Validato da Elena Garoni
Membro del Comitato Scientifico di kodami
Medico Veterinario comportamentalista

Il Labrador Retriever è da sempre considerato il “cane ideale” e non solo per le famiglie. Tanti sono i cani di questa razza che vengono utilizzati nelle operazioni delle Forze dell’ordine, dai Vigili del Fuoco, come assistenti per persone non vedenti e fino agli interventi assistiti con animali (Pet therapy). Davvero tanti lo scelgono come compagno di vita.

Ma dietro a quell'aspetto mansueto e pacifico si nasconde un antico cacciatore proveniente dalle fredde terre canadesi di Terranova, un cane estremamente resistente e con precisi bisogni.

Dal cinema alla letteratura ci hanno abituato a vedere il Labrador come un simpatico pagliaccio combinaguai ma al contempo molto obbediente ed intelligente ed in parte è davvero così: è un cane gioioso, affettuoso e che ama la vita. Ma non tutti sono adatti a questa razza: il Labrador è un cane dinamico che ha necessità di condurre un'esistenza attiva, non è un “animale da casa”(quale lo è, del resto?) e solo perché è visto come “cane perfetto per tutti”, spesso si ignorano quelli che sono i suoi bisogni e le sue motivazioni. Un Labrador ha un fuoco vivo sotto quel morbido involucro scodinzolante.

Origine

Gran Bretagna

Standard

Standard N° 122/ 12.01.2011

Gruppo 8: cani da riporto, da cerca e da acqua  Sez. 1: Cani da riporto

Aspetto 

Il Labrador è un cane robusto con buona muscolatura. Si presenta proporzionato, con testa larga e squadrata, orecchie di medie dimensioni e occhi tondeggianti. Il corpo è compatto e agile e la coda spessa alla radice, coperta da fitto pelo che le conferisce l'aspetto caratteristico a “coda di lontra”.

Il mantello è corto e denso con folto sottopelo e può essere giallo (dal dorato al rossiccio), nero o marrone/fegato (chocolate).

Le dimensioni sono altezza cm. 56-58 per i maschi con un peso dai 35 ai 40 kg., cm. 54-56 per le femmine con un peso dai 28 ai 35 kg.

Motivazioni

Sillegica, affiliativa, collaborativa, cinestesica, perlustrativa, predatoria, epimeletica, sociale.

Amante di

Giocare e praticare attività con il proprio umano, nuotare, riportare oggetti, interagire con altri cani e umani, fare movimento in spazi aperti, contatto fisico con la propria famiglia.

Alimentazione, cura e mantenimento

Il Labrador è un cane resistente e generalmente gode di buona salute ma, come tutti i cani di razza, può essere soggetto di alcune patologie genetiche. Tra queste le più comuni sono: displasia dell'anca e del gomito, oculopatie, sindrome EIC (collasso da sforzo), miopatia centronucleare, cardiopatie, nanismo, paracheratosi nasale ereditaria. Per evitare ciò occorre rivolgersi ad allevatori esperti e responsabili.

Particolare attenzione va posta all'alimentazione: il Labrador è molto goloso e tende ad ingrassare, occorre fargli fare movimento ed alimentarlo in modo adeguato.

Origine e storia

L'antenato del Labrador (e probabilmente di tutti i Retriever) era il cane di St. John, un rustico cane da riporto che aiutava i pescatori a recuperare i pesci persi dalle reti nelle fredde acque canadesi, tra la Penisola del Labrador e l'isola di Terranova (che dà il nome all'altrettanto famoso cane nuotatore).

Alcuni di questi cani furono portati oltreoceano e ben presto la loro fama si diffuse in Europa, tanto che alcuni nobili inglesi decisero di affinare le caratteristiche e selezionare una razza che, oltre a vantare ottime capacità natatorie, risultasse più idoneo anche alla caccia di volatili.

Il primo allevatore fu il conte di Malmesbury, che ha il merito di aver fatto nascere nel 1885, Buccleuch Avon, il primo cucciolo di Labrador come lo conosciamo oggi: un cane rustico, forte, dal carattere mansueto ed estremamente collaborativo.

