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23 Febbraio 2022
9:00

Pet therapy: cos’è e come funzionano gli Interventi Assistiti con gli Animali (IAA)

Sono innumerevoli e indiscutibili i benefici della “pet therapy”, ma cos'è e in cosa consistono gli Interventi Assistiti con gli Animali?

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Membro del comitato scientifico di Kodami
pet therapy

Sono innumerevoli e indiscutibili i benefici che gli animali apportano alla nostra società, tanto da essere sempre più utilizzati in contesti terapeutici. L’espressione che più ci suona familiare in questo caso è “pet therapy”.

La pet therapy, ovvero "terapia per mezzo dell'animale", consiste in attività di sostegno terapeutico, che si attuano attraverso la relazione uomo-animale, e l'osservazione o il contatto con gli animali. Non trattandosi di una vera e propria terapia, ma piuttosto di attività di supporto a una terapia, il termine pet therapy è stato sostituito dall’espressione “Interventi Assistiti con gli Animali” (IAA).

Gli IAA comprendono quindi una vasta gamma di progetti finalizzati a migliorare la salute e il benessere fisico e psichico delle persone attraverso l’utilizzo di animali da compagnia (cani, gatti e conigli) e di animali domestici (cavalli ed asini).

Breve storia della pet therapy, poi IAA

I benefici apportati dalla presenza degli animali durante le interazioni con pazienti psichiatrici o epilettici sono stati  documentati fin dal 1700. Il termine pet therapy  è stato però coniato negli anni 50 del Ventesimo secolo.

Lo psichiatra americano Boris Levinson che si occupava di pazienti, in particolar modo di bambini, con gravi disturbi del comportamento scoprì casualmente che la presenza del suo cane in studio e la possibilità data ai ragazzi di interagire con lui favoriva la comunicazione, il rilassamento e la collaborazione dei i piccoli pazienti.

Si pubblicarono quindi tra gli anni 60 e gli anni 70 i primissimi libri sugli animali come coadiuvanti nelle terapie:

  • The Dog as Co-Therapist (Levinson, 1961);
  • Pet Facilitated Therapy (coniugi Corson, 1975).

In Italia, la pet therapy prende piede verso la fine degli anni 80 con numerosi convegni e conferenze che approfondivano e svisceravano il tema.

Nel 2002 venne poi pubblicata la Carta Modena: Carta dei valori e dei principi sulla pet-relationship. Con il patrocinio del Ministero della Salute, la FNOVI (Federazione Nazionale Ordini dei Medici Veterinari), la SCIVAC (Società Culturale Italiana Veterinari per Animali da Compagnia), la SIUA (Scuola di Interazione Uomo Animale), la Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Bologna e l’IZS (Istituto Zooprofilattico Sperimentale) dell’Abruzzo e del Molise vennero stabilite la tutela degli animali, i diritti del fruitore, vengono inquadrate le caratteristiche dell’interazione uomo-animale e le prassi all’interno degli IAA.

Nel 2005 venne pubblicato il documento del Comitato nazionale per la bioetica: “Problemi bioetici relativi all'impiego di animali in attività correlate alla salute e al benessere umani”.

Anno importante è stato anche il 2009, quando con un decreto il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e il Ministero della Salute istituiscono il Centro di referenza nazionale per gli interventi assistiti con gli animali (pet therapy), presso l’IZS delle Venezie, con sede a Padova, con il fine di promuovere la ricerca, standardizzare i protocolli operativi e potenziare la collaborazione tra medicina umana e medicina veterinaria.

Nel 2015 venne poi emesso l'accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano sul documento recante “Linee guida nazionali per gli interventi assistiti con gli animali (IAA)”.

Ad oggi gli IAA in Italia trovano ampia applicazione in svariati settori socio-assistenziali, tra cui ospedali, comunità di recupero, centri socio-educativi e riabilitativi, carceri, comunità per minori, scuole di ogni ordine e grado, case di riposo, centri per persone diversamente abili e con patologie psichiatriche.

I benefici apportati dagli animali e i benefici degli IAA

Oggi, chi vive con un animale è testimone dei numerosi benefici che questa convivenza genera. Tali benefici vanno ben oltre la “semplice” compagnia che la presenza degli animali fornisce, ma corrispondono a degli evidenti miglioramenti nello stato di salute psichico e fisico delle persone. Numerosi studi scientifici sono stati in grado di rilevare delle differenze sostanziali tra persone che vivono, ad esempio, con un cane rispetto a chi vive senza un cane. Tra questi possiamo brevemente citare: un aumento della sopravvivenza dopo un infarto, una minore incidenza dell’obesità, una minore necessità di ricorrere a visite mediche in persone anziane.

Molte ricerche si sono soffermate nell’osservazione dei benefici ottenuti dall’intervento degli animali in sessioni di terapie mediche specifiche (IAA), sia di tipo fisico come gravi disabilità che di tipo psichico, come l’iperattività o l’autismo. Oltre ai più rapidi tempi di miglioramento rispetto a quelli scientificamente stimati per la specifica malattia, è stato osservato maggior tasso di partecipazione e un minor tasso di abbandono delle sessioni, quando in presenza di animali. Inoltre una benefica riduzione dell’utilizzo di farmaci, con i relativi vantaggi sulla qualità della vita e sui costi per la collettività, è stata osservata.

