Il Fox Terrier a pelo ruvido è una razza di cane da caccia di origine inglese. Con il nome Fox Terrier, in realtà, si indicano due razze canine distinte, una a pelo liscio e una a pelo ruvido, anche dette rispettivamente Smooth e Wire, le quali hanno due standard distinti, appartenenti entrambi al gruppo 3, nella suddivisione dettata dalla Fédération cynologique internationale, ovvero quella dei Terrier.

Al giorno d’oggi il Fox Terrier a pelo ruvido viene adottato spesso come cane da compagnia, ma nella storia di questa razza ci sono avventure e compiti degni di combattenti coraggiosi e determinati.

Il Fox Terrier a pelo ruvido, infatti, nonostante l’aspetto dolce e la taglia contenuta, ha una corporatura solida e resistente e la sua personalità è sicura e autonoma, tipica di chi, per secoli, è stato impiegato come cane da caccia, dovendo infilare il muso nelle tane dei selvatici.

Non curante delle conseguenze delle sue azioni e senza essere in alcun modo spaventato dai combattimenti con volpi, topolini, tassi o altri animali, questo cane ha eseguito i suoi compiti con dedizione, ma è poi stato sostituito da cani più piccoli di lui ed ha preso il suo posto nei ricchi salotti inglesi.

Se siete attivi, coraggiosi e determinati e volete accompagnarlo nelle sue gesta, mettetevi le scarpe adatte e dimenticate per qualche ora i rumori della città.

Origine

Gran Bretagna

Standard

N° 169 / 03.02.2010

Gruppo 3 Terrier

Sezione 1 Terrier di taglia grande e media (gamba lunga)

Aspetto

Il Fox Terrier a pelo ruvido è un cane di taglia media dall’ossatura particolarmente resistente e dalla struttura muscolosa. Gli individui adulti – sia maschi che femmine – raggiungono circa i 40 centimetri di altezza e gli 8 / 9 chili di peso, ma le femmine tendono ad essere leggermente più piccole.

Motivazioni 

predatoria, esplorativa, possessiva, perlustrativa, competitiva, comunicativa, cinestesica, di ricerca, affiliativa.

Amante di

Sentire il “click” del guinzaglio che si stacca e poi cercare, scavare energicamente, correre, infilarsi nei buchi, senza finire mai le energie, poi tornare trotterellando dal proprio umano e trovare spazio al suo fianco.

Alimentazione, cura e mantenimento

Si tratta di un cane piuttosto solido e robusto. Ha una corporatura adatta a superare gli ostacoli fisici e resistere anche a lunghe avventure nella natura. Per fare in modo che questo cane stia davvero bene e si senta appagato, non gli si può chiedere di vivere una vita monotona, sedentaria e priva di stimoli.

Il Fox terrier a pelo ruvido richiede una toelettatura regolare specifica chiamata stripping, senza la quale non riesce a liberarsi del pelo in eccesso durante il periodo della muta.

Trattandosi di un cane estremamente vivace, è bene fornirgli un’alimentazione adeguata alla quantità di movimento quotidiano.

Origine e storia

Come spesso accade, sebbene il Fox Terrier a pelo ruvido venga considerato un cane di origine britannica, le sue origini sono ben più antiche rispetto alla nascita della nazione stessa.

Nessuno ha certezze sulle origini di questi piccoli cani da caccia, ma secondo le teorie più accreditate sarebbero stati i Fenici, che facevano scalo nei porti d’Egitto, ad aprire loro la strada verso l’Europa.

I primi Terrier di cui si ha testimonianza avevano il pelo liscio e, secondo gli esperti, sono il risultato degli incroci di alcuni cani da seguita con individui affetti da nanismo. A differenza dei Segugi, però, i Terrier svilupparono da subito anche una forte predisposizione alla caccia sotto terra, propria appunto di questa categoria di cani.

Le prime notizie di questi cani in Europa risalgono al 635 d.C. e riguardano una nota di Re Dagoberto per le tribù merovinge, la Lex Baiuvariorum, in cui si faceva riferimento alle pene per gli uccisori di cani appartenenti a questa tipologia.

