A cura di Sonia Campa
Membro del Comitato Scientifico di kodami
Consulente per la relazione uomo-gatto

L'American Curl è una razza nata negli anni '80, di origini americane, frutto di una mutazione spontanea delle cartilagini delle orecchie che si presentano arricciate all'indietro. La gradazione dell'arricciatura determina il carattere estetico del gatto e, quindi, il suo “pregio” a livello espositivo. Si presenta sia a pelo lungo che a pelo corto.

Data e luogo di origine

Stati Uniti, 1981

Aspetto fisico

Gatto di taglia media, testa a cuneiforme piuttosto allungata, naso dritto, grandi occhi a forma di noce, orecchie larghe alla base, medio-grandi, curvate all'indietro, in posizione eretta devono formare un angolo di 90° o superiore e non superare i 180°. Il mantello è setoso con scarso sottopelo, in entrambe le varietà corto o semi-lungo, la coda è lunga e assottigliata in punta.

Peso

Maschio 3,5-4,5kg

Femmine 4,5-5,5kg

Temperamento

Affabile e tranquillo

Incroci con altre razze

Nessuno, ma sono ammessi accoppiamenti tra le due varietà di pelo.

Standard

ACL (a pelo lungo), ACS (a pelo corto) – II categoria FIFé

Origine e storia

La razza nasce a partire da Shulamit, una gatta nera e pelo semi-lungo nata casualmente con le orecchie arricciate a Lakewood, una piccola città della California. Adottata da Joe e Grace Ruga, nel 1981 diede vita ad una cucciolata mista di gattini a pelo lungo e a pelo corto con le orecchie arricciate. Il tratto, infatti, dipende da una mutazione dominante, cioè è sufficiente che uno solo dei genitori trasmetta il gene mutato perché questo possa esprimersi nei figli.

La cessione di due discendenti di Shulamit a Nancy Kiester, che sarebbe poi diventata la segretaria del North American Curl Club – il primo club dedicato alla razza -, diede avvio alle pratiche burocratiche per l'inizio della selezione artificiale.

Il primo riconoscimento di razza fu della TICA (The International Cat Association) nel 1985. FIFé approdò nel 2003 e il suo standard, condiviso dalle due varianti di pelo, è stato revisionato nel 2012.

Aspetto fisico

La caratteristica distintiva dell'American Curl sono le orecchie arricciate ed è su quello che lo standard punta prioritariamente la sua attenzione. Moderatamente grandi, da erette sono piazzate a mezza distanza fra la sommità ed i lati della testa, con abbondanti ciuffi interni. L'arricciatura delle punte, che inizia a comparire sin dalla prima settimana di vita e si definisce entro il quarto mese, si accompagna a vari gradi di curvatura del padiglione: al primo grado, la curvatura è poco evidente ed è la forma meno apprezzata; al secondo grado, il padiglione forma un'arco più definito; al terzo grado, la curvatura è chiaramente rivolta all'indietro e la punta dell'orecchio di avvicina al cranio formando una perfetta mezzaluna.

L'American Curl è un gatto di taglia media, lungo una volta e mezza l'altezza alla spalla, moderatamente forte e muscoloso. La testa è cuneiforme, leggermente allungata, il muso arrotondato in grado di conferire un aspetto dolce, unito a due occhi moderatamente grandi, a forma di noce (ovali sopra e rotondi sotto), leggermente obliqui e con colori brillanti.

Il mantello presenta una tessitura fine, setosa e aderente al corpo vista la mancanza di sottopelo. Sono ammesse tutte le varietà di colore e combinazioni di disegni del mantello e, quindi blu, rosso, nero, lilac, cinnamon, fawn con o senza bianco, con o senza disegni del mantello, squama di tartaruga blu/crema o nero/rosso in tutte le varianti, bianco integrale, i silver, i golden, gli smoke, i colorpoint (per questi ultimi gli occhi devono essere blu).

Temperamento

L'American Curl è un gatto allegro e dinamico con un aspetto dolce e rassicurante. E' un ottimo arrampicatore ed adora esplorare ogni area del suo territorio, soprattutto monitorandola dall'alto e valutando ogni occasione per interessarsi di quanto avviene. Buon cacciatore, sa essere amabile e gioioso con le persone umane e non umane che compongono il suo nucleo familiare.

Se ben socializzato può essere anche un ottimo compagno di giochi anche per bambini e sa integrarsi con cani e altri animali, purché le presentazioni avvengano rispettando i tempi di ciascuno.

Salute e cura

Al momento non si hanno notizie sufficienti per escludere che la mutazione causativa dell'arricciatura delle orecchie possa portare anche altre alterazioni muscolo-scheletriche, come è risaputo nello Scottish Fold in cui la piegatura si manifesta verso l'interno. Gli American Curl hanno comunque orecchie delicate, facilmente danneggiabili da graffi o esposizione solare e anche la conformazione anatomica dell'orecchio può risultarne alterata, condizionando la qualità dell'udito.

Non esistono studi che abbiano valutato l'impatto dell'arricciatura sulla comunicazione con altri gatti. La razza è inoltre soggetta ad atrofia progressiva della retina, una degenerazione autosomica recessiva dei coni e dei bastoncelli che provoca la progressiva perdita della vista entro i 5-6 anni d'età.

Il mantello non presenta particolari difficoltà di gestione ed una spazzolata ogni 10-15 giorni sui peli semi-lunghi può essere sufficienti. Nei periodi di muta è possibile aiutare l'espulsione di eventuali boli pelo con prodotti appositi suggeriti dal veterinario.

Dal punto di vista riproduttivo, è bene sottolineare che da due genitori con orecchie arricciate possono nascere sia gattini con orecchie dritte (così detti straight) che con orecchie arricciate. Inoltre, non è detto che da due genitori “da esposizione” nascano piccoli con orecchie ugualmente “pregiate” perché la mutazione si esprime in maniera differenziata su ogni singolo individuo.

Relazione e contesto ideale

L'American Curl è il classico gatto di famiglia, di compagnia, socievole amabile ma, pure, con una sua identità separata, esploratore e cacciatore indefesso e conquistatori di grandi spazi, sia verticali che orizzontali.

Laddove gli si offrisse una vita esclusivamente casalinga, sarà importante ottimizzare l'ambiente in modo che possa fare tutta l'attività motoria di cui ha bisogno, senza trascurare il gioco, sia solitario che condiviso con le persone di casa, in grado da fare da surrogato per l'attività di caccia e di esplorazione.

E' un gatto che può convivere con altri gatti a patto che le presentazioni avvengano con la giusta gradualità e che i gatti conviventi non vengano mai forzati a condividere le risorse per loro importanti, dalle attenzioni dei proprietari alle ciotole e lettiere. Piuttosto, meglio abbondare in numero e postazioni, in modo che ognuno possa scegliere a quale risorsa accedere senza preoccuparsi degli altri.

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