Validato da Elena Garoni
Membro del Comitato Scientifico di kodami
Medico Veterinario comportamentalista

Lo Shih Tzu è un cane da compagnia di origine cinese. Il suo nome completo, shīziquǎn, significa “cane figlio del leone”, ma nei secoli, questo piccolo e fedele compagno degli umani, ha guadagnato anche altri soprannomi, tra cui “cane leone occidentale” o “cane leone tibetano”, in conseguenza al fatto che questa razza è originaria proprio del Tibet, nell’odierna Cina Sud occidentale.

In Inghilterra, dove è da secoli una razza molto popolare, viene invece chiamato Chrysantemum Dog (cane crisantemo), per via della curiosa conformazione che prende il suo muso, ricoperto di pelo rizzato verso l’esterno.

Nonostante le sue piccole dimensioni, lo Shih Tzu è un cane dall’aspetto sicuro e dotato di grande coraggio, che accompagna volentieri i suoi umani durante tutto l’arco della giornata.

Non stupitevi, infatti, se lo vedete correre incontro anche ai cani più grandi di lui. Lo paragoniamo da secoli ad un piccolo leone, non possiamo quindi certo fargliene una colpa se ora se ne è convinto anche lui.

Origine

Tibet (Cina)

Standard

N° 208/ 09.10.2017

Gruppo 9 Cani da compagnia

Sezione 5 Cani del Tibet

Aspetto

Lo Shih Tzu è un cane di piccola taglia, che arriva a circa 30 centimetri di altezza e al massimo 8 chilogrammi di peso.

Il suo corpo è robusto e ricoperto di abbondante pelo e la testa ha una caratteristica forma rotonda e ampia

Alimentazione, cura e mantenimento

Lo Shih Tzu è un cane brachicefalo, ciò significa che può essere particolarmente soggetto ai colpi di calore. Lasciategli sempre a disposizione acqua fresca e uno spazio ombreggiato.

Motivazioni

Affiliativa, esplorativa, comunicativa, protettiva, collaborativa, epimeletica, etepimeletica, sociale.

Amante di

Trascorrere il tempo in compagnia dei propri umani e accompagnarli durante le loro commissioni quotidiane, incontrare altri cani e comunicare con loro, imparare nuovi giochi e attività.

Origini e storia

Cani molto simili agli Shih Tzu appaiono sui tessuti di alcuni arazzi delle zone himalayane risalenti ad oltre 2000 anni fa, eppure non è possibile risalire con certezza all’epoca in cui è nata questa razza. Gli esperti sono, però, concordi nel riconoscerne le origini tibetane.

Molto probabilmente, gli Shih Tzu raggiunsero le zone più orientali della Cina proprio grazie ai monaci tibetani, che donavano esemplari di questi cani agli imperatori, accompagnandoli con benedizioni.

Durante le dinastie Ming e Manchu, tra il XVI e il XVII secolo, venivano venerati perché ricordavano l’aspetto di un leone in miniatura. Questa somiglianza era sinonimo di buona sorte perché, secondo la leggenda, il Buddha in persona sarebbe arrivato sulla Terra proprio a cavallo di un leone. Gli Shih Tzu vivevano quindi nei palazzi imperiali, accompagnavano i nobili e venivano esposti come simbolo di ricchezza da parte dei ceti sociali più elevati.

Con il loro folto e arruffato mantello, erano considerati anche ottimi compagni delle serate invernali, quando finivano addirittura per venire usati come scaldaletto. Fino al 1912, quando la Cina divenne Repubblica, erano considerati proprietà esclusiva della corte reale e, solo raramente, si avvistavano fuori dal palazzo. Chiunque fosse sorpreso a possederne uno senza appartenere alle famiglie più ricche, rischiava di venire condannato a morte.

Secondo alcuni storici, il Dalai Lama regalò due individui all’Imperatrice Tzu Hsi e fu proprio lei, nella prima metà del Novecento, a dare in dono alla nobiltà inglese e olandese i primi cani leone destinati all’Europa.

La prima importazione documentata legalmente di Shih Tzu in Inghilterra avvenne nel 1931 e, è a partire da questo momento, anche nel Vecchio Continente, il piccolo cane leone venne riconosciuto come razza a sé stante, separata dalle altre razze orientali, ovvero il Lhasa Apso, il Carlino e il Pechinese.

Lo Shih Tzu e il Lhasa Apso hanno origini comuni e appartengono, secondo la classificazione ENCI, alla categoria dei cani da compagnia di origine tibetana e, infatti, oltre alla regione d’origine, queste due razze condividono ancora oggi un aspetto molto simile.

Il Pechinese, invece, viene definito “Epagneul Cinese”, mentre i Carlini fanno parte della categoria dei “molossoidi di piccola taglia”.

