempre più apprezzato come compagno di vita ma, per renderlo felice e costruire una buona relazione con lui, basata su amore, fiducia e rispetto reciproci, è necessario conoscerne i bisogni e le motivazioni.

Origine: Gran Bretagna

Standard: N° 136 / 12.01.2009 Gruppo 9 Cani da compagnia Sez. 7 Spaniels inglesi da Compagnia

Aspetto: Il Cavalier King è un cane di piccola taglia dall'aspetto aggraziato, con corpo agile e proporzionato. La testa è piatta con occhi grandi e rotondi, tartufo ben evidente e lunghe orecchie pendenti. Gli arti sono dritti e paralleli e la coda lunga e frangiata. Il pelo è lungo, setoso e liscio e può essere di vari colori: nero focato, rosso intenso, blenheim (bianco con macchie castane) e tricolore.
Le dimensioni non prevedono un altezza precisa ma deve essere proporzionata al peso che varia tra i 5,4 e gli 8 kg.

Motivazioni: Comunicativa, collaborativa, predatoria, affiliativa, epimeletica, sociale, cinestesica.

Amante di: Condividere il tempo con i suoi umani, giocare, fare movimento, socializzare con altri cani e umani.

Alimentazione, cura e mantenimento: Il Cavalier King come ogni razza canina molto selezionata dall'uomo può soffrire di alcune patologie genetiche, anche gravi. In particolare troviamo il prolasso della valvola mitrale (MVD) che porta insufficienza cardiaca anche in giovane età, la siringomielia, grave condizione causata da una malformazione del cranio, la sindrome episodica da caduta che provoca irrigidimento muscolare, la displasia del gomito e la cheratocongiuntivite (sindrome dell'occhio secco).
Il Cavalier King ha bisogno di essere spazzolato frequentemente, di fare attività fisica e di un'alimentazione equilibrata.

Origine e storia

Il Cavalier King Charles spaniel ha origini molto antiche, profondamente legate alla storia nobiliare britannica, anche se alcune teorie sostengono la sua provenienza dalla Spagna, da cui potrebbe derivare, appunto, il nome “spaniel”.

Si sa comunque che la parola “spaniel” comparve la prima volta nel 984 in alcune leggi redatte da Re Howell del Galles, mentre nel XI secolo Re Canuto emanò un editto in cui era vietato andare a caccia con cani che potessero entrare in un “buco di 11 pollici di diametro” (ca. 27 cm.). Da qui la nascita del “Toy spaniel”, un piccolo cane da caccia molto abile ma così grazioso e di buon carattere che, alcuni secoli dopo, si affermò come cane da compagnia dei sovrani inglesi. Era così amato dai regnanti che l'attuale nome “Cavalier King Charles” è stato voluto proprio da Re Carlo I in onore del suo piccolo spaniel “Blenheim”. In merito a quest’ultima parola, che indica un particolare mantello, esiste una leggenda attribuita ai duchi di Marlborough: la duchessa, in pena per il marito partito per la battaglia di Blenheim (la residenza in cui abitavano i coniugi), a causa dell'apprensione per la sorte del consorte, premette forte un dito sulla testa della sua piccola spaniel, allora gravida, che partorì dei cuccioli con una macchia tondeggiante sulla testa, da allora definita “Blenheim spot” o, recentemente anche “bacio di Buddha” o “kissing spot”. Ad oggi questa versione di colorazione è la più ricercata.

Dal Medioevo i Cavalier King sono stati i cani in assoluto più amati dalla nobiltà inglese, che li impiegava nella caccia e come cani da compagnia. Venivano spesso immortalati in opere e dipinti di famosi pittori europei, compaiono per esempio nei quadri di Tiziano, Van Dyck e Landseer. Con il tempo e con lo sviluppo delle rotte commerciali con l'estremo Oriente, vennero introdotti in Europa i cani da compagnia asiatici, come il Carlino o il Chin (spaniel giapponese), e i Cavalier King Charles spaniel venne incrociato con loro, dando origine al King Charles spaniel, altro “toy spaniel” più piccolo e dal muso molto schiacciato che sostituì l'originale Cavalier King nel cuore dell'aristocrazia.

