I cani di razze originarie della Cina sono diventati popolari in Occidente soprattutto per il loro aspetto caratteristico. Il Chow Chow, il Carlino, lo Shih Tzu vengono considerati oggi a tutti gli effetti tra i "cani da compagnia" più amati e popolari in tutto il mondo. Provengono da questo enorme paese anche razze più sconosciute in Italia come il Chongqing, il cane lupo di Kunming e il Tibetan Spaniel. Andiamo a scoprire nel dettaglio chi sono i cani cinesi, come si comportano e quali motivazioni manifestano più frequentemente.

Chinese Crested Dog

Iniziamo con uno dei cani dall'aspetto più particolare. Il Chinese Crested Dog infatti è uno dei pochissimi "cani nudi", ovvero i cani senza la protezione del pelo sulla totalità del corpo. Esistono due versioni di questa razza: Hairless e Powder Puff, le quali si differenziano per la presenza o meno di ciuffi di pelo sul capo, sulle zampe e sulla coda. Questo cane di taglia piccola viene considerato di origine cinese anche se la sua storia sembra essere molto più antica rispetto alla popolarità raggiunta in Cina. Nelle loro prime esplorazioni i commercianti cinesi avrebbero infatti incontrato il Crested Dog sulle coste dell'Africa, imbarcandolo per proteggersi dai topi presenti in grandi quantità sulle navi. Una volta giunti a casa, i cinesi cominciarono ad utilizzarlo come custode dei tesori e come cane da caccia, ed ecco come ha avuto origine la sua motivazione predatoria e la sua diffidenza verso gli sconosciuti che entrano nel suo territorio.

Motivazioni prevalenti: cinestesica, predatoria, territoriale, protettiva, affiliativa.

Shar Pei

La città di Dialak, sulle coste del Mar Cinese del Sud è il luogo in cui questa razza ha avuto origine. La coda arricciata sulla schiena, ma soprattutto le rughe sul muso e le pieghe sulla schiena gli conferiscono un aspetto davvero particolare e infatti il suo nome deriva dagli ideogrammi cinesi, shu che significa "sabbia" e pei che significa "pelle", quindi "pelle di sabbia", probabilmente a sottolineare proprio la particolare consistenza della cute. Le prime testimonianze dell'esistenza di questo cane si hanno intorno al 200 a.C., con dei dipinti della dinastia Han che ne ritraggono le caratteristiche forme. Estremamente affiliativo, talvolta ha problemi di comunicazione con i suoi simili a causa della poca espressività del muso che rischia di creare malintesi.

Motivazioni prevalenti: affiliativa, esplorativa, protettiva

Chow Chow

Forse la razza cinese più amata per questioni estetiche. Famoso per il suo aspetto leonino, ha una caratteristica che lo contraddistingue: il Chow Chow ha la lingua  blu. Più popolare nella versione color miele, negli ultimi anni sta prendendo piede il Chow Chow nero. Si tratta di cani riservati che non amano particolarmente il contatto. Hanno un'attitudine all'autonomia e amano fare i guardiani, fattore forse sottovalutato da chi li adotta come "cani da compagnia". Il Chow Chow ha una comunicazione complicata con i suoi simili, che in un certo senso ricorda quella di alcuni cani giapponesi, ma si prende meno sul serio rispetto agli Akita e vi farà sorridere quando durante la passeggiata si inchioderà perché non vuole più andare avanti. Abbiate pazienza, è davvero convinto di avere ragione. Fermatevi con lui a cercare di capire cosa lo blocca e vi reputerà alla sua altezza.

Motivazioni prevalenti: territoriale, perlustrativa, affiliativa, protettiva

Pechinese

Secondo alcune analisi del DNA, risulta uno dei cani più antichi al mondo e che meno si discosta dalla genetica del lupo. Sembra difficile crederlo, vista la sua stazza e l'aspetto tutt'altro che selvatico, ma d'altra parte sul suo conto è diventata popolare una leggenda cinese che lo vede addirittura come il guardiano del Buddha. Sarà la sua storia o forse l'abitudine delle famiglie potenti dell'antica Cina a vivere proprio con cani di questa razza ma la sua grande autostima lo porta ad allontanare con coraggio e determinazione quelli che considera invasori dei suoi spazi. Affiliativo e amante delle cure dei suoi umani, se ripone fiducia in loro.

