Validato da Elena Garoni
Membro del Comitato Scientifico di kodami
Medico Veterinario comportamentalista

Il Pastore Tedesco è senz'altro una delle razze più amate e conosciute al mondo: dal cinema alla televisione, dalle forze dell'ordine all'assistenza ai disabili e fino alle operazioni di salvataggio è sempre stato il cane “eroe” per antonomasia. Questo bellissimo cane da pastore, di taglia medio-grande, dal pelo corto o lungo, è pieno di vita e voglia di fare, instancabile e sempre pronto ad imparare cose nuove. Può essere un compagno davvero meraviglioso ma per renderlo felice e appagato è necessario conoscere a fondo quelli che sono i suoi bisogni, le sue motivazioni e le sue esigenze. Vivere con un Pastore Tedesco vi farà capire cosa significa realmente fedeltà e fiducia, a patto che anche voi siate disposti a giurargli rispetto ed amore eterno.

Origine

Germania

Standard

Standard N° 166 / 23.12.2010

Gruppo 1 Cani da pastore e bovari (escluso i Bovari Svizzeri ) Sez. 1 cani da pastore

Aspetto

Il Pastore Tedesco è un cane di taglia medio-grande, con corpo solido e muscoloso. La testa è a proporzionata a forma di cono, con occhi a mandorla scuri e orecchie a punta portate erette. Gli arti sono robusti, quelli posteriori sono arretrati e rendono la groppa leggermente obliqua, la coda è lunga e pendente.

Il pelo esiste in due versioni: Stockhaar (corto, duro e compatto) e Langstockhaar (lungo, morbido e frangiato) entrambe con folto sottopelo; il colore può essere grigio, nero, nero con focature dal bruno al giallo. Le dimensioni sono per i maschi: altezza 60 – 65 cm con un peso da 30 a 40 Kg, per le femmine: altezza 55 – 60 cm con un peso da 22 a 32 Kg

Motivazioni

Predatoria, cinestesica, collaborativa, affiliativa, comunicativa, sociale, possessiva, protettiva, competitiva, territoriale.

Amante di

Fare movimento, praticare attività con i propri umani, passare il tempo in famiglia, imparare cose nuove.

Alimentazione, cura e mantenimento

Il Pastore Tedesco, come tutti i cani di razza, può soffrire di alcune patologie genetiche. Tra le più comuni troviamo la displasia del ginocchio e dell'anca (sempre più frequente a causa di una selezione che porta ad avere esemplari con groppa sempre più abbassata), la mielopatia degenerativa che colpisce il sistema neurologico, l'epilessia idiopatica, malattie dermatologiche e la torsione gastrica.

Come sempre si raccomanda di rivolgersi ad allevatori professionisti e responsabili. Questa razza necessita di attività fisica costante e di un'adeguata alimentazione. Il pelo va spazzolato con costanza.

Origine e storia

Sin dai tempi più antichi in Europa i popoli erano abituati alla convivenza con i cani che fossero grandi molossi da difesa, abili cacciatori o efficientissimi pastori conduttori. Sono proprio questi ultimi che abitavano i territori dell'attuale Germania, dove erano tutelati ed ampiamente impiegati nella protezione di greggi e fattorie. Erano talmente importanti che nel VII secolo fu emesso l' “Editto di Rodari”, che sanzionava pesantemente chiunque ferisse o uccidesse un cane pastore “che azzanna i lupi”. Tutte le popolazioni germaniche dell'epoca, i Franchi di Carlo Magno, i Sassoni e gli Alemanni, seguivano scrupolosamente questa legge. I Frisoni addirittura avevano previsto multe differenziate: più salate nel caso di maltrattamento a “pastore che è solito uccidere il lupo”, meno care per quel pastore che “è solito straziarlo ma non ucciderlo”.

