Un ritrovamento molto particolare è avvenuto il 17 maggio nei pressi del parco naturale Lama Martina a Molfetta in Puglia: un petauro dello zucchero (Petaurus breviceps) che vagava tra la vegetazione. A recuperarlo sono stati gli operai della Multiservizi che si sono accorti della presenza del marsupiale mentre tagliavano l'erba. L'animale è stato prontamente affidato al WWF Puglia che si sta prendendo cura di lui. Il petauro potrebbe essere stato abbandonato o, in alternativa, potrebbe essere fuggito da un'abitazione dove viveva come animale da compagnia, come riporta il post Facebook del Parco:

Il petauro dello zucchero infatti, nonostante sia un animale selvatico, è sempre più diffuso come animale da compagnia. È infatti una specie molto apprezzata per il suo aspetto e per le sue insolite abilità: presenta una membrana chiamata "patagium" che si estende dalle zampe anteriori fino a quelle posteriori e gli permette di planare letteralmente nell'aria, un po' come un deltaplano.

È un piccolo marsupiale notturno che vive in Australia, Nuova Guinea e in alcune isole indonesiane e il cui nome gli è stato attribuito per la curiosa abitudine di alimentarsi di cibo zuccherino come nettare e linfa. È una specie generalmente molto sociale che vive in gruppi in cui gli individui si prendono cura l'uno dell'altro: è infatti stato osservato che spesso gli esemplari di una stessa colonia si puliscono a vicenda, un comportamento che serve anche a stringere e rafforzare i legami.

Un'altra particolarità è che i componenti di uno stesso gruppo vengono "marcati" dalla saliva e dall'odore prodotti dalle ghiandole dei maschi: se si avvicina quindi un estraneo alla colonia viene subito riconosciuto e cacciato seduta stante. L'odore è infatti un importante mezzo che utilizzano per comunicare e marcare il proprio territorio, ma anche le vocalizzazioni sono ampiamente usate. È una specie classificata come "Minor preoccupazione" dalla IUCN (International Union for Conservation of Nature) principalmente per la sua ampia distribuzione e l'alta tolleranza a una gran varietà di habitat.

Come i petauri, sono davvero tantissimi gli animali selvatici da compagnia che al giorno d’oggi possiamo trovare nelle case, come ad esempio rettili e anfibi, ma anche uccelli e pesci. Queste specie però sono molto diverse da cani e gatti perché, non avendo subìto un processo di domesticazione, non sono propriamente "adatti" o desiderosi di entrare in relazione con noi. Qualsiasi animale decidiate di adottare quindi, o abbiate già adottato, ricordate che richiede molta cura e responsabilità e che deve essere una scelta consapevole, ancor di più se riguarda un animale selvatico.