Cosa rappresenta per me la relazione con un cane: mentre provo a descriverlo, la testa cerca le parole giuste che, per l’internità relazionale stessa e la natura delle emozioni che si vivono ripercorrendo la strada di vita insieme, non si riesce mai a descrivere totalmente.
La relazione è sicuramente un punto di inizio e mai di arrivo: ogni volta che mi sono posta un traguardo e non delle tappe di crescita intermedie, il castello di carte delle aspettative è crollato. La relazione è, anche e senza dubbi, un bel pezzo di strada che decidiamo di fare insieme, cani e umani ma anche nella nostra stessa specie: perché il più delle volte, ci saremo conosciuti, ci saranno delle affinità e ci saremmo vicendevolmente affidati. Ma, ben presto, nella continuità del rapporto, inizieranno a saltar fuori le differenze, le divergenze, le complessità: quella voglia di far sapere all’altro che abbiamo tratti di noi che non siamo disposti ad ipotecare pur volendo continuare la strada insieme. E questo accade anche con un cane.

Un cammino da compiere insieme, tenendo conto che il cane è altro da sé

È proprio nei frangenti in cui sembrerà che nel cammino uno sia più avanti e un altro rimasto più indietro, bisogna essere davvero come funamboli: attenti ad ogni movimento, consci che la testa e il cuore come su una corda devono sempre oscillare alla ricerca di un equilibrio e mai pendere da un lato. Le relazioni sono ciò che ci definiscono e sono una delle più grandi prove di accettazione di noi stessi e dell’altro. Le criticità non sono altro che lo specchio in cui vengono riflessi tratti di noi che non conosciamo, che spesso ci fanno paura, che non abbiamo ancora scoperto e l’altro, con le sue differenze, è semplicemente là per mostrarcele. Sta a noi farne uno strumento di crescita. Nell’accettazione di rapportarci ai cani, una specie sociale quanto la nostra ma dalla comunicazione e i tratti tanto differenti, sarà bene che non ci si limiti mai ad accettare le cose in modo passivo ma che ci spinga sempre una sana curiosità, di rimanere aperti alle ipotesi, alle interpretazioni, senza giudizi. Non possiamo essere guidati solo da una profonda empatia e dalla voglia di metterci nella testa dell’altro ma proiettati alla comprensione che ruota intorno a tutti i bisogni di quell’individuo, emozioni comprese.

I bisogni del cane non necessariamente collimano con i nostri

Le relazioni, tutte le relazioni, per essere sane, non possono mai pretendere l’accettazione totale dell’altro e non possono neanche avere la pretesa di cambiare chi abbiamo di fronte. È difficile non azzerarsi per interiorizzare davvero l’altro ma è altrettanto difficile spesso, accettare che possa avere dei bisogni che non collimano sempre coi nostri. All’inizio di questo pezzo di strada insieme non sappiamo mai quanto durerà e dobbiamo essere in grado di fare nostri anche quegli aspetti che non ci rispecchiano. Ogni volta che l’equilibrio sembra rompersi, dobbiamo essere in grado di trasformare le criticità in opportunità. Solo se entrambi saremo in grado di farlo, nonostante tutte le pause che la nostra relazione si troverà ad affrontare, alla fine di questo pezzo di strada ciascuno dei due sarà un po' più ricco di quando è partito, un po' più ricco di qualcosa dell’altro. Abbiamo un grande compito da portare là fuori che è quello di dimostrare alla società, che le differenze non sezionano, non dividono, non allontanano ma sono e possono essere fonte di crescita, arricchimento e convivenza.

Ogni cane ha qualcosa da comunicare, ogni cane è una storia a sé

Sono diversi i cani che sono arrivati nella mia vita e con cui ho fatto un pezzo di strada insieme. Qualcuno non c’è più mentre con altri, condivido ancora la mia esistenza. Cani che hanno insieme a me cambiato decine di case, città, paesi. Cani che hanno visto nascere e crescere i miei figli. Cani che hanno fatto pezzi di strada insieme a me anche quando il momento non era dei migliori. Ma è proprio nello starci, semplicemente nell’esserci e nel fare insieme, che la loro presenza ha aggiunto di significato.

Le relazioni non sottraggono mai, anche quando richiedono tempo, accettazione e fatica: una relazione aggiunge sempre! Nella nostra piccola internità relazionale, ognuno dei cani è stato un pezzo fondamentale del puzzle della mia vita. Famiglia, sì: credo che per quanto poco convenzionale, io mi sia sempre considerata con loro “famiglia”. Perché famiglia ha un significato più profondo: se le relazioni e gli affetti sono ciò che ci definiscono, famiglia è la cornice che ci fornisce il senso di appartenenza.