6 Febbraio 2024
12:13

Quali sono le differenze tra Labrador e Golden Retriever?

I Labrador Retriever e i Golden Retriever vengono spesso confusi. In realtà, tra le due razze ci sono molte differenze sia fisiche, che comportamentali.

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Labrador Retriever e Golden Retriever sono due razze appartenenti al gruppo 8 (Cani da riporto, da cerca e da acqua) della catalogazione ufficiale di Enci e alla sezione 1 (cani da riporto). Condividono molti tratti comportamentali e, infatti, spesso vengono confusi, sebbene vi siano alcune differenze, sia dal punto di vista motivazionale che estetico.

Prima di tutto, il Golden Retriever ha il mantello mediamente lungo, mentre il Labrador Retriever ha il pelo corto. Entrambi, però, hanno un folto sottopelo impermeabile, che li rende adatti anche ai climi freddi del Nord. Secondo lo standard ufficiale, inoltre, il Golden può essere leggermente più grande (61 centimetri contro i 57 del Labrador).

Anche la loro storia è diversa perché, mentre gli antenati del Labrador sono arrivati dal Canada in Inghilterra, il Golden è invece nato in Europa e, per la precisione, in Scozia. Ciò nonostante, al giorno d'oggi vengono entrambe considerate razze originarie della Gran Bretagna.

Da un punto di vista degli interessi e del comportamento, li accomuna la loro grandissima passione per il riporto. Golden e Labrador, infatti, sono veri e propri specialisti della motivazione sillegica, che li porta ad avere il piacere e il bisogno di tenere in bocca gli oggetti e metterli al sicuro.

Chiunque viva o abbia vissuto con questi cani, saprà bene cosa significa trovare la loro cuccia piena di giochi, calzini e scarpe. Sono inoltre fortemente affiliativi, ed amano collaborare con l'uomo per raggiungere obiettivi condivisi, ma il Golden, rispetto al Labrador tende ad avere una maggiore predisposizione a sviluppare una forte motivazione possessiva, che lo porta ad avere il piacere di tenere per sé gli oggetti che ritiene di sua proprietà.

La storia e l'origine delle due razze

L'antenato del Labrador si chiamava Cane di San John ed assomigliava, in un certo senso, ad una variante più piccola del Terranova, con il pelo corto. Al tempo erano i cani dei pescatori e il loro compito era quello di recuperare le reti da pesca e i pesci caduti in acqua. Proprio per questo motivo hanno ancora oggi una grandissima passione per il nuoto e si mostrano indifferenti alle basse temperature che caratterizzano la regione di provenienza, ovvero il Canada orientale.

Vi sono diverse teorie sugli incroci avvenuti per ottenere il Labrador che conosciamo oggi. Secondo alcuni, infatti, sarebbero stati incrociati con molte razze europee, mentre per altri l'origine andrebbe ricercata nel mix con il Cane di Castro Laboreiro, una razza portoghese che, a quei tempi, viveva a sua volta con i pescatori. Il Labrador arrivò poi con i pescherecci in Inghilterra e qui cominciò a venire utilizzato nella caccia ai volatili.

Anche il Golden Retriever venne selezionato in Scozia per svolgere con abilità il recupero e il riporto dei volatili abbattuti. Ecco perché entrambe le razze contengono nel nome il termine retriever, ovvero riportatori.

Per dare forma al Golden che conosciamo oggi, cominciarono a venire incrociati i Wave Coated Retriever (progenitori del Flat Coated Retriever) con i Tweed Water Spaniel (oggi estinto), i Setter, i Labrador e i Bloodhound, anche noti con il nome di Cane di Sant'Uberto.

Secondo una leggenda la razza avrebbe invece avuto origine da una coppia di Pastori del Caucaso, acquistati dal Lord britannico di nome Tweedmouth, dopo averli visti lavorare in un circo. Questa storia, però, non è molto credibile, perché in realtà la razza non presenta caratteristiche comportamentali affini a quelle dei grandi Pastori del Caucaso.

Le differenze fisiche tra Labrador Retriever e Golden Retriever

Labrador e Golden Retriever sono cani di taglia media, dalla struttura solida e muscolosa. Hanno un mantello fitto e, mentre quello del Labrador è corto, quello del Golden è ondulato e con lunghe frange. Entrambi sono dotati di un sottopelo impermeabile, che li ha resi adatti per le attività venatorie nelle zone umide e fredde.

