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11 Giugno 2021
8:38

Perché i cani mangiano meno d’estate

In estate, con l’arrivo del caldo, uno dei grandi crucci di tante famiglie è il cane che mangia meno e rifiuta il cibo. Vediamo insieme quali sono le cause di questa disappetenza, cosa possiamo fare se il cane mangia poco, cosa dargli da mangiare durante l’estate e come stimolare il suo appetito.

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Membro del comitato scientifico di Kodami
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Pochi giorni fa, una mia cara cliente ha scritto sulla sua bacheca dei social: “E' arrivata l’estate! Ciao, appetito di Gaia, è stato bello incontrarti!”. Una frase ironica, che riflette la realtà però di tante famiglie che vivono con animali: durante il periodo estivo tanti cani mangiano meno e rifiutano il cibo che apprezzavano fino a pochi giorni prima. In questo articolo analizzeremo il perché di questo comportamento, ma soprattutto penseremo assieme a delle possibili soluzioni.

Come mai i cani mangiano meno in estate?

Prima di tutto dobbiamo chiarire: non tutti i cani mangiano meno con l’arrivo delle alte temperature. Fra quelli che soffrono maggiormente il caldo, ci sono le razze di cani nordiche (Alaskan Malamut, Siberian Husky primi fra tutti), razze primitive come gli Akita Inu, Shiba Inu e Cani Lupo Cecoslovacco (già difficili da soddisfare durante il periodo invernale) e brachicefali come Bulldog inglesi, Bouledogue francese e altri. Ovviamente anche altri cani, di razza e non, possono rifiutare il cibo con l’arrivo del caldo, sia per questioni di individualità (ogni cane è un mondo a sé), ma anche per patologie. In alcuni casi infatti, l’inappetenza è il primo segnale di una leggera nausea, che nasconde una patologia. Questo ad esempio è il caso di Gaia, che ho nominato prima, che ha un principio di patologia renale cronica che riemerge, come nausea, in particolare durante l’estate.

Sì, ma come mai un cane sano smette di mangiare con l’arrivo del caldo? Per la maggior parte dei cani, non ci sono motivazioni particolari. Alcuni cani lo fanno perché sono spossati dalle alte temperature, altri, come i cani brachicefali, spesso hanno problemi a respirare che si aggravano con il caldo e questo può diminuire la loro voglia di approcciarsi alla ciotola. Nella maggior parte dei casi comunque sono inappetenze passeggere, che vanno gestite con piccoli accorgimenti.

Cosa fare se il cane non mangia d’estate

Se il nostro cane diminuisce l’assunzione di cibo durante l’estate, dobbiamo prima di tutto capire quanto sta mangiando effettivamente. Può essere considerato normale infatti che il cane mangi un poco meno rispetto al suo solito, per alcuni giorni (anche la metà della sua razione giornaliera). Se però il vostro cane non mangiasse assolutamente nulla per periodi superiori alle 24 ore, è bene che consultiate il vostro medico veterinario di fiducia.

Nel caso di lieve disappetenza invece, uno dei primi accorgimenti importanti è quello di somministrare il cibo solo in orari freschi. Evitiamo quindi di dare cibo all’ora di pranzo, nelle ore più calde, perché è il momento dove più probabilmente il nostro compagno di vita avrà meno appetito.

Lasciare sempre la ciotola d’acqua a disposizione è un altro consiglio mai banale. L’acqua deve essere fresca, cambiata almeno 2 o 3 volte al giorno, ma mai ghiacciata. Cambiare frequentemente la ciotola dell’acqua stimola il cane a bere di più, mantenendo un buono stato di idratazione, fondamentale per tutti i processi organici.

Molte famiglie pensano che con il caldo, la soluzione migliore per un cane sia rimanere tappato in casa, magari con l’aria condizionata. In realtà, passeggiate nelle ore più fresche del mattino e della sera aiutano a stimolare l’appetito, mentre l’inattività può diminuirlo. Fermo restando quindi il buon senso (no passeggiate negli orari più caldi), 20-30 minuti di camminata rapida al mattino presto e alla sera dopo le 19 sono un toccasana, per il cane e per il familiare che lo accompagna.

