3 Luglio 2021
15:00

Raffreddore nel gatto: cause, sintomi e rimedi

Il raffreddore è una malattia delle vie aeree superiori che colpisce più frequentemente i gatti giovani, stressati o che vivono in allevamento. Può avere diverse cause e la sintomologia è tipicamente respiratoria. Il trattamento consiste generalmente nella somministrazione di farmaci sintomatici e antibiotici.

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Professore universitario di Fisiopatologia veterinaria
Articolo a cura del Prof. Giuseppe Borzacchiello
Medico Veterinario e Professore universitario, esperto di patologia animale
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Il raffreddore è una sindrome simil-influenzale che colpisce i felini e può avere diverse cause (batteriche e virali). Colpisce più frequentemente i gattini o gli animali che vivono in allevamenti. I sintomi sono principalmente respiratori. E’ una malattia che se non curata opportunamente può evolvere in una forma grave.

Cause

I gatti possono ammalarsi di raffreddore. Si intende con questo termine una malattia delle vie aeree superiori (naso, laringe, trachea e bronchi) a carattere infiammatorio che può essere causata da numerosi agenti. Tra questi l’Herpesvirus tipo 1 e il calicivirus oltre a Mycoplasma, Bordetella e Chlamydia. Gli animali più giovani, soggetti stressati, gatti che vivono in allevamento o a contatto con altri gatti più frequentemente si ammalano di raffreddore. I germi si trasmettono per via aerea da animale malato ad animale sano ma anche attraverso oggetti contaminati da gatti malati (ciotole, giocattoli etc.)

Sintomi del raffreddore nel gatto

La sintomatologia del raffreddore nei gatti è tipicamente respiratoria. Gli animali manifestano starnuti, scolo oculo-nasale, difficoltà respiratorie. Inoltre, si possono registrare sintomi aspecifici come febbre, riduzione dell’appetito e letargia. Possono poi verificarsi delle complicanze quali ulcere agli occhi e polmonite.

La sintomatologia dura generalmente da qualche giorno ad una settimana. Tuttavia, la malattia si può aggravare e dunque l’animale va portato a visita dal medico veterinario alla comparsa dei primi sintomi.

Cosa fare se il gatto ha il raffreddore

Il gatto affetto da raffreddore può essere aiutato pulendo le secrezioni oculo-nasali con garza sterile in maniera tale da dare sollievo pulendo le zone interessata dall’infiammazione. Inoltre, va sollecitato a bere ed alimentarsi porgendo alimenti palatabili e non freddi. Va tenuto inoltre in un ambiente senza spifferi ma ben riscaldato. L’aria dell’ambiente non deve essere troppo secca ma sufficientemente umida. Nel caso si può utilizzare un umidificatore.

Una volta portato a visita, il medico veterinario potrà eseguire dei test per escludere altre malattie con sintomatologia simile ed occasionalmente prelevare dei campioni dello scolo infiammatorio per richiedere una diagnosi eziologica. Il trattamento consiste nella somministrazione di farmaci sintomatici ed antibiotici. Se l’animale è disidratato e/o rifiuta di alimentarsi potrebbe essere necessario un breve periodo di ricovero.

Come prevenire il raffreddore

Non ci sono regole precise ed efficaci. Tuttavia, prima di introdurre nuovi soggetti in presenza di altri gatti è buona norma eseguire un breve periodo di quarantena e isolare gatti ammalati.

Inoltre, bisogna sempre evitare condizioni di stress che possono favorire l’insorgenza del raffreddore. E’ importante vaccinare i cuccioli per la prevenzione della malattia da Calicivirus ed Herpesvirus tipo-1.

Le informazioni fornite su www.kodami.it sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra il paziente ed il proprio veterinario.
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Giuseppe Borzacchiello
Professore universitario di Fisiopatologia veterinaria
Sono professore universitario di ruolo presso il Dipartimento di Medicina veterinaria e Produzioni animali dell’Università degli studi di Napoli Federico II e titolare della cattedra di Fisiopatologia degli animali domestici. Ho insegnato in diverse Università italiane, corsi di perfezionamento e master universitari. Appassionato di animali e di cani in particolare, mi occupo da oltre vent’anni di ricerca scientifica nel campo della patologia spontanea degli animali domestici e di tematiche inerenti l’oncologia comparata.
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