La razza vide perciò un declino, fino agli anni 20 del secolo scorso, quando l'allevatore americano Roswell Eldrige giunse in Inghilterra e offrì 25 sterline come premio nella famosa esposizione cinofila “Cruft”, per ogni spaniel che presentava le vecchie caratteristiche del Cavalier King Charles, in particolare gli esemplari Blenheim. Grazie a questa iniziativa, vennero “salvate” coppie di cani con le antiche sembianze (leggermente più grandi e con il muso più allungato) e fu possibile ricreare una selezione corretta della razza. Nel 1926 fu fondato il Cavalier King Charles Club e fu redatto un primo standard, accettato dal Kannel Club inglese. Bisognerà però aspettare il 1945 perché il Cavalier King abbia un suo registro, separato dal piccolo King Charles.

La razza divenne in seguito così popolare, amata e ben selezionata in Inghilterra che nel 1973 un esemplare conseguì al Cruft il titolo di “Best in show”: mai prima di allora tale riconoscimento era stato conferito ad un cane di compagnia. Nello stesso periodo il Cavalier King si diffuse nel resto del mondo, trovando appassionati in ogni continente, soprattutto negli USA e in Nuova Zelanda, poi in Europa. In Italia la razza divenne popolare a partire dagli anni 90 ed è tutt'oggi uno dei cani da compagnia più apprezzati.

Motivazioni (desideri e bisogni)

Il Cavalier King è un simpatico e affettuoso cane da compagnia che racchiude in sé tutte le motivazioni che lo rendono perfetto per essere un fedele compagno di vita. Prima di tutte, in lui sono spiccate le motivazioni affiliativa ed epimeletica. Da sempre abituato e cresciuto a stretto contatto con i suoi umani, il Cavalier King è sicuramente un “angioletto custode” che vi seguirà e si prenderà cura di voi ovunque andiate: che sia fare le commissioni, lunghe passeggiate, appuntamenti mondani o semplicemente sul divano, lui sarà lì, sereno accanto a voi. Questa predisposizione alla convivenza però ha anche un lato meno piacevole: non ama per niente essere lasciato solo, soffre molto l'allontanamento, anche se solo temporaneo, dalla sua famiglia e non avrà certo problemi a dimostrarlo attraverso abbai e guaiti disperati, grazie anche alla motivazione comunicativa, molto alta.

Ed è proprio grazie a quest’ultima che riesce ad esternare in modo eloquente ogni suo stato d'animo e predisposizione nei rapporti: per un cane, soprattutto di piccola taglia, è importantissimo farsi capire, specialmente se si ama fare nuove conoscenze. Il Cavalier, infatti, ha anche un'alta motivazione sociale, in particolare eterospecifica; per lui è piacevole intessere amicizie con nuove persone, a patto che queste siano rispettose dei suoi spazi e della sua natura di cane, altrimenti si rischia di sfociare in un disagio dannoso per lui e per la vostra relazione. Essendo così piccolo e grazioso, il Cavalier King è soggetto ad attenzioni, carezze e manipolazioni spesso non gradite e soprattutto non richieste: è compito del suo umano tutelarlo e proteggerlo dalle inconsapevole invadenza degli estranei.

Pur essendo un piccolo cane nobile, il Cavalier King Charles spaniel (lo dice anche il nome!) ha ancora nel sangue una parte di dinamico e veloce cane da caccia: in lui viene fuori attraverso le motivazioni cinestesica e predatoria: se a casa è mite e coccolone, appena ne ha la possibilità si scatenerà in folli corse e rincorse dando sfogo a tutta la sua energia, non dimenticate mai di fargli fare il necessario movimento per renderlo appagato e felice.

