I Terrier di tipo Bull, secondo la classificazione della Fédération Cynologique Internationale (FCI), appartengono al sotto gruppo dei cani Terrier e sono caratterizzati da un'origine comune, ovvero l'incrocio tra le antiche razze di Bulldog di selezione inglese e, appunto, i Terrier. L'incrocio tra queste categorie dalla morfologia massiccia e la forte ostinazione fu voluta soprattutto per migliorarne le abilità nei combattimenti e si differenziò poi ulteriormente negli Stati Uniti, dove nacquero alcune razze estremamente popolari oggi anche in Europa.

Le razze appartenenti a questo gruppo sono quattro, a cui però si aggiunge la variante "miniature" dei Bull Terrier. La loro storia, strettamente legata ai combattimenti, è ancora oggi evidente per via della grande reattività che mostrano agli stimoli e per il livello di eccitabilità che è spesso decisamente alto. A renderli riconoscibili sono inoltre le loro spinte motivazionali: molti Terrier di tipo Bull, hanno infatti una grande competitività (soprattutto intraspecifica), un'importante motivazione cinestesica e predatoria. Contrariamente a quanto si potrebbe credere però, si tratta di animali estremamente socievoli con l'uomo, con cui sanno creare anche relazioni molto profonde basate sul rispetto reciproco, sulla coerenza e sulla collaborazione insieme a chi ha conquistato la loro fiducia. Andiamo a vedere quali sono queste razze, a cui aggiungiamo anche il Pitbull Terrier, sebbene non venga riconosciuto dall'FCI.

Bull Terrier

Il Bull Terrier è un cane di taglia media, compatto e robusto. Il corpo è muscoloso e asciutto, ma ciò che lo rende davvero riconoscibile è la caratteristica testa a forma di uovo, la quale è stata fortemente selezionata da parte dell'uomo ed è oggi visibilmente più grande rispetto al passato. Gli occhi sono piccoli e le orecchie sono erette. Il pelo è corto e può essere bianco puro o con macchie nere o tigrate, fulvo, tigrato o tricolore. Lo standard non prevede altezze e pesi specifici per gli individui di taglia media, ma ne esistono anche di taglia "miniature", i quali non devono superare i 35,5 cm. Ciò che contraddistingue questa razza è il loro forte amore per il movimento e per tutti i giochi che portino a correre senza temere lo scontro. Si tratta di cani fortemente affiliativi all'interno del proprio gruppo, amano le coccole e i momenti di cura reciproca, ma non sono invece appassionati di relazioni con i propri simili. Se avete adottato un Bull Terrier, sappiate che dovrete conoscere i suoi limiti alla perfezione e accompagnarlo nei mondi che più gli piacciono, dove potrà, guidato da voi, manifestare la sua competitività e possessività senza correre rischi.

Motivazioni: predatoria, cinestesica, competitiva, possessiva, affiliativa, epimeletica.

Staffordshire Bull Terrier

Lo Staffordshire Bull Terrier viene talvolta confuso con l'Amstaff (American Staffordshire Terrier), ma in realtà si tratta di un cane leggermente più piccolo (circa 11 -18 chilogrammi) selezionato nel Regno Unito. Oggigiorno vengono adottati soprattutto come cani da compagnia e infatti sono davvero adatti alla vita in famiglia, a patto che vengano ascoltate le sue richieste. Rispetto agli altri Terrier di tipo Bull non sono dotati dell'ostinazione che abbiamo citato per le altre razze di questa lista. Si tratta di cani estremamente sensibili ed è quindi importante non instaurare rapporti conflittuali con loro: potrebbero intristirsi e chiudersi in sé stessi, limitandosi ad accettare silenziosamente quanto imposto. Se vivono in un ambiente positivo in cui le loro abilità sociali e collaborative vengono messe in gioco, possono però assumere anche il ruolo di giullari della famiglia, portando tutti a sorridere e, con le dovute precauzioni, possono convivere pacificamente anche con i bambini. Diverso è invece il loro rapporto con gli altri cani: purtroppo la loro comunicazione viene talvolta fraintesa e il loro mix di motivazioni potrebbe renderli inadatti alle relazioni con i simili.

Motivazioni: cinestesica, predatoria, collaborativa, competitiva, affiliativa, comunicativa.

Pitbull

Il Pitbull è un cane che nasce nel 1600 come razza da combattimento, ma la sua storia lo ha portato ad assumere diversi ruoli in questi oltre 450 anni. Al giorno d'oggi, sebbene non sia una razza riconosciuta dall'FCI, è un affidabile compagno di molte famiglie, amante delle coccole e della convivenza con gli umani, pur mantenendo la suaspiccata reattività. Non essendo riconosciuto, non ne esiste un vero e proprio standard, ma generalmente hanno un testa squadrata e robusta con mascella forte, corpo tonico e muscoloso, occhi tondeggianti, vispi e attenti e orecchie piccole attaccate in alto. Spesso vengono suddivisi in "Rednose" e "Bluenose", distinzione legata alla colorazione del naso che può essere rossa o grigia. Le dimensioni variano in base al sesso e vanno dai 45 ai 50 centimetri e dai 16 ai 27 chili, con una dimensione leggermente superiore per i maschi. Si tratta di un cane estremamente vivace che desidera una famiglia con cui vivere una vita attiva. Una famiglia che voglia giocare al "tira e molla", ma che sappia farlo incorniciando consapevolmente questa sua competizione.

Motivazioni: predatoria, cinestesica, competitiva, possessiva, protettiva, affiliativa, epimeletica, collaborativa.

American Staffordshire Terrier

L'American Staffordshire Terrier, anche detto Amstaff, è una razza di taglia media riconosciuta a partire dal 1936. Anche loro, come i Pitbull, hanno una testa grande e squadrata, grandi occhi rotondi di colore scuro e orecchie generalmente semirette. La principale differenza tra Amstaff e Pitbull è che il primo è più muscoloso e tozzo. Il corpo è infatti massiccio e il pelo è corto. Le dimensioni devono essere proporzionate al peso e variano in base al sesso: generalmente raggiungono circa i 43 / 48 centimetri di altezza. Talvolta gli Amstaff vengono descritti ingiustamente come aggressivi, ma in realtà si tratta di cani che amano veramente la compagnia dei propri pet mate, a cui si affidano con semplicità soprattutto se guidati nel mondo con sensibilità e correttezza. L’Amstaff è infatti una delle razze che più spesso è vittima dell'incomprensione da parte dell'uomo, che lo adotta come fosse uno status symbol per dimostrare la propria forza. Il modo migliore per dimostrare la propria forza ad un Amstaff però, è giocare con lui a fare la lotta sul divano: vi dimostrerà che non ha davvero rivali in questo ambito.

Motivazioni: cinestesica, predatoria, affiliativa, epimeletica, competitiva, possessiva, collaborativa, sociale eterospecifica.

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