14 Settembre 2022
12:37

Le fasi della crescita del cane dalla nascita all’età adulta

Nei primi anni di vita, il cane attraversa diverse fasi di crescita, caratterizzate da cambiamenti fisici e comportamentali. Vediamo come crescono i cuccioli a partire dalla gestazione, fino all'età adulta.

Entra nel nuovo canale WhatsApp di Kodami
1 condivisione
Immagine

Nei primi anni di vita il cane attraversa diverse fasi di crescita che sono caratterizzate da trasformazioni più o meno evidenti nell’aspetto fisico e soprattutto dal punto di vista comportamentale.

Durante i primi mesi di vita, i cambiamenti nel cucciolo avvengono rapidamente, settimana dopo settimana, ma con il passare del tempo i periodi si allungano e le transizioni si dilatano fino a raggiungere l’età adulta.

Vediamo nel dettaglio come cresce il cane e ciò che contraddistingue ogni fase senza mai sottovalutare, però, la soggettività. Ogni periodo, infatti, può presentarsi prima o dopo rispetto alla media. Ciò dipende sia dalle esperienze di vita del singolo soggetto che dai fattori genetici. I cani di taglia grande e gigante tendono a crescere più lentamente, mentre i cani di taglia piccola, generalmente, raggiungono la maturità sessuale e sociale più presto.

La fase pre natale

La gravidanza nel cane dura circa 58/63 giorni e, già prima del parto, il feto comincia a percepire l’ambiente esterno attraverso le contrazioni uterine della madre, attraverso le sue emozioni e, secondo uno studio dell'Università di Belfast, pubblicato nel 2006, anche attraverso i cibi che consuma.

Intorno alla quinta settimana gli organi interni del feto sono formati mentre bisogna aspettare la sesta settimana per lo sviluppo degli organi sessuali e, quindi, la determinazione del sesso.

Le esperienze vissute dalla madre in questi mesi possono influenzare positivamente o negativamente il futuro dei cuccioli, i quali vengono condizionati ad una maggiore o minore reazione allo stress e alla manipolazione e in base alla serenità della gestazione possono manifestare anche più o meno curiosità nei confronti dell’ambiente che hanno intorno.

Immagine

L’età evolutiva

Poiché i cuccioli appena nati hanno una capacità di movimento molto limitata, l'interazione materna risulta essenziale per la loro sopravvivenza e per il nutrimento. Il legame tra i cuccioli e la madre prima e tra i cuccioli e il pet mate dopo rappresentano inoltre due importanti elementi per il loro sviluppo sociale.

La fase evolutiva arriva fino alla post adolescenza, quando il cane si affaccia all'età adulta. Comprende anche periodi caratterizzati da altre complessità come ad esempio la tendenza alla conflittualità e alla determinazione della propria soggettività che spesso precedono la maturità sociale.

Per tutta la durata di questo periodo, che per i cani più grandi può arrivare fino ai 2 anni di età, i soggetti sono particolarmente sensibili e ogni esperienza condiziona il comportamento dell'individuo in maniera più determinante rispetto a quanto potrà farlo una volta raggiunta l’età adulta. Ma un cane apprende sempre, non dimentichiamolo!

Le prime due settimane di vita

Durante le prime due settimane di vita i cuccioli sono completamente ciechi e sordi. Riescono a muoversi nell’ambiente per via della percezione del calore del corpo materno e dei fratelli. I bisogni fisiologici vengono stimolati dalla madre attraverso il contatto. Il cucciolo dorme per la maggior parte del tempo e, prima della terza settimana il suo peso raddoppia rispetto a quello che aveva alla nascita.

Proprio in questo momento, è fondamentale evitare di manipolare i cuccioli eccessivamente o in maniera inappropriata, perché rischierebbero di svilupparsi ipersensibilità al contatto con gli esseri umani.

In questo periodo i cuccioli vengono allattati dalla madre, non camminano ancora e riescono a muoversi grazie al cosiddetto istinto di intrusione, che li porta a cercare il proprio spazio tra i corpi dei fratelli e sorelle per trovare il capezzolo.