Motivazioni (desideri e bisogni)

Lo Shih Tzu è un cane che conserva ancora oggi le caratteristiche, i talenti e le abilità che ha sviluppato nei secoli in cui viveva a stretto contatto con i nobili. Crea, infatti, relazioni incredibilmente profonde con i suoi umani, insieme ai quali, grazie alla sua importante motivazione affiliativa, è disposto ad andare ovunque e affrontare qualunque avventura.

Nonostante le piccole dimensioni, infatti, lo Shih Tzu è un cane coraggioso e sicuro, dal comportamento intraprendente e autonomo. Lo si vede spesso passeggiare sereno al fianco dei propri umani, con la coda alta quanto la testa, pronto a gestire anche gli incontri con i cani più grandi.

Ama imparare nuovi compiti e, in realtà, non assomiglia in tutto e per tutto allo stereotipo che lo vede come un “cane da divano”. Per lui, infatti, è importante vivere la vita di tutti i giorni anche all’aperto, scoprendo posti nuovi e vivendo esperienze sempre diverse.

Se gli chiedete di trovare un oggetto nascosto nei vostri paraggi, grazie alla sua motivazione esplorativa, sarà molto felice di farlo, a patto che tra voi vi sia già una relazione di fiducia, altrimenti preferirà continuare a guardarvi da lontano, con uno sguardo piuttosto eloquente, di chi si sente superiore ai semplici giochi di riporto, a cui si dedicano i cani meno nobili di lui.

Non temete però, il modo per farlo divertire esiste: bisogna solo saperlo coinvolgere nel gioco. Provate, ad esempio, a fingere che l’oggetto che avete in mano emetta qualche rumore. Vi accorgerete subito che lo Shih Tzu nasconde un’enorme curiosità e una gran voglia di trovare soluzioni, insieme a voi, per guadagnare ciò che vuole.

Come spesso accade ai cani da compagnia, anche gli Shih Tzu vengono erroneamente considerati “cani da appartamento”. Questa definizione, però, è scorretta da un punto di vista etologico perché, in realtà, ogni razza necessita di una vita ricca di esperienze all’aria aperta, in compagnia dei propri simili e dei propri umani.

Non è un cane territoriale, ma non apprezza il contatto continuo, soprattutto da parte degli sconosciuti, quindi, se volete fargli un favore, quando vi sedete al bar o al ristorante, provate a scegliere i luoghi un po’ appartati.

Aspetto fisico

Lo Shih Tzu è un cane di piccola taglia dal corpo robusto e dal folto mantello arruffato. Ha un aspetto solido, il muso rotondo e il pelo di media lunghezza e, secondo le antiche popolazioni cinesi, questo cane da compagnia ricorda nell’aspetto un piccolo leone.

Infatti, è proprio dalle caratteristiche fisiche che deriva il suo soprannome. Viene, però, anche chiamato “cane crisantemo”, per via del fatto che, sulla parte superiore del muso, il pelo gli cresce verso l’alto, facendo assomigliare la forma della sua testa proprio a quella del fiore.

Il naso è schiacciato, come quello di tutti i cani appartenenti alla categoria dei brachicefali. Sia i maschi che le femmine raggiungono circa i 28 centimetri di altezza e più o meno i 7 / 8 chilogrammi di peso, eppure hanno un andamento fluido e spavaldo. Il naso è nero oppure color fegato, gli occhi, invece, sono grandi, scuri e rotondi, ben distanziati tra loro e non sporgenti.

Le orecchie sono grandi, vengono portate cadenti e sono ricoperte da molto pelo. La bocca è larga e i denti mostrano, talvolta, un leggero prognatismo, ovvero una tendenza verso l’esterno dell’arcata inferiore. Le zampe sono corte e muscolose e la coda viene portata sopra al dorso e arriva approssimativamente all’altezza del cranio.

Il mantello può essere di tutti i colori ed è lungo, fitto, arruffato ma non riccio e nemmeno lanoso. Lo standard ufficiale non riconosce varianti toy e nemmeno il cosiddetto Shih Tzu imperiale, ovvero una variante che definisce individui particolarmente piccoli.

Cura e salute

Come tutti i cani brachicefali, anche lo Shih Tzu può soffrire di sindrome brachicefalica, ovvero una patologia che ha come sintomi più diffusi il respiro rumoroso, tosse, respirazione a bocca aperta, affaticabilità e alti rischi di colpi di calore. Vivendo con lui bisogna quindi assicurarsi di avere sempre a disposizione luoghi ombreggiati e acqua fresca, soprattutto in estate, perché gli Shih Tzu soffrono molto il caldo.

Inoltre, questa razza è particolarmente soggetta all’atrofia progressiva della retina, una malattia genetica che può causare la cecità. Si tratta comunque di un cane che può raggiungere anche i 14 anni di età e potrebbe, quindi, andare incontro a sordità, problemi di deambulazione o patologie dentali.

