A cura di Sonia Campa
Membro del Comitato Scientifico di kodami
Consulente per la relazione uomo-gatto

Il Ragamuffin è un gatto di origine americana, dalle origini assai controverse (probabilmente discendente dalle prime linee di sangue del Ragdoll), ma ancora riconosciuto in pochi circuiti europei. La sua particolarità risiede, oltre che nel carattere mite e tranquillo, nel pelo sottile che ricorda quello di un coniglio.

Data e luogo di origine

USA, 1994

Aspetto fisico

Gatto di taglia medio-grande con un corpo rettangolare, robusto, con spalle ampie quanto i posteriori, una testa arrotondata nei lineamenti, naso corto con una evidente curva all'altezza degli occhi, occhi grandi a forma di noce dall'espressione languida e dolce, in tutti i colori possibili, coda lunga e a pennacchio. Il mantello ammette tutte le colorazioni e tutti i disegni tranne in point, senza alcuna preferenza nelle modalità con cui le macchie bianche sono distribuite.

Peso

Maschi 6,3kg-9kg

Femmine 3,6-5,8kg

Temperamento

Mite e tranquillo

Incroci con altre razze

Nessuna

Standard

CFA, WCF, GCCF

Origine e storia

Le origini del Ragamuffin sono fumose e confuse. Alcuni fanno risalire questa razza alla selezione sui Ragdoll operata da Ann Baker sin dagli anni '60 in California. Nel 1994, alcune collaboratrici della Baker, non condividendo la direzione presa nella selezione del Ragdoll, avrebbero deciso di fondare un progetto proprio e di avviare il riconoscimento di una nuova razza, chiamata Ragamuffin, a partire dai gatti allevati fino a quel momento e incrociandoli con linee di Persiani, Himalayani e meticci a pelo lungo.

Altre fonti attribuiscono la nascita della razza ad incroci tra Turchi d'Angora, Persiani, Birmani e comuni meticci.

Di certo, la razza venne riconosciuta per la prima volta nel 1995 in UFO (United Feline Organisation) ed entrò a gareggiare in CFA ( Cat Fanciers' Association) nel 2011. In Europa è riconosciuta dal WCF (World Cat Federation) e dalla britannica GCCF (Governing Council of the Cat Fancy ) dal 2009.

Aspetto fisico

Il Ragamuffin è un gatto dall'aspetto medio-grande, di struttura rettangolare, possente, dalle spalle e dal petto larghi, moderatamente robusto. La testa è larga e dai contorni arrotondati, la fronte è tonda, il mento fermo e le gote piene. Le orecchie sono di media grandezza, leggermente laterali sulla testa e inclinate in avanti, con le punte appena arrotondate. Il naso è corto, con una evidente incurvatura all'altezza degli occhi, il muso è rotondo e largo, gli occhi sono grandi, a forma di noce e sono ammesse tutte le colorazioni, inclusa gli impari. E' preferita un'espressione dolce e sognante.

La coda è lunga, proporzionata al corpo e dotata di una pelliccia morbida e lunga.

Il mantello è semi-lungo (più lungo attorno al collo e alla testa), con una tessitura soffice, densa e setosa che può variare in base al colore e che ricorda quella di un coniglio. Nel Ragamuffin sono ammesse tutte le varietà di colori (solidi, bi-colori, shaded, smoke) e di disegno (tabby, parti color, mink, sepia), con o senza bianco, tranne le colorazioni point. Contrariamente al Ragdoll o al Birmano, nel Ragamuffin non hanno alcuna importanza la proporzione né le simmetrie delle macchie di bianco sul mantello, tanto da essere accettate su qualunque colorazione.

Temperamento

Come accade per tutte le razze, anche lo standard del Ragamuffin non fornisce specifiche particolari sul temperamento, se non la raccomandazione che i gatti “da show” non si mostrino aggressivi e nervosi. Di conseguenza, tutto quello che si sa sul temperamento di questi gatti è l'anedottica riportata da coloro che li allevano e che li acquistano.

In generale, il Ragamuffin viene descritto come un gatto placido e sornione che combina la regalità di un gatto di taglia medio-grande con un temperamento tranquillo e pacato, anche se non è detto che apprezzi sempre di essere tenuto in braccio e contenuto.

Affettuoso con i suoi familiari, non si lascia particolarmente impressionare da cambiamenti di routine o di abitudini e, anche per questo, viene considerato un perfetto compagno di vita anche per chi vive in appartamento.

Salute e cura

Come molte razze di taglia medio-grande, anche il Ragamuffin può soffrire di cardiomiopatia ipertrofica per trasmissione genetica, per cui è raccomandabile sottoporre i gatti a screening ecocardiografici periodici.

La sua parentela con i Persiani, inoltre, lo ha reso familiare alla sindrome del rene policistico (PKD) che prevede una graduale degenerazione morfo-funzionale dei reni.

Un altro problema che può interessare la razza è l'obesità, soprattutto se lo stile di vita non riesce a garantire l'attività motoria minima per mantenersi in forma.

In linea generale, il suo mantello è facile da spazzolare e può essere mantenuto in buone condizioni con una o due spazzolate a settimana per prevenire o rimuovere annodamenti. Alcune linee di sangue che includono i Persiani tra i progenitori possono tendere ad infeltrirsi più di altre.

Relazione e contesto ideale

Con razze descritte come docili e tranquille, il rischio è sempre quello di sottovalutare l'importanza dell'attività fisica e della stimolazione mentale dei gatti.

Indipendentemente dall'origine reale (e ad oggi misteriosa) di questa razza, stiamo parlando di gatti dalla struttura muscolo-scheletrica importante che, per rimanere in salute, necessita di essere allenata e tenuta attiva. Non è difficile immaginare, allora, che questi gatti godano di enormi vantaggi nel vivere in un contesto architettonicamente impegnativo, ricco di possibilità di arrampicare, saltare ed esplorare, meglio ancora se all'aperto.

Inoltre, la mitezza non è un tratto che rende un gatto meno abile nella caccia e bisognoso di esprimersi in questo senso, per cui al Ragamuffin andranno fornite opportunità di esprimere il suo comportamento predatorio, anche attraverso giochi condivisi con le persone che si occupano di lui.

La docilità trova la sua massima espressione nelle relazioni familiari che il Ragamuffin tiene in grande considerazione, ricercando attivamente la compagnia delle persone e tollerando poco di rimanere solo per troppe ore consecutive nel corso della giornata.

Può rivelarsi un ottimo compagno di vita per bambini, cani o altri gatti, purché venga opportunamente socializzato da cucciolo ed introdotto con la giusta gradualità e rispettando i tempi e gli spazi di tutti.

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