Eva Fonti Dott.ssa Veterinaria
Membro del comitato scientifico di Kodami
Membro del Comitato Scientifico di kodami
Istruttore cinofilo CZ

Mi è capitato diverse volte con proprietari che ho incontrato in varie situazioni, spesso durante seminari o stage aperti non solo a professionisti del settore, di sentirmi dire, ad un certo punto: "Non volevo mica dirglielo, ma… insomma… il mio cane dorme sul letto con me...". Negli occhi della persona un luccichio di imbarazzo e la mesta disposizione a subire un ramanzina da parte mia sul fatto che: "Oddio! Ma che cosa devono sentire le mie orecchie? Maccome, fa dormire il suo cane sul letto? Ma si rende conto di quello che sta causando? Il suo cane penserà di essere lui il padrone di casa! Anzi, ne sarà certo! In breve tempo vedrà, la costringerà ad andare lei a dormire nella cuccia!", eccetera. Per poi illuminarsi, invece, quando con nonchalance affermavo: "Beh, beato lei, il mio resiste poco, perché io mi muovo di notte e gli rompo le scatole…".

Letto sì o letto no: parliamo prima di noi e dei cani

Ci sono cani che amano il contatto fisico, scambiarsi calore, stare vicini, e non per problemi di insicurezza, paure, o quant'altro, proprio per affetto e appagamento. Ce ne sono altri che invece non amano troppo questo genere di cose, e ciò non significa affatto che il loro legame affettivo, o la loro relazione con noi sia scadente. Tutt'altro. Non sempre però i nostri desideri, le cose che ci piacciono sono anche quelle che piacciono ai nostri cani. Alla fine, la relazione è sempre un compromesso, va da sé. Può capitare che il cane non ami affatto stare sul letto con noi: fa troppo caldo, siamo troppo irrequieti, c'è troppo poco spazio, eccetera, e invece noi apprezzeremmo molto il contatto con lui, il suo calore, il suo calmo respiro, che magari concilia addirittura il sonno.

Alle volte invece non vogliamo che il cane abbia accesso nemmeno alla nostra camera da letto, figuriamoci sul letto. Per quanto mi riguarda non ci sono contro indicazioni, quello che posso dire è che "dipende" da caso a caso. Alle volte il cane desidera moltissimo dormirci vicino, e possiamo trovare un compromesso disponendo un comodo giaciglio per lui accanto a noi. Capita anche che al cane invece non piaccia affatto starci vicino durante la notte, magari perché russiamo come una segheria e non riesce a riposare bene, oppure perché preferisce accoccolarsi nei pressi della porta d'ingresso, giusto per assicurarsi che non entri nessuno nottetempo.

Ci sono cani, solitamente di piccole dimensioni, che hanno la tendenza ad infilarsi proprio sotto le coperte, si sentono protetti e a loro agio sistemandosi sul fondo del letto. Alle volte mi chiedo come riescano a respirare. Inoltre la temperatura lì sotto deve essere parecchio alta… Mah, che dire? Ad alcuni piace così,  de gustibus non disputandum est.

Ci possono essere dei problemi? Dipende dalla relazione

Ci possono essere dei problemi? Sì, certo che sì. Quando una relazione non è in equilibrio, quando non c'è intesa e non ci si capisce, ci possono essere dei problemi. Ma non per il fatto che il cane salga o meno sul letto: una relazione tra individui è qualcosa di molto più complesso e se è problematica lo sarà anche in questo frangente, ma non a causa di questo.