Per salvaguardare questi coraggiosi cani, le popolazioni germaniche iniziarono a “proteggere” degli esemplari predecessori di alcune razze attuali, ad esempio l'Hoffwart, (oggi Hovawart), che molti considerano l'antenato del cane da pastore tedesco. Col passare dei secoli i grandi predatori selvatici, continuamente cacciati, scomparvero e i cani da pastore iniziarono a svolgere unicamente lavoro di conduzione e protezione, diminuendo notevolmente la loro dimensione fisica. Nel XIX Secolo l'ufficiale dell'Istituto di medicina veterinaria di Berlino, Max Von Stephanix, amante di quei pastori tuttofare e desideroso di dare loro un'identità omogenea, iniziò ad allevarli selezionando attentamente caratteristiche fisiche e caratteriali, in modo che i cani fossero anche efficaci sul campo di battaglia e in ausilio ai militari.

Nel 1899 fondò la “Verein für Deutsche Schäferhunde” (Società per il Pastore Tedesco, abbreviata “SV”), che fu la prima istituzione a formare cani da lavoro e da guerra per l'esercito, a cui si aggiunse in seguito la scuola militare per i cani da guerra, dove venivano formati cani da guardia, portaordini e da soccorso per la Croce Rossa. Successivamente Max Von Stephanix si ritirò dall'esercito continuando però ad allevare cani e a nutrire la sua grande passione che lo spinse ad acquistare da un noto allevatore della Turingia un esemplare maschio, di 4 anni, che lui ribattezzò Horand von Grafrath e lo iscrisse come primo Pastore Tedesco ufficiale nel libro genealogico SV.

Purtroppo, la ricerca della perfezione portò Von Stephanix ad allevare in modo intensivo con accoppiamenti anche tra consanguinei (detto inbreeding) che fissò molto bene le caratteristiche positive ma anche i difetti fisici e caratteriali, pur mantenendo una struttura fisica più equilibrata rispetto a quella a cui si è abituati oggi. Ben presto il Pastore Tedesco divenne il cane impiegato per ogni compito. Nel 1901 si tenne inoltre il primo “Schutzhund”, un test attitudinale in cui il cane veniva sottoposto a prove di obbedienza, difesa e attacco per assicurarsi delle potenzialità da trasmettere in accoppiamento. Un metodo che tutt'oggi è ancora tristemente utilizzato in Germania.

Coraggiosi soldati durante i grandi conflitti mondiali, impavidi pastori da difesa delle greggi, efficientissimi cani poliziotto: i Pastori Tedeschi conquistarono rapidamente i cuori degli appassionati di tutto il mondo, diventando i cani preferiti anche dalle famiglie. Tutta questa popolarità portò ad un allevamento sfrenato e irresponsabile che fece nascere esemplari con problemi di salute o caratteriali, senza contare che molti di loro erano (e purtroppo sono ancora oggi) sottoposti ad addestramenti coercitivi e dannosi, rendendo i Pastori Tedeschi cani molto reattivi e difficili da gestire, con la triste conseguenza dell'abbandono. L'ultimo standard ufficiale FCI è stato redatto nel 2010.

Motivazioni (desideri e bisogni)

In generale, i conduttori sono forse i cani più ricchi di competenze, sempre pronti a soddisfare le umane richieste e a lavorare duramente e il cane da pastore tedesco ne è un esempio perfetto. Selezionato per stare accanto e aiutare l'uomo, letteralmente in ogni situazione, possiede quasi tutte le motivazioni che lo rendono un cane meraviglioso e “complicato” allo stesso tempo.