I primi esemplari erano tutti neri, solo alla fine del 1800 comparve il primo cucciolo giallo, Ben of Hyde, anche se questo colore si diffuse solo intorno agli anni '20 del secolo scorso. Il manto chocolate fu l'ultimo ad essere selezionato e vide il suo sviluppo dopo il 1930.

La razza fu ufficialmente riconosciuta dal Kennel Club nel 1903.

Da allora la storia del Labrador è in continua espansione: divenne presto uno dei cani più diffusi al mondo e lo è tutt'oggi. Grazie alle sue motivazioni ha trovato impiego in tantissime attività in stretta collaborazione con l'uomo, dalla caccia per cui era nato alla ricerca di esplosivi e droghe, passando per la pet therapy, come cane guida per i non vedenti e, non per ultimo, come cane da famiglia.

Motivazioni (desideri e bisogni)

Pensando al Labrador un sorriso sicuro si è dipinto sui vostri volti e l’immagine che è apparsa nella testa mostra un canone simpatico e allegro, sempre pronto a esaudire le nostre richieste. Ma quali sono le sue? È una domanda importantissima per questa razza, perché troppi Labrador sono finiti nelle case di tutto il mondo a vivere un’esistenza fatta di noia e coazione a ripetere sempre le stesse cose decisamente lontane dai desideri e bisogni di un cane dal cuore grande. Così grande al punto tale da mettere da parte le sue necessità pur di accontentare noi.

Prima di tutto, il Labrador è un retriever, un cane da caccia, o meglio da riporto: possiede una forte motivazione sillegica e predatoria che lo portano ad essere sempre pronto ad inseguire e prendere in bocca oggetti: poco importa se si tratta di un fagiano scovato in un cespuglio o dei vostri calzini trovati nel cesto della biancheria sporca. Lui adora esibire i suoi trofei e sarà felice se verrà gratificato e assecondato in queste divertentissime cacce al tesoro. Naturalmente deve essere fatto tutto con criterio e contestualizzato, altrimenti rischiate di trovarvi palline, scarpe, legnetti, telecomandi e ogni altro tipo di oggetti sparsi per la casa, rischiando poi di perdere la pazienza e sgridare il vostro Labrador che, non comprendendone il motivo (in fondo sta facendo ciò che gli piace fare) si sentirà incompreso e frustrato.

Per quanto il Labrador venga ormai considerato cane da famiglia, non dimentichiamo che le sue origini sono di cacciatore, perciò ha una spiccata motivazione cinestesica e perlustrativa, che manifesta con un estremo bisogno di muoversi. Un Labrador sacrificato alla vita di appartamento rappresenta una sottile e tristissima forma di incuria e maltrattamento come si scriveva: è un cane pieno di vita, di voglia di fare e con una capacità immensa di imparare cose nuove, derivante dalla sua motivazione collaborativa.

Renderlo un recluso aumenterà la sua frustrazione che inizierà a manifestare con i peggiori comportamenti: distruggerà mobili e oggetti, cercherà di aprire le porte con i denti e la testa, ingurgiterà tutto ciò che troverà nella sua “prigione” e spesso non solo cibo, mettendo in pericolo anche la sua salute fisica. A questo aggiungiamo il fatto che il Labrador è un cane terribilmente goloso che tende ad ingrassare: la vita sedentaria è una condanna per lui.

Le sue motivazioni affiliativa, epimeletica e sociale lo rendono un compagno perfetto per chi ama condividere tutto: vivere con un Labrador è come avere un'ombra che seguirà con amore e devozione tutto quello che fate: ve lo ritroverete in cucina (ovviamente!) mentre preparate la cena, sul divano a guardare la TV, nel letto, accanto mentre fate le pulizie, quando siete al telefono, se lavorate o semplicemente mentre vi godete un po' di relax… Dimenticate la privacy: vi seguirà anche in bagno. Ma in tutta questa invadente presenza c'è una certezza: qualunque cosa accada lui ci sarà sempre per voi. E, nel caso lo lasciate solo qualche ora, il vostro rientro ogni volta sarà un vero e proprio party di bentornato: la sua coda si agiterà al punto da sbattere contro mobili e oggetti, il suo muso indosserà il più bel sorriso e vi accoglierà portandovi in dono ciabatte, calzini e cuscini raccolti in giro per l'occasione!