Aspetto Fisico

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Il Cavalier King è un cane di piccola taglia, proporzionato e di aspetto aggraziato. Il corpo è agile, con testa di medie dimensioni piatta sulla regione del cranio con tartufo di colore scuro ben definito, gli occhi sono tondi e grandi con una tipica espressione dolce e intelligente, le orecchie sono lunghe e pendenti e ricadono sulle guance. Gli arti sono ben diritti e la coda è lunga, frangiata, dall'aspetto elegante e soffice.

Il pelo del Cavalier King è liscio, setoso e lungo, in particolare su orecchie e coda; presenta una varietà di colori: nero focato, rosso tinta unita, tricolore o blenheim (bianco con macchie castane), quest'ultimo è il più tipico e ricercato, in particolare se nel cane è presente la caratteristica macchia in mezzo alla testa chiamata “blenheim spot”. Le dimensioni sono contenute e devono essere proporzionate al peso che varia dai 5,4 agli 8 kg., sia per i maschi che per le femmine.

Cura e salute

Il Cavalier King Charles spaniel, come tutti i cani di razza, può avere predisposizione ad alcune patologie genetiche, a volte anche molto serie. Questa razza, in particolare, può soffrire di Prolasso della valvola mitralica (MVD), una malformazione cardiaca congenita che porta ad insufficienza cardiaca anche esemplari giovani e rappresenta la principale causa di morte del Cavalier.

Anche il Cavalier King Charles spaniel è vittima di maltrattamento genetico. Infatti è dimostrata un’alta prevalenza di una sindrome chiamata Chiari-like Syndrome o anche Malformazione Occipitale Caudale. In sintesi, in molti Cavalier il volume cerebrale è maggiore della capacità della scatola cranica, e questo causa l’erniazione di parte del cervelletto verso il canale vertebrale. Questo provoca, a sua volta, una patologia chiamata siringomielia, cioè un accumulo di liquido cefalorachidiano all’interno del midollo spinale. Una patologia complessa, dunque, ma soprattutto molto grave: il sintomo costante è il dolore, che si traduce anche in comportamenti di “grattamento” continui della zona del collo, e che può portare a immobilità, difficoltà alla deambulazione, crisi convulsive anche gravissime.

Il Cavalier King può essere colpito anche da Sindrome da caduta episodica, che causa un irrigidimento muscolare e provoca cadute più o meni frequenti, senza che il cane possa averne il controllo; troviamo inoltre la displasia del gomito, malformazione articolare per la quale è necessaria terapia farmacologica o intervento chirurgico per i casi più invalidanti, e la cheratocongiuntivite, detta anche sindrome dell'occhio secco, che colpisce appunto gli occhi e, se trascurata, può portare a lesioni della cornea e della congiuntiva. Per quanto riguarda la cura del pelo, il Cavalier necessita di essere frequentemente spazzolato, inoltre deve fare sufficiente attività fisica ed avere un'alimentazione adeguata.

Come sempre, se siete decisi ad adottare un cane di razza, non affidatevi al primo che capita, ad un negozio di animali o alle ricerche su internet: il modo migliore per trovare un cucciolo in salute è quello di rivolgersi ad un allevatore esperto e responsabile.

Cosa fare con un Cavalier King Charles spaniel

Con un Cavalier King si può fare praticamente tutto. È un cane piccolo, che ama la socialità e la compagnia dei suoi umani, perciò avrà piacere se condividerete con lui l'intera giornata: portatelo a fare le vostre commissioni, al ristorante, in centro a fare shopping… sarà un privilegio avere a fianco un piccolo quadrupede reale! Ovviamente, facendo tutte queste attività insieme, è doveroso essere responsabili della sua tutela e sicurezza: intanto ricordiamoci che è un cane e come tale deve essere trattato. Rispettate la sua dignità evitando di infilarlo in passeggini o trolley come fosse un peluche (sa camminare benissimo), non copritelo con piumini o cappottini imbottiti se ci sono 15 gradi (il pelo isola perfettamente dal freddo) e soprattutto non esibitelo come un trofeo. Anche se a al Cavalier piace fare amicizia, non vuol dire che sia etico farlo accarezzare e strapazzare da tutti, magari trascinandolo per la strada senza nemmeno dargli l'opportunità di annusare qualche marcatura.

