scheda razza
3 Dicembre 2022
12:00

Airedale Terrier, l’ostinato e coraggioso “Re dei Terrier”

  • Origine: Gran Bretagna
  • Standard: gruppo 3 - Terriers. Sezione 1 - Terrier di taglia grande e media.
  • Taglia: media
  • Altezza: 55 cm. per le femmine, 60 cm. per i maschi
  • Peso: 20-25 kg
  • Pelo: duro, fitto e ruvido, di colore nero o grano nella parte superiore e sulla coda. Di color fuoco le altre parti del corpo
  • Vita media: 10-12 anni
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L’Airedale Terrier è un cane di taglia media di origine inglese. In passato veniva utilizzato per la caccia ai topi ma, nei secoli, ha supportato l’uomo anche nella caccia ai grandi carnivori, nella guardia e nella ricerca di dispersi in ogni angolo del mondo.

socialità

  • Rapporto con la famiglia umana3
  • Rapporto con altri umani0
  • Rapporto con altri cani0
  • Rapporto con altri animali in casa0

attività

  • Attività fisica3
  • Giocosità3
  • Ricerca3
  • Riporto0
  • Guardia2

adattabilità

  • Vita in città0
  • Adatto come primo cane1
  • Adattabilità ai viaggi3
  • Tolleranza alle temperature calde3
  • Tolleranza alle temperature fredde3

cure e salute

  • Cura del pelo1
  • Predisposizione alle malattie2
  • Attenzione all'alimentazione1

motivazioni

  • Epimeletica0
  • Affiliativa3
  • Comunicativa0
  • Et epimeletica0
  • Somestesica1
  • Sociale0
  • Protettiva1
  • Territoriale3
  • Possessiva3
  • Competitiva3
  • Perlustrativa3
  • Predatoria3
  • Sillegica1
  • Esplorativa3
  • Di ricerca3
  • Cinestesica3
  • Collaborativa0
Che cosa sono le motivazioni?Scopri tutti i desideri e i bisogni dei cani

Il suo attuale nome, che deriva dal luogo d'origine, ovvero la vallata dell'Aire, è stato coniato solo nell’800 e, infatti, in passato veniva chiamato anche Broken Rough Terrier o Waterdale Terrier. Per via del suo aspetto solido e muscoloso e per la sua taglia superiore rispetto agli altri cani di questa categoria, inoltre, è soprannominato “il Re dei Terrier”.

Difficile risalire con certezza ai suoi antenati, ma quasi certamente la razza è frutto di un incrocio con i Welsh Terrier di cui mantiene anche alcuni aspetti estetici. Sebbene sia un cane dalla personalità vivace, attiva e sempre pronta al gioco, troppo spesso viene adottato per il suo aspetto caratteristico.

Per vivere con lui bisogna essere davvero energici, perché solo raramente si vede un Airedale Terrier stanco di cercare, correre, riportare oggetti, saltare e rotolarsi.

Origine

Gran Bretagna

Standard

Standard N° 7 / 22.11.2012

Gruppo 3 Terrier

Sezione 1 Terrier di taglia grande e media.

Aspetto 

L’Airedale Terrier è di taglia media, ma è il più grande cane della categoria dei Terrier. Ha il corpo molto muscoloso e allungato che, nei maschi raggiunge circa i 60 centimetri di altezza, mentre le femmine arrivano mediamente a 55/58 centimetri. Lo standard ufficiale, però, non fa riferimento al peso che, in ogni caso, si aggira intorno ai 20/25 chili.

Il mantello è duro, fitto e ruvido, di colore nero o grano nella parte superiore e sulla coda. Le altre parti del corpo sono invece color fuoco. In alcuni casi presenta qualche pelo bianco nella parte anteriore delle zampe.

Motivazioni

Competitiva, cinestesica, predatoria, di ricerca, perlustrativa, esplorativa, affiliativa, possessiva, territoriale.

Amante di

Cercare, scovare e scavare, correre e restare impegnato con attività anche impegnative insieme al suo pet mate.

Salute, cura e mantenimento

L’Airedale Terrier è particolarmente soggetto ad alcune patologie dell’apparato respiratorio e di quello oculare. Può soffrire inoltre di glomerulocistica renale e di degenerazione cerebellare.

Il mantello, pur non facendo la muta, richiede una cura regolare attraverso lo stripping, ovvero una tecnica di toelettatura che permette di togliere il pelo morto.