Fino all’Ottocento, venivano considerati Terrier tutti i cani con l’abitudine alla caccia all’interno della tana, estremamente apprezzati soprattutto per l’ostinazione con cui sapevano combattere contro volpi – Fox, in inglese – e tassi.

Fu solo in epoche relativamente recenti che vennero suddivise le numerose razze che conosciamo oggi, tra cui gli Airedale Terrier e gli Skye Terrier, selezionati anch’essi dai cacciatori britannici e i Fox Terrier a pelo liscio. Fino a quel tempo, infatti, tutti i cani adibiti a caccia alla volpe, indipendentemente dal loro colore, dalla stazza o dal mantello, venivano chiamati Fox Terrier.

Secondo gli esperti, tra gli antenati del Fox Terrier a pelo ruvido vi sarebbe quasi certamente, il Beagle, da cui questo cane ha ereditato la motivazione comunicativa.

Nel 1860, due soggetti di nome Old Jock e Trap furono i primi cani definiti come appartenenti a questa razza, che oggi è considerata, insieme al Fox Terrier a pelo liscio, la capostipite di tutti i Terrier. Questi cani, infatti, vengono definiti come la miglior sintesi delle attitudini tipiche del cane da caccia nella tana, tra cui il coraggio, l’ostinazione, la vitalità, l’allerta e la forza.

I primi Fox Terrier erano a pelo liscio, mentre la razza a pelo ruvido fu, di fatto, la conseguenza degli incroci, avvenuti con i Terrier Scozzesi, caratterizzati appunto da un mantello di questo tipo.

Il colore prevalentemente bianco del loro mantello venne selezionato per un motivo specifico legato al ruolo che avevano durante le attività venatorie. Questi piccoli e coraggiosi cani, infatti, venivano trasportati dai cacciatori a cavallo all’interno di apposite tasche.

Mentre i Foxhounds seguivano le volpi e gli altri selvatici, i Fox Terrier venivano estratti solo quando le prede scappavano nelle loro tane e, in quell’istante, venivano gettati da cavallo verso il suolo. Se il Fox Terrier fosse stato di colore più scuro, i Foxhounds avrebbero potuto confonderlo con il selvatico e, di conseguenza, ucciderlo.

Questa caratteristica, determinata secoli fa, rimane ancora oggi uno dei fattori che rende riconoscibile la razza nello standard moderno. A partire dall’inizio del Novecento, questo piccolo cane vivace divenne anche un apprezzato compagno delle famiglie, perché considerato allegro e socievole a sufficienza per accompagnare chi desiderava semplicemente passeggiare nelle campagna.

Nello stesso periodo, il reverendo John – anche detto Jack – Russel, si impegnò per dare vita ad una razza di Terrier più piccoli e più adatti alla caccia nella tana, dando forma all’odierno Jack Russel Terrier, il quale sostituì quasi completamente il Fox Terrier nelle attività di caccia.

Questo fu un momento cruciale per la storia della razza, che trovò quindi definitivamente spazio nei salotti, abbandonando quasi completamente la vita dell’aperta campagna. Per via della loro ostinazione e dell’allerta perenne, però, i Fox Terrier continuarono ad essere considerati anche ottimi derattizzatori per le tenute, i granai e i giardini.

Fox Terrier a pelo liscio e a pelo ruvido vennero considerati a lungo la stessa razza e fu solo nel 1873, all’esposizione di Birmingham, che la variante a pelo ruvido ottenne una sua categoria. Inizialmente venne criticata dagli allevatori più conservatori, ma ben presto entrò nelle tradizioni ed oggi è considerato, nonostante le complicazioni durante la toelettatura, il più elegante delle due razze.

Ancora oggi viene apprezzato molto in Inghilterra, mentre è più raro vederlo in Italia. Un esemplare di Fox Terrier, inoltre, diventò famoso anche nella storia dei fumetti. Il protagonista canina delle avventure di Tin Tin, infatti, era proprio un cane di questa razza.

Motivazioni (desideri e bisogni)

Sebbene oggi giorno venga considerato da alcuni quasi un cane da compagnia, per via della sua socievolezza, il Fox Terrier a pelo ruvido mantiene le sue caratteristiche motivazionali legate alle attività venatorie che ha svolto in passato.

