Validato da Elena Garoni
Membro del Comitato Scientifico di kodami
Medico Veterinario comportamentalista

Pensando a questa razza viene in mente una specie di leone: un animale fiero e imponente, placido e determinato, con antiche e nobili origini. E il Chow Chow è proprio così.

Arrivato dalla Cina imperiale, ha conquistato subito i cuori di molti appassionati nel mondo. Il suo folto e morbido pelo e la sua caratteristica lingua blu sono tratti che lo rendono particolare e unico.

Un cane saggio, indipendente, dal carattere schivo e riservato, il Chow Chow non è certo una razza adatta a tutti. Per poter vivere felicemente con lui bisogna conoscerne a fondo le caratteristiche ed essere disposti a mettersi in gioco ma, se saprete apprezzarne le qualità, il Chow Chow vi potrà dare tanto amore e soddisfazioni.

Origine

Cina

Standard

Standard N° 205 / 27.01.2011

Gruppo 5 Cani di tipo Spitz e di tipo primitivo Sez. 5 Spitz asiatici e razze affini

Aspetto

Il Chow Chow è un cane di taglia medio grande, dal portamento fiero, con corpo compatto e proporzionato. La testa è voluminosa con muso corto, occhi piccoli e scuri e orecchie piccole e distanziate portate erette. Ha la caratteristica lingua nero-blu e palato nero. Le zampe posteriori hanno una conformazione particolare che gli dona una tipica andatura come se camminasse “sui trampoli”.

Il pelo può essere corto, denso e liscio, o lungo, folto che forma una criniera intorno al collo. Il mantello è sempre monocolore è può essere nero, rosso, crema, blu o bianco (molto raro).

Le dimensioni sono di cm altezza: maschi 48–56, femmine 46 -51

Motivazioni

Cinestesica, protettiva, territoriale, affiliativa, predatoria, perlustrativa.

Amante di

Fare la guardia, difendere il suo umano di riferimento, fare camminate.

Alimentazione, cura e mantenimento

Il Chow Chow è una razza non troppo modificata dall'uomo ma può comunque essere predisposta a diverse patologie genetiche.

Tra queste troviamo le malattie articolari come la displasia del gomito e la lussazione della rotula, le patologie oculari come entropion ed ectropion (malformazioni della palpebra)e trichiasi. La razza può essere colpita anche da ipotiroidismo.

Il pelo del Chow Chow richiede costante cura, deve essere spazzolato di frequente per eliminare nodi e pelo morto.

L'alimentazione deve essere equilibrata ed adeguata all'attività fisica svolta.

Origine e storia

Una leggenda narra che il Chow Chow esistesse già ai tempi della Creazione e che, mentre Buddha dipingeva di blu il cielo, un giovane esemplare, prescelto dalla divinità, lo seguiva leccando le gocce di colore che cadevano a terra. Da qui la sua caratteristica lingua dalle tonalità bluastre.

Favole a parte, è sicuro che questa sia una delle razze più antiche esistenti, difficile da collocare nel tempo e nel luogo di origine.

Anche il nome ha origini incerte: un'ipotesi sostiene che derivi dalla parola cinese “chaou” che significava “cane forte e primitivo”. Secoli più tardi invece questo cane venne definito “Chow Chow”, termine che indicava le straordinarie merci importate da grandi commercianti cinesi.

Pare che cani simili a leoni furono introdotti in Cina attraverso le invasioni barbariche nel XI sec. a.C. e che venissero impiegati nella caccia, nella difesa e nel traino. Si racconta che l'Imperatore Ling-Ti li considerasse come veri e propri membri della famiglia (con tanto di servitù!) e che i contadini della Mongolia li dessero come dote alle loro figlie.

Purtroppo non si hanno molte né precise testimonianze di questi primi periodi di sviluppo della razza perché intorno al 205 a.C. l'Imperatore Chin Shin ordinò di distruggere quasi tutte le opere letterarie esistenti.