Lo standard ufficiale di Enci descrive le dimensioni del Labrador come leggermente più piccole, ma la differenza è ridotta e riguarda solo la taglia massima riconosciuta, che è di 61 centimetri per il Golden, contro i 57 del Labrador.

Molto interessante è il fatto che, inizialmente, il Labrador aveva sempre il mantello nero, in modo da catturare ogni possibile raggio del tiepido sole canadese. Oggi, invece, è riconosciuto anche il colore giallo (dal dorato al rossiccio) e il marrone/fegato, detto chocolate. Il Golden, invece, secondo le descrizioni ufficiali può essere unicamente color miele, dorato o crema e non deve avere riflessi rosso o mogano.

Vi sono inoltre alcune differenze che riguardano le malattie a cui sono particolarmente soggette queste razze. La displasia delle anche e dei gomiti potrebbe riguardare entrambi, ma il Golden Retriever è anche particolarmente soggetto allo sviluppo di alcune forme tumorali.

Il Labrador, invece, è un cane che ha soprattutto la forte tendenza ad ingrassare (tendenza che, in maniera inferiore riguarda anche il Golden, il Flat Coated e il Beagle). Ciò dipende da una mutazione del gene chiamato POMC, come dimostrato da uno studio del 2017, condotto dall'Università di Cambridge. Questa condizione, però, non riguarda tutti i soggetti appartenenti alla razza e bisogna sottolineare che l'obesità può dipendere anche da altri fattori, come ad esempio il diabete, una dieta sbilanciata o una vita sedentaria.

Le differenze comportamentali tra Labrador Retriever e Golden Retriever

Tra le due razze vi è una differenza importante che viene spesso erroneamente sottovalutata, ovvero quella che riguarda la motivazione possessiva.

Dobbiamo considerare che quasi tutti i cani con una forte spinta sillegica hanno (in piccola parte), un po' di possessività, perché si presuppone che diano un grande valore alle risorse che trasportano. Si tratta però di un dettaglio che si presenta nella maggior parte dei casi con moderazione. Nei Golden Retriever, invece, accade con maggiore frequenza che preferiscano tenere per sé gli oggetti e, in alcuni casi, questo tratto comportamentale può prendere la forma di un'ossessione, rischiando di mettere in difficoltà la relazione con i propri umani, per via della tendenza ad allontanare chi vuole "rubargli" ciò che li riguarda.

Labrador e Golden poi, sono entrambi cani molto sensibili, capaci di entrare rapidamente in empatia con le persone che hanno accanto e, infatti, al giorno d'oggi accompagnano spesso gli umani nelle attività assistite. Bisogna però sapere che il Golden Retriever è particolarmente sensibile e di fronte a situazioni di stress e preoccupazione potrebbe cominciare a soffrire di ansia perché, come una spugna emotiva, assorbe ciò che vede intorno a sé.

Potrebbe inoltre arrivare anche a soffrire di ansia da separazione, che può manifestarsi attraverso molti sintomi e, in particolare con un abbaio prolungato, iperattività o comportamenti distruttivi.

Anche se in misura inferiore, l'aspetto legato alla sensibilità riguarda anche i Labrador e, quando si decide di convivere con questi cani, è quindi indispensabile ricordare di tutelare con dolcezza e rispetto il loro benessere psicofisico, evitando di sottovalutare le loro emozioni. Sono cani che amano vivere all'interno di un gruppo ristretto in cui vi è serenità, perché in caso di costanti ed eccessivi conflitti, rischiano di finire per soffrire silenziosamente, nella loro cuccia ricoperta di giochi, oppure mostrare comportamenti di disagio, come leccarsi eccessivamente, oppure con frequente irrequietezza.

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Claudia Negrisolo
Educatrice cinofila
Il mio habitat è la montagna. Sono nata in Alto Adige e già da bambina andavo nel bosco con il binocolo al collo per osservare silenziosamente i comportamenti degli animali selvatici. Ho vissuto tra le montagne della Svizzera, in Spagna e sulle Alpi Bavaresi, poi ho studiato etologia, sono diventata educatrice cinofila e ho trovato il mio posto in Trentino, sulle Dolomiti di Brenta. Ora scrivo di animali selvatici e domestici che vivono più o meno vicini agli esseri umani, con la speranza di sensibilizzare alla tutela di ogni vita che abita questo Pianeta.
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