A cura di Eva Fonti
Membro del Comitato Scientifico di kodami
Medico Veterinario

È successo e bisogna stare molto attenti nel periodo di caldo forte che è in arrivo: si rientra a casa e il vostro cane si accascia, barcolla e vomita qualcosa dal colorito giallastro, respira affannosamente o peggio vi sembra quasi agonico… Attenzione! probabilmente ha un colpo di calore. La prima cosa da fare, subito, è chiamare il veterinario e nel frattempo raffreddarlo con acqua. Il colpo di calore succede frequentemente durante i primi caldi, quando ancora non ci si è abituati al caldo, né noi nei i nostri quadrupedi e bisogna assolutamente stare riparati durante le ore più calde. Il rialzo termico è tale da provocare shock fino anche a morte: è bene dunque sapere come comportarsi e cosa fare. Vediamo insieme perché accade e come agire in emergenze, perché nel malaugurato caso avvenga, è fondamentale il primo intervento del pet mate e correre dal veterinario.

Che cos’è il colpo di calore 

Il colpo di calore è un’emergenza acuta, progressiva e potenzialmente letale caratterizzata da un aumento non pirogeno della temperatura corporea che esita in un danno termico dei tessuti dell’organismo. In termini meno tecnici è come se il vostro cane abbia un “febbrone” sopra i 40° non dovuto a malattie ma a condizioni esterne che ne provocano il rialzo termico. Il colpo di calore si verifica con maggiore frequenza durante l’estate, quando sono presenti afa e temperature torride. Le caratteristiche chiave della sindrome sono rappresentate da collasso cardiovascolare, alterazioni della coagulazione, disfunzioni del sistema nervoso centrale, perdita dell’integrità gastroenterica, disturbi acido-basici e, talvolta, sepsi e/o shock settico. Normalmente un cane ha una temperatura basale che va tra i 38 e 39 gradi della scala Celsius: è quindi di base già più elevata rispetto alla nostra inoltre per quanto concerne la termoregolazione corporea, c’è una grande differenza fra uomini e cani. Questi ultimi, infatti, non sono dotati di ghiandole sudoripare che permettano loro di eliminare il sudore e disperdere il calore e per questa necessità possono fare affidamento esclusivamente sui cuscinetti delle zampe e una parte del ventre. Questa carenza di ghiandole sudoripare rende la termoregolazione più lenta e talvolta non sufficiente a contrastare la differenza termica. La traspirazione è garantita dalla bocca, motivo per cui un cane accaldato respira a bocca aperta: e questo è uno dei primi campanelli di allarme!

Le cause del colpo di calore e come prevenirlo

Il colpo di calore può avvenire in tutte queste condizioni:

  • il cane viene lasciato in macchina o in un altro luogo chiuso in presenza di temperature elevate;
  • il cane viene lasciato su asfalto o cemento senza la possibilità di ripararsi in un luogo ombreggiato;
  • i cani affetti da patologie cardiache e polmonari, o ormonali i cani che fanno attività fisica elevata;
  • i cani fortemente in sovrappeso, i cuccioli e i cani anziani;
  • i cani di razza brachicefalica: Carlino, Bulldog inglese o Bouledogue francese;
  • i cani con fascicolazioni muscolari anormali (crisi convulsive, avvelenamento da metaldeide….);
  • i cani da lavoro o che fanno attività sportiva;

Per prevenirlo è fondamentale dunque evitare tutte le precedenti situazioni: dunque mai lasciare il cane in macchina, nemmeno all’ombra! E non lasciarlo nemmeno su asfalto o cemento senza che ci sia un posto ombreggiato e dell’acqua da bere. Fate molta attenzione a tutti i soggetti con patologie che sono dunque molto delicati, riservategli un luogo fresco e acqua a disposizione sempre. Ed evitare attività sportive ma anche attività ludiche e passeggiate nelle ore calde.