Per quanto tutto ciò sembri la rappresentazione del cane ideale con cui convivere, il Labrador invece non è il cane per tutti. Va profondamente compreso se gli si vuole offrire una vita che sia davvero a sua misura: sotto quell'apparente esuberanza ha un animo molto sensibile, va capito con pazienza, dedizione ed enorme rispetto.

Aspetto fisico

Il Labrador è un cane di taglia medio-grande, di costituzione robusta e muscolosa.

Il corpo è compatto, con testa larga e squadrata e orecchie di medie dimensioni portate pendenti. Gli occhi sono tondeggianti con espressione dolce, variano dal color ambra al marrone scuro.

Gli arti sono dritti e muscolosi con buoni appiombi, la caratteristica coda è larga e robusta alla base e si assottiglia in cima, completamente coperta dal folto pelo che le dà l'aspetto da “coda da lontra”.

Il manto è morbido e compatto, con pelo corto e fitto sottopelo resistente alle intemperie; i colori sono nero, giallo (dal dorato chiaro al miele dorato) e marrone o chocolate.

Le dimensioni degli esemplari maschi sono di altezza cm. 56-58 con un peso dai 35 ai 40 kg., cm. 54-56 per le femmine con un peso dai 28 ai 35 kg.

Cura e salute

Il Labrador è un cane di forte costituzione che gode generalmente di buona salute.

Si sa però che i cani di razza spesso presentano patologie genetiche ed ereditarie a cui bisogna prestare attenzione.

Il Labrador può essere affetto da displasia dell'anca e del gomito, malformazioni articolari che di diversa gravità che possono essere comunque trattate con fisioterapia, terapia farmacologica o nei casi più gravi, chirurgicamente; oculopatie ereditarie come la displasia della retina, l'atrofia progressiva della retina e la cataratta, malattie che in alcuni casi possono portare a cecità.

La razza può soffrire anche di miopatia centronucleare, una malattia neuromuscolare ereditaria che provoca debolezza muscolare, postura e andatura anomale e astenia; nanismo, che comporta un'anomalia dello sviluppo scheletrico che impedisce alle zampe di raggiungere un'altezza proporzionata al tronco.

Il Labrador è un cane molto goloso e con tendenza ad ingrassare: bisogna assolutamente garantirgli un livello ottimale di attività fisica ed un'alimentazione equilibrata.

Il folto pelo del Labrador non richiede particolare cura, se non spazzolate periodiche per eliminare il sottopelo che perde stagionalmente.

Cosa fare insieme a un Labrador

Il Labrador è un concentrato di energia e gioia di vivere. Dai primi mesi agli ultimi anni della sua vita sarà sempre pronto a fare tutto ciò che gli proporrete: non dimentichiamoci che è nato come instancabile cane da caccia e ha nelle vene sangue da nuotatore.

La cosa che ama senz'altro di più è l'acqua: che sia mare, fiume, lago, pioggia o pozzanghera, lui ci si fionderà ogni volta come se fosse la prima. Portatelo a nuotare, a pescare palline, a rotolarsi in grosse pozze fangose e quando potete, clima permettendo, tuffatevi insieme a lui: il suo e il vostro cuore scoppieranno insieme di felicità.

Con un Labrador potete anche avventurarvi in lunghe escursioni e percorsi tra boschi, prati e montagne: vi seguirà, instancabile e curioso, camminandovi a fianco fino a raggiungere la meta in cui dividerete il meritato panino.

Se volete provare esperienze diverse, il vostro Labrador sarà il compagno perfetto per avventurarvi in nuove attività: potete tracciare e seguire le piste, divertirvi imparando a fare i bagnini, iscrivervi a qualche corso di ricerca olfattiva: essendo così collaborativo, con un Labrador potete fare praticamente tutto, non disdegnando nemmeno un bel pomeriggio di relax abbracciati sul divano!

