A cura di Eva Fonti
Membro del Comitato Scientifico di kodami
Medico Veterinario

Ogni anno migliaia di cuccioli muoiono per una terribile patologia: la gastroenterite virale. I pet mate più informati la temono e sanno bene che occorre rivolgersi subito ad un veterinario in caso di sintomi. La gastroenterite virale è una patologia provocata da un parvovirus, che colpisce sia cuccioli che adulti e che si può controllare solo attraverso idonee vaccinazioni.

Nei neonati di frequente provoca miocarditi gravi con morte improvvisa, mentre nei cuccioli e negli adulti è maggiormente colpito l’apparato gastroenterico. Spesso all’inizio i sintomi sono lievi: abbattimento, inappetenza, vomito e diarrea per poi provocare un collasso sistemico con diarrea emorragica e fino anche alla morte.

Come si trasmette la parvovirosi?

Il parvovirus canino (Canine Parvo Virus) appartiene alla stessa famiglia del virus che provoca la Panleucopenia infettiva nel gatto (o gastroenterite infettiva felina), e può infettare anche altri carnivori come volpe, procione, coyote, faina, panda, lince, ghepardo, tigre, orso. È dunque un virus presente in tutto il mondo e altamente resistente nell’ambiente, la cui trasmissione avviene per via oro-fecale.

I più colpiti sono i cuccioli tra i 2 e 3 mesi di età, periodo in cui iniziano ad abbassarsi gli anticorpi trasmessi dalla madre, motivo per cui è bene iniziare una adeguata profilassi vaccinale già entro i 50-60 giorni di vita del cucciolo con dei vaccini studiati apposta per loro.

Il virus della gastroenterite virale è molto resistente nell’ambiente, può sopravvivere anche mesi! La trasmissione del virus avviene per via oro-fecale e cioè attraverso il contatto con feci o anche oggetti contaminati dal virus. Non vedendosi a occhio nudo, inoltre, è impossibile prevedere se l’ambiente dove sta passando il vostro cane, o dove sta giocando è contaminato.

Sintomi della gastroenterite virale nel cane

Il periodo di incubazione, e cioè da quando viene contratta l’infezione fino allo sviluppo dei sintomi del virus, va dai 5 ai 14 giorni. Essendo l’ingresso del virus per via orale, prima replica nelle tonsille e poi si diffonde nel circolo linfatico, sanguigno e nel midollo. In particolare viene aggredito l’intestino di cui viene alterata la normale barriera e permeabilità con diarrea spesso emorragica.

I sintomi possono essere lievi all’inizio con abbattimento, febbre e inappetenza, le feci possono essere poco formate fino poi ad avere sintomi gravi con diarrea emorragica, vomito, ipotermia e choc dovuto alla disidratazione e all’ipoglicemia.

In caso invece di miocardite, di solito più frequente nei neonati ma che può colpire anche i cuccioli fino ai 6 mesi di età, si ha spesso o morte improvvisa o problemi respiratori con conati di vomito e morte o insufficienza cardiaca con lieve diarrea.

Diagnosi della gastroenterite virale canina

La diagnosi precoce spesso può salvare i nostri amici, quindi non sottovalutate mai i sintomi e recatevi dal vostro veterinario soprattutto se il cane non è adeguatamente vaccinato.

Esistono dei test rapidi che si possono fare anche a livello ambulatoriale, e sebbene possano dare risultati falsi negativi, se accompagnati da almeno un esame del sangue come l’emocromocitometrico e dai sintomi che abbiamo citato la diagnosi è abbastanza agevole!

Effettuare l’emocromo è importante non solo per confermare la diagnosi, attraverso la discesa dei globuli bianchi o leucopenia ma anche per monitorare la terapia e l’eventuale guarigione.

Se invece non si è riusciti in tempo a fare diagnosi per sopraggiunta morte si può inviare il corpo all’Istituto Zooprofilattico che attraverso la necroscopia e indagini specifiche vi darà il responso.

Come si cura la gastroenterite virale nel cane?

Per quanto riguarda la cura fate molta attenzione: non esiste una terapia specifica contro il virus! Il veterinario dunque attraverso la visita e le analisi imposterà un terapia adatta a sostenere il soggetto in modo che possa reagire contro il virus e superare l’infezione.

Sono di solito necessarie flebo per combattere la disidratazione e gli squilibri elettrolitici, antibiotici (non servono contro il virus, ma per evitare infezioni batteriche che possono ancora di più compromettere la salute), farmaci antalgici per il dolore, vitamine, farmaci anti vomito. Infine possono essere necessari farmaci che stimolano l’aumento dei globuli bianchi.

Come prevenire la gastroenterite virale

L’unico modo per evitare la parvovirosi è fare prevenzione attraverso la vaccinazione: esiste un nuovo vaccino formulato in modo da poter essere somministrato a cuccioli anche di 4 settimane e innumerevoli altri che possono essere inoculati già a 50 giorni. Bisogna poi eseguire gli adeguati richiami che vi segnerà il veterinario. Ricordarsi di effettuare il richiamo vaccinale come impostato dal medico curante è importante anche per i soggetti adulti, soprattutto se hanno patologie concomitanti che li possono rendere più deboli. Un cane vaccinato non significa che non si infetterà, però, ma che avrà più anticorpi specifici per contrastare il virus.

Se avete avuto un cane che ha contratto la parvovirosi, infine, vi consiglio di tenere lontano altri cani dall’ambiente per diversi mesi e disinfettare ambiente e oggetti con candeggina diluita con acqua (1:10).

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