Dalla terza all’ottava settimana

In questa fase il cucciolo comincia a muoversi in autonomia e, gradualmente si allontana dalla madre esplorando ciò che lo circonda. La vista e l’udito diventano sempre più precisi e comincia a comunicare con i propri fratelli attraverso questi sensi.

Intorno alla 4° settimana il cane comincia ad accettare cibi solidi, mentre verso la 6° ha inizio il processo di dentizione. Durante questo periodo, il peso del cane si moltiplica rapidamente e i cani di taglia grande possono arrivare a prendere addirittura 1kg a settimana.

Durante questo periodo, è molto importante favorire un ambiente sereno e prevedibile per i cuccioli, in modo che possano muoversi sapendo cosa aspettarsi. La madre, infatti, in questo momento è importante che sappia essere presente senza impedire ai cuccioli di cominciare a orbitarle intorno.

L’autonomia si sta sviluppando proprio ora ed è per questo motivo che i cani – eccetto alcune situazioni straordinarie – vanno allontanati dalla madre solo dopo i primi due mesi di vita.

Il ruolo della madre, durante questo periodo così ricco di scoperte e situazioni sensibili, è anche quello di mostrare al cucciolo i modelli sociali e relazionali considerati positivi. I cani, infatti, tenderanno ad imitare fortemente ciò che gli viene mostrato dalla madre dal punto di vista della socializzazione con l'ambiente e con gli altri individui.

Sarà proprio questa abilità materna a permettere, nei mesi a venire, un percorso evolutivo positivo da parte del cucciolo, anche dopo l’inserimento in famiglia, quando il punto di riferimento diventerà l’umano.

In questo caso, ovviamente, stiamo parlando della situazione ideale, in cui il cane cresce con la madre e viene poi adottato, ma lo stesso percorso viene seguito anche dai cani randagi e dai cani che vivono all’interno di canili e rifugi.

Ciò che cambia, in questo caso, sono le opportunità di incontro che hanno a disposizione i cuccioli.

Se il cane, durante i primi mesi, non avrà l’opportunità di incontrare gli esseri umani, questa fase andrà affrontata diversamente e adeguata in base alle necessità dei singoli soggetti e dell’ambiente che incontreranno nel loro futuro.

Dall’ottava settimana all’adolescenza

Mentre per quanto riguarda i primi mesi di vita, le fasi hanno una durata piuttosto simile per tutti i cani, ora inizia un periodo di enorme variabilità. A partire dall 8°/9° settimana, quando il cane spesso viene adottato, fino alla pre adolescenza e all’adolescenza, succedono moltissime cose.

Secondo alcuni la pre adolescenza ha inizio già a partire dal 4° mese, mentre per altri arriva al 6°. Lo stesso accade anche con l’adolescenza che, secondo alcuni può iniziare già intorno ai 6 mesi, mentre per altri non ha inizio prima degli 8 o addirittura 10 mesi. Questa varietà è difficile da determinare perché riguarda sia la soggettività del cane, che l’appartenenza a una specifica razza.

In questa fase della vita, infatti, i cani di taglia medio – grande hanno un incremento molto marcato che dura per i primi 6/8 mesi di vita, poi hanno una curva di plateau che si stabilizza verso i 14/16 mesi di età e, a partire da quel momento la sua dimensione rimarrà più o meno invariata.

I cani di taglia piccola, invece, aumentano di peso mediamente fino ai 6 mesi di vita e il plateau arriva qualche mese prima, intorno ai 10/12 mesi.

Il cane sta scoprendo il mondo e, se vive in famiglia, possiamo dire che lo fa attraverso noi umani, quindi chi accompagna il cane in questo percorso ha un'enorme responsabilità, perché sta scoprendo il guinzaglio, la pettorina, la casa, le relazioni della famiglia e le relazioni con gli sconosciuti, ma anche il valore delle emozioni, dell'autocontrollo e della capacità di adeguare il proprio comportamento al contesto che lo circonda.

