scheda razza
10 Febbraio 2024
12:00

Il Terrier Giapponese, una razza molto rara dalla personalità vivace e gioiosa

  • Origine: Giappone
  • Standard: Gruppo 3: Terrier. Sez. 2: Terrier di piccola taglia (gamba corta)
  • Taglia: piccola
  • Altezza: 30/33 centimetri sia per i maschi che per le femmine
  • Peso: non descritto nello standard
  • Pelo: corto e tricolore
  • Vita media: 11-13 anni
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Il Terrier Giapponese, noto anche con il nome di Nihon Teria, è un cane nato dall'incrocio tra i cani da caccia giapponesi di piccola taglia con il Fox Terrier a pelo liscio che arrivò nella città di Nagasaki via nave dall'Olanda nel XVII secolo. Si diffusero rapidamente soprattutto nelle città portuali di Kobe e Yokohama, dove erano apprezzati come cani da compagnia per le famiglie più benestanti e per questo motivo venivano definiti "cani da grembo".

socialità

  • Rapporto con la famiglia umana3
  • Rapporto con altri umani1
  • Rapporto con altri cani2
  • Rapporto con altri animali in casa1

attività

  • Attività fisica3
  • Giocosità2
  • Ricerca2
  • Riporto1
  • Guardia1

adattabilità

  • Vita in città2
  • Adatto come primo cane1
  • Adattabilità ai viaggi2
  • Tolleranza alle temperature calde2
  • Tolleranza alle temperature fredde2

cure e salute

  • Cura del pelo1
  • Predisposizione alle malattie2
  • Attenzione all'alimentazione1

motivazioni

  • Epimeletica3
  • Affiliativa3
  • Comunicativa2
  • Et epimeletica2
  • Somestesica1
  • Sociale1
  • Protettiva2
  • Territoriale1
  • Possessiva2
  • Competitiva2
  • Perlustrativa3
  • Predatoria3
  • Sillegica0
  • Esplorativa3
  • Di ricerca2
  • Cinestesica3
  • Collaborativa1
Che cosa sono le motivazioni?Scopri tutti i desideri e i bisogni dei cani

Questa storia potrebbe far pensare al Terrier Giapponese come un cane molto pacato e tranquillo ma non dobbiamo dimenticare che nasce da incroci con diverse razze di cane da caccia, tra cui i Fox Terrier. Gli esperti infatti definiscono la razza come molto vivace e gioiosa. In Italia non esistono dati sulla sua presenza e da oltre 10 anni Enci non riporta alcuna registrazione di Terrier Giapponesi di cui, tra l'altro, si sa veramente poco. Non c'è da stupirsi, però, perché anche in Giappone viene considerato un cane piuttosto raro.

Origine

Giappone

Standard

N° 259 / 20.01.1998

Gruppo 3 Terrier
Sezione 2 Terrier di piccola taglia (gamba corta)

Aspetto 

Cane di piccola taglia a pelo corto. Il mantello è tricolore, con testa nera, color fuoco e bianco. Il bianco del corpo presenta talvolta
macchie nere o color fuoco. Il peso non viene specificato nello standard, mentre l'altezza è di circa 30/33 centimetri sia per i maschi che per le femmine.

Motivazioni

Predatoria, affiliativa, epimeletica, cinestesica, perlustrativa, esplorativa.

Amante di 

Correre e scovare animaletti nascosti e poi accoccolarsi accanto al suo umano con cui desidera condivide la maggior parte del suo tempo.

Salute, cura e mantenimento

Si tratta di un cane piuttosto raro e, quindi, è bene verificare che non nasca da accoppiamenti tra individui consanguinei. Questo aspetto infatti potrebbe aumentare il rischio di patologie genetiche. Il Terrier Giapponese potrebbe essere soggetto a lussazione della rotula e ad alcune oculopatie ereditarie.

Origine e storia 

Il Terrier giapponese è noto anche con il nome di Nihon Teria ed è l'unica razza terrier ad essersi sviluppata in Asia, dove tradizionalmente veniva considerato prima di tutto un cane da compagnia, ma in alcuni casi era definito anche come "cane da guardia".

Nacque dall'incrocio tra i cani da caccia autoctoni con alcuni individui di Fox Terrier a pelo liscio, arrivati dall'Olanda nella città di Nagasaki nel XVII secolo a bordo delle navi europee.