Origine e storia

Le origini di questo cane sono molto antiche, ma fino alla metà dell’800 rimase noto solo nella sua zona d’origine, ovvero lo Yorkshire, in Inghilterra.

Lo stesso nome della razza deriva dal luogo in cui è nato, ovvero la vallata (in inglese “dale”) dell’Aire, dove veniva utilizzato come cacciatore di ratti.

Inizialmente, però, il suo nome non era questo e spesso veniva chiamato invece Broken Rough Terrier o Waterdale Terrier.

Non vi sono certezze su quali siano stati gli incroci che hanno portato alla nascita dell'Airedale che conosciamo oggi, ma quasi certamente vennero utilizzati i Welsh Terrier. Alcuni esperti, inoltre, sostengono che nasca dall’incrocio con il Basenji, ma si tratta di una teoria che non vede molte conferme.

All’Airedale Terrier è sempre stata riconosciuta una grande abilità venatoria, abbinata alla capacità di muoversi con scioltezza anche in acqua e nelle paludi. Data la sua robustezza, veniva inoltre utilizzato anche nella caccia all’orso, al cervo e al cinghiale.

Nonostante ciò, la razza non venne riconosciuta ufficialmente fino al 1886 quando, in un’esposizione svolta in Inghilterra, un giudice se ne entusiasma e redige lo standard di razza.Venne quindi importato in Germania, dove l'allevatore Sitting von Königstein ne cominciò a valorizzare le qualità fisiche e soprattutto quelle motivazionali.

A partire da questa fase della sua storia, l’Airedale Terrier assunse anche il compito di cane da guardia e da difesa, venendo ingaggiato anche dall'esercito statunitense e da quello russo.

Si diffuse quindi piuttosto rapidamente, ma con il passare del tempo in Europa venne considerato sempre più spesso solo come una razza da esposizione, per via del suo aspetto così caratteristico. Così facendo ne vennero valorizzate sempre più spesso le particolarità estetiche, lasciando poco spazio alle enormi doti della sua personalità.

A partire dall’inizio del 900, gli Airedale arrivarono in estremo Oriente, dove vennero utilizzati anche dall’esercito giapponese, che si servì di loro in occasione della guerra russo – giapponese, affidandosi al talento che hanno sempre dimostrato come sentinelle e guardiani.

Durante il secolo scorso, grazie al suo potente fiuto, aiutò anche la Croce Rossa in India, in Africa e in Canada per la ricerca di persone scomparse.

Al giorno d’oggi in Italia l'Airedale non è molto diffuso e, secondo il libro genealogico delle razze di Enci, nel 2021 sono stati registrati solo 94 nuovi individui.

La maggior parte di essi vengono adottati soprattutto sulla base di un apprezzamento estetico, ma questa scelta rischia di mettere in secondo piano quello che è rimane ancora oggi il vero valore di questi cani, ovvero un mix di grinta, affiliazione, energia e ostinazione. Chiunque sia interessato ad adottare uno di questi cani, si può rivolgere alle tante associazioni rescue che si occupano di cani Terrier e chiedere informazioni.

Motivazioni (desideri e bisogni)

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Anche se viene spesso sottovalutato, l’Airedale Terrier è un ottimo cacciatore, ostinato, coraggioso, potente e resistente. Lo dimostra anche attraverso le sue motivazioni di ricerca, perlustrativa, predatoria ed esplorativa. Quest’ultima, in particolare, è quella che lo rende un amante della ricerca nelle tane.

Queste sue enormi doti sono adatte per una famiglia giovane, attiva quanto lui e desiderosa di organizzare sempre nuove attività in linea con i suoi talenti.

Ha davvero bisogno di muoversi nella natura, correre, cercare e tornare dal suo punto di riferimento a controllare che sia tutto in ordine. L’Airedale Terrier, infatti, è anche molto affiliativo e protegge i suoi umani con la stessa ostinazione con cui si dedica a stanare i piccoli animali selvatici.

Se volete vivere con lui, insomma, non dovete avere paura delle paludi e non dovete preoccuparvi se lo vedete allontanarsi nell’erba. Piuttosto munitevi di un buon dispositivo GPS e assicuratevi di liberarlo nei luoghi che lo consentono.