Anche tra cani le cose non sono uguali per tutti. In canile, per esempio, alcuni cani vogliono dormire addossati gli uni agli altri, altri invece se ne stanno in disparte nelle ore di riposo. Quindi, per quanto mi riguarda non c'è una regola da rispettare senza mezzi termini. E in famiglia, invece, problemi veri credo che nascano laddove tra i membri della famiglia non vi sia accordo sul da farsi, quando uno vorrebbe che il cane stia sul letto e l'altro/a invece assolutamente no. Ma qui non ci "metto il dito", posso solo raccontarvi come va a casa mia: per quanto mi riguarda io e la mia compagna, solitamente, dormiamo con un cane e almeno un gatto tra di noi. Dico almeno perché con noi vivono due gatti, ma hanno "orari diversi", quindi raramente sono presenti entrambi. Brugal, la femmina, invece non riesce più a salire sul letto, purtroppo ha sviluppato dei problemi alla colonna vertebrale, ma anche lei amava stare tra noi. Il mio cane, Kaos, che è un meticcio di Rottweiler, ha trovato un modo strategico di sistemarsi tra noi, almeno per una parte della notte, per non essere infastidito troppo dagli eventuali spostamenti se mi rigiro nel letto (la mia compagna invece è immobile una volta che si addormenta). Lui è il primo dei miei cani – e ho vissuto con molti cani – che ha una particolare predilezione per il contatto fisico, se potesse mi starebbe sempre addosso, anche se con l'età – adesso a 10 anni – le cose sono cambiate un po' e alle volte sceglie di starsene un per i fatti suoi. Comunque il piacere del contatto fisico è una cosa che condivido con lui e mi rende felicissimo, perché, in fondo, sono anch'io un po' molossoide e, certe cose, mi scaldano il cuore.

E la questione dell'igiene? Come la mettiamo?

di Eva Fonti

Confessate quanti di voi avete detto…. “non entrerà mai in casa!” ed ora invece dorme nel letto? Parliamo proprio della questione dibattuta da molti letto si o letto no? E’ igienico? Mi trasmetterà malattie?

La mia opinione è meramente dal punto di vista medico, quindi lascio liberi ciascuno di voi di fare la scelta che sentite più appropriata. Per la salute umana un cane tenuto in casa, che fa controlli periodici dal veterinario, regolarmente trattato per i parassiti può trasmetterci praticamente nulla, ma vediamo insieme a cosa fare attenzione per stare più sereni.

Le vaccinazioni per cimurro, gastroenterite ed epatite virale proteggono il cane dal virus ma queste malattie anche se il cane le avesse non rientrano tra le zoonosi quindi potete stare sereni. Invece la leptospirosi che rientra nelle vaccinazioni “base” di molti cani è una zoonosi quindi è importante aggiornare con il vostro veterinario il piano vaccinale. La rabbia per cui esiste il vaccino è una altra importante zoonosi, ma l’Italia è indenne da questa malattia dunque potete stare sereni a meno che non abbia avuto contatti con animali selvatici in zone boschive ai confini.

La leishmaniosi, sebbene è una malattia che interessa anche l’uomo non può essere trasmessa dal cane all’uomo attraverso il contatto diretto, quindi anche qui potete stare tranquilli, ma ricordate che la protezione con repellenti per i flebotomi è importante effettuarla sempre in modo da evitare che un flebotomo pungendo il cane infetto possa perpetrare l’infezione. Stesso discorso vale per la filariosi cardiopolmonare, anche nel caso di infestione il pet mate non corre rischi.

Importante è invece fare una adeguata protezione per gli endo ed ectoparassiti: in altre parole assicuraci che non abbia verminosi gastrointestinali, anche se nel caso di “vermi” infestarsi per l’uomo è molto molto difficile perché dovrebbe venire a contatto e ingerire delle feci infestate!

Discorso a parte invece per pulci, zecche e acari e pidocchi: è importante la protezione sempre in questo caso tutto l’anno. Questi parassiti ematofagi non disdegnano di nutrirsi di noi quindi qui la prevenzione è fondamentale.

Per quanto riguarda eventuale rogna, bisogna dividere la demodicosi che di solito interessa i cuccioli e gli adulti defedati che non si trasmette ne a noi ne ad altri soggetti conviventi; e la scabbia, in questo caso il sarcoptes scabiei gradisce anche noi… ma non vi preoccupate un cane con la scabbia lo riconoscete anche da lontano!

Infine no: il cane non può trasmettere la toxoplasmosi! Può contrarla sì, ma anche nel caso in cui la abbia non può assolutamente trasmetterla. Quindi potete stare tranquilli anche se siete in dolce attesa.

Per quanto riguarda infine germi e batteri, seguite le norme igieniche senza eccedere nell’utilizzo di disinfettanti e salviette igienizzanti che alla lunga creano dermatiti. Consiglio come sempre di chiedere al vostro veterinario il prodotto igienizzante più corretto e che non alteri pelle e pelo del vostro cane.

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