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Ph: Taiga Japanese Terrier

Sebbene nasca proprio dall'incrocio tra cani che si dedicavano alle attività venatorie, sono poche le fonti che ne parlano come cane da caccia e ciò è piuttosto sorprendente, considerando che nasce dall'ostinato e coraggioso Fox Terrier a pelo liscio.

Sebbene le origini vadano ricercate nel XVII secolo, il Terrier Giapponese rischiò di scomparire per sempre durante la seconda guerra mondiale, quando il paese d'origine affrontò un'epoca molto difficile e non vi erano risorse economiche sufficienti per accogliere in casa animali. Tornarono a diffondersi solo molto più tardi e l’allevamento vero e proprio iniziò solo attorno agli anni Venti del Novecento, mentre lo standard definitivo venne redatto una decina di anni dopo, più o meno un secolo fa.

Motivazioni (desideri e bisogni) 

Si tratta di un cane che porta con sé alcune delle passioni e degli interessi tipici dei cani esperti di caccia nella tana, ovvero i terrier. Per questo motivo ha una motivazione predatoria piuttosto spiccata che potrebbe portarlo ad inseguire gli oggetti in movimento oppure le piccole prede come ad esempio i roditori. A questa passione va abbinata anche la motivazione cinestesica che fa di lui un cane vivace che ama correre, fare movimento e perlustrare ambienti sempre nuovi.

Allo stesso tempo, i secoli trascorsi in grembo ai propri umani lo hanno reso fortemente affiliativo e ama quindi sentirsi parte integrante della famiglia e condividere il tempo e le avventure con i pet mate.

Non è un cane estremamente socievole con gli sconosciuti, però con le persone di cui si fida è capace di aprirsi e dimostrare la sua motivazione epimeletica (il bisogno e il desiderio di prendersi cura dell'altro).

Alcuni individui potrebbero mostrarsi leggermente possessivi nei confronti delle proprie risorse (come i giochi, la cuccia o la ciotola). Si tratta di una caratteristica tipica dei Fox Terrier e potrebbe quindi riflettersi anche nel Terrier Giapponese. Tutto ciò può però variare da individuo a individuo, perché ogni cane, a prescindere dalla razza o dal mix di razze, ha una personalità unica e irripetibile.

Aspetto fisico

Il Terrier giapponese ha il muso allungato caratteristico dei terrier, con uno stop leggero e il tartufo nero. Gli occhi sono grandi, ovali e scuri, mentre le orecchie sono alte, a forma di "v" e ricadono verso l'avanti. Il collo è lungo, forte e senza giogaia. La coda è moderatamente fine e in passato questi cani erano soggetti alla crudele e dolorosa pratica del taglio. 

Le zampe anteriori sono dritte e quelle posteriori hanno cosce lunghe e articolazioni angolate, che ricordano leggermente quelle del Piccolo Levriero Italiano e di altre razze di levrieri.

I piedi hanno dita chiuse, cuscinetti elastici e unghie molto dure che spesso sono scure. L'andatura è leggera ed agile e il mantello è corto, liscio, denso e brillante. Generalmente è tricolore con la testa di colore fuoco, nero e bianco. La taglia media per maschi e femmine si attesta intorno ai 30-33 cm, mentre il peso non viene specificato nello standard ufficiale, ma si aggira intorno ai 5 chili.

Cura e salute

Come tutte le razze molto rare, anche il Terrier giapponese rischia di essere vittima di accoppiamenti tra consanguinei. Per questo motivo, prima di accogliere in casa un soggetto appartenente a questa razza è importante verificare che l'allevatore di riferimento abbia davvero a cuore il benessere dei cuccioli e operi evitando questi rischi.

Potrebbe poi essere soggetto ad alcune oculopatie e c'è il rischio che incorra nella lussazione della rotula.

Necessita di una dieta sana e completa, adeguata alla quantità di movimento quotidiano.

In Italia Enci non riporta alcun allevamento ufficiale in attività nel 2024, ma chi desideri convivere con un terrier può rivolgersi a una associazione rescue che si occupi unicamente di questa categoria di cani e sia alla ricerca di famiglie pronte ad accogliere individui vittime di abbandono o maltrattamento.

Cosa fare con un Terrier giapponese

Il Terrier giapponese è un cane che ama trascorrere il tempo in compagnia dei propri umani preferiti, ma non bisogna credere che si accontenti a stare in braccio, perché non ha certo scordato le passioni e i talenti tipici dei terrier.

