A cura di Eva Fonti
Membro del Comitato Scientifico di kodami
Medico Veterinario

Chiunque viva con un cane sa che mangia l’erba, molti pensano che è cosa buona e giusta che il cane lo faccia, ma è davvero così? Fa davvero bene l’erba al cane? Il motivo per cui mangia l’erba è da ritrovare in un comportamento ancestrale per cui, vista l’alimentazione cruda fatta di prede, l’erba aveva la duplice funzione lassativa e tampone. Ma siamo così sicuri che a Fido, che abita al terzo piano in città e che mangia il filetto di merluzzo spinato (altrimenti si affoga), serva ingurgitare l’erba come fosse una capretta? La risposta è no! E spesso se lo fa potrebbero esserci dietro questo comportamento dei disordini gastroenterici o anche dei disturbi comportamentali.

Perché il cane mangia l’erba?

L’erba ha un aspetto, e spesso degli odori, molto allettanti per il nostro cane, motivo per cui un prato verde è un invito irrefrenabile al gioco e all’esplorazione. Ma spesso la loro attenzione è focalizzata più sul mangiare l’erba del prato e alcuni non disdegnano nemmeno quella che cresce vicino ai bordi di strade e marciapiedi quando li portiamo a passeggio. Ma è davvero necessario che il cane mangi l’erba e, soprattutto, perché lo fa?

Dobbiamo fare un passo indietro a quando la natura del cane era selvaggia e dunque seguiva una alimentazione diversa fatta di piccole prede, e gli avanzi del cibo umano erano spesso costituiti da ossa e cartilagini. A quei tempi l’ingestione di erba aveva per il cane una duplice funzione, in primis quella di favorire il transito intestinale con l’apporto di fibre per avere un effetto quasi lassativo ed evitare la costipazione che può avvenire con l’ingestione di ossa. Il secondo motivo è che molte erbe di campo, come ad esempio la malva, hanno un effetto tampone sull’acidità gastrica, poiché il cane ha una acidità gastrica maggiore della nostra proprio per favorire la digestione di alcuni particolari alimenti.

Ma questo comportamento atavico non ha più ragione di esistere ai nostri tempi, nemmeno per quei soggetti che seguono una alimentazione BARF o con raw food, poiché in questi casi l’alimentazione è bilanciata ed il medico veterinario nutrizionista avrà provveduto ad integrare la dieta con il quantitativo di fibre idoneo al cane, in modo da evitare carenze organiche e alterazioni gastrointestinali anche gravi.

Dunque arriviamo al nocciolo del problema: se il vostro cane mangia l’erba dovete fare attenzione, poiché potrebbe avere un disturbo gastrointestinale che gli porta ad avere questo atteggiamento, ad esempio una lieve irritazione gastrica per aver ingerito un alimento non idoneo o un corpo estraneo, che aumentando l’acidità gastrica gli comporta fastidio e dolore che lui tenta (invano) di tamponare mangiando l’erba. Invano perché spesso ingerendo l’erba vomitano esacerbando il problema. Altro motivo potrebbe essere un problema gastrointestinale legato alle feci: spesso se sono molli o diarroiche lo fanno nel tentativo di ricompattarle o se viceversa sono stitiche per aiutare l’espulsione. Anche in questo caso sconsiglio di incentivare il cane a mangiare l’erba, perché spesso il problema viene solo peggiorato dall’azione lesiva che talora hanno le fibre sulla mucosa intestinale, creando infiammazione, tenesmo e talora diarrea con sangue e muco.

È pericoloso se il cane mangia l’erba?

Può essere pericoloso per diversi motivi: bisogna fare attenzione al tipo di erba e che non sia stata trattata con pesticidi o diserbanti. Spesso può capitare che per delle disinfestazioni ambientali l’erba sia contaminata e di conseguenza il cane che la ingerisce si intossichi. Inoltre l’erba può ospitare larve e uova di parassiti invisibili ad occhio nudo magari giunte lì con le feci di altri animali e che creano contaminazione. Il cane dunque la ingerisce e si infesta, andando in contro a verminosi gastrointestinali ma anche broncopolmonari. Inoltre l’ingestione di erba può provocare nausea, irritazione gastrica con vomito che potrà apparire anche con striature di sangue se l’irritazione è forte o se l’erba ha meccanicamente creato lesioni. Infine può provocare infiammazione gastrointestinale, con dismicrobismi e diarrea, le feci possono apparire da poco formate fino a feci acquose, può esserci la presenza di muco e tracce di sangue. Ancora l’ingestione di erba in quantità può provocare la formazione di fitobezoari che possono occludere il lume gastrointestinale. Quindi avviso sempre i miei clienti di fare attenzione quando il cane mangia l’erba per evitare che capitino episodi spiacevoli come appunto quelli di vomito e/o diarrea, che si protraggono per più giorni richiedendo poi visita ed analisi specifiche dal veterinario curante.

Cosa fare se il cane mangia l’erba

Se il cane mangia un po’ di erba non è una tragedia, l’importante è che il pet mate sia cosciente che potrebbe avere un episodio di vomito o di diarrea che di solito è autolimitante e non comporta terapia medica. In questi casi “controllati” ricordatevi solo di far presente la cosa al vostro veterinario in modo da programmare con lui un piano di prevenzione adeguato verso le eventuali parassitosi. Se invece l’erba è contaminata da pesticidi o diserbanti o ne avete il sospetto, consiglio di andare subito dal vostro veterinario prima che intervengano sintomi gravi.

Se invece notate che il vostro cane mangia in maniera compulsiva e la cerca quasi avidamente che nemmeno una capretta farebbe… beh, il mio consiglio è di parlarne con il vostro veterinario perché potrebbe esserci alla base un disturbo gastrointestinale che il vostro cane tenta di auto-curare, o in altri casi potrebbe esserci un disturbo comportamentale compulsivo. Infine è raro ma se sapete che il vostro cane mangia molta erba e notate episodi ripetuti di inappetenza e vomito, avvisate subito il vostro veterinario perché possono accadere anche delle occlusioni e sub-occlusioni gastrointestinali in seguito all’ingestione di erba, che talora crea, ingerita in modo massivo, delle vere e proprie pallottole chiamate fitobezoari. La risoluzione di questi casi è chirurgica con l’asportazione del bezoario erbaceo ed una laparotomia esplorativa per escludere eventuali altri danni all’apparato gastroenterico, come necrosi e ulcere. Forse ora non vedrete più l’erba del vicino così verde!

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