A cura di Eva Fonti
Membro del Comitato Scientifico di kodami
Medico Veterinario

La bella stagione è ormai alle spalle e con essa molti pet mate abbassano la guardia sull’utilizzo degli antiparassitari… beh nulla di più errato! Complici i cambiamenti climatici, il vecchio adagio che recita “non ci son più le mezze stagioni” è ahimè vero, e dunque i parassiti, che nei decenni precedenti seguivano una certa stagionalità, ormai sono in attività per tutto l’anno. Per questo è importante utilizzare l’antiparassitario anche in inverno.

Perché usare l’antiparassitario anche in inverno?

Pulci, zecche, pidocchi, acari, zanzare e flebotomi sono ormai in attività tutto l’anno salvo che per un paio di mesi al sud e 3-4 mesi nelle aree del nord Italia in cui la temperatura ambientale si avvicina allo zero. Va però detto che larve e uova di parassiti spesso si trovano anche in zone riparate e calde come cantine, stalle, cumuli di foglie, vecchi tronchi dove non solo sopravvivono ma possono anche svilupparsi nella loro forma adulta e parassitare l’ospite che circola in quelle zone! In modo errato, infatti, molte persone allo scoccare dell’autunno decidono di sospendere il trattamento antiparassitario reputandolo solo necessario in estate ed esponendo inconsapevolmente i compagni animali ai parassiti. Sebbene infatti il ciclo vitale di molti parassiti segue una lunga pausa in inverno va però monitorata la temperatura ambientale, che in molti casi è più alta di quella che ci si aspetterebbe o che si percepisce, e non bisogna sottovalutare gli ambienti domestici dove le temperature non sono mai basse.

Quali parassiti ci sono in inverno?

In inverno possiamo trovare tutti i parassiti che ritroviamo in estate, pulci, zecche ma anche i flebotomi oltre che acari, perché se è vero che con l’abbassarsi delle temperature molti cicli vitali dei parassiti si interrompono, è altresì vero che ambienti domestici, o alcuni ambienti rurali in cui ci sono tronchi, grotte, cumuli di fogliame sono un ottimo rifugio per larve, uova e adulti…

Per questo motivo soprattutto per i cani che escono in passeggiata, che frequentano parchi e spazi all’aperto consiglio di applicare l’antiparassitario tutto l’anno per evitare spiacevoli inconvenienti. Esonerati sono i soggetti che vivono in zone realmente fredde dove la temperatura è abitualmente sotto i 10 gradi, ma anche lì occhio! Se infatti il vostro animale frequenta zone come stalle, cantine, legnaie o simili potrebbe lo stesso infestarsi, perché all’interno di questi luoghi la temperatura è ben più calda rispetto all’esterno e dunque i parassiti sopravvivono benissimo.

Calcolate poi che le uova di larve e pulci possono essere presenti anche in casa – microscopiche da vedere ad occhio nudo – su tappeti, cucce e fessure del pavimento. Le zecche e i flebotomi, ad esempio, possono nascondersi nei tronchi, sotto i cumuli di foglie, nelle fessure delle mura: in pratica siamo circondati!

Quale antiparassitario usare in inverno?

Nessuna novità… continuate a usare quello che usate in estate, che protegge efficacemente il vostro pet a 360 gradi da pulci, zecche e flebotomi e a cui è già abituato.

Il mio consiglio è dunque di non abbassare la guardia e di farvi consigliare dal vostro veterinario, soprattutto in base alla area e al tipo di vita che conducete con il vostro compagno animale. Perché la prevenzione è sempre importante e si rischia per una leggerezza, apparentemente cosi banale come l’applicazione dell’antiparassitario, che il vostro amico possa contrarre delle malattie anche mortali come la leishmaniosi, l’erlichiosi e la filariosi o comunque fastidiose dermatiti ed eviterete così di ritrovarvi in casa dei poco simpatici ospiti.

Leishmaniosi: prevenzione e zone a rischio

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