Se vi immaginate di trascorrere una vita sedentaria, tranquilla, senza emozioni, non è certamente il cane che fa per voi, perché questi piccoli cacciatori amano esplorare, perlustrare, cercare e scavare. Grazie alla loro spiccata motivazione competitiva, inoltre, finché non avranno ottenuto ciò che desiderano, difficilmente interromperanno le proprie ricerche per passeggiare tranquillamente al vostro fianco come se niente fosse.

Se si vive con un Fox Terrier, quindi bisogna prepararsi a lunghe gite in campagna, durante le quali poter sganciare il guinzaglio e lasciare il cane libero di cercare ciò che ritiene più opportuno.
Rispetto ad altri cani da caccia, ha una tendenza meno spiccata ad allontanarsi, perché le sue attività sono rivolte ad animali di piccola taglia e non agli ungulati, i quali sono in grado di coprire lunghe distanze.

Se, anche solo per un istante, il suo sguardo incontra un topolino che si muove, per il Fox Terrier scatta immediatamente l’allerta e può impiegare anche un’ora a individuare il luogo della tana in cui dovrà infilare il muso per trovare il roditore. Durante questo tempo, potrebbe abbaiare, ringhiare, grattare e mordere la terra, concentrato unicamente nel suo obiettivo.

Non importa se entrare nel nascondiglio del topolino potrebbe causare un morso, perché questi cani non hanno alcun timore del conflitto con i selvatici. Forse è una magra consolazione, ma almeno non passerete il pomeriggio a cercarlo, perché difficilmente si sposterà da lì. Il lato negativo di questa sua attitudine è che, forse, non si sposterà nemmeno se glielo chiedete voi.

La sua ostinazione, infatti, è una delle maggiori preoccupazioni dei pet mate che vivono con i Fox Terrier. Per questo motivo è importante creare con loro una comunicazione chiara, in cui venga concesso al cane di mettere in pratica le sue motivazioni – magari anche attraverso giochi che simulino la caccia – ma ci sia allo stesso tempo una sorta di patto, per cui, quando gli viene chiesto di riprendere la passeggiata, sia disposto a farlo.

A dirlo è semplice, molto meno a farlo. Per questo motivo la relazione con un Fox Terrier richiede coerenza, chiarezza, dolcezza, ma anche un livello di ostinazione simile al suo. Eguagliarlo, però, sarà quanto meno difficile, se non proprio impossibile.

La chiarezza torna utile in ogni ambito della vita con lui e permette anche di convivere con la sua motivazione possessiva, che altrimenti potrebbe creare qualche disagio nella vita di tutti i giorni. Fate in modo che abbia un luogo in cui non venga disturbato, in cui sentirsi sicuro e dove possa portare i suoi oggetti preferiti senza aver paura che qualcuno glieli rubi.

Un ulteriore aspetto della sua personalità che non va in alcun modo sottovalutato è quella che, nello standard di razza, viene definita come “L’espressione acuta di chi è sempre sul chi vive alla minima provocazione”. Questa vitalità, abbinata ad un'espressivitá piuttosto rigida del muso, potrebbe complicare la sua comunicazione con gli altri cani, creando conflitti dati da incomprensioni.

Per evitare che queste sua attitudini lo portino ad essere troppo impulsivo, quindi, è bene favorire, fin da quando è cucciolo, la riflessività. Grazie alla capacità di ragionare con calma, di volta in volta, sulle soluzioni più adatte con cui risolvere i problemi, infatti, eviterà di reagire impulsivamente ad ogni rumore e ad ogni folata di vento.

Aspetto fisico

Il Fox Terrier è un cane di taglia media che raggiunge circa i 40 centimetri di altezza e gli 8/10 chili di peso.  Ha gli occhi scuri e dall’espressione vivace, non troppo grandi né sporgenti, in modo da non rischiare di ferirsi nelle tane.

La forma della testa è piatta nella parte superiore, si inclina invece verso gli occhi. Ha il tartufo nero e il muso non è incavato e ha guance dal contorno piuttosto delineato.