Intorno all'anno 1000 i Chow Chow furono allevati principalmente dai monaci che riuscirono a preservare la razza in seguito a terribili inondazioni e carestie che colpirono la Cina durante la dinastia Tang. Questi cani, in particolare quelli blu, vivevano nei templi a contatto con i monaci e facevano la guardia al luogo sacro.

A causa delle politiche cinesi e della chiusura nei confronti delle altre culture, per la comparsa in Europa bisogna aspettare il XVII secolo quando, con lo sviluppo dei traffici commerciali, alcuni marinai inglesi dell'East Company portarono in Gran Bretagna alcuni esemplari di Chow Chow, che furono immediatamente apprezzati ed allevati, per poi diffondersi in tutto il Vecchio Continente.

Alcuni esemplari iniziarono ad apparire nelle esposizioni con il nome di “Chinese Dog” o “Chinese Edible Dog” perché, purtroppo, in Cina questi cani erano e, in alcune aree sono tutt'ora, molto apprezzati anche per le carni e la pelliccia. Solo in seguito venne attribuito il nome definitivo “Chow Chow”.

Uno dei primi allevatori inglesi fu Mr. Temple, a cui si deve la fondazione del primo Club di razza nel 1895 e la formulazione del primo standard ufficiale, basato sulle caratteristiche di un suo prezioso esemplare, Chow VIII, che fu importato direttamente dalla Cina e divenne campione inglese di bellezza nel 1893.

Da quel momento in poi la razza ebbe una grande ascesa, sia nel Regno Unito che nel resto d'Europa.

Per quanto riguarda l'Italia, il Chow Chow non è molto diffuso ma ha da sempre grandi estimatori che portano avanti la storia e la selezione della razza.

Motivazioni (desideri e bisogni)

Se si pensa alle remote origini della razza, non è difficile pensare a quali siano le motivazioni più sviluppate nel Chow Chow. Impiegato nell'antica Cina nella caccia alla grossa selvaggina, si porta dietro la cinestesica e la predatoria, che muovono in lui la necessità di fare molto movimento e se capita l'occasione di rincorrere qualche preda il desiderio di afferrarla. Questo si riflette nella vita quotidiana quando il Chow Chow tira al guinzaglio perché sente il bisogno di trotterellare libero oppure quando gli passa troppo velocemente un ignaro malcapitato che può “beccarsi” una pinzata. Tenete conto comunque che questa razza ha un modo pacato e difficilmente si sfocerà in tragedia, a patto che si ponga sempre attenzione all'ambiente circostante.

Anche la motivazione perlustrativa è molto presente, il Chow Chow ama fare lunghe camminate, possibilmente libero, ed è qui che mette alla prova la vostra calma e la vostra pazienza: è capace di macinare chilometri con quelle zampe rigide e la sua buffa andatura, abituato alle impervie condizioni meteorologiche e alle immense pianure dell'estremo Oriente. Non si farà mai scoraggiare da pioggia, freddo e neve né da terreni impervi e boschi impenetrabili. È compito vostro riuscire a stargli dietro!

Da buon guardiano dei templi, non farà fatica a considerare casa sua e i suoi confini come spazi altrettanto sacri: li proteggerà coraggiosamente attraverso la sua motivazione territoriale, stando sempre attento alle eventuali “invasioni” da parte di estranei. Il Chow Chow, sempre in modo riflessivo e silenzioso, si prenderà la responsabilità di decidere chi può entrare e chi invece deve rimanere fuori; la sua motivazione protettiva lo farà comportare allo stesso modo anche nei vostri confronti: presterà molta attenzione a chi vi si avvicina e, nel caso non gli andasse a genio, sistemerà la faccenda con un ringhio ben assestato.

In questi casi sta a voi gestire le situazioni, insegnando al vostro Chow Chow che non tutti sono nemici e rappresentano una minaccia; è fondamentale quindi impostare e coltivare da subito una profonda relazione, basata su conoscenza, fiducia e rispetto reciproci.