Prima fra queste, la motivazione predatoria: un tempo utilizzata per inseguire e radunare il bestiame proteggendolo dai predatori, in seguito per difendere le proprietà da minacce esterne, nel Pastore Tedesco è molto alta e non esita a manifestarsi in ogni occasione della vita quotidiana, che sia quando insegue una pallina, quando scatta per fermare un gatto che gli attraversa ignaro la strada ma anche quando il vicino (o peggio i suoi bambini!) corrono e si muovono nelle sue vicinanze. Se a questo aggiungiamo la motivazione cinestesica, che gli fa amare molto il movimento, otteniamo una scheggia praticamente instancabile che non si fermerà, inseguendo la “preda” fino alla cattura. Con un cane da pastore tedesco bisogna porre molta attenzione agli stimoli esterni e tutelare lui e gli altri da spiacevoli incidenti. Da buon pastore conduttore, le motivazioni collaborativa e affiliativa sono altissime: si lega moltissimo alla famiglia ed è sempre entusiasta di imparare e fare cose nuove con i propri umani. E’ abilissimo nell'apprendere e mettersi in gioco in ogni situazione ma sarà anche felice di godersi momenti di relax beatamente sdraiato sul divano. Ciò che è certo è che odia la solitudine e l'isolamento sociale.

Il Pastore Tedesco è una razza dalle mille risorse che deve essere compreso e trattato con gentilezza. Ha bisogno di una famiglia di riferimento che gli possa garantire una vita serena ed organizzata, senza colpi di scena o cambiamenti repentini. L'incoerenza lo mette in un disagio che sfocia in ansia. Se messo alle strette o trattato con rigidità e mancanza di rispetto tirerà fuori tutte le altre motivazioni, quelle meno gradite: possessiva, protettiva, competitiva e territoriale. Le mostrerà senza indugio mettendole in atto nel caso non avesse particolare intenzione di accogliere nuovi elementi nel gruppo familiare o subire cambi di programma inaspettati. Inizierà a mostrare possessività e competitività attraverso quello che ha a disposizione: può essere un oggetto a cui non potrete avvicinarvi, la ciotola che sorveglierà meticolosamente ringhiando ai malcapitati che gli passano accanto. Anche una soglia o addirittura i suoi umani a cui si appoggerà per “controllarli” con il suo corpo e immobilizzarli: certamente non una bella situazione.

Tutte queste motivazioni sono ben esplicitate grazie ad un'altra motivazione: quella comunicativa. Il Pastore Tedesco ha una capacità espressiva molto ricca e varia di suoni e movimenti. Utilizza il linguaggio attraverso abbai, mugolii, guaiti e ringhi; il corpo con posture precise; il muso con sguardi e piccoli movimenti di naso e orecchie e i suoi occhi sono così espressivi che a volte vi troverete a chiedervi chi sia il “più umano” tra voi e lui. Se si osserva con attenzione questa razza non è difficile comprendere ciò che vuole comunicare. Nel caso si fosse superficiali o disattenti il Pastore Tedesco non avrà problemi a farvelo notare abbaiando in modo continuo e irritante. La sua ricca e articolata capacità comunicativa unita alla sua facile eccitabilità può portare anche delle incomprensioni con gli altri cani, in particolare quelli più miti e riflessivi che hanno difficoltà ad interagire con questo pastore impaziente di "fare cose", spesso fraintendendo le sue intenzioni amichevoli per invadenza.

Questo cane versatile e pieno di vita non è il cane per tutti: bisogna superare l'obsoleto concetto di “uomo capobranco” e imparare a conoscere il Pastore Tedesco nella sua individualità. Se portato all'esasperazione con addestramenti coercitivi, con continue pretese e severità o peggio relegato in un giardino, si mostrerà un cane difficile, potenzialmente, e con giustificati motivi dovuti a quanto descritto, aggressivo nei confronti di umani che hanno ignorato le sue necessità. Ma se saprete comprendere il cuore d'oro che batte nel petto di questo conduttore avrete accanto un formidabile e fedelissimo compagno per la vita.

Aspetto Fisico

Il Pastore Tedesco è un cane di taglia medio-grande, con corporatura muscolosa e forte ma nel contempo armoniosa e con un'elegante andatura. La testa è proporzionata a forma di cono, con tartufo ben evidente di colore nero, gli occhi sono a mandorla, molto espressivi e vivaci, di colore scuro. Gli arti sono robusti e ben in appiombo, gli anteriori dritti mentre i posteriori arretrati rendendo la groppa leggermente obliqua, la coda è lunga e pendente.