Come tutti i Terrier, ha anche una motivazione possessiva e competitiva piuttosto spiccata, ciò significa che quando l’Airedale ritiene che qualcosa sia suo, lo vuole tenere per sé a tutti i costi. Il consiglio è quello di assicurargli un luogo in cui nessuno lo disturbi, dove lui possa sentire che i suoi umani non sentono la necessità di rubargli i suoi oggetti. Così facendo, si sentirà rispettato e compreso e voi, invece, non rischierete di entrare in conflitto con lui per un Kong o per una treccia.

Aspetto fisico

Il cranio è lungo e piatto, non troppo largo fra gli orecchi e si restringe leggermente verso gli occhi, dove ha uno stop appena percettibile.

Il tartufo è nero e gli occhi sono molto espressivi, di colore scuro, abbastanza piccoli e non sporgenti. Le orecchie sono a forma di “V”, portate lateralmente, piccole ma non sproporzionate rispetto alla taglia del cane. Il collo è muscoloso e il corpo è forte e diritto con una cassa toracica piuttosto ampia. La coda è inserita alta e non si arrotola sul dorso. Un tempo, purtroppo, era soggetto all’amputazione della coda che, ad oggi, è una pratica vietata.

Il pelo è duro, fitto e ruvido, ma non abbastanza lungo da risultare irsuto. Il sottopelo, invece è soffice. Sul corpo è nero o color grano, come sulla parte superiore del collo e della coda. Il resto del corpo è color fuoco, più scuro sulle orecchie. Le zampe sono lunghe, potenti e muscolose con i piedi rotondi.

L’Airedale è il più grande dei Terrier e, infatti, un soggetto adulto è di taglia medio/grande e può raggiungere circa i 61 cm (le femmine sono leggermente più piccole e raggiungono mediamente i 58 centimetri). Lo standard non definisce il peso, ma gli adulti raggiungono mediamente i 20/25 chili.

Cura e salute

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L’Airedale Terrier è particolarmente predisposto ad alcune patologie genetiche che colpiscono l’apparato respiratorio e quello oculare (displasia della retina e atrofia progressiva retinica).

Inoltre, è bene verificare che non si sviluppino cisti renali causate dalla glomerulocistica renale, una patologia che dipende da una mutazione genetica.

Come molte razze di taglia media e grande, l’Airedale Terrier potrebbe essere soggetto alla displasia dell’anca e del gomito.

Vi è inoltre il rischio che possa soffrire di degenerazione cerebellare, una patologia che colpisce il cervelletto, causando perdite di equilibrio e incapacità di coordinare i movimenti.

La cura del mantello deve essere fatta con delicatezza, in modo da non causargli dolore o dermatiti. Non essendo un cane estremamente socievole, è bene abituarsi fin da quando è cucciolo ad occuparsene autonomamente e, con empatia e rispetto, rendere questo momento il più possibile piacevole. La tecnica utilizzata per permettergli di portare a termine la muta è lo stripping, che fa in modo di rimuovere il pelo morto che si sta lentamente staccando per lasciare spazio a quello nuovo.

Trattandosi di un cane che si muove molto all’aria aperta, è consigliabile munirsi di un antiparassitario adeguato all’ambiente circostante.

Cosa fare con un Airedale Terrier

Insieme a un Airedale Terrier bisogna restare attivi quanto lui, se non addirittura di più. Preparatevi a correre, cercare e organizzare giochi in cui non servano solo le abilità fisiche, ma anche le capacità mentali di concentrazione, furbizia e astuzia.

Con lui si possono organizzare un’infinità di problem solving e ricerche olfattive. Se le prime volte risultano troppo semplici per lui, non temete a renderli gradualmente più complessi, perché questo cane, come tutti i Terrier, difficilmente si annoierà delle sfide. Per fare in modo che la sua possessività non si accentui troppo, potete anche provare a giocare al riporto, in modo che si abitui a restituirvi il gioco per poterselo far lanciare nuovamente.

Potete anche organizzare giochi di mobility, passando insieme sotto a una panchina, saltando un fosso o provando a saltare qualche ostacolo insieme. Non serve per forza frequentare corsi appositi, ma potete provare a giocare insieme al parco, prima che il resto del mondo si svegli.

Infine, l’Airedale Terrier ama l’acqua, quindi insieme a lui potete andare al fiume, al lago o al mare. Nuotare al suo fianco è davvero divertente e, se siete in un ambiente sicuro e vi accorgete che si diverte, potete provare ad agganciarvi alla sua pettorina e farvi trascinare.

