A cura di Eva Fonti
Membro del Comitato Scientifico di kodami
Medico Veterinario

Il blocco intestinale nel cane è un evento molto doloroso e che preoccupa giustamente molti pet mate che vedono il proprio cane abbattuto o che non si muove. E' molto importante saper riconoscere quando il cane ha un blocco intestinale perché potrebbe diventare una emergenza chirurgica! Il blocco intestinale può essere provocato dall'ingestione di ossa, giochi, erba o può verificarsi anche in conseguenza di altre problematiche, come un'ernia. Il blocco intestinale è molto frequente nei cani anziani e nei soggetti che soffrono di stitichezza o feci dure.

Tipi di occlusione intestinale nel cane

L'occlusione intestinale può essere totale o parziale a seconda se il lume dell'intestino è totalmente bloccato, dunque occluso, oppure se è presente una sub occlusione per cui il transito c'è ma il quantitativo di feci è visibilmente ridotto sia per volume che per diametro. Importante è inoltre differenziare il tratto dell'intestino coinvolto nel processo occlusivo in modo da indirizzare al meglio e subito la terapia.

Cause di blocco intestinale nel cane

Le cause del blocco intestinale possono essere molteplici:

  • Corpo estraneo: uno dei motivi più banali ma altrettanto pericolosi è l'ingestione di un corpo estraneo quindi palline, giochi e masticativi, ma anche pezzi di legno o altro trovato per terra o nella spazzatura. Può succedere ad esempio nei cuccioli quando per gioco distruggono ed ingeriscono pezzi di tappeti, traversine o cucce. Non sempre riescono a vomitarle o digerirle ed espellerle con le feci…e possono quindi provocare una occlusione dell'intestino con conseguente blocco del transito.
  • Ossa: un'altra causa è legata alll'ingestione di ossa. Anche se il cane riesce a triturarle, infatti, la polvere di ossa si aggrega nell'intestino e può creare dei fecalomi che impediscono il normale transito intestinale. Non va poi dimenticato che alcune ossa, come pezzi di costolette, vengono ingeriti interi da molti cani e si comportano da corpo estraneo bloccando il transito intestinale. Infine bisogna fare attenzione alle ossa che si scheggiano perché potrebbero creare delle perforazioni!
  • Diarrea: un'altra causa sono i disturbi gastrointestinali cronici o le diarree acute che possono provocare a causa della peristalsi alterata degli invaginamenti intestinali e dunque delle occlusioni.
  • Feci dure e stitichezza: altra causa sono appunto la secchezza delle feci e la stitichezza che predispongono alla formazione di fecalomi con costruzione o sub occlusione, è molto frequente nei soggetti anziani, o che si muovo poco.
  • Problemi ortopedici e neurologici: un'altra causa che potrebbe contribuire a provocare il blocco intestinale sono i disturbi neurologici o anche i problemi ortopedici che provocano difficoltà nella defecazione, ad esempio il cane non riesce a mettersi in posizione corretta per defecare, o è paralizzato e dunque il transito è rallentato favorendo la formazione di fecalomi e tutto potrebbe provocare un blocco intestinale.

Come riconoscere un blocco intestinale nel cane

I sintomi del blocco intestinale possono essere molto vari, possiamo avere ad esempio:

  • Mancata defecazione per alcuni giorni
  • Inappetenza
  • Vomito
  • Riluttanza al movimento
  • Addome retratto
  • Atteggiamento di defecazione ma senza produzione di feci
  • Febbre
  • Peritonite

Cosa fare se il cane ha un blocco intestinale

Per prima cosa provare a capire da quanti giorni non defeca e contattare il proprio medico veterinario. Il professionista, a seconda della gravità della situazione e da i giorni passati, potrebbe o proporvi di effettuare un clistere e se il cane mangia ed è vispo magari aggiungere dell'olio di vaselina o dei blandi lassativi nel cibo in modo di aiutare l'evacuazione.

Se invece il cane è dolorante o presenta vomito o inappetenza è necessario effettuare una radiografia e/o una ecografia per accertarsi della causa e della gravità della situazione, a questo punto il cane verrà trattato con una terapia sintomatica per il dolore e per reidratarlo e verranno poi effettuate le procedure per risolvere il blocco intestinale. Se il blocco è presente da diverso tempo, o se è presente un invaginamento o un corpo estraneo, potrebbe essere necessario intervenire chirurgicamente, non solo per ripristinare il transito ma anche per visualizzare il danno che hanno subito le anse intestinali in seguito al blocco, infatti in alcuni drammatici ma frequenti casi è necessaria anche la rimozione di alcune anse intestinali a monte ed a valle dell'occlusione, questo può essere necessario perché il blocco ha provocato anche un blocco della vascolarizzazione sanguinea e dunque necrosi dei tessuti.

Le informazioni fornite su www.kodami.it sono progettate per integrare, non sostituire, le indicazioni date dal veterinario di riferimento.