Il venerdì a "Le mattine" di Radio Capital, Selvaggia Lucarelli e Fabio Salamida parlano di animali, un argomento a loro caro che spunta anche spesso durante gli altri giorni della settimana. I temi che vengono toccati sono sempre ottimi spunti di riflessione, momenti in cui i due giornalisti si confrontano con gli ospiti e aprono i microfoni per raccontare il rapporto che lega gli esseri umani alle altre specie viventi.

Nella puntata del 15 aprile 2022, nella seconda parte della trasmissione, è stata ospitata la nostra direttrice, Diana Letizia, che ha fatto una chiacchierata con Selvaggia e Fabio per parlare di ciò che sta più a cuore a Kodami: la relazione con gli animali che vivono con noi.

In un incontro radiofonico di dieci minuti gli argomenti toccati sono stati tanti e molto importanti, grazie anche alla consapevolezza dei due conduttori che hanno voluto porre l'accento sull'importanza del mettersi davvero in ascolto dell'altro individuo che si ha di fronte quando si sceglie di vivere con un cane o con un gatto. Selvaggia ha raccontato, ad esempio, come il suo gatto rosso Evangelion abbia individuato in suo figlio l'umano di riferimento mentre lei: «Ci provo in tutti i modi ma ormai sono certa che gli sto sui co…», ha scherzato, riuscendo così però a far comprendere ancora di più quello di cui la nostra direttrice stava parlando: «La relazione è fondamentalmente una scelta che si fa in due e sta a noi capire il loro mondo. Un'amicizia, del resto, è una scelta di vita… tu (Selvaggia ndr) hai due gatti e un cane e sicuramente sai che ognuno di loro ha la sua personalità».

Fabio Salamida ha voluto porre poi una domanda alla nostra direttrice che è stata la chiave per un confronto su come affrontare la relazione con il proprio animale domestico:«Qual è l'errore più grave che facciamo noi innamorati dei nostri pet?». La risposta di Diana Letizia è stata prima: «Acquistarli», premessa anche dall'osservazione di Selvaggia che ha sottolineato il concetto già solo di «prenderli» per poi parlare di un aspetto che su Kodami più volte abbiamo messo in evidenza, ovvero il non riversare sugli animali che ci vivono accanto le nostre mancanze. «A volte carichiamo su di loro le nostre frustrazioni. Quando l'amore diventa esasperato, quando il cane o il gatto è sostitutivo di relazioni che cercavamo intraspecie questo per me è il più grande errore. Decidiamo spesso di prendere un cane o un gatto perché non abbiamo compensato alcune cose con il nostro partner, con un amico, un familiare… Ma si tratta di un individuo di un'altra specie, con le sue cognizioni e le sue emozioni, che va rispettato come tale».

E su questa risposta, Selvaggia Lucarelli ha decisamente usato la parola chiave e fatto un esempio chiaro di ciò che accade: «È sbagliata l'umanizzazione degli animali: e poi al gatto non gliene frega niente se gli fai la micro camera da letto con il lettino o a essere portati nel passeggino… A volte vedo dei video…».

«La nostra idea è che "il cane è il migliore amico dell'uomo" – ha poi detto la direttrice di Kodami – Ma a volte pensiamo questa cosa quasi come se il cane debba essere sempre pronto a fare tutto per noi. E' importante, invece, quando ci si rende conto che anche tu devi fare qualcosa per lui. E ciò ti apre a un universo di nuove esperienze: già passeggiare con un cane in città e lasciar condurre a lui il giro da fare ti fa scoprire posti anche solo del tuo quartiere che non avevi idea proprio che esistessero».

E sulla consapevolezza delle famiglie italiane e sul fatto che nel nostro Paese tanto si è fatto e si sta facendo per una cultura che riconosca finalmente gli animali come esseri senzienti dotati di emozioni e cognizioni, Diana Letizia ha voluto ricordare la nostra indagine, commissionata a YouGov, su un campione rappresentativo delle famiglie italiane in cui abbiamo analizzare il rapporto con gli animali domestici proprio dal punto di vista della relazione e il loro riconoscimento come soggetti dotati di una individualità precipua di ognuno a prescindere dalla specie di appartenenza. «L'Italia è avanzatissima dal punto di vista della ricerca scientifica e ha coniato l'approccio cognitivo zooantropologico. Attraverso il panel di Kodami ci ha fatto molto piacere scoprire che tanti italiani scelgono di andare al canile e conoscono il concetto di individualità… che detto così può sembrare una cosa "strana" ma senza scavare negli studi di etologia canina possiamo apprezzare questo legame tutti: penso a mia mamma che considera Frisk semplicemente come un membro della famiglia», ha aggiunto la direttrice di Kodami parlando del suo cane che è stato il motivo per cui, del resto, la sua vita anche professionalmente è cambiata allo scopo di integrare il giornalismo con l'etologia e dare vita al nostro magazine, come le ha chiesto di spiegare Selvaggia Lucarelli proprio all'inizio della trasmissione.

«Scoppia alle volte un grande amore o una grande incomprensione nella relazione con un animale. Gli animali anche scelgono, hanno delle simpatie, delle sintonie. Come avviene questa cosa?», ha anche chiesto Selvaggia Lucarelli. Nella sua risposta Diana Letizia ha voluto mettere in evidenza il mondo delle motivazioni: «Come noi anche loro hanno desideri e bisogni e avviene tutto nell'ambito della cognizione e delle esperienze che fanno, al di là di quello che c'è di innato. Pensiamo alla nostra vita, è uguale per loro: nascono, crescono e poi muoiono. E durante fanno delle esperienze. Quindi contribuisce tantissimo il contesto in cui sono ed è importante lasciarli esprimere come noi ci esprimiamo, riconoscergli questa capacità che hanno».

Ma tutti gli argomenti che sono stati toccati, per chi è interessato, è decisamente meglio "viverseli" ascoltando direttamente il podcast della puntata in cui una chiacchierata allegra e divertente è lo spunto per pensare al cane o al gatto che ci vive accanto o per riflettere su un'eventuale, futura adozione. Come è stato detto in trasmissione dalla nostra direttrice e pienamente accolto da Selvaggia Lucarelli e Fabio Salamida, anche qui vogliamo concludere facendo infine un «appello al meticcio: è un viaggio vivere con lui. A differenza di un cane di razza, del quale si possono e si devono comunque approfondire le caratteristiche e poi riconoscere il singolo soggetto che entra nella nostra vita, con un meticcio è una scoperta continua capire le cose che gli piace fare. Una splendida avventura da vivere insieme».