scheda razza
18 Marzo 2023
12:00

Il Norfolk Terrier, coraggio e ostinazione in 25 centimetri di altezza

  • Origine: Gran Bretagna
  • Standard: gruppo 3 - Terrier. Sezione 2 - Terrier di piccola taglia (gamba corta)
  • Taglia: piccola
  • Altezza: 25 cm.
  • Peso: 5-6 Kg
  • Pelo: duro, dritto e ispido può avere tutte le tonalità del rosso, grano, nero-focato o brizzolato
  • Vita media: 12-15 anni
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Norfolk Terrier

Il Norfolk Terrier è un cane da caccia di piccola taglia di origini britanniche, appartenente alla categoria dei Terrier. Ha il pelo duro, dritto e ispido e, nonostante si tratti di uno dei Terrier più piccoli, ha davvero coraggio da vendere. Le dimensioni, infatti, non superano i 25 centimetri, ma è stato utilizzato a lungo per la caccia a volpi e tassi, oltre che per derattizzare i granai delle campagne inglesi.

socialità

  • Rapporto con la famiglia umana3
  • Rapporto con altri umani1
  • Rapporto con altri cani0
  • Rapporto con altri animali in casa0

attività

  • Attività fisica3
  • Giocosità3
  • Ricerca3
  • Riporto0
  • Guardia0

adattabilità

  • Vita in città3
  • Adatto come primo cane1
  • Adattabilità ai viaggi3
  • Tolleranza alle temperature calde3
  • Tolleranza alle temperature fredde3

cure e salute

  • Cura del pelo1
  • Predisposizione alle malattie1
  • Attenzione all'alimentazione0

motivazioni

  • Epimeletica0
  • Affiliativa3
  • Comunicativa0
  • Et epimeletica0
  • Somestesica1
  • Sociale1
  • Protettiva1
  • Territoriale1
  • Possessiva3
  • Competitiva3
  • Perlustrativa3
  • Predatoria3
  • Sillegica1
  • Esplorativa3
  • Di ricerca3
  • Cinestesica3
  • Collaborativa0
Che cosa sono le motivazioni?Scopri tutti i desideri e i bisogni dei cani

Se volete vivere con lui, non fatevi ingannare dall’aspetto, perché basterà una passeggiata insieme per scoprire il mondo che si nasconde nel Norfolk Terrier.

È attivo, corre, ritorna, cerca, scova e scodinzola frenetico. Si diverte a imparare e scoprire tantissime cose, eppure talvolta viene scambiato per un cane da portare a spasso con il cappottino, tra le vetrine delle città, mentre lui sogna le tempeste e le radure inglesi dove il vento non si ferma mai.

Vista la sua storia e le sue vocazioni, infatti, non c’è da stupirsi se, di tanto in tanto, anche in questi ambienti riesce ad acciuffare un topolino o una lucertola, facendo allarmare i presenti. È ancora convinto che sia proprio ciò che desideriamo da lui. Ma in fondo non è colpa del Norfolk Terrier: glielo abbiamo chiesto per secoli.

Origine

Gran Bretagna

Standard

N° 272 / 16.02.2011

Gruppo 3 Terrier

Sezione 2 Terrier di piccola taglia (gamba corta)

Aspetto 

Il Norfolk Terrier è un cane di piccola taglia con il pelo duro che può avere tutte le tonalità del rosso, grano, nero-focato o brizzolato.

Gli adulti maschi e femmine raggiungono mediamente i 25 centimetri di altezza. Lo standard non descrive il peso medio, ma generalmente si aggira intorno ai 5 o 6 chili.

Motivazioni

Predatoria, cinestesica, competitiva, esplorativa, perlustrativa, di ricerca, comunicativa, possessiva, affiliativa, sociale (con gli umani di riferimento).

Amante di 

Cercare, scovare e rincorrere. Sporcarsi, rotolarsi e sentirsi un grande cane in un piccolo corpo.

Alimentazione, cura e mantenimento

Si tratta di un cane piuttosto robusto, nonostante le dimensioni. Il suo mantello duro non richiede cure costanti. Affinché possa davvero vivere bene è indispensabile permettergli di condurre la vita attiva su misura per un Terrier coraggioso come lui.

Origine e storia

Il Norfolk Terrier deve il suo nome alla contea in cui è nata la razza, situata a Nord di Londra e ad Est di Birmingham, dove il vento del Mare del Nord soffia forte.