I principali benefici documentati nelle IAA sono di tipo:

  • psicomotorio, migliorando il mantenimento della postura, le abilità motorie e stimolando il rafforzamento del tono muscolare;
  • cognitivo, favorendo lo sviluppo dell'autostima e il superamento dell'egocentrismo a favore dell'empatia;
  • sensoriale, tramite la stimolazione visiva, uditiva e tattile per mezzo degli animali;
  • comunicativo, favorendo la riduzione dell'aggressività e dell'iperattività, il rilassamento corporeo e migliorando l'adattamento dell'individuo nei contesti in cui opera;
  • psicosociale, migliorando le abilità sociali e relazionali, soprattutto grazie allo sviluppo dell'empatia;
  • ludico-occupazionale, favorendo un'interazione sana ed equilibrata durante il tempo speso con gli animali;
  • fisiologico, favorendo un abbassamento degli ormoni dello stress e un aumento delle molecole "positive" come la serotonina.

Come funzionano gli Interventi Assistiti con gli Animali?

Avendo ormai superato l’empirismo iniziale, gli IAA sono sempre più legati ad un approccio scientifico. Una grande preparazione e la standardizzazione delle prassi sono necessarie sia per il raggiungimento dello scopo ultimo: il miglioramento della salute umana, ma anche per la tutela dei fruitori, generalmente appartenenti a categorie più deboli come bambini, anziani, malati o persone con disabilità. Fondamentale in queste attività è anche la salvaguardia del benessere degli animali implicati.

Gli IAA si possono oggi distinguere in:

  • Attività Assistita con gli Animali (AAA);
  • Educazione Assistita con gli Animali (EAA);
  • Terapia Assistita con gli Animali (TAA).

Le figure professionali e gli operatori coinvolti per tutte le IAA sono sempre un Medico Veterinario esperto in IAA e un Coadiutore dell’animale. Nelle EAA e nelle TAA è inoltre prevista la presenza di un Responsabile di progetto e di un Referente di intervento, mentre nelle AAA è prevista la presenza di un Responsabile di attività.

Le AAA

Le Attività Assistite con gli Animali sono degli interventi rivolti a un singolo o a un gruppo di soggetti e hanno finalità di tipo ludico-ricreativo e di socializzazione attraverso il quale si promuove il miglioramento della qualità della vita e la corretta interazione uomo-animale, fonte di conoscenza, di stimoli sensoriali ed emozionali. In questa categoria non rientrano le attività sportivo-agonistiche con animali.

Sono attività finalizzate a sviluppare competenze attraverso la cura dell’animale, ad accrescere le capacità relazionali e comunicative e a stimolare la motivazione e la partecipazione.

Esempi di progetti di AAA sono quelli svolti nelle carceri. Le AAA in alcuni casi sono propedeutiche alle EAA o alle TAA.

La EAA

L’Educazione Assistita con gli Animali è un percorso socio educativo rivolto a persone ricoverate per lungo tempo e per adolescenti che vivono momenti di grande difficoltà. Si svolge in luoghi come asili e scuole, istituti per anziani e per pazienti psichiatrici, residenze sanitarie assistenziali, comunità per minori, carceri.

Questa attività viene applicata a persone provenienti da esperienze differenti: prolungata ospedalizzazione o ripetuti ricoveri in strutture sanitarie; difficoltà dell’ambito relazionale nell’infanzia e nell’adolescenza; disagio emozionale e psicoaffettivo; difficoltà comportamentali e di adattamento socio-ambientale; condizioni di malattia e/o disabilità che prevedano un programma di assistenza domiciliare integrata.

L’obiettivo è quello di migliorare il benessere psicologico e sociale della persona, di rinforzare l’autostima del soggetto coinvolto, di favorire l’inserimento sociale, promuovere, attivare e sostenere le risorse e le potenzialità di crescita e progettualità individuale.

Le TAA

La Terapia Assistita con gli Animali sono interventi a valenza terapeutica finalizzati alla cura di disturbi della sfera fisica, neuro e psicomotoria, cognitiva, emotiva e relazionale, rivolto a soggetti con patologie fisiche, psichiche, sensoriali, o di altra origine. L’intervento è personalizzato sul paziente e richiede apposita prescrizione medica da parte del medico di medicina generale in collaborazione con il medico specialista, lo psicologo o lo psichiatra-psicoterapeuta. Sono interventi che si svolgono in determinati luoghi come ospedali e case di riposo o in centri specializzati.

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Laura Arena
Veterinaria esperta in benessere animale
Sono un medico veterinario esperto in comportamento animale, mi occupo principalmente di gestione del randagismo e delle colonie feline, benessere animale e maltrattamento animale con approccio forense. Attualmente lavoro in Italia, Spagna e Serbia.
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