A cura di Eva Fonti
Membro del Comitato Scientifico di kodami
Medico Veterinario

Può capitare che il cane, dopo aver bevuto, inizi a tossire. In alcuni casi potrebbe semplicemente essergli andata l'acqua di traverso, ma la tosse potrebbe essere anche il campanello d'allarme di patologie come il collasso tracheale, la trachea ipoplasica e tracheiti infettive, come la cosiddetta tosse dei canili.

Non bisogna quindi sottovalutare questa fastidiosa tosse, soprattutto se si presenta con frequenza. Ma vediamo nei dettagli quali possono essere le cause, quando dobbiamo preoccuparci e cosa fare se il cane tossisce dopo aver bevuto.

Cuccioli

Eh sì: la tosse dopo aver bevuto è abbastanza frequente nei cuccioli e nei cani giovani, perché spesso arrivano eccitati alla ciotola dell’acqua, magari dopo aver giocato, e bevono con gran foga. In questo modo può capitare che un po' di acqua vada effettivamente in trachea e dunque reagiscano tossendo. La tosse è infatti spesso un meccanismo protettivo nei confronti dei bronchi che evita che particelle diverse dall'aria penetrino nei polmoni causando poi la polmonite ab-ingestis.

Può altresì capitare nei cuccioli alimentati artificialmente con biberon o siringhe senza ago, in cui se si esercita della pressione o se il cucciolo succhia con troppo sforzo, si rischia che del latte finisca in trachea, provocando la tosse.

Collasso tracheale

Il collasso tracheale è una patologia relativamente frequente nei cani di piccola taglia, che induce un grave problema respiratorio di tipo ostruttivo e si manifesta spesso con la tosse. La trachea è costituita da anelli cartilaginei robusti, che vanno a formare un “tubo” che permette all’aria di giungere e fuoriuscire dai polmoni. In corso di collasso tracheale, questi anelli tendono a indebolirsi e ad appiattirsi su se stessi, impedendo all’aria di arrivare facilmente ai polmoni e innescando i sintomi clinici. Le razze maggiormente colpite sono quelle toy e i cani di taglia piccola, come Chihuahua, Pinscher nano, Barboncino toy, Yorkshire Terrier. Occasionalmente può capitare anche ai cani di taglia media e grande. Il cane in questo caso però non tossisce solo dopo aver bevuto, ma anche quando si stanca dopo aver giocato o fatto una passeggiata, o se tira al guinzaglio: in pratica qualunque sforzo e nei casi gravi e cronicizzati anche a riposo.

Trachea Ipoplasica

Per trachea ipoplasica si intende una ridotta crescita della trachea il cui lume o diametro è più piccolo del normale. È una malformazione genetica che interessa in particolare le razze brachicefale, come Carlino, Bulldog Inglese, Bouledogue Francese, Boston Terrier, Pechinese, Cavalier King Charles, Shar-pei e Shih Tzu. Le conseguenze di questa malformazione sono il collasso tracheale, l'eversione dei sacculi laringei e il collasso laringeo, dovuti alla turbolenza creata dallo sforzo inspiratorio che il cane è costretto a fare. La tosse dopo aver bevuto non è la sola manifestazione, si accompagna anche agli starnuti inversi, al russare notturno, al rumore respiratorio, all’intolleranza al movimento (per cui sembra si stancano prima) fino anche nei casi gravi a sincope e collasso.

Macroglossia e BAOS

Come già accennato sopra, i cani brachicefali, ovvero i soggetti affetti da BAOS o Sindrome brachicefalica, sono predisposti ad avere più frequentemente episodi di tosse dopo aver bevuto. Anche la macroglossia, ovvero una lingua più grande alloggiata in una cavità orale più corta, crea una disarmonia nei movimenti e il tessuto mucoso in eccesso crea una parziale ostruzione.

Tracheite

Un'altra causa della tosse può essere la tracheite, ovvero l'infiammazione della trachea, che può essere provocata da traumi dovuti ad esempio all’utilizzo di collari a strozzo o semistrozzo, a pettorine o collari indossati da cani che tirano in passeggiata, oppure da forme infettive e batteriche, come la tosse dei canili. In questo caso, può succedere che l’ingestione di acqua, prevedendo un impegno della laringe già infiammata, provochi come riflesso la tosse, spesso stizzosa e seguita da un piccolo vomito bianco-giallastro.

Patologie cardiache

Anche se il cane soffre di patologie cardiache può tossire dopo aver bevuto o, in generale, dopo aver fatto uno sforzo che impegna anche i muscoli respiratori. Accade perché l’ingrossamento cardiaco spesso accompagna molte cardiopatie e crea una compressione della trachea.

Patologie ormonali

Patologie come l’ipotiroidismo o il Cushing nel cane predispongono al collasso tracheale, e all’accumulo di grasso intratoracico che favorisce la tosse in seguito allo sforzo.

Disturbi neurologici

Alcune patologie centrali, come tumori cerebrali o altre patologie neurologiche, provocano un'alterazione dei nervi che "comandano" i muscoli responsabili della normale ingestione e deglutizione, provocando la tosse. Questo avviene perché la disautonomia dei nervi causa l'ingestione anomala di acqua e dunque provoca la tosse come riflesso.

Ingestione di agenti tossici

Sembra la cosa più ovvia, ma non va mai sottovalutata: l’ingestione di tossici e caustici provoca irritazione e tosse ogni volta che il cane deglutisce.

Ingestione di corpi estranei

Anche l’ingestione accidentale di corpi estranei che provocano una occlusione esofagea magari parziale, o un'irritazione come la presenza di lische o spine può provocare la tosse in seguito all’ingestione dell’acqua.

Cosa fare se il cane tossisce dopo aver bevuto

Il primo consiglio è tranquillizzarlo, perché spesso anche i cani vanno nel panico, accentuando ancor di più lo spasmo laringeo. Assicuratevi poi che il cane riesca a respirare dal naso a bocca chiusa.

In seguito provate ad osservarlo e capire la causa e se sopratutto si tratta di un episodio isolato e passeggero o se è un evento ricorrente o che nell’ultimo periodo avviene con frequenza.

In questi ultimi casi, consiglio di contattare il vostro veterinario per effettuare una visita completa ed eventualmente una radiografia al torace. Ovviamente sarà poi il medico, in base all’esito della visita, a suggerirvi ulteriori accertamenti specifici per il vostro caso.

Le informazioni fornite su www.kodami.it sono progettate per integrare, non sostituire, le indicazioni date dal veterinario di riferimento.