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27 Gennaio 2024
17:00

La pica nel cane: sintomi, cause e rimedi

La sindrome della pica nel cane consiste nel desiderio e nell'ingestione di oggetti non alimentari, come sassi, carta, stoffa e persino feci. Può avere diverse cause, sia fisiche che comportamentali, ed espone i cani a rischi seri per la salute. La diagnosi è fondamentale per curarla nel modo corretto.

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Medico Veterinario
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La pica è un desiderio anormale di ingerire sostanze non edibili, non alimentari. Molti animali, soprattutto quelli giovani che sono mossi dalla motivazione esplorativa, possono masticare una serie di oggetti che potrebbero essere ingeriti, come cavi e telefoni, moquette, oggetti in pelle, indumenti dei pet mate, giocattoli, sacchetti di plastica e piante. Sebbene lo stress possa essere alla base di questo comportamento, così come i comportamenti di ricerca di attenzione e la noia per mancanza di stimoli ambientali vanno necessariamente escluse anche le malattie del tratto gastrointestinale e la presenza di dolore.

Cos'è la sindrome della pica?

La pica nei cani è una condizione in cui il cane tenta di masticare e ingerire oggetti non alimentari.  Per definirsi pica non è sufficiente che il cane mastichi il materiale, ma deve proprio ingerirlo, deglutendo.  Metallo, plastica, stoffa, sassi, carta, sporcizia e feci sono oggetti comuni non nutritivi che i cani affetti da pica tendono ad ingerire. Inoltre, grazie alla capacità del cane di percepire l'odore dei pet mate, oggetti come biancheria intima, calzini, collant, asciugamani e salviette umidificate rientrano spesso tra quelli preferiti.

I sintomi della pica nel cane

La pica può manifestarsi sia attraverso sintomi fisici che comportamentali. Tra i primi annoveriamo:

  • Vomito del cane
  • Diarrea o costipazione
  • Dolore addominale
  • Soffocamento
  • Alito cattivo
  • Stomaco gonfio
  • Tenesmo (continuo stimolo a evacuare)
  • Produzione scarsa o nulla di feci
  • Feci scure, nere e catramose
  • Scialorrea, eccessiva sbavatura
  • Tosse

Tra quelli comportamentali si evidenziano:

Le cause della pica nel cane

La pica può essere il risultato di una malattia gastrointestinale, di una malattia endocrina, di pancreatite, di parassiti o di un dolore non ancora diagnosticato.

Può essere scatenata anche da diverse condizioni mediche che causano un aumento dell'appetito, come ad esempio:

Anche alcuni farmaci prescritti all'animale domestico possono aumentare l'appetito e portare alla pica:

  • Corticosteroidi (ad esempio, il prednisone)
  • Antiepilettici (come il fenobarbitale).

Diagnosi

In passato si ponevano anche le carenze nutrizionali tra le diagnosi differenziali, ma oggi sono più difficili da realizzarsi, grazie ai pet mate attenti a somministrare un'alimentazione completa ed equilibrata ai loro amici a quattro zampe. Per comprendere le cause di pica è importante parlare con il medico veterinario di fiducia, così da effettuare una attenta visita clinica ed esami del sangue, per escludere problemi medici potenzialmente gravi, prima di ipotizzare una causa comportamentale. Il medico veterinario può anche richiedere esami strumentali come l'ecografia e la radiografia dell'addome, come parte dell'iter diagnostico.

Se tutti gli esami risultano nella norma, allora si avvia l'iter diagnostico sul piano comportamentale, per intercettare eventi eziologici come noia, depressione, ansia o uno stato di conflitto interno o con i pet mate. Potrebbe anche trattarsi di un disturbo compulsivo che in alcuni casi ha una base genetica.

Può essere difficile capire quali siano le cause alla base di questo comportamento disfunzionale. In questo l'insorgenza e la modalità di espressione del disturbo, la biografia e la personalità del cane, il modo in cui ha socializzato sin da cucciolo, lo stile di vita, l'appagamento dei suoi bisogni e il tipo di relazioni che vive con tutto il gruppo famiglia sono elementi anamnestici determinanti ai fini della diagnosi.

