27 Aprile 2022
13:57

5 buoni motivi per adottare un cane adulto

Molte persone preferiscono i cuccioli, ma ci sono validi motivi per cui vale la pena superare i pregiudizi e scegliere di adottare un cane adulto.

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Adottare un cane adulto è un'idea che al primo momento spaventa molte persone, eppure nella maggior parte dei casi questa scelta è solo l'inizio di una relazione profonda e insostituibile con un nuovo e affidabile amico.

L'adozione di un cucciolo permette di scoprire il mondo insieme a lui fin dal primo istante ma quali sono invece i motivi per cui vale davvero la pena scegliere un cane adulto? E perché vale la pena superare i pregiudizi che spesso riguardano questa decisione e prenderla in considerazione?

Nei canili e nei rifugi del nostro paese la maggior parte degli ospiti sono proprio cani adulti e ognuno di loro, prima di trovarsi in quella situazione è stato a sua volta un cucciolo che, per un qualsiasi motivo, è finito per non avere una famiglia sua. Bene: iniziamo subito pensando che potremmo essere proprio noi gli umani che sta cercando e a seguire ecco dei validi motivi per aprire quella gabbia e iniziare una nuova vita insieme a un cane di cui, da subito, proprio per l'età già adulta possiamo capire la sua personalità, i suoi desideri e i suoi bisogni.

Con un cane adulto ci si può conoscere bene subito

Il primo e principale fattore a favore di questa scelta è la possibilità di conoscersi profondamente prima dell'adozione. A differenza di un cucciolo, infatti, un cane adulto ha un suo carattere, una sua personalità che fa parte del suo bagaglio esperenziale. Quando si adotta un cane adulto presso il canile o il rifugio della propria zona è molto importante che l'incontro avvenga nelle migliori condizioni e per questo è fondamentale essere seguiti dalle persone che lavorano direttamente con i singoli individui. I volontari (o gli educatori cinofili se presenti nella struttura a cui vi rivolgete) sono lì per guidare le famiglie verso la conoscenza dei cani che possono essere in linea con l'ambiente familiare, le abitudini e gli interessi di ognuno per far sì che la convivenza sia felice per tutti i soggetti coinvolti.

Durante il cosiddetto percorso pre-adottivo si avrà anche l' occasione di trascorrere del tempo insieme al cane che si è incontrato, imparando a conoscere gradualmente le sue preferenze e scoprendo passo per passo la sua identità, le sue motivazioni e il suo modo di scoprire il mondo.

Questo periodo di conoscenza reciproca è fondamentale anche per prendere atto dell'importanza della scelta che si sta affrontando ed arrivare al giorno in cui il cane arriverà a casa con maggiori competenze riguardo le sue necessità. Anche lui quel giorno si sentirà più al sicuro insieme a voi, perché avrà già avuto l'opportunità di scoprire chi siete e come vi ponete nei suoi confronti.

Attenzione però, perché il modo in cui vengono svolte le adozioni presso le strutture non è lo stesso ovunque e in alcuni casi potreste incontrare persone che non approfondiscono questi argomenti. Se dovesse accadere, potete essere voi stessi a chiedere di poter conoscere meglio il cane prima di adottarlo. Non sottovalutate la delicatezza di questa fase: potrebbero sembrare piccolezze ma non basta l'entusiasmo o l'amore mentre un'adozione davvero consapevole aumenta le possibilità che la futura relazione sia basata su interessi comuni e permetta a tutti di godere a pieno dell'esperienza della vita in compagnia del cane.

L'infanzia è delicata, vivere con un cucciolo non è semplice

Nei primi mesi di vita in famiglia, il cucciolo deve essere responsabilmente guidato dai suoi umani: ci si abitua a scoprire insieme ogni dettaglio della relazione con le persone e con l'ambiente in cui ci si muoverà durante le proprie giornate.

Durante questi mesi, il cucciolo impara a riconoscere i momenti di gioco da quelli di relax, scopre quali sono i comportamenti che gradite e quelli, invece, che non ritenete opportuni.

Ogni esperienza, in questo periodo, sarà per lui un'enorme novità. Suoni, rumori, oggetti e persone mai viste diventeranno rapidamente elementi conosciuti di una quotidianità il più possibile serena e tranquilla, ma questo dipenderà anche da come avrà l'occasione di affrontare l'infanzia: l'identità che svilupperà il cucciolo, infatti, sarà in parte anche data da ciò che ha vissuto in questo momento così sensibile della sua vita. Davvero una grande responsabilità!

Fate attenzione però: ciò non significa che l'adozione di un cane adulto rappresenti una responsabilità minore, ma che il momento in cui il cane assorbe ogni informazione esterna, la fa completamente sua e, come una spugna, prende di conseguenza forma, è già finito.

L'adolescenza, quando la ribellione è uno status anche per i cani

Poi arriverà l'adolescenza, che è invece un periodo tendenzialmente più conflittuale, durante il quale vengono al pettine tutti i nodi della personalità che si sta sviluppando e le tendenze legate alle necessità e alle emozioni di ogni individuo.

Di fatto, possiamo dire che si tratti di una fase non molto dissimile dall'adolescenza di noi esseri umani: si testano i limiti degli individui che si hanno di fronte, cani o umani che siano, si prende in mano ciò che si sta diventando e, pian piano ci si avvia verso la fase adulta.

