Articolo a cura del Prof. Giuseppe Borzacchiello
Medico Veterinario e Professore universitario, esperto di patologia animale

L’otite è un’infiammazione dell’orecchio che colpisce frequentemente i cani. La forma più frequente è l’infiammazione del canale uditivo esterno (otite esterna). Alcune razze canine sono più predisposte di altre nello sviluppare otite anche per la particolare conformazione dei padiglioni auricolari. L’otite può essere facilmente curata con farmaci appropriati sebbene in alcuni casi può essere una manifestazione secondaria di altre patologie concomitanti.

Razze canine predisposte all’otite

L’otite può colpire cani appartenenti alle diverse razze e meticci. Tuttavia, alcune razze sono maggiormente predisposte. Le cause di una maggiore predisposizione possono essere dovute a diversi fattori, tra questi la particolare conformazione del padiglione auricolare. Infatti, razze ad orecchie pendule (Cocker Spaniel e razze spaniel in generale), o anche il Pastore Tedesco hanno una maggiore produzione di sebo (seborrea)e per la loro conformazione un più elevato tasso di umidità. Altre particolari caratteristiche che predispongono all’insorgenza dell’otite si riscontrano nei cani di razza Shar-pei e Bulldog che hanno il canale auricolare stretto (stenotico) per le numerose pieghe cutanee mentre i Barboni hanno una notevole quantità di peli nel canale uditivo esterno.

Cause dell’otite nel cane

L’otite esterna è un problema molto comune che affligge dal 10 al 20% della popolazione canina. Nella maggior parte dei casi (fino al 75%) è causata da problemi allergici: dermatite atopica e reazioni allergiche agli alimenti. La maggiore produzione di sebo e del cerume prodotti rispettivamente dalle ghiandole sebacee e ceruminose annesse al canale auricolare rappresentano cause primarie per l’insorgenza dell’otite esterna. Questa maggiore produzione di sebo e/o cerume può anche associarsi a disordini della cheratinizzazione cutanea e secondariamente ad altre malattie quali l’ipotiroidismo o alterazioni ormonali.

Dunque, tutte le condizioni elencate sopra rappresentano condizioni favorenti l’instaurarsi dell’otite esterna causata dalla proliferazione di batteri e lieviti. I batteri che più frequentemente causano otite sono: Stafilococchi, Corynebacterium, Enterococchi, Pseudomonas e, tra i lieviti, di maggiore riscontro è la Malassezia Pachydermatis. Quest’ultimo è un normale ospite della pelle del cane ma in determinate condizioni può proliferare in maniera abnorme diventando causa di malattia.

Nel cane anche alcuni parassiti (Otodectes cynotis) possono essere causa di otite.

Sintomi dell’otite nei cani

Il sintomo più comune dell’otite è il prurito. L’animale con forte prurito si gratta di continuo e spesso ha la testa deviata su un lato. Inoltre, il canale auricolare è arrossato e maleodorante quando si verifica un’elevata produzione di sebo e/o cerume; può essere presente scolo di colorito brunastro e dolore.

Cure per l’otite del cane

Il medico veterinario curante dovrà identificare la causa dell’otite e in relazione a questa prescrivere la cura più adeguata. Nel caso si trattasse di una forma batterica si procederà alla somministrazione di antibiotici . Sarà necessario in molti casi prima procedere alla pulizia del canale auricolare e poi alla somministrazione di farmaci specifici per la cura dell’infiammazione. La prognosi è generalmente favorevole.

Come prevenire l’otite nel cane

L’otite può essere prevenuta attuando corrette misure igieniche, evitando l’accumulo di cerume e umidità eccessiva nel canale auricolare. Inoltre, si deve evitare il contatto tra animali sani e affetti da otite parassitaria.

Le più comuni malattie dell’orecchio del cane

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