Il cucciolo impara le regole sociali e lo fa spesso attraverso tentativi ed errori. Proprio per questo motivo, il pet mate è chiamato ad essere presente e mostrarsi coerente, calmo e rilassato, in modo da non trasmettere eccessiva ansia al cucciolo ed evitare che la necessità di scoperta si trasformi in una situazione preoccupante o pericolosa.

Serve inoltre molta gradualità, perché il cane comincia a vedere il mondo con i suoi occhi, quindi è indispensabile permettergli di farlo senza vivere negativamente le novità.

L’adolescenza

Durante questa fase, che possiamo comprendere tra gli 8 e i 14 mesi, un po' come noi esseri umani, il cane comincia a cercare l’indipendenza, ad essere molto esuberante e mettere in discussione i propri punti di riferimento. In questo periodo, infatti, pet mate e cane cominciano spesso ad avere qualche conflitto, legato al fatto che il cucciolo non è più cucciolo e sta cercando di definire la propria identità.

Nel farlo, spesso, manifesta una maggiore tendenza alla competizione, rischiando di complicare gli incontri con i propri simili, anche con quelli che conosce da sempre e con cui ha trascorso molto tempo senza manifestare alcun conflitto.

In questo momento il cane non è più un cucciolo, eppure non è ancora un adulto e questo aspetto va tenuto in considerazione quando ci si interfaccia con lui. Inoltre, sebbene la sua crescita si stia gradualmente fermando, la muscolatura continua a svilupparsi, il cane diventa più pesante e, al termine dell'adolescenza, lo scheletro prende definitivamente le sembianze dell'adulto.

Soprattutto per i soggetti appartenenti ad alcune razze caratterizzate da comportamenti particolarmente definiti, l’adolescenza potrebbe arrivare in maniera piuttosto improvvisa e portare il soggetto a manifestare da un giorno all’altro i comportamenti legati alle sue vocazioni e alle sue motivazioni.

Un esempio ne sono i grandi guardiani degli armenti, come ad esempio i Pastori Maremmani Abruzzesi, i quali in questo periodo cominciano a sorvegliare i propri territori, consapevoli del proprio ruolo e della propria identità.

La maturità sessuale e la maturità sociale

Sempre durante l’adolescenza, la maggior parte dei cani raggiunge la maturità sessuale e questo elemento è determinante per quanto riguarda la definizione dell’identità del soggetto. Tendenzialmente si può dire che, intorno ai 2 anni, il processo evolutivo si arresta anche per i cani più grandi, come ad esempio i San Bernardo, ciò nonostante questo non determina un collegamento tra la maturità sessuale e quella sociale del soggetto.

Innanzitutto esistono soggetti e razze che tendono a mantenere un comportamento giovanile più a lungo, come ad esempio i Labrador e i Golden Retriever, ma vi è anche un aspetto legato alle effettive esperienze che ha avuto a disposizione il cane durante questi due anni.

Un cane che ha esplorato il mondo e ha scoperto le proprie abilità, i propri talenti e lacune, sarà certamente più maturo rispetto a un soggetto che ha trascorso molto tempo isolato o privato di opportunità di scoperta.

Non bisogna quindi intendere i diversi aspetti delle fasi evolutive dei cani come periodi definiti e chiari, ma piuttosto come sfumature comportamentali e morfologiche che l’individuo attraversa prima di raggiungere la propria personalità di soggetto adulto.

Avatar utente
Claudia Negrisolo
Educatrice cinofila
Il mio habitat è la montagna. Sono nata in Alto Adige e già da bambina andavo nel bosco con il binocolo al collo per osservare silenziosamente i comportamenti degli animali selvatici. Ho vissuto tra le montagne della Svizzera, in Spagna e sulle Alpi Bavaresi, poi ho studiato etologia, sono diventata educatrice cinofila e ho trovato il mio posto in Trentino, sulle Dolomiti di Brenta. Ora scrivo di animali selvatici e domestici che vivono più o meno vicini agli esseri umani, con la speranza di sensibilizzare alla tutela di ogni vita che abita questo Pianeta.
Sfondo autopromo
Segui Kodami sui canali social
api url views