Relazione e contesto ideale

Il Labrador è un cane estremamente affiliativo, si affeziona tantissimo ai suoi compagni umani e animali di cui necessita costante presenza.

Il suo contesto ideale può essere una famiglia, anche con bambini (a patto che vengano responsabilizzati), ma anche coppie o single. Il punto fondamentale è quello di essere dinamici e avere tempo libero da dedicargli, portandolo a fare movimento e attività.

Con un Labrador bisogna dimenticare il galateo ed essere disposti a condividere cibo, spazi vitali e tutto il fango che si porterà dietro dalle scorribande nei boschi. Se siete maniaci della pulizia e dell'ordine un Retriever non è certo il cane che fa per voi.

Una vita sedentaria per un Labrador rappresenta una condanna alla noia, alla frustrazione e al sovrappeso. Senza contare che, nel caso in cui non riesca a dare sfogo alle sue esigenze, non esiterà a manifestare il disagio rosicchiando e distruggendo casa e oggetti.

Vivere con un Labrador può essere un'esperienza magnifica quanto disastrosa: per questo, prima di decidere se adottarne uno, bisogna documentarsi bene sulla razza ed avere chiare quelle che sono le sue necessità. Non a caso, spesso canili e rescue sono pieni di Labrador incompresi ed abbandonati solo perché troppo vivaci e impegnativi: l'inconsapevolezza umana porta ad incolpare i cani della nostra pigrizia e mancanza di responsabilità. Se siete sempre convinti di volerne adottare uno, andate a cercarlo anche lì, allora: c’è sempre tempo per ricordare a un Labrador chi è e offrirgli una vita a sua misura.

Una giornata con un Labrador

È mattina presto e la vostra sveglia è accompagnata dal rumore fortissimo di una coda che sbatte contro il letto: il vostro Labrador è a 1 centimetro da voi, pronto a saltarvi addosso per darvi il buongiorno.

Appena alzati di corsa in cucina per un caffè e sicuramente per un biscotto da dare a lui che inizia a fissarvi come se fosse digiuno da mesi. È poi tempo di prepararsi: pettorina e via al parco: nel tragitto lui trotterella felice, annusando la strada, il profumo di brioches e pane, salutando le persone che gli rivolgono uno sguardo e i cani che lo incrociano.

Arrivati al parco lo liberate, lui sa che è il momento per sgranchirsi le zampe e correre a perlustrare la zona. Segue tracce, mangia qualche briciola di merenda lasciata dal passaggio dei bambini il giorno prima, saluta i suoi amici cani: a volte il vostro Labrador è un po' “ingombrante” nelle presentazioni, perciò prestate sempre attenzione che gli altri cani abbiano capito che si tratta solo di un bonaccione rumoroso.

Al ritorno a casa gli date la tanto amata pappa e vi dirigete al lavoro. Lui soffre se lasciato solo, per questo nel primo pomeriggio la dog sitter lo porta a fare una bella camminata compresa di giochi e lanci di palline, lui si diverte proprio tanto con la sua amica!

Al rientro dal lavoro, essendo ancora estate ed avendo la fortuna di avere la spiaggia vicino, prendete la macchina e vi dirigete verso il mare: è lì che il Labrador dà il meglio di sé. Neanche il tempo di scendere che è già tra le onde con un bel legnetto in bocca. Nuota, corre, vi rincorre, scava buche e si rotola nella sabbia, non c'è niente di più bello che godersi la vita come riesce a fare lui!

Dopo ore in spiaggia, è tempo di rientrare ma prima è meglio dargli una pulita per eliminare la sabbia ed asciugare pelo: è un cane rustico ma l'umidità può dare fastidio alle sue articolazioni, specie da adulto.

Tornati a casa ci si riunisce alla famiglia: è una festa vederlo giocare con i bambini, ma voi fate sempre attenzione che i piccoli umani non abusino della sua pazienza.

Dopo cena poi è il momento perfetto per un film, prima di andare a letto: ovviamente lui dorme con voi, dividendo coperta, cuscino e cuore.

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