Relazione e contesto ideale

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L’Airedale Terrier è un cane che ha bisogno di vivere con una famiglia giovane e dinamica, insieme alla quale condividere la sua infinita energia. Non è certo il cane adatto per dividere gli spazi con piccoli roditori o altre specie che potrebbe scambiare per prede. Anche ai gatti è bene assicurare luoghi alti dove potersi riparare.

Se ha la fortuna di condurre una vita appagante e in linea con i suoi desideri e le sue spinte motivazionali, l’Airedale Terrier è un cane adatto anche alla convivenza con i bambini, a patto che ogni individuo della famiglia sia abituato a rispettare gli spazi e i bisogni degli altri. La relazione dei più piccoli con il cane, inoltre, va sempre sorvegliata.

Per lui non è necessario vivere in una casa grande, ma è indispensabile, invece, avere tutti i giorni l’opportunità di muoversi libero nella natura.

Una giornata con un Airedale Terrier

Quando suona la sveglia è ancora buio, ma il vostro Airedale sente subito che vi state muovendo e vi viene incontro, salta sul letto e comincia a giocare con voi, che vi nascondete sotto le coperte ridendo. Lui però infila il muso sotto il lenzuolo e si intrufola scodinzolando. Quando avete finito di fare la lotta, riserva lo stesso comportamento ad ogni componente della famiglia e, mentre preparate il caffè, li sentite ridere nelle loro stanze.

Mentre i bambini si preparano per andare a scuola, voi vi mettete le scarpe impermeabili, chiamate il cane e andate a fare un giro nei campi.

Quando siete fuori, prendete un ramo e lo lanciate e il vostro Airedale lo insegue, poi passeggia per un po’ con il legno in bocca prima di lasciarlo a terra e guardarvi.

Voi lo raccogliete e gli chiedete di aspettarvi un istante mentre andate a nasconderlo su un ramo basso di un albero. Quando tornate da lui gli dite “cerca” e lo vedete partire velocemente, seguendo l’odore che i vostri piedi hanno lasciato a terra.

Individua poi il bastoncino e cerca di afferrarlo saltando. Quando finalmente ce la fa, vi guarda e riparte correndo di poco davanti a voi.

Lo vedete allontanarsi troppo, quindi gli lanciate un forte fischio e tornate indietro verso casa. Anche se gli mostrate le spalle per un istante, vi sentite sicuri, perché potete sentire la sua galoppata che si avvicina. Senza prestare molta attenzione, in un attimo arriva e si schianta sulle vostre gambe. Ridete ancora una volta e gli grattate il testone.

Siete finalmente pronti per rimettergli il guinzaglio e tornare a casa, dove vi trovate da soli perché tutti gli altri sono già usciti. Gli date da mangiare, vi cambiate e andate al lavoro anche voi, non prima di dedicargli qualche minuto di coccole.

Dopo pranzo passate a prendere i bambini a scuola e tornate a casa. Il vostro Airedale Terrier vi accoglie entusiasta con una ciabatta in bocca e la coda che scodinzola vivace. Vi mettete tutti la tuta da ginnastica e andate al parco, dove i bambini possono giocare a saltare intorno alle panchine insieme a lui.

Quando arriva il buio, tornate a casa, preparate da mangiare per tutti e poi vi mettete sul divano. Mentre i bambini guardano un cartone animato, voi vi divertite a nascondere un croccantino dentro uno straccio e annodarlo morbidamente. Il vostro Airedale Terrier ci impiegherà un po’ a trovare la strategia per ottenere il premio e, quando ce la farà, si addormenterà finalmente esausto e sereno al vostro fianco, mentre voi gli accarezzate la testa dietro le orecchie.

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Claudia Negrisolo
Educatrice cinofila
Il mio habitat è la montagna. Sono nata in Alto Adige e già da bambina andavo nel bosco con il binocolo al collo per osservare silenziosamente i comportamenti degli animali selvatici. Ho vissuto tra le montagne della Svizzera, in Spagna e sulle Alpi Bavaresi, poi ho studiato etologia, sono diventata educatrice cinofila e ho trovato il mio posto in Trentino, sulle Dolomiti di Brenta. Ora scrivo di animali selvatici e domestici che vivono più o meno vicini agli esseri umani, con la speranza di sensibilizzare alla tutela di ogni vita che abita questo Pianeta.
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