In origine la razza aveva un aspetto diverso, con schiena e groppa allineate rispetto agli attuali Pastori Tedeschi che, visti di profilo sono molto sbilanciati con la parte posteriore che tocca quasi terra; purtroppo questa caratteristica fisica è stata così tanto accentuata che in molti esemplari provoca problemi di deambulazione e dolori. Come sempre, la selvaggia ed egoistica selezione umana, ha vinto sull'etica e sul rispetto dell'animale.

Per quanto riguarda il mantello, esistono due versioni di Pastore Tedesco: Stockhaar (con pelo corto, duro e compatto) e Langstockhaar (con pelo lungo, morbido e frangiato), entrambe con folto sottopelo. Il colore può essere grigio, nero, nero con focature dal bruno al giallo in entrambe le tipologie. Le dimensioni variano in base al genere e sono: altezza cm. 62-68 con un peso di kg. 30-45 per i maschi e altezza cm. 55-63 con un peso di kg. 22-36 per le femmine.

Cura e salute

Il Pastore Tedesco è un cane di razza molto selezionata dall'uomo, sia dal punto di vista comportamentale che fisico, di conseguenza è soggetto ad alcune patologie principalmente di origine genetica. In primis la displasia dell'anca e del ginocchio: una malformazione articolare che provoca al cane zoppia, dolori e nei casi più gravi forte artrite. Il Pastore Tedesco è spesso colpito da queste malattie anche per via della conformazione fisica che prevede una groppa fortemente abbassata con gli arti posteriori arretrati rispetto al corpo.

Un'altra patologia è la mielopatia degenerativa, una malattia degenerativa che colpisce il midollo spinale e porta spiacevoli conseguenze come difficoltà di deambulazione, tremori, debolezza e trascinamento degli arti ed incontinenza. Appare generalmente in età avanzata ma si può riscontrare anche in soggetti giovani. Il Pastore Tedesco può essere colpito anche da epilessia idiopatica, patologia ereditaria che si manifesta con crisi convulsive anche gravi. Troviamo inoltre malattie dermatologiche e la torsione gastrica, tipica dei cani di taglia grande, a cui bisogna porre particolare attenzione.

Il pelo deve essere spazzolato con frequenza soprattutto per eliminare il sottopelo in eccesso. Il Pastore tedesco ha bisogno di svolgere molta attività fisica e di un'adeguata alimentazione. Raccomandiamo come sempre, nel caso voleste adottare un cane di questa razza, di rivolgervi ad allevatori professionisti e responsabili ma sarebbe meglio magari cercare il vostro compagno in un canile o un rescue di razza, luoghi tristemente pieni di Pastori Tedeschi abbandonati perché incompresi.

Cosa fare con un Pastore Tedesco

Se avete la fortuna di vivere con un cane da pastore tedesco potete fare… tutto! A causa della sua lunga selezione, questa razza è adatta ad ogni tipo di attività ed esperienza. Per farlo felice sicuramente una delle cose più semplici e piacevoli è andare a camminare insieme: portatelo in campagna, in montagna, nei boschi, sarà un piacere vederlo trotterellare al vostro fianco vigile e attento ad ogni movimento di insetti e foglie. Ovviamente lasciatelo libero solo se siete in luoghi protetti e sicuri. Vi divertirete anche ad imparare insieme a seguire piste e imparare giochi di ricerca olfattiva: il Pastore Tedesco ha una dedizione al lavoro ed un naso formidabili, sarete entrambi ripagati da grandi soddisfazioni!