Le orecchie sono piccole e a forma di V. Il collo è muscoloso e non ha giogaia, si allarga verso le spalle con una curva elegante. Il corpo è corto, dritto e forte, con il petto solido e le costole arcuate. Le zampe sono molto forti e muscolose, mentre la coda – che un tempo veniva tagliata per non essere afferrabile dal selvatico – è robusta e viene portata dritta.

Il bianco è il colore predominante, ma presenta macchie nere, oppure fulve e focate. Nello standard non viene descritto alcun Fox Terrier monocolore bianco, marrone o nero. Il mantello è molto duro e la lunghezza va dai 2 centimetri sulle spalle ai 4 del garrese. Il pelo è più crespo e denso sugli arti. Secondo lo standard di razza, non esiste una variante di Fox Terrier nano.

Cura e salute

Si tratta di un cane che, nella maggior parte dei casi, gode di ottima salute e può essere anche molto longevo. Il suo corpo è solido e forte, ma possono comunque essere soggetti a displasia dell’anca. Per questo motivo è importante rivolgersi ad un allevatore che sia attento al benessere degli individui scelti per la selezione.

In Italia non è molto diffuso e, nel 2021, l’Enci ha registrato nel libro genealogico delle razze solo 128 nuovi individui nuovi nati di Fox Terrier a pelo ruvido, per questo motivo è più difficile trovare soggetti adottabili attraverso associazioni rescue di razza o nei canili del nostro paese.

Ciò nonostante, si possono contattare associazioni che si occupino di altre razze di cani da caccia e chiedere loro quale possa essere il canale adatto per adottare Fox Terrier vittime di maltrattamenti o abbandoni.

Il Fox Terrier a pelo ruvido non perde pelo. Va toelettato almeno due volte l’anno, perché il suo mantello non fa la muta, come fa invece quello della maggior parte delle altre razze, ed è quindi necessario rimuovere artificialmente il pelo morto.

Cosa fare con un Fox Terrier a pelo ruvido

L’importante è non trascorrere giornate noiose. Insieme a lui, infatti, bisogna restare attivi e vigili. Questo cane apprezza soprattutto le persone in grado di offrirgli attività divertenti.

Provate quindi a proporgli giochi di problem solving che favoriscano la sua riflessività. Sviluppare l’abilità di trovare soluzioni ponderate a qualche piccolo enigma, infatti, farà in modo che il Fox Terrier si abitui a ridurre la sua naturale propensione alla reattività agli stimoli, la quale risulta decisamente scomoda nella vita di tutti i giorni, quando durante la passeggiata potrebbe raggiungervi un bambino che corre nella vostra direzione, oppure potrebbe attraversare la strada un gatto.

Insieme a lui potete anche organizzare divertenti ricerche olfattive e nascondere i premietti sotto terra, oppure sotto le foglie degli alberi. Chi organizza per il Fox Terrier giochi di questo tipo, conquista immediatamente la fiducia necessaria per dare vita ad una relazione equilibrata, in cui il cane non pensi unicamente al suo antico compito di compagno di caccia.

Se questi suoi desideri verranno appagati e si accorgerà di vivere con persone che gli offrono la possibilità di esprimersi, il Fox Terrier sa diventare anche un meraviglioso compagno di avventure in compagnia di amici e parenti, perché è anche molto socievole e ben disposto con gli sconosciuti.

Relazione e contesto ideale

Vivere con lui significa avere il desiderio di scoprire ambienti naturali e affrontarli con spensieratezza. Passeggiare al suo fianco in campagna, infatti, potrebbe voler dire doverlo portare a casa completamente coperto di fango, bagnato o con qualche foglia impigliata nel pelo.

Il Fox Terrier cerca quindi una famiglia che non sia ansiosa e che non si preoccupi di sporcarsi, anzi, vorrebbe che queste avventure dessero anche ai suoi umani la stessa adrenalina che danno a lui. Certamente non è il cane adatto a chi convive con i roditori, come ad esempio topolini o criceti, ed è necessario anche verificare con attenzione se gli faccia piacere convivere con i gatti.