Il mantello funge anche da termoregolatore e lo protegge, quindi, dal freddo ma anche dal caldo. Evitate, quindi, le toelettature eccessive, perché causerebbero l’effetto contrario a quello voluto e porterebbero lo Shih Tzu ad essere meno riparato dal calore.

Cosa fare con uno Shih Tzu

Lo Shih Tzu è un cane che ama trascorrere il proprio tempo accanto ai suoi umani di riferimento. Qualunque cosa voi desideriate fare, potete avere la certezza che il vostro cane vi accompagni con il suo caratteristico passo sicuro e un po’ altezzoso.

Si tratta di cani che amano imparare nuove attività e scoprire come risolvere i piccoli enigmi. Insieme a loro potete, quindi, organizzare giochi che richiedano un po’ di furbizia e aiutarlo a trovare la soluzione. Potreste provare a nascondere la sua pallina preferita sotto un tappeto o sotto un vecchio straccio e scoprire come si comporta per riuscire ad ottenerla. Se fatica troppo a trovare una soluzione, potete dargli qualche indizio. In questo modo, si sentirà compreso e ne beneficerà la vostra relazione, su cui lui imparerà a fare affidamento sempre più spesso.

Sì, perché talvolta, gli Shih Tzu diventano anche un po’ troppo autonomi e cominciano a voler difendere i propri umani, abbaiando a chiunque gli si avvicini. Proprio per questo motivo, è particolarmente importante svolgere insieme a loro anche attività che gli permettano di scoprire che possono affidarsi a voi o addirittura lasciare nelle vostre mani la responsabilità dei primi contatti con gli sconosciuti che si apprestano a parlarvi.

Relazione e contesto ideale

Lo Shih Tzu è un cane estremamente affiliativo e, per sentirsi davvero appagato, ha bisogno di vivere una relazione profonda con il proprio pet mate, fatta di attività condivise e tempo trascorso insieme. La sua famiglia ideale, quindi, ha la possibilità di dedicargli molto tempo, riducendo al minimo le ore di solitudine.

Ciò non significa che lo Shih Tzu non possa stare solo in casa, ma piuttosto che non bisogna abusare di questa abitudine, perché potrebbe finire per soffrirne molto. Può convivere con famiglie numerose e con i bambini, a patto che ogni membro del gruppo venga responsabilizzato al rispetto degli spazi e agli approcci svolti con delicatezza.

Con gli altri cani, generalmente, si relaziona in maniera positiva, ma anche a loro chiede il rispetto degli spazi ed è disposto ad allontanare i suoi simili anche in maniera piuttosto coraggiosa, senza temere di intimorirli con il suo atteggiamento sicuro.

Una giornata con uno Shih Tzu

Quando vi svegliate e andate a preparare la colazione, il vostro Shih Tzu vi guarda per un istante, ma poi rimane ancora a letto qualche minuto senza battere ciglio.

Si alza per ultimo, quando anche i bambini si siedono a tavola e, solo ora, si sposta nella sua cuccia della cucina, da cui può guardarvi tutti e cercare di capire le vostre intenzioni per la giornata che sta per iniziare.

Quando gli zaini dei bambini sono pronti, il vostro Shih Tzu si avvicina al più grande di loro, a cui è stato insegnato come mettergli la pettorina. Già da quando era cucciolo, avete pensato di sfruttare questo breve momento della giornata per mostrare ai bimbi con cura come toccare il cane delicatamente e in maniera rispettosa.

Prendete il guinzaglio e, tutti insieme, andate verso la scuola. Una volta salutati, andate insieme al vostro Shih Tzu al mercato a fare la spesa, per poi fermarvi un istante al bar per bere un caffè. Prima di sedervi, scegliete con cura il tavolo più distante dalla folla, perché sapete che al vostro cane fa piacere avere un po’ di spazio a disposizione per trovare la tranquillità. Ripartite poi per tornare a casa, preparargli la ciotola e andare al lavoro.

Nel pomeriggio, passate da casa a prendere il vostro Shih Tzu e andate con lui a guardare la partita di calcio dei bambini. Al termine della partita, vi fermate un istante al parco con le altre famiglie, dove lasciate giocare i cani tra loro, poi portate i bambini a casa e andate a fare un giretto solo voi e il cane.

Appena entrate dalla porta, poco prima di cena, il vostro Shih Tzu saluta entusiasta il resto della famiglia, che sta già preparando da mangiare. Insieme ad uno dei bambini, dedicate qualche istante a una breve spazzolata al suo mantello e lui sembra proprio godersi il momento. Mentre siete tutti a tavola, lo Shih Tzu salta sul divano e vi aspetta scaldando i cuscini, come facevano i suoi antenati che vivevano con gli imperatori cinesi.