Motivazioni prevalenti: affiliativa, territoriale, competitiva, comunicativa, etepimeletica

Shih Tzu

Originario del Tibet, lo Shih Tzu vive oggi una nuova vita nelle famiglie occidentali dove, forse grazie al suo pelo candido, viene considerato uno dei cani da compagnia più belli. Le immagini dei cani di questa razza acconciata con fiocchetti e codini sono tra le più diffuse ma questo non significa che lui ne vada fiero. Il suo amore per il contatto con gli umani, se c'è, si limita ai propri umani di riferimento e non apprezza particolarmente le incursioni degli sconosciuti. Amerà difendervi e insieme a voi anche la sua intoccabile cuccia.

Motivazioni prevalenti: affiliativa, protettiva, comunicativa, epimeletica.

Chongqing

Il Chongqing  è un cane di taglia media con un'origine molto antica, anche se ad oggi è molto raro e praticamente inesistente al di fuori dei confini cinesi. Il suo aspetto ricorda in parte lo Staffordshire Bull Terrier, pur non avendo nulla in comune con lui. Questo cane, dall'aspetto decisamente differente rispetto alle altre razze di origine cinese, ha avuto una storia particolare che lo ha portato quasi alla scomparsa. In passato veniva considerato un cane da combattimento simbolo di benessere economico della famiglia a cui apparteneva, ma nel XX secolo il numero di cani Chongqing è progressivamente diminuito perché  ritenuti un "retaggio capitalistico". Oggi è in atto un tentativo di recupero della razza ma ne esistono ancora pochi esemplari nel mondo e lo standard di razza non è attualmente riconosciuto da nessuna organizzazione cinologica internazionale.

Motivazioni prevalenti: (difficili da definire vista la rarità)

Mastino Tibetano

Il Mastino Tibetano è di grandi dimensioni e vede le sue origini sull'Himalaya. Nato come cane da lavoro dei pastori nomadi è stato utilizzato anche come guardiano dei tempi. Di lui parlò anche Marco Polo e alcuni lo considerano il primo vero cane da montagna, padre di tutti i molossoidi della sua categoria. Il pelo, la stazza e la conformazione fisica gli permettono di sopravvivere ai rigidi climi delle montagne più alte del mondo: non teme la pioggia, la neve, la solitudine. Potrebbe però vivere male le città, gli ambienti eccessivamente popolosi di esseri umani e le richieste che vengono fatte durante la normale routine moderna delle famiglie occidentali. Probabilmente è meglio che continui a vivere nei suoi luoghi ideali, accompagnando il bestiame e controllando le Guest House Nepalesi, costruite per i turisti sportivi dell'Himalaya, dove molto spesso c'è proprio un Mastino Tibetano ad accoglierli con pacatezza.

Motivazioni prevalenti: territoriale, protettiva, comunicativa, perlustrativa, affiliativa

Carlino

Questo famoso cane da compagnia ha subito negli ultimi anni una forte selezione da parte dell'uomo, legata soprattutto alla forma del cranio. Per questo motivo, spesso, mostrano problemi di salute, come accade ai cani brachicefali. Il consiglio, per evitare questi rischi, è quello di scegliere individui dal muso non troppo schiacciato. Questo cane è stato a lungo considerato sacro e i monaci tibetani credevano addirittura che le rughe del suo viso nascondessero l'ideogramma principe. Il Carlino è un molosso in miniatura e proprio di questa categoria di cani mantiene il coraggio e la motivazione affiliativa.

Motivazioni prevalenti: affiliativa, sociale, comunicativa, epimeletica ed et-epimeletica, collaborativa.

Cane Lupo di Kunming

Anche il Cane Lupo di Kunming è una razza molto rara e l'origine è molto moderna. La selezione di questa razza è avvenuta infatti negli anni 50 del secolo scorso quando anche la Cina ha sentito la necessità di creare una propria razza per l'utilizzo militare. L'origine non è completamente chiara ma comprende sicuramente l'incrocio con il Pastore Tedesco. Estremamente affiliativo e collaborativo come il più noto cugino europeo, anche questa razza è quasi impossibile da incontrare fuori dal paese natale.

Motivazioni prevalenti: territoriale, affiliativa, collaborativa, protettiva, cinestesica

Tibetan Spaniel

I monaci tibetani portavano questi cani con loro nelle attività di preghiera e per questo motivo venivano chiamati anche "Tibetan prayer Dog". Molti esperti credono che questo cane sia stato originato dall'incrocio tra Carlino, Pechinese e Spaniel Giapponese. Spesso diffidente ma amante del moto e delle passeggiate in libertà, è un cane considerato un cane da compagnia ideale soprattutto per chi abita fuori dalle città potenzialmente troppo rumorose ed affollate per un tibetano. La coda viene portata arricciata sulla schiena, come molte razze orientali, e il pelo non ha standard obbligatori di colore.

Motivazioni prevalenti: affiliativa, epimeletica, territoriale, protettiva