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20 Marzo 2021
13:00

Animali della fattoria e il cambiamento di prospettiva

Gli animali da fattoria comprendono tutti quegli animali che sono stati sottoposti a un lungo processo di domesticazione, iniziato quando sono entrati in contatto con l'uomo che si è reso conto che poteva trarre vantaggio dall'allevarli. Un viaggio alla scoperta di cavalli, asini, mucche, conigli e non solo.

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Se il vostro sogno è andare a vivere in campagna e mettere su una fattoria, è importante che prima conosciate qualche nozione di base su chi sono gli animali che possono popolarla. Gli animali da fattoria comprendono tutti quegli animali come cavalli, asini, ovini e bovini, che hanno subìto un lungo processo di domesticazione, iniziato quando sono entrati in contatto con l'uomo. La nostra specie ha infatti cominciato ad allevarli, in tempi diversi rispetto alla specie, dal momento in cui si è resa conto che poteva trarre da loro un gran vantaggio ricavandone ad esempio il latte, le uova, il formaggio, la carne e così via, elementi importanti soprattutto quando il raccolto non andava a buon fine.

Storia e cambio di prospettiva degli animali da fattoria

Le prime testimonianze di domesticazione di alcuni ungulati d'allevamento risalgono all' 11.000 – 8000 a.C, quando le popolazioni umane cominciarono gradualmente a diventare più stanziali e inziarono a coltivare la terra, rendendo possibile così l'integrazione degli animali negli insediamenti, e domesticando per primi la capra, la pecora e il maiale. Per tanto tempo gli animali da fattoria sono stati considerati solo animali "da reddito", che quindi dovevano generare un prodotto o un profitto, o animali da trasporto, come ad esempio i cavalli. Negli ultimi tempi però, con la crescente consapevolezza e il riconoscimento di questi animali come esseri senzienti con una propria mente e delle proprie esigenze, le cose stanno cambiando grazie anche agli studi comportamentali che evidenziano i loro bisogni come individui e come specie.

Sono sempre di più ad oggi infatti gli animali d'allevamento coinvolti ad esempio nelle fattorie didattiche, quindi con uno scopo istruttivo più che esclusivamente produttivo, o nella pet therapy, ossia la terapia assistita con gli animali, che si occupa di dare beneficio alle persone attraverso lo sviluppo di una relazione con una specie diversa dalla nostra e l'apprendimento di differenti mezzi comunicativi. La pet therapy nasce infatti dalla consapevolezza che l'interazione e il rapporto con una specie non umana può conferire dei benefici unici all'individuo se contestualizzata e sviluppata nel modo giusto. Ma chi sono gli animali da fattoria e che caratteristiche hanno?

10 animali da fattoria

Sono tanti gli animali che possono essere ospitati in una fattoria, eccone alcuni esempi:

Capra domestica (Capra aegagrus hircus)

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La capra è probabilmente uno dei primi animali ad essere stato domesticato, risalente a circa 10.000 anni fa secondo alcune testimonianze archeologiche. Nelle fattorie svolge spesso il ruolo di produttore di latte, da cui si ricavano i formaggi, ma spesso ne viene consumata anche la carne e in passato si usavano anche le ossa per costruire attrezzi. Le capre sono ultimamente sempre più frequenti nelle fattorie didattiche e se ne possono distinguere circa 300 razze diverse, ognuna con le sue caratteristiche. Sono animali ruminanti e grandi arrampicatori, capacità che a volte utilizzano a loro favore per sgattaiolare fuori dai recinti. Sono animali molto curiosi, intelligenti, capaci di comunicare in maniera anche molto complessa e formare forti legami sociali con l'essere umano al pari dei cani, al punto da poter concorrere per il titolo di "migliori amici dell'uomo".

Maiale domestico (Sus scrofa domesticus)

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Il maiale domestico è un animale onnivoro, allevato soprattutto per il consumo della sua carne. Alcune razze però, come quelle di dimensioni piccolissime, hanno fatto sì che diventasse un animale da compagnia con cui convivere anche in città. Uno dei comportamenti tipici di questo suino è lo "sguazzare beatamente nel fango", atteggiamento che ha delle motivazioni ben precise. Serve infatti per la termoregolazione, data l'assenza di ghiandole sudoripare, per liberarsi dagli ectoparassiti e proteggersi dalla radiazione solare, proprio come una crema protettiva. Inoltre ha anche la funzione di "marcatura" attraverso il rilascio di odori e per il comportamento sessuale. Ha probabilmente anche la funzione di gratificazione, fungendo così da indicatore di benessere animale. Sono animali molto intelligenti e alcuni studi pubblicati su Physiology & Behavior hanno dimostrato che possono essere influenzati dagli stati emotivi altrui.