La sua impulsività, inoltre, potrebbe complicare la relazione con i bambini, i quali tendono a muoversi piuttosto rapidamente e lui, sempre all’erta, potrebbe cercare di bloccarli. Ancora una volta, quindi, è bene sottolineare la necessità, da parte di tutta la famiglia, di individuare un luogo in cui il cane non venga disturbato e dove possa andare quando sente il desiderio di trovare della tranquillità.

In caso la famiglia sia numerosa, inoltre, è bene insegnare ad ognuno come toccare il cane, in modo che non sia obbligato ad un contatto che non gradisce. Se ha l’opportunità di trascorrere regolarmente del tempo all’aria aperta, annusando i profumi degli ambienti naturali, questo cane può vivere anche in città, ma bisogna impegnarsi a dedicargli con frequenza le giornate libere e andare, insieme a lui, a cercare gli odori e i nascondigli che gli ricordino l’Inghilterra dei vecchi tempi.

Una giornata con un Fox Terrier a pelo ruvido

Non è la sveglia, ma è proprio lui a farvi alzare prima ancora che suoni. Salta sul letto e reclama le sue coccole del mattino, prima di scendere e indicarvi con lo sguardo la direzione della cucina. Mentre voi cercate di fare il caffè, il vostro Fox Terrier vi gira intorno emozionato per l’inizio della giornata.

Come ogni mattina, infatti, prima di andare al lavoro uscite insieme e andate sugli argini del fiume a passeggiare e lui, libero dal guinzaglio, può annusare le tane delle talpe nell’erba. Finita la passeggiata, tornate a casa, gli preparate una ciotola colma di cibo, poi lo salutate ed uscite.

Quando tornate, vi accoglie con la vostra scarpa in bocca e poi va verso il divano, dove sa che riceverà la sua spazzolata quotidiana.Poco dopo sentite il suono del campanello e lui abbaia, come sempre quando qualcuno suona alla porta, ma voi sapete che sono arrivati i vostri amici, i quali sono venuti a prendervi per andare nel bosco fuori città.

Quando scendete dalla macchina, lasciate correre per il perimetro del parco il vostro Fox Terrier che, dopo pochi minuti, torna verso di voi con un bastone in bocca, intento a chiedervi di tirarglielo.

Voi, però, avete altre intenzioni e, mentre lui zampetta accanto ai vostri amici, voi nascondete il suo gioco preferito sotto le radici di un albero, poi lo chiamate e gli dite “cerca”. Lui sa bene che quando dite questa parola vuol dire che, da qualche parte, c’è qualcosa di buono da sgranocchiare.

Mentre lui va alla ricerca del suo gioco, voi passeggiate lentamente sul sentiero, perché sapete che tra qualche istante avrà già finito e vi raggiungerà correndo per poi camminare qualche minuto davanti a voi, tornare indietro attratto da un odore e fermarsi di nuovo a scavare.

Se la distanza diventa troppa, vi fermate e lo aspettate, poi fischiate forte e lui vi raggiunge di nuovo. Vi siete abituati così quando era ancora cucciolo e, grazie a questa abitudine, quando è possibile, sapete che non ci sono problemi a lasciarlo libero dal guinzaglio.

Quando è ora di tornare a casa, lo chiamate, aprite la porta della macchina e lui è il primo a saltare dentro, lasciando le solite macchie di fango sul sedile. Fortunatamente avete dei buoni coprisedili e i vostri amici non si preoccupano certamente di sedersi dove è passato lui.

Prima di tornare a casa vi fermate a mangiare una pizza, ma scegliete un tavolo un po’ appartato e vi sedete nella parte interna, lontani dal passaggio, in modo che il vostro cane non debba stare sdraiato nella zona in cui transitano le persone. Dopo una giornata così divertente, sapete bene che non sarà un problema per lui attendere sotto il tavolo, a patto che gli lasciate l’ultimo boccone del vostro pasto.

Tornate a casa e, dopo avergli preparato da mangiare, gli fate spazio sul divano, dove lui si sdraierà guardandovi con quel suo simpatico ghigno soddisfatto.