L'avvincente saga della pantera nera che da mesi si aggirerebbe nelle campagne pugliesi si arricchisce di un nuovo sorprendente episodio: si tratterebbe di un serval nero, un agile ed elegante felino selvatico dalle grandi orecchie originario delle savane africane. L'animale è stato fotografato e identificato dai Carabinieri Forestali, che hanno scandagliato coi droni il quartiere di San Paolo di Bari dopo l'ennesima segnalazione. Secondo un primo identikit a distanza, l'animale sarebbe lungo circa un metro, e con un peso di circa 15 chilogrammi. Ma c'è di più: si tratta di un esemplare femmina, per giunta con cuccioli, tre o forse quattro avvistati nella tana, dove tuttora avrebbe trovato riparo l'animale.

Il serval (Leptailurus serval) è un carnivoro schivo e solitario, specializzato nella cattura di piccoli animali come roditori e uccelli. È poco più grande di un gatto domestico ed è assolutamente innocuo per l'uomo. Solitamente ha un manto giallo-dorato, elegantemente decorato con piccole macchie e strisce nere. Le forme con manto totalmente nero sono poco comuni, sia in natura che in cattività, e sono il frutto di una rara mutazione chiamata melanismo, che si traduce in un eccesso di pigmentazione nera, piuttosto frequente in altri felini come le pantere, che altro non sono che leopardi o giaguari melanici.

Ecco come si presenta un serval nero fotografato tra le savane della Tanzania
in foto: Ecco come si presenta un serval nero fotografato tra le savane della Tanzania

Caso risolto quindi? Non proprio. Gli indizi e le prove raccolte non danno ancora l'assoluta certezza sull'identificazione del felino. Le ricerche dei Carabinieri Forestali proseguiranno nei prossimi giorni, in primis per cercare di avvicinare l'animale, ma soprattutto per trovare risposte a tutte le altre domande rimaste irrisolte. Il serval è una specie protetta, ed è vietata la sua commercializzazione in Italia, ma se davvero ce n'è uno che si aggira tra le campagne del barese e del foggiano proveniente certamente da una detenzione illegale. Inoltre resta da capire come e in che modo sia riuscita a riprodursi. È altamente improbabile che ci siano altri serval a spasso per la Puglia, e sebbene siano noti casi di ibridazione tra serval e gatto domestico (da cui è stato persino selezionata la razza Savannah) resta comunque un evento poco comune fuori dalla cattività.

Prima pantera e poi serval, quel che è certo è che la misteriosa e avvincente epopea del felino nero pugliese non finirà di certo qui. Quale sarà il prossimo episodio?