La sua storia ha inizio verso la metà dell’Ottocento, quando questo piccolo Terrier inarrestabile era considerato un “cane da fattoria”, ovvero il compagno delle famiglie che abitavano gli ambienti rurali, capace di avvisare dell’arrivo degli sconosciuti, ma anche acciuffare i topolini che infestavano le campagne.

Tra le razze che si nascondono nel patrimonio genetico del Norfolk Terrier vi sono l’Irish Glen of Imaal Terrier, il Cairn Terrier e il Dandie Dinmont Terrier. Dagli incroci (probabilmente casuali) con questi cani, effettuati dai contadini inglesi, nacquero gli attuali Norwich e Norfolk Terrier.

Nel 1932, infatti, Norwich e Norfolk Terrier vennero registrati al Kennel Club Breed Register, entrambi con il nome di Norwich Terrier.

Nel 1964, invece, (data di registrazione all’FCI) venne registrato in due diverse varietà. La prima, con le orecchie cadenti, prese appunto il nome di Norfolk Terrier, mentre la seconda, con le orecchie erette, mantenne il nome di Norwich Terrier.

Il suo corpo compatto, il coraggio inesauribile e la forza celata in pochi chili di peso, resero nei secoli questo Terrier un apprezzatissimo cane da caccia. Accompagnava infatti gli inglesi nelle attività venatorie e non si limitava a cacciare i roditori, ma si avventava senza paura anche su volpi e tassi, animali molto più grandi di lui, di fronte ai quali, però, raramente cedeva.

A dimostrare il suo coraggio è anche il fatto che nell’antico standard di razza si diceva: «Si accettino le onorevoli cicatrici riportate sul lavoro».

Il destino, però, alle volte fa giri strani e quindi, a partire dal Novecento, il Norfolk Terrier ha assunto anche lo strano ruolo del cane da compagnia, pur non avendo dimenticato questi talenti.

Nella vita casalinga, però, rischia di annoiarsi, per via delle motivazioni tipiche dei Terrier.

In Italia (e in Europa centrale) è molto raro e, secondo Enci, sono solo 32 i nuovi soggetti registrati nel 2021. Anche gli allevamenti sono pochi ma, chi fosse interessato ad adottare uno di questi cani, può rivolgersi ad una rescue che si occupi di Terrier e chiedere informazioni su soggetti vittime di abbandono o maltrattamento in attesa di adozione.

Accogliere un Norfolk Terrier è una decisione impegnativa, che richiede consapevolezza e conoscenza del suo comportamento, quindi non fatevi convincere dal musino tenero e le piccole dimensioni. Il suo coraggio e l’ostinazione non hanno nulla a che fare con le apparenze.

Immagine
©Wikipedia

Motivazioni (desideri e bisogni)

Il Norfolk Terrier nasconde in pochi chili l’animo e le motivazioni di un guerriero, un cacciatore e un condottiero. Non teme gli ostacoli, la pioggia, non teme i cani più grandi di lui e, spesso, stupisce per la sua ostinazione che lo porta a saper aspettare un topolino fuori dalla tana per ore.

Si, perché chiunque voglia vivere (o già vive) con un Norfolk Terrier è bene che sappia che la sua motivazione predatoria, abbinata al desiderio di cercare e scovare, lo portano a dedicarsi volentieri alla caccia di piccoli animaletti come i roditori.

Ha bisogno di muoversi, quindi non illudetevi che si accontenti di lunghi pomeriggi sul divano o nei corridoi dei centri commerciali. No! Lui vuole il vento che scompiglia il mantello e il sentiero sconnesso davanti agli occhi. Poco importa se è tortuoso, in qualche modo lo supererà. O, al massimo, se si fida di voi, vi aspetterà un istante per farsi dare una piccola spinta. Ma tutto questo senza perdere la grande dignità che è convinto di avere mentre affronta il freddo e le salite.

Per via della sua motivazione competitiva e di quella possessiva, la vita a stretto contatto con gli altri cani potrebbe complicarsi, ma questo rischio si riduce se ognuno ha a disposizione il proprio spazio e se gli oggetti e le risorse importanti vengono tenute separate.

Il Norfolk Terrier è anche un cane estremamente affiliativo, ma non regala a tutti la sua fiducia. La relazione con lui, infatti, si costruisce con il tempo, dimostrando empatia e delicatezza, ma anche coerenza e una sufficiente dose di coraggio per accompagnarlo nelle sue avventure.