È un cane spesso molto deciso e difficilmente cambierà idea se vuol fare una cosa, farvi guidare da un educatore o istruttore esperto potrebbe essere di grande aiuto, soprattutto se siete alle prime armi con questa razza.

È un cane che è sempre stato abituato a vivere a stretto contatto con l'uomo: la motivazione affiliativa è alta ed il Chow Chow sente il bisogno di passare molto tempo con voi ma… a modo suo: questo cane-leone non ama particolarmente il contatto fisico se non quando lo richiede espressamente (e comunque di rado). Non aspettatevi dal Chow Chow feste di benvenuto o corse pazze per venirvi a salutare, né giornate abbracciati stretti sul divano: la sua presenza è costante e affettuosa ma sempre discreta.

Condividere la vita con lui è un delicato equilibrio di movimenti, sguardi, leggere carezze e tanto, tanto amore.

Aspetto fisico

Il Chow Chow è un cane di taglia medio/grande, dall'aspetto fiero e imponente, con corpo compatto, corto ma proporzionato.

La sua testa è massiccia e voluminosa con muso corto e grosso, gli occhi sono piccoli di colore scuro e le orecchie, ben distanziate, sono piccole e portate erette. La mandibola è forte e le mucose hanno una tipica colorazione nera, così come la lingua che si presenta blu.

Gli arti sono muscolosi e paralleli, i posteriori hanno poca angolazione del ginocchio e questo rende l'andatura del Chow Chow un po' rigida con passi brevi e dondolanti, spesso definita "a pendolo".

Il pelo può essere corto o lungo: nel primo caso è denso e liscio, nel secondo è molto folto e forma una regale criniera nella zona del collo, ha un sottopelo soffice e resiste alle intemperie. I colori del mantello sono: nero, rosso, crema, blu o bianco (molto raro) e devono essere unicolore.

Le dimensioni sono per i maschi dai 48 ai 56 cm, per le femmine dai 46 ai 51 cm, il peso varia dai 23 ai 28 kg per entrambi i sessi.

Cura e salute

Il Chow Chow è una razza molto antica anche se in tempi più recenti la selezione ha influito accentuando alcune caratteristiche, in particolare il mantello e l'andatura, e quindi può soffrire di alcune patologie genetiche ed ereditarie.

Tra queste troviamo la displasia del gomito, una malformazione dell'articolazione che può avere diverse gravità e che deve essere trattata con terapia farmacologica, fisioterapia o eventualmente attraverso intervento chirurgico, e la lussazione della rotula .

Gli occhi del Chow Chow possono essere colpiti da entropion ed ectoprion, che causano una malformazione delle palpebre che possono essere ripiegate all'interno (nel primo caso) o verso l'esterno (nel secondo caso), e trichiasi, ovvero una crescita anomala delle ciglia che vanno ad irritare la cornea in quanto rivolte verso il centro dell'occhio.

La razza può soffrire anche di ipotiroidismo.

Per quanto riguarda l'alimentazione, è importante che sia equilibrata ed adeguata all'attività fisica, soprattutto durante la crescita.

Inoltre, il pelo del Chow Chow ha bisogno di essere spazzolato costantemente per tenerlo pulito e sciogliere eventuali nodi.

Essendo una razza piuttosto rara nel nostro paese, è opportuno rivolgersi ad allevatori professionisti ed esperti per evitare spiacevoli situazioni.

Cosa fare con un Chow Chow

Il Chow Chow è una razza molto indipendente e poco collaborativa: per renderlo felice la cosa migliore da fare è senz'altro uscire, portarlo nella natura e dargli la possibilità di camminare libero, esplorando i luoghi e godendosi i profumi degli alberi, dei prati e della terra. Per essere più tranquilli e avere la certezza di non “perderlo”, potete utilizzare una lunghina in modo che il cane mantenga sempre un legame con voi, pur avendo la possibilità di allontanarsi in autonomia.

Per quanto riguarda la vita quotidiana, potete portarlo con voi nelle vostre commissioni o impegni, ricordando sempre che il Chow Chow non ama molto la socialità, perciò evitate situazioni in cui c'è tanta gente o in cui lui potrebbe sentirsi a disagio.

