24 Novembre 2021
12:04

Un lupo è stato trovato morto sul ciglio della strada a Lecce

Un esemplare di lupo è stato trovato morto sul ciglio della strada in Salento, sulla statale che collega Lecce alla località balneare Torre Chianca. Il mammifero quasi certamente è rimasto vittima di un incidente stradale.

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Alle prime ore dell'alba di venerdì 19 novembre una carcassa di lupo è stata ritrovata sul ciglio della strada in Salento, sulla statale che collega Lecce alla località balneare Torre Chianca. L'animale è stato segnalato ai Carabinieri Forestali da alcuni cacciatori, che sono intervenuti assieme ai veterinari dell'ASL di Lecce. Nessun incidente è stato segnalato, ma quasi certamente il mammifero è stato investito da un'auto, come conferma Roberto D'Arcangelo del servizio veterinario dell'ASL, intervenuto nel recupero: «Dai nostri primi accertamenti non sono emerse ferite d'arma da fuoco, e i traumi e le fratture riportate indicano con tutta probabilità che è stato investito».

Dalle foto sembrerebbe trattarsi di un giovane lupo appenninico, proprio come quello investito e ferito appena un mese fa sempre in Salento e ancora in cura al CRAS di Calimera. Servirebbero ovviamente analisi genetiche più approfondite per confermarne la purezza o l'eventuale grado di ibridazione con il cane, ma l'animale presenta tutte le caratteristiche fenotipiche tipiche della specie. Anche se apparentemente insolita, la presenza stabile del lupo in Salento è ormai un certezza. «Le segnalazioni, gli avvistamenti e gli animali recuperati ormai aumentano anno dopo anno. Il lupo ha conquistato il Salento ed ormai è una presenza fissa della nostra fauna» conferma lo stesso Roberto D'Arcangelo.

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Un lupo appenninico in Abruzzo

La scorsa estate infatti c'erano state alcune segnalazioni di attacchi a greggi di pecore nella zona di Melendugno, mentre nel 2020 un altro esemplare troppo confidente a Otranto aveva fatto molto parlare di sé. Una storia simile si è poi ripetuta con la famosa lupa di Potenza, ma con tutta probabilità l'esemplare "problematico" salentino era sfuggito alla cattività, ovviamente illegale, e per questo era ormai troppo abituato al contatto umano. Dopo aver più volte avvicinato turisti in cerca di cibo, è stato poi catturato dagli esperti del Parco della Majella e dai Carabinieri forestali, ed è adesso ospitato al centro di recupero per animali selvatici ed esotici di Monte Adone, in provincia di Bologna.

La presenza dei lupi (Canis lupus italicus) in Salento è però un segnale estremamente positivo per la biodiversità italiana. Perseguitato dall'uomo fino a rischiare l'estinzione, a partire dagli anni 70, grazie a norme di tutela più stringenti e all'aumento degli ungulati, la popolazione italiana è cresciuta rapidamente, e il mammifero è tornato a popolare molte delle zone da cui era stato eradicato. Nei primi mesi del 2022, inoltre, conosceremo finalmente la consistenza numerica di questo importante ritorno, grazie al primo monitoraggio su scala nazionale condotto dall'ISPRA quest'anno e raccontato recentemente con una serie di bellissime infografiche.

Considerato l'arrivo recente in Salento, sarà però fondamentale investire in campagne di sensibilizzazione e prevenzione con allevatori e comunità locali, per riuscire a trovare la necessaria convivenza pacifica. Convivenza che fortunatamente è stata già raggiunta con successo nelle zone in cui lupi e umani condividono lo stesso territorio da sempre, soprattutto grazie al prezioso aiuto dei cani da pastore. Da qui e dalla messa in sicurezza delle strade, una delle cause principali di morte per la fauna selvatica, passerà il futuro del lupo in Italia.

Kodami ha scelto di non pubblicare le foto del lupo perché nulla aggiungono rispetto a quanto scritto e per non mostrare immagini che potrebbero urtare la sensibilità dei lettori.

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