Aspetto fisico

Il Norfolk Terrier è una razza di cane di piccola taglia con un mantello duro, diritto e ispido, aderente al corpo, che può essere di tutte le tonalità del rosso, grano, nero-focato o brizzolato. Il pelo sulla testa e sulle orecchie è più corto e leggermente liscio, con leggeri baffi e sopracciglia. Il collo e le spalle, però, hanno peli più lunghi e ispessiti. Il cranio è ampio e solo leggermente tondeggiante. Gli occhi sono di forma ovale, di colore bruno scuro, con un aspetto sveglio, perspicace e intelligente. Le orecchie sono di media grandezza, a forma di V, con punte leggermente arrotondate che ricadono in avanti, quasi aderenti alle guance.

Il collo è robusto e di media lunghezza. Ha una corporatura solida e compatta, con il dorso corto. Le zampe anteriori sono corte, potenti e diritte, con piedi rotondi e cuscinetti spessi. Le zampe posteriori sono muscolose e garantiscono una grande potenza di propulsione.

Un tempo era soggetto alla crudele e dolorosa (oltre che vietata, almeno in Italia) pratica del taglio della coda. Oggi, invece, la porta orgogliosamente lunga, spessa alla radice e più sottile e dritta verso la punta.

Gli adulti generalmente, arrivano ad un’altezza di 25 centimetri (sia maschi che femmine), ma lo standard non contiene il peso medio che, in ogni caso, si aggira intorno ai 5 o 6 chili.

Cura e salute

Il Norfolk Terrier è un cane dalla salute piuttosto solida, ciò nonostante potrebbe essere soggetto alla lussazione rotulea (come molte razze di piccola taglia).

Nonostante la piccola taglia potrebbe, inoltre, soffrire di displasia dell’anca e/o del gomito. Inoltre è bene verificare, in particolare in età avanzata, che non soffra di cataratta.

Il mantello non richiede cure eccessive ed è sufficiente spazzolarlo di tanto in tanto.

Si tratta di un cane vivace che, per condurre una vita appagante, ha bisogno che sia attiva e avventurosa. Ridurlo a trascorrere il proprio tempo nelle borsette, in braccio o sul divano, rischia di portarlo a stati di frustrazione e disagio che potrebbero avere ricadute anche sul comportamento.

Cosa fare con un Norfolk Terrier

Insieme a un Norfolk Terrier non avrete tempo di chiedervi cosa volete fare, perché sarà lui stesso a prendere iniziativa. Questo cane, infatti, ama muoversi e cercare, correre, tornare indietro e analizzare i dettagli degli odori che incontra. Potrebbe farlo molto a lungo, perché solo raramente si stanca.

Fin da quando è cucciolo, portatelo con voi all’aperto, mostrategli il mondo, lasciatelo annusare gli oggetti e i luoghi che lo incuriosiscono. Dimostrargli di comprendere il suo desiderio di scoprire è il primo passo per ottenere la sua fiducia e diventare dei punti di riferimento.

Insieme a lui potete fare escursioni nella natura, senza preoccuparvi che si fermi al primo ostacolo perché, grazie al suo coraggio, in qualche modo troverà la soluzione per superarlo.

Per lo stesso motivo, potete anche organizzare simpatici problem solving, attraverso i quali il Norfolk Terrier sviluppa anche l’importante abilità di risolvere gli enigmi in maniera riflessiva che, per un cane impulsivo come lui, è davvero un traguardo importante. Provate, ad esempio, a nascondere un croccantino sotto a una ciotola di vetro e restate accanto a lui per osservare come risolve il problema. Nel caso in cui abbia bisogno del vostro aiuto, dategli una mano, ma quasi certamente continuerà a provare a lungo, senza demordere: il Norfolk Terrier, lo ribadiamo, è davvero un tipo ostinato.

Si diverte anche con le ricerche olfattive, quindi potete provare a nascondere un masticativo in una stanza e chiedergli di cercarlo. Quando lo trova, festeggiate con lui e lasciatelo sgranocchiare.

Per favorire la condivisione e ridurre la sua motivazione possessiva, potreste fare, di tanto in tanto, giochi che richiedano di portarvi qualcosa. Ricordatevi che, piuttosto che rubargli gli oggetti dalla bocca, è meglio averne un altro da sostituire con quello che lui stesso ha portato. In questo modo eviterete di dover competere per la pallina, per il bastoncino o per qualsiasi oggetto. Competere con lui non serve: è quasi certamente più ostinato di voi!