Da “buon spaniel” può darvi soddisfazioni anche nella natura: portatelo con voi a fare belle camminate nel bosco o su qualche prato giocando a rincorrervi, questa razza ha anche grande bisogno di muoversi e sfogare tutta l'energia imprigionata in quel corpicino grazioso. A casa sarà invece un perfetto coinquilino: non vi lascerà un attimo, seguendovi in ogni stanza e accomodandosi accanto a voi sul divano durante i vostri momenti di relax.

Relazione e contesto ideale

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Il Cavalier King è un cane che si adatta bene a molte situazioni. Essendo stato selezionato per vivere a stretto contatto con gli umani, il suo contesto ideale è una famiglia ma starà bene anche se si è single, l'importante è considerare che non ama la solitudine, perciò non è fatto per persone che hanno poco tempo da dedicargli. Questa razza è piuttosto delicata e deve necessariamente vivere in casa, siate consapevoli che un Cavalier King vi starà accanto in ogni momento della giornata.

Può essere adatto alla vita in città, a patto che periodicamente gli diate occasione di correre libero all'aria aperta, magari nel verde; il Cavalier ha bisogno di fare attività fisica e questo gioverà senza dubbio alla vostra relazione. È un cane adatto anche ai bambini, è molto mite e giocoso, ma non deve mai essere lasciato alla mercé dei piccoli umani: tendenzialmente non morde ma le interazioni tra cani e bambini devono essere sempre tenute sotto controllo, per evitare che nessuna delle parti subisca esperienze negative e stressanti.

Una giornata con un Cavalier King Charles spaniel

Suona la sveglia, aprite gli occhi e vedete un piccolo batuffolo che si stiracchia sul cuscino accanto: il vostro Cavalier King si è svegliato ed è pronto ad iniziare la giornata insieme a voi. Dopo le coccole del buongiorno, scende dal letto e vi segue festoso, è tempo di prepararsi per la passeggiata. Uscite, lui è davvero elegante con la sua pettorina coordinata al guinzaglio e vi trotterella accanto annusando le tracce e guardandosi intorno, fino ad arrivare al parco. Lì c'è una piccola area verde dove potete lasciarlo libero ad interagire con i suoi amici cani, avete una sorta di “appuntamento fisso” con i soliti fidati quattrozampe.

Dopo giochi e corse forsennate vi meritate una bella colazione al bar; appena arrivati prendete posto ed ordinate cappuccino e brioche per voi e una ciotolina d'acqua fresca per lui, ormai nel quartiere è una piccola star e il barista gli offre anche un piccolo assaggio di biscotto. Al rientro a casa, il piccolo Cavalier King fa il suo pasto e poi si accomoda ai vostri piedi nello studio: avete la fortuna di lavorare da casa in modo che lui possa stare in vostra compagnia il più possibile; quando lo avete scelto eravate consapevoli del fatto che non avreste potuto lasciarlo solo a lungo.

Nel pomeriggio avete qualche commissione da fare, vi preparate e partite per sbrigare le incombenze in fretta: alle 4 escono i bambini e dovete andare a prenderli! Appena fuori dalla scuola il Cavalier è contento di salutare i suoi “fratellini” umani ed i loro compagni, voi vigilate sempre sulle interazioni in modo che i bambini siano delicati con lui e non lo mettano a disagio. Dopo aver salutato la classe, salite tutti in macchia: è una bella giornata e cogliete l'occasione di fare una bella passeggiata nel verde tutti insieme nelle colline subito fuori città.

Il Cavalier King è libero di correre, inseguire la pallina, annusare il vento e sgranchirsi le zampette; gioca felice con i bambini e sembra impossibile che abbia tutta quella energia… Verso sera rientrate a casa, mentre preparate la cena, lui vi tiene compagnia sonnecchiando nella sua cuccia in cucina per poi riunirsi a tutta la famiglia sul divano davanti a un bel film. È davvero avventurosa la vita di un piccolo spaniel!

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