Bianche a strisce nere o nere a strisce bianche? Poco importa: le zebre sono tra gli animali striati più iconici in assoluto e su questo siamo tutti d'accordo. In natura esistono però tantissime altre specie dotate di strisce, praticamente in tutte le categorie animali.

Le strisce possono avere molteplici significati adattativi a seconda di chi le indossa: c'è chi le usa per nascondersi dai predatori e chi dalle prede. In questi casi naturalisti e biologi le definiscono disruptive coloration. Si tratta di un tipo di mimetismo criptico che "rompe" con colori molto contrastati la forma di un animale, rendendola meno riconoscibile agli occhi degli altri quando è nascosta tra la vegetazione.

Altri animali sono invece striati per inviare un segnale di avvertimento. Pensiamo alle vespe a strisce gialle e nere brillanti oppure ad alcune coloratissime specie di rane e serpenti. Le strisce colorate servono ad avvertire potenziali predatori che forse non è il caso di mangiarli, visto che potrebbero essere tossici o velenosi. Inviando un segnale di avvertimento questi animali evitano così di essere predati e in questi casi si parla invece di mimetismo aposematico.

Questi segnali di avvertimento funzionano talmente bene che alcuni serpenti o insetti totalmente innocui, come i sirfidi, hanno evoluto colori e strisce che somigliano a quelli delle specie pericolose. In questo modo risparmiano "la fatica" di essere tossici ma ottengono lo stesso risultato: non essere mangiati.

Sono tantissime le specie animali striate, per alcune sappiamo perfettamente a cosa servono le striature per altre ancora no. Vediamo perciò più da vicino alcuni degli animali con le strisce più belli e affascinanti di tutto il regno animale.

Le zebre

Esistono ben tre specie diverse di zebre, quella più comune è sicuramente la zebra di pianura (Equus quagga), distribuita in maniera frammentata tra l'Africa orientale e quella meridionale. Le altre due specie, meno note, sono la zebra di Grévy (Equus grevyi), presente con piccolissime popolazioni in Kenya ed Etiopia, e la zebra di montagna (Equus zebra), diffusa invece in Africa meridionale. Entrambe sono purtroppo seriamente minacciate di estinzione. Le loro strisce bianche nere a quanto pare tengono lontane mosche e altri fastidiosi insetti parassiti.

La tigre

Grazie a Shere Khan e a Il Libro della Giungla la tigre (Panthera tigris) è diventata il simbolo indiscusso della giungla più selvaggia. Nascoste nel fitto della foresta questi eccezionali predatori utilizzano la tecnica dell'agguato per catturare di sorpresa le loro prede, uomo compreso. Contadini e lavoratori indiani per provare a ridurre il numero di attacchi hanno iniziato a indossare maschere dal volto umano sul retro della testa. Le tigri attaccano quasi sempre alle spalle e se si riesce a fargli credere di essere osservate frontalmente spesso desistono. Un trucco semplice ma che sembra funzionare. Questi meravigliosi felini sono ancora oggi minacciati di estinzione, soprattutto a causa del bracconaggio.

L'okapi

L'okapi (Okapia johnstoni) è l'unica specie vivente, oltre alle giraffe, a far parte della famiglia Giraffidae. È conosciuto per il suo aspetto molto particolare che lo rende più simile a una zebra che a una giraffa, nonostante sia maggiormente imparentato con quest'ultima. L'okapi vive esclusivamente nelle foreste tropicali del Congo e perciò è una specie classificata dalla IUCN nella categoria di rischio In pericolo a causa del declino della popolazione che va avanti almeno dal 1980. E' minacciato principalmente dalla degradazione e dalla perdita di habitat.

La iena striata

Meno nota della cugina maculata, la iena striata (Hyaena hyaena) vive in Africa settentrionale e orientale, in Medio Oriente, Caucaso e Asia centrale. Vive solitamente in coppie ed è attiva soprattutto di notte quando va a caccia di carcasse o piccoli animali di cui nutrirsi. Occupa un posto di rilievo nel folklore mediorientale e asiatico. In alcune zone le sue parti del corpo sono considerate magiche e utilizzate come amuleti o talismani. Anche per questo le popolazioni, seppur ancora numerose, sono in lento ma continuo declino.

Il bongo

Il bongo (Tragelaphus eurycerus) è un ungulato che vive nelle fitte foreste equatoriali e tropicali dell'Africa centrale e occidentale. Si muove soprattutto di notte ed è la terza antilope più grande al mondo. Vive in piccoli gruppi ma si conosce ancora molto poco sulla sua vita sociale, visto che sono animali molto elusivi e notturni. Negli ultimi decenni le popolazioni in natura sono diminuite rapidamente e, sebbene non siano considerati a rischio estinzione, esistono già programmi di conservazione e allevamento in cattività negli zoo di tutto il mondo.

Il serpente corallo

Il serpente corallo (Micrurus fulvius) è una specie velenosa endemica degli Stati Uniti sudorientali. La sua colorazione brillante a strisce colorate avvisa eventuali predatori della sua velenosità. Altri serpenti totalmente innocui, come il serpente del latte (Lampropeltis triangulum) chiamato anche "falso corallo", imitano la sua colorazione aposematica. Per riconoscerli ed evitare dolorosi incidenti esistono alcune simpatiche filastrocche:

  • «Nero su giallo, serpente corallo; Rosso su nero, non è quello vero».
  • «Da rosso a nero è libero il sentiero, da rosso a giallo di sicuro è un corallo».

Api, vespe, bombi e altri insetti

Esistono al mondo decine di migliaia di specie api, vespe, bombi e altri imenotteri a strisce. La loro colorazione aposematica a strisce avvisa tutti gli altri della pericolosità del pungiglione. Molti altri insetti innocui hanno perciò "copiato" l'abbigliamento a strisce per nascondersi dietro questi colori. Tra questi ci sono i sirfidi, una famiglia di mosche impollinatrici, e la falena Sesia apiformis. Somiglia in tutto e per tutto a un calabrone, ma essendo un lepidottero notturno è in realtà totalmente inoffensiva.

Rane a strisce

Anche tra gli anfibi esistono tantissime specie striate. Alcune hanno colori brillanti aposematici, come il verde, il blu e il rosso, altre semplici decorazioni più chiare e più scure. Le rane dai colori brillanti sono estremamente tossiche e non vogliono di certo nasconderlo. Le altre che invece indossano strisce più spente e meno colorate cercano invece di nascondersi sul fondale o tra le foglie della lettiera.

Il pesce scorpione

Anche tra i pesci esistono tantissime specie con strisce. Tra le più colorate e appariscenti di tutte c'è sicuramente il pesce scorpione (Pterois volitans). Noto anche con il nome di scorpena volante o pesce leone, è un pesce velenoso d'acqua salata della famiglia Scorpaenidae, che racchiude i pesci che in italiano sono conosciuti come scorfani. Sono pesci ossei marini appartenenti all'ordine Scorpaeniformes, caratterizzati da un corpo piuttosto compresso e una testa grande, spesso ornata da creste ossee.

Cuccioli col pigiamino a righe

Alcune specie animali indossano le strisce solamente per un breve periodo della loro vita. Tra queste ci sono i comuni cinghiali (Sus scrofa) e i tapiri. Nella prime fasi della loro vita questi animali indossano una sorta di pigiama a righe che li aiuta a camuffarsi efficacemente tra la boscaglia e la foresta. Una volta raggiunta la maturità sessuale, come avviene per molte altre specie, la colorazione cambia e le strisce vengono perse completamente.