Pollo (Gallus gallus domesticus)

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Il pollo, o gallo per il maschio adulto e gallina per la femmina adulta, è tra gli animali d'allevamento più diffusi e conosciuti. In passato ampiamente utilizzato per i combattimenti, ad oggi viene allevato soprattutto per la produzione di uova o per la carne. È un animale onnivoro che vive in gruppi sociali al cui interno si stabiliscono degli ordini gerarchici, con alcuni individui più dominanti rispetto ad altri e che hanno la priorità ad esempio nell'accesso al cibo. Un esemplare diventato molto famoso è Mike, il pollo che sarebbe riuscito a vivere per ben 18 mesi senza la testa perché la "decapitazione" aveva lasciato integro gran parte del tronco encefalico.

Pecora domestica (Ovis aries)

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È uno dei primi animali ad essere stato domesticato e allevato soprattutto per la carne, il latte e la lana che si ricava dalla sua pelliccia. Imparentato con la capra, non è ancora chiaro quale sia l'antenato selvatico da cui deriva, ma l'ipotesi più accreditata lo fa risalire al muflone (Ovis orientalis). Sono animali sociali e ruminanti, ed è facile incontrarli mentre pascolano nell'erba accompagnate dai cani pastori che si occupano di difendere il gregge. Alcune ricerche hanno dimostrato che sono capaci di riconoscere i volti umani, le loro espressioni, e ricordarli anche per anni.

Cavallo domestico (Equus ferus caballus)

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Il cavallo è stato domesticato dall'uomo circa 6000 anni fa e si è evoluto da un ungulato estinto del genere Eohippus più piccolo e dotato di un numero maggiore di dita. Il parente più prossimo ancora vivente è invece il cavallo di Przelwalski, un animale selvatico, coinvolto in un progetto di tutela dal 1977. Le razze equine sono tantissime, complessivamente circa 300 diverse, ognuna selezionata per delle particolari caratteristiche. Il cavallo è stato sempre considerato un animale da trasporto e ampiamente utilizzato tutt'oggi per attività sportive come l'equitazione. Negli ultimi anni è cresciuta sempre di più la conoscenza della mente di quest'animale e la consapevolezza della sua individualità, rendendolo così un compagno di vita con cui creare una relazione basata su fiducia e rispetto reciproco.

Asino (Equus africanus asinus)

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L'asino è stato addomesticato nel 3000 a.c circa, probabilmente in Egitto o Mesopotamia, e utilizzato soprattutto come animale da soma. Ad oggi è ampiamente considerato come un animale da compagnia e particolarmente adatto per la pet therapy per la sua capacità di creare legami, interagire con l'uomo e per le piccole dimensioni che incutono meno timore rispetto ai cavalli. Nonostante il termine asino sia stato spesso utilizzato in termini dispregiativi, è in realtà un animale molto intelligente.

Coniglio domestico (Oryctolagus cuniculus domesticus)

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Il coniglio è stato allevato inizialmente per la carne e la pelliccia, ma ad oggi è diventato più un animale da compagnia che da reddito e se ne conoscono circa un centinaio di razze, di dimensioni varie, da molto grandi a nane. A differenza di quello che comunemente si pensa il coniglio non è un roditore ma appartiene all'ordine dei Lagomorfi. Sono animali curiosi e che costruiscono dei forti legami con il proprio umano di riferimento, rappresentando inoltre degli ottimi soggetti per lavorare nella terapia assistita dagli animali.

Mucca (Bos taurus)

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La mucca, o toro nel caso di un individuo maschio, è senza dubbio uno degli animali ad oggi più diffusi negli allevamenti e da cui si ricava principalmente latte e carne. Sembra che i buoi, termine che indica sia i maschi che le femmine, siano dotati di una forte memoria spaziale e riescono a ricordare la posizione delle fonti di cibo, per almeno otto ore dopo averle viste. Alcuni studi pubblicati su Animal Cognition hanno inoltre dimostrato che riescono inoltre a distinguere tra individui familiari e non, comportandosi in maniera meno aggressiva verso i primi.

Oca domestica (Anser anser domesticus)

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L'oca domestica è un uccello allevato sin dall'antichità per ricavarne le uova, la carne e soprattutto le piume. È ad oggi ampiamente diffusa nelle fattorie didattiche anche solo come animale da compagnia. In Europa l'oca domestica deriva da quella selvatica Anser anser ed è stata selezionata per aumentarne le dimensioni e la fecondità. Mentre quella selvatica infatti produce tra le cinque alle dodici uova l'anno circa, quella domestica arriva anche a 50.

Tacchino domestico (Meleagris gallopavo domesticus)

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Il tacchino domestico è un uccello allevato soprattutto per la produzione di carne ma anche per le uova. In passato venivano utilizzate spesso le penne dell'animale come ornamenti o decorazioni. È un animale sociale, che non ama rimanere isolato, ed è stato dimostrato che possiede la capacità di riconoscere gli individui non appartenenti al proprio gruppo sociale. Se infatti viene aggiunto un individuo estraneo è possibile che venga riconosciuto come "non amico" e attaccato anche brutalmente.

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