I rischi

Va da se che questo comportamento non fisiologico comporta dei rischi per il paziente: l'organismo si trova a dover interagire con materiale non alimentare, non progettato per essere sottoposto al transito, ai processi digestivi e di metabolizzazione di tutto il tubo digerente. Nei cani, ad esempio, il consumo di pietre e sassi è un problema che sembra essere particolarmente preoccupante, soprattutto per le conseguenze sui denti e sull'apparato gastrointestinale, dove può causare un blocco intestinale che richiede un intervento chirurgico. Inoltre gli animali con pica vomitano più frequentemente di quelli senza tale disturbo, esponendosi così a maggior rischio di infiammazione ed erosione delle alte vie digestive.

Anche mangiare erba, un comportamento che viene spesso considerato dai pet mate come normale,  diventa deleterio se espresso eccessivamente in termini di quantità e tempo; infatti, i cani possono mangiare l'erba perché sono nauseati, annoiati, affamati o come comportamento di sostituzione, che può essere esibito quando un cane è ansioso o in conflitto. Non va trascurato il fatto che circa il 10% dei cani si è sentito male prima dell'ingestione ed oltre il 20% ha vomitato dopo l'ingestione di erba. La prognosi della pica è variabile, ma la maggior parte dei casi può migliorare grazie a una gestione diligente e ad un trattamento appropriato delle patologie sottostanti.

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Come si cura la pica nel cane

Il trattamento della pica nei cani dipende da se si tratta di un comportamento disfunzionale o di una condizione medica sottostante. Infatti, per poter curare la pica bisogna giungere ad una diagnosi, iter che spesso viene avviato osservando il comportamento anomalo. È essenziale eseguire una visita medica completa, in quanto è necessario escludere condizioni mediche che determinano carenze nutrizionali o squilibri elettrolitici, disturbi gastrointestinali, condizioni che determinano polifagia e disturbi del sistema nervoso centrale. Una strategia pronto uso sul piano comportamentale, in attesa dell' individuazione della causa scatenante, può essere quella di sottrarre al cane gli oggetti potenzialmente desiderabili,  assicurandosi che le esigenze comportamentali e di arricchimento dell'animale siano adeguatamente soddisfatte. Inoltre, è possibile fornire attività di masticazione alternativa (ad esempio, corno di cervo, cibo da masticare compatibile con la dieta del soggetto) ed altre forme di stimolazione orale come il kong. Inoltre l'aiuto di un nutrizionista veterinario potrebbe fornire una mano nella formulazione di diete che possano migliorare la qualità del cibo.

Cosa fare e come prevenire il problema

Poiché le cause alla base della pica sono eterogenee e spesso assai diverse tra loro, la prevenzione di questo disturbo non è sempre facile. Tra le potenziali strategie vi sono la variazione dei tipi e delle consistenze degli alimenti, l'arricchimento dell'ambiente con giochi alimentari, l'esercizio fisico, la rotazione degli alimenti per mantenere l'interesse, la riduzione dell'accesso a oggetti pericolosi da masticare, la capacità di saper indossare la museruola, l'insegnamento del comando "lascia" fin da cucciolo come parte di un gioco collaborativo, l'evitare qualsiasi punizione per la distruzione di oggetti e la maggiore consapevolezza dei pet mate verso i bisogni del loro amico a  quattro zampe.

Referenze bibliografiche
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Luigi Sacchettino
Medico Veterinario
Sono un medico veterinario, specialista in etologia applicata e benessere animale, ed esperto cinofilo nell'area comportamentale. Ho iniziato la formazione come educatore con approccio cognitivo zooantropologico e ho proseguito nell’ambito della riabilitazione comportamentale. Lavorare insieme ai cani ha incrementato la mia passione, per questo frequento un dottorato in medicina veterinaria con focus sul rapporto tra il microbiota  intestinale e il comportamento del cane, la terapia del dolore e la fitoterapia veterinaria. Mi piace molto ascoltare le persone, gli animali e studiare nuove lingue.
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