Se amate le attività più impegnative, potete iscrivervi a corsi di agility, mobility o ricerca persone (molti Pastori Tedeschi sono volontari della Protezione Civile insieme ai loro umani). Molto importante è scegliere educatori ed istruttori esperti con un'etica impeccabile, conoscenza del cane ed assoluto rispetto. Non fatevi tentare dalla purtroppo spesso coercitiva pratica delle tecniche di utilità e difesa o di obbedienza: il Pastore Tedesco ha la guardia innata, spingerlo con la forza ad addentare un salsicciotto o peggio un figurante umano imbottito lo renderebbe solo molto eccitabile, senza contare l'incapacità di gestire poi i comportamenti conseguenti a questo tipo di addestramento. La relazione va oltre i secchi comandi: si basa su amore, rispetto e fiducia reciproci.

Relazione e contesto ideale

Il Pastore tedesco è un cane molto versatile con tanto bisogno di fare ma allo stesso tempo necessita di una vita organizzata e regolare. Il suo contesto ideale è senz'altro una famiglia giovane e dinamica ma con giornate organizzate e routine rassicuranti. Il Pastore Tedesco non è adatto a chi conduce una vita senza orari fissi e con troppi cambiamenti. Ha bisogno di umani che lo accolgono amorevolmente e che gli dedicano il tempo libero.

Può abitare sia in campagna che in città, a patto che venga rispettata la sua necessità di fare movimento possibilmente in natura. Questa razza non sopporta la solitudine e ama vivere a stretto contatto con i suoi umani; se avete un giardino meglio, ma deve vivere assolutamente in casa con voi. Un cane da pastore tedesco relegato fuori dalla famiglia soffrirebbe tantissimo e mostrerebbe la sua frustrazione con comportamenti spiacevoli. Bisogna fare attenzione ai bambini e ad eventuali ospiti: in entrambi i casi le persone devono essere educate al rispetto assoluto degli spazi e dei bisogni del Pastore Tedesco.

Una giornata con un Pastore Tedesco

È mattina e la prima cosa che vedete aprendo gli occhi è un nero nasone umido a pochi centimetri da voi: è il vostro Pastore Tedesco che vi sta aspettando per darvi il buongiorno. Vi alzate e lui vi scorta felice in cucina, dove fate colazione, un caffè per voi e un biscottino per lui (preferite dargli il pasto dopo la passeggiata, in modo che abbia una digestione migliore), dopodiché vi preparate ed uscite per una bella camminata.

Uscite presto in modo che potete godervi le strade del quartiere ancora tranquille e semi deserte: lui tende ad agitarsi quando c'è troppo movimento, mentre a quell'ora può seguire le tracce e annusare tranquillo gli angoli e tutti gli alberi lungo la strada per il parco. Arrivati nella vicina zona verde trovate un angolino sicuro in cui potete liberarlo e farlo perlustrare. Purtroppo non avete molto tempo prima di andare a lavoro ma fate il possibile per dargli un po' di spazio in cui muoversi. Al ritorno a casa, prima di uscire per andare in ufficio, gli lasciate un masticativo per non farlo annoiare troppo. Siete comunque tranquilli perché poche ore dopo arriverà la dog sitter per farlo uscire e stare in sua compagnia.

Nel pomeriggio rientrate a casa ed avete il tempo per portarlo fuori città: vi siete iscritti ad un corso di ricerca olfattiva presso un buon centro cinofilo e non vedete entrambi l'ora di imparare attività nuove! Il tempo passa serenamente tra giochi ed incontri in sicurezza con altri amici a quattrozampe e dopo avete ancora qualche ora per fare una lunga camminata nella natura. Verso sera tornate a casa, dove vi aspetta il resto della famiglia: il Pastore Tedesco è felice di riunirsi ai suoi umani e fa feste mugolando e strusciandosi addosso a tutti.

Mentre preparate la cena lui gioca con i bambini ai quali avete spiegato bene come ci si comporta con un cane e che bisogna rispettarne gli spazi, siete tranquilli ma preferite sempre e comunque tenerli d'occhio. Infine, dopo cena e un bel film sul divano, andate tutti a dormire: il vostro Pastore Tedesco si accoccola sul suo grande cuscino ai piedi del letto vegliando serenamente su di voi.