Relazione e contesto ideale

Il Norfolk Terrier, inutile negarlo, è un cane che desidera avere accanto persone coraggiose ed attive come lui. La famiglia ideale è vivace e avventurosa, ama portarlo con sé nel tempo libero, quando ci si muove dalla città per andare verso gli ambienti spaziosi in campagna, in collina o in montagna.

Non bisogna essere schizzinosi, perché potrebbe tornare dalle scampagnate con qualche animaletto in bocca, come ha fatto per secoli nei granai e nei campi inglesi, oppure presentarsi completamente coperto di fango, dopo essersi rotolato in una pozzanghera. Poco male: il suo mantello si pulisce facilmente.

La sua abitudine di inseguire e acciuffare rapidamente ciò che si muove d’improvviso potrebbe rendere difficile la vita con gli altri animali domestici come gatti e soprattutto roditori.

Anche la condivisione dello spazio con i bambini va accuratamente monitorata perché il Norfolk Terrier non è un amante del contatto e dell’invasione dei suoi spazi. Affinché la convivenza sia pacifica, quindi, è indispensabile educare tutti gli interessati al rispetto di spazi e tempi altrui.

Non ha alcun problema a vivere in appartamento, a patto che gli venga assicurata la possibilità di muoversi tutti i giorni e passeggiare nella natura e non solo tra i palazzi e i locali del quartiere.

Insomma, gli abbiamo insegnato ad inseguire le volpi, lui lo ha fatto per secoli e ora, il Norfolk Terrier, non dimentica tutto il suo sapere solo perché gli viene riconosciuto un aspetto adorabile che potrebbe confonderlo con un pacifico cane da compagnia. Lui rimane un Terrier, anche se di tanto in tanto lo si vede con un cappottino a cui lui, quasi certamente, preferirebbe il vento, la pioggia e l’inverno delle radure britanniche.

Una giornata con un Norfolk Terrier

Quando vi svegliate, il vostro Norfolk Terrier è a pochi centimetri dal vostro cuscino e, nell'istante in cui si accorge che avete aperto gli occhi, si alza e scodinzola felice. Voi gli grattate delicatamente la testa e poi vi alzate. Andate in cucina e, mentre fate il caffè, lui vi guarda dalla sua cuccia, in attesa di sentirsi dire: «Vai a prendere la pettorina». Per abituarlo a condividere gli oggetti con voi, infatti, è lui stesso a recuperarla prima di uscire. Ve la lascia tra le mani, voi gliela mettete delicatamente e poi andate verso la porta.

Andate al parco e gli chiedete di aspettare un secondo, mentre nascondete un masticativo sotto le foglie. Lui lo cerca immediatamente, infilando tutto il corpo sotto il fogliame. Ne riemerge qualche istante dopo, frenetico e divertito e si mette in un angolo a morsicchiare, mentre voi vi sedete al suo fianco, controllando che non si avvicinino altri cani.

Poi tornate a casa, gli preparate la ciotola e lui si mette sul davanzale della finestra, luogo da cui può controllare le macchine che entrano ed escono dal cortile. Voi glielo lasciate fare, perché sapete che si limita a fare due abbai e poi, soddisfatto, torna a sonnecchiare. Uscite per andare al lavoro e lui risponde al vostro saluto con qualche scodinzolata soddisfatta.

Quando tornate, vi cambiate rapidamente e vi preparate per un'altra avventura all'aperto: avete deciso di fare una passeggiata tra le campagne vicine alla vostra città. Mentre camminate lui corre avanti e indietro, annusando ogni albero e ogni cespuglio lungo il percorso.

Tornate poi verso casa e, nella zona del parcheggio, dove passano più persone, gli mettete il guinzaglio.

Dopo mangiato vi mettete sul divano e, leggendo un libro, gli accarezzate la testa mentre lui comincia a sognare di correre. Sorridete, perché sapete che fa così quando è davvero soddisfatto della sua giornata.

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Claudia Negrisolo
Educatrice cinofila
Il mio habitat è la montagna. Sono nata in Alto Adige e già da bambina andavo nel bosco con il binocolo al collo per osservare silenziosamente i comportamenti degli animali selvatici. Ho vissuto tra le montagne della Svizzera, in Spagna e sulle Alpi Bavaresi, poi ho studiato etologia, sono diventata educatrice cinofila e ho trovato il mio posto in Trentino, sulle Dolomiti di Brenta. Ora scrivo di animali selvatici e domestici che vivono più o meno vicini agli esseri umani, con la speranza di sensibilizzare alla tutela di ogni vita che abita questo Pianeta.
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