Infine potete rilassarvi e godervi delle belle giornate in casa o in giardino in compagnia della sua riservata fierezza, voi sul divano e lui a pochi metri.

Relazione e contesto ideale

Spesso si legge che il Chow Chow è un “cane non cane”, perché presenta caratteristiche poco convenzionali se paragonate a quelle di un qualsiasi altro suo simile.

La famiglia adatta a lui deve essere ben consapevole di quello il Chow Chow è realmente: un cane dal grande cuore ma riservato e serio, non fa assolutamente per voi se cercate una compagnia festosa, sempre disposta a seguirvi e a giocare.

È ideale per persone che conoscono bene il linguaggio e il comportamento animale: non è proprio il cane da prima esperienza, soprattutto per la sua riservatezza. Si lega molto all'umano di riferimento ma con gli estranei è diffidente e non ama il contatto fisico né le coccolo troppe “focose”. Con lui bisogna imparare un linguaggio fatto di sguardi, sfumature e silenzi.

Generalmente è un cane non aggressivo, a patto che venga rispettato, e può convivere con i bambini se questi sono educati in modo da non importunarlo o infastidirlo; se cercate un compagno di giochi per i vostri pargoli il Chow Chow non è il cane che fa per voi. Inoltre, non è molto socievole nemmeno con i suoi simili e altri animali, la convivenza con altri cani o gatti potrebbe essere non gradita. Di solito i Chow Chow se non sono “figli unici” vivono insieme ad altri esemplari della stessa razza.

Se desiderate intraprendere un'avventura con questo antico cane imperiale siate pronti a vivere esperienze inaspettate e piene di un affetto discreto e profondo.

Una giornata con un Chow Chow

La sveglia suona, aprite gli occhi, vi stiracchiate e date uno sguardo all'angolo della stanza dove incrociate lo sguardo dolce del vostro Chow Chow appena sveglio.

Vi alzate simultaneamente e lui vi saluta con un affettuosa musata sulla mano che ricambiate con qualche carezza. Poi, dopo il caffè, vi preparate e uscite.

Appena fuori di casa, iniziate la vostra passeggiata. A volte tira un po' al guinzaglio se sente odori interessanti o se viene stimolato da qualche movimento improvviso, ma di solito è tranquillo e pacato e la camminata fino al parco è molto piacevole. Vi dirigete in una zona verde tranquilla e recintata in modo che possiate lasciarlo un po' libero di esplorare ed annusare le marcature, il passaggio di qualche animale notturno e l'erba fresca.

Dopo l'uscita mattutina rientrate a casa, voi dovete andare a lavorare ma avete abituato il vostro Chow Chow a stare per qualche ora da solo. Gli lasciate un buon masticativo da rosicchiare in vostra assenza, tranquilli del fatto che è un cane indipendente e che vi aspetterà sereno sonnecchiando.

Al vostro rientro vi trotterella incontro felice, non mostra mai tanto entusiasmo ma vi accoglie sempre con tanto affetto. È il momento di dedicarsi a voi due: vi cambiate, gli mettete la pettorina e partite verso la campagna, poco fuori città.

Scesi dall'auto lui corre subito verso i prati, lasciate che si allontani ma per sicurezza gli avete agganciato una robusta lunghina, in modo che lui si senta libero e voi siate tranquilli di non perderlo d'occhio. In natura si trasforma in un antico e imponente cacciatore, come i suoi avi: segue tracce, trotta nel bosco, segue tutti i movimenti tra la vegetazione.

Verso sera è tempo di rientrare dalla famiglia, tornati a casa vi dedicate alla cena e al relax, non siete persone mondane e avete scelto un cane proprio come voi. Dopo aver mangiato tutti insieme, vi sistemate sul divano per guardare un bel film mentre il vostro fiero Chow Chow riposa placido sul cuscino, sereno e contento di proteggere i suoi affetti più cari.

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