Un altro accorgimento importante è quello di non lasciare gli alimenti a disposizione, neanche se si tratta di cibo commerciale secco. Anche le crocchette infatti, a contatto con l’aria calda estiva, possono subire un processo di ossidazione dei grassi, diventando in questo modo non solo meno appetitose, ma anche un rischio per la salute del nostro cane. Se il nostro cane non mangia quindi, dovremo buttare o riporre in frigo il cibo rimasto in ciotola, anche se si tratta di alimento commerciale.

L’alimentazione estiva del cane

Se con l’arrivo del caldo il nostro cane cominciasse a diminuire l’assunzione di cibo, dovremo studiare una soluzione utile per quello specifico sistema familiare. Come abbiamo visto, ci sono alcuni trucchi validi sempre, come quello di spostare l’orario dei pasti, cambiare la ciotola dell’acqua spesso e farlo passeggiare in ore fresche.

In generale, un buon consiglio valido in tutti i casi è quello di scegliere un alimento più appetibile per il nostro cane. Con l’arrivo della stagione estiva infatti, paradossalmente, il fabbisogno calorico del nostro cane potrebbe persino aumentare. Per rinfrescare il corpo infatti, il cane utilizza una respirazione veloce chiamata polipnea, che richiedere uno sforzo muscolare intenso e continuo. Per questo decidere semplicemente che “se non mangia, mangerà” non è una buona idea. Le calorie sono essenziali all’organismo, anche e specialmente in questo momento dell’anno!

Non esiste il vizio quindi. Si tratta di andare incontro ad una necessità diversa del nostro cane, dettata dal caldo. Farsi consigliare quindi dal proprio medico veterinario per trovare un alimento che sia al contempo buono e sano per il nostro cane è sempre la migliore delle soluzioni.

In generale gli alimenti umidi (scatolette), sono più appetibili per un cane. Dato che questi alimenti sono anche più ricchi di acqua, scegliere un buon alimento in scatola o, meglio ancora, una dieta casalinga o BARF, avrà il doppio beneficio di essere sia buono che utile.

Come stimolare l’appetito del cane quando arriva il caldo

Ogni cane è a sé, ma come abbiamo visto, un primo consiglio è quello di optare per un alimento che per il nostro cane sia effettivamente più gustoso. Lasciandoci alle spalle i preconcetti sui vizi, saper incontrare i suoi gusti è il primo passo per farlo tornare a mangiare felice.

Rendere l’alimento un momento di gioco può essere un altro buono stratagemma. Organizzare quindi un gioco di ricerca oppure inserire una parte della sua dose giornaliera di alimento all’interno di un gioco tipo Kong, può risvegliare l’interesse del nostro cane per il cibo.

Utilizzo spesso poi anche lo yogurt o il kefir intero bianco, senza zuccheri, per i cani cui non fa male. Lo yogurt infatti, apportando fermenti lattici vivi e vitali, può essere sia uno snack particolarmente amato anche da cani disappetenti, che un aiuto per un intestino magari leggermente in sofferenza. Anche lo yogurt potrebbe essere inserito in un gioco tipo Kong, unendo così il buono al dilettevole.

Le informazioni fornite su www.kodami.it sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra il paziente ed il proprio veterinario.
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Maria Mayer
Veterinaria esperta in nutrizione del cane e del gatto
Sono laureata in Medicina Veterinaria ed ho conseguito un dottorato di ricerca riguardo l’utilizzo delle medicine non convenzionali negli allevamenti biologici. Il mio percorso di studi comprende, fra l’altro, un Master di II livello in Nutrizione del Cane e del Gatto e un secondi in PNEI e Scienze dalla Cura Integrata.
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