Adottando un cane che ha già attraversato queste fasi, si scopriranno, di fatto, i risultati di quanto avvenuto prima del nostro arrivo nella sua vita, accettando di portare alla luce la personalità che si è andata via via a formare.

Questo non significa che un cane adulto non cambi i propri comportamenti nel tempo e, anzi, i mesi che seguono l'adozione sono una continua scoperta per gli adottanti che vedono il nuovo arrivato sbocciare e scoprirsi lentamente, ma i cambiamenti avverranno in maniera più graduale, senza l'esuberanza tipica dei cuccioli e degli adolescenti.

La calma, quel dono prezioso acquisito dal cane adulto

Crescendo, i cani tendono a mostrarsi più calmi rispetto al mondo che li circonda. Ciò significa che, come accade a noi umani, gli adulti sviluppano la capacità di affrontare le esperienze con maggiore autocontrollo e consapevolezza rispetto ai cuccioli.

Ovviamente questo non vale per tutti, perché c'è anche chi mantiene un comportamento giovanile anche quando è un po' più avanti con l'età e, quindi, ancora una volta emerge la necessità di avere quante più informazioni possibili sul cane che si ha di fronte.

Se si desidera davvero condividere la vita con un cane, ma si è spaventati dall'irruenza e l'iperattività che contraddistingue l'infanzia e l'adolescenza, l'adozione di un cane adulto potrebbe in effetti essere la soluzione ideale.

Non illudetevi però che ciò significhi andare incontro ad un'avventura semplice o da affrontare con leggerezza: si sta comunque decidendo di accogliere nella propria vita un essere vivente. Una decisione che è sempre una grande responsabilità.

Un futuro fuori dal box per il cucciolo di un tempo

La maggior parte delle adozioni di cani adulti avvengono attraverso i canili o i rifugi. Scegliere di recarsi in uno di questi luoghi significa permettere a un cane di uscire dal box in cui si trovava e dargli l'opportunità di vivere una vita futura in compagnia di una nuova famiglia: un fattore non da poco, considerando che i cani sono animali sociali ed è proprio attraverso il gruppo che si sentono realmente realizzati.

Anche se l'infanzia e l'adolescenza sono già finite, il primo periodo sarà comunque impegnativo e comporterà grandi cambiamenti nelle routine di tutti i componenti della famiglia. Se la relazione si baserà però su fondamenta solide e permetterà al cane di fidarsi dei suoi umani, questa fase iniziale lascerà presto spazio ad un rapporto profondo e indissolubile anche se il cane è già adulto.

Come comportarsi quando si adotta un cane adulto?

Una volta individuato il cane adatto alla vostra famiglia e svolto il percorso pre-adottivo, è arrivato il momento di portarlo a casa con voi. Ma come bisogna comportarsi ora? Innanzitutto sappiate che è normalissimo avere dubbi, soprattutto se si è alla prima esperienza.

Nel momento in cui il cane entra in casa, vi sono però alcuni fattori che favoriranno in lui le emozioni positive e si sa: chi ben comincia è a metà dell'opera. Prima di tutto, permettete al nuovo arrivato di stendersi sulla stessa coperta che aveva a disposizione presso il canile/rifugio. Questa piccola attenzione gli darà la sensazione di avere accanto a sé qualcosa di conosciuto e ridurrà, quindi, il rischio di shock dato dal distacco durante i primi momenti.

Comportatevi poi con la maggior naturalezza possibile ed evitate di concentrarvi solo su di lui, che altrimenti rischierebbe di sentirsi troppo sotto osservazione. Probabilmente, soprattutto nel primo periodo, il cane sarà particolarmente attento ad ogni dettaglio dei vostri movimenti, perché cercherà di capire come funzionano le cose in questo nuovo ambiente. Se vi accorgete che è curioso di ciò che maneggiate e vuole scoprire le cose che fate, accoglietelo con piacere, ma fate attenzione a non obbligarlo ad affrontare esperienze che potrebbero spaventarlo eccessivamente.

Siate anche coerenti, perché in questo momento di grandi novità il cane è in cerca di certezze e se gli sarà presto chiaro come muoversi nella sua nuova famiglia e cosa aspettarsi da ognuno di voi, non dovrete intervenire in futuro per cambiare qualche abitudine non gradita. Quello che state affrontando è il momento in cui mettere le cose in chiaro tra voi e lui con spontaneità e delicatezza, sensibilità e cura dei dettagli.

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Claudia Negrisolo
Educatrice cinofila
Il mio habitat è la montagna. Sono nata in Alto Adige e già da bambina andavo nel bosco con il binocolo al collo per osservare silenziosamente i comportamenti degli animali selvatici. Ho vissuto tra le montagne della Svizzera, in Spagna e sulle Alpi Bavaresi, poi ho studiato etologia, sono diventata educatrice cinofila e ho trovato il mio posto in Trentino, sulle Dolomiti di Brenta. Ora scrivo di animali selvatici e domestici che vivono più o meno vicini agli esseri umani, con la speranza di sensibilizzare alla tutela di ogni vita che abita questo Pianeta.
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