Cosa succede all’animale durante il colpo di calore

Quando il cane subisce un aumento di temperatura corporea importante, intorno ai 40 gradi, l’organismo soffre a tal punto da accusare un danno a livello sistemico. Nello specifico possono verificarsi:

  • danni al sistema nervoso centrale: può insorgere edema cerebrale, emorragia e morte dei neuroni;
  • problemi cardiovascolari: sono frequenti aritmie cardiache, vasodilatazione che porta ad ipotensione e shock cardio-circolatorio;
  • emorragie: possono verificarsi sia danni alle pareti dei vasi con petecchie ed emorragie, sia emorragie gastro-intestinali in conseguenza del mancato afflusso di sangue agli organi interni;
  • deficit respiratori gravi: in conseguenza dei danni diretti ed indiretti al sistema respiratorio si verifica di frequente edema polmonare acuto e distress respiratorio;
  • danni renali e muscolari: come per il tratto gastro-intestinale, la mancanza di afflusso sanguigno ai reni ed ai muscoli può provocare ipossia, necrosi e morte cellulare, con danni talvolta permanenti;

Quali sono i sintomi del colpo di calore nel cane

Il respiro è pesante, affannoso e c’è aumento della frequenza respiratoria; il cane barcolla, stenta a stare in piedi. Possono esserci tremori e fascicolazioni, quasi come se stesse avendo un attacco epilettico.

Ci può essere vomito, diarrea anche con sangue e urinazione incontrollata, le urine possono essere scure quasi marroni. Le mucose sono rosse e secche. Ci può essere mancanza di coordinazione, confusione fino al come e anche alla morte.

Primo soccorso: cosa fare in caso di colpo di calore

Il colpo di calore è un’emergenza medica, quindi, in caso di insolazione, i pet mate devono avviare immediatamente il trattamento per raffreddare progressivamente l’animale per riportarlo alla normale temperatura corporea. Il cane va immediatamente bagnato tutto, l’evaporazione può essere accentuata guidando con i finestrini aperti o ponendo il cane vicino alla griglia del condizionatore, perché ciò favorisce la dissipazione del calore per convezione. Uno studio ha dimostrato un tasso di mortalità del 49% per i cani che non sono stati raffreddati dai proprietari, contro il 19% di quelli che sono stati raffreddati prima di essere trasportati dal veterinario.

Fate attenzione a non immergere l’animale in acqua troppo fredda o ghiacciata, il raffreddamento deve essere graduale per evitare di innescare ulteriori meccanismi di shock che potrebbero aggravare ancora di più la situazione. Nel viaggio verso il veterinario potete mettere del ghiaccio all’interno coscia vicino l’inguine o dietro la nuca, ma facendo attenzione che il ghiaccio non sia a contatto con la pelle per permettere un raffreddamento graduale.

Assicuratevi che la bocca dell’animale sia aperta e che la lingua non stia occludendo le vie respiratorie, soprattutto nel caso di brachicefali, se potete mettete il muso vicino un ventilatore o l’animale sotto un condizionatore.

Cosa non fare in caso di colpo di calore nel cane

Ci sono alcune cose che vanno assolutamente evitate per evitare di aggravare il quadro clinico:

  • non dovete far bere acqua ghiacciata;
  • non dovete immergere l’animale in acqua ghiacciata;
  • non cospargete il corpo di ghiaccio!
  • Non tosate il cane. Tosare i cani non evita il colpo di calore anzi lo peggiora perché viene loro a mancare una protezione verso i raggi solari diretti! Al massimo vi concedo una sfoltita ma non la rasatura.

Ricordate che il raffreddamento deve essere graduale altrimenti creerete ancora più shock termico peggiorando la situazione! Lo scopo primario del trattamento dei pazienti con colpo di calore è diminuire rapidamente la temperatura corporea quanto basta per prevenire l’ulteriore danneggiamento dei tessuti e degli organi vitali, ma non così rapidamente da causare ipotermia ed indurre l’attivazione dei meccanismi di produzione del calore. Inoltre, il rapido raffreddamento superficiale può determinare una vasocostrizione periferica, che inibisce i meccanismi di raffreddamento e determina la deviazione del sangue caldo verso gli organi interni. Dopo il raffreddamento, si possono sviluppare delle sequele secondarie al colpo di calore che complicano lo stato del paziente. È essenziale che quest’ultimo sia monitorato continuamente per almeno 24-48.

Infine vi ricordo ancora una volta che tenere un animale in macchina anche se all’ombra o con i finestrini abbassati è rischioso e in caso di viaggi in auto rinfrescate bene l’auto prima di far salire il vostro animale. I cani tenuti all’aperto hanno diritto ad un riparo ombreggiato e acqua fresca a disposizione altresì si configura il reato di maltrattamento.

Le informazioni fornite su www.kodami.it sono progettate per integrare, non sostituire, le indicazioni date dal veterinario di riferimento.