Con lui si può quindi pensare di organizzare divertenti problem solving che prevedano la risoluzione di enigmi per ottenere un premio. Si può provare quindi a nascondere un croccantino sotto una scatola, affinché il cane debba utilizzare la bocca o le zampe per rovesciarla e ottenere il premio nascosto al suo interno.

Essendo un appassionato di perlustrazione degli ambienti si può inoltre pensare di divertirsi con qualche ricerca olfattiva, che lo porti ad utilizzare il suo olfatto per individuare qualche oggetto.

Secondo alcuni allevatori, grazie alla sua motivazione cinestesica, è adatto ad attività sportive come l'agility. Bisogna ricordare però che si tratta di passatempi che vanno svolti con moderazione, in abbinamento ad altre occupazioni, in modo da non fare ruotare l'intera relazione con il pet mate intorno ai salti e alle corse che contraddistinguono l'agility, rischiando di renderla un'ossessione.

Relazione e contesto ideale

Il Terrier giapponese è un cane adatto alle famiglie che riconoscono in lui tutti i suoi talenti, soprattutto quelli che vanno oltre alla passione per il pet mate. Bisogna invece evitare di scegliere la razza solo per via del suo aspetto unico, sottovalutando le necessità e i desideri che lo contraddistinguono.

La convivenza con i bambini è possibile, a patto che ogni membro della famiglia sia educato e sappia rispettare i suoi tempi e i suoi spazi, soprattutto nel caso in cui il soggetto tenda ad essere possessivo nei confronti delle sue risorse.

Per quanto riguarda i gatti, non è da escludere che possano condividere gli spazi, ma non dimentichiamo che si tratta pur sempre di un cane da caccia, che potrebbe quindi avere la tendenza ad inseguirlo. Per ridurre i rischi si può pensare di organizzare gli spazi interni separando parzialmente gli ambienti (soprattutto all'inizio), oppure sfruttando la verticalità, in modo che il gatto possa trovare le proprie strade in alto, dove il cane non può arrivare.

Una giornata con un Terrier giapponese

Vi svegliate e trovate il vostro Terrier giapponese che dorme beato ai vostri piedi. Quando vi alzate lui rimane nel letto a riposare ancora un po' e vi raggiunge scodinzolando per poi andare a svegliare gli altri membri della famiglia. Mentre fate colazione si accoccola su uno dei cuscini che avete posizionato apposta per lui.

Sente una macchina passare nel vialetto di casa e, dopo aver fissato lo sguardo nella direzione da cui proviene il suono, fa qualche abbaio, per poi tornare a dare attenzione a voi, con la speranza che qualche briciola cada dal tavolo. 

Portate i bambini a scuola e poi andate insieme al vostro Terrier giapponese al parco, dove potete divertirvi con qualche ricerca e, mentre voi nascondete, lui aspetta immobile che gli diate il "via". Vi divertite molto a fare questi giochi e sapete bene che anche lui è felice, perché oltre ad appagare il suo desiderio di fare movimento, usa anche le sue passioni per la ricerca e per la perlustrazione del prato.

Quanto tornate a casa, si mette sul suo solito cuscino ad attendere che riempiate la ciotola, poi torna nel letto, dove vi aspetterà fino a quando tornerete dal lavoro.

Nel pomeriggio tornate a casa insieme a qualche amico e lui, dopo averli annusati con un po' di diffidenza, li lascia passare senza prestare troppa attenzione, perché si è accorto che li conosce già e, inoltre, ha visto che voi siete tranquilli e vi state divertendo.

Dopo aver fatto merenda, gli mettete la pettorina e, tutti insieme, andate a recuperare i bambini a scuola. Poi andate con loro in campagna a fare una passeggiata e qui potete togliergli il guinzaglio. Lui, a partire da quel momento, si diverte ad annusare tra le radici e sotto i muretti.

Quando tornate verso la macchina gli rimettete il guinzaglio e chiedete al più grande dei vostri figli di condurlo per qualche metro e poi di aiutarlo a salire in macchina.

Arrivati a casa, gli riempite la ciotola della cena e, mentre i bambini giocano in salotto, preparate da mangiare anche per voi. Quando, dopo aver finito, vi preparate per rilassarvi sul divano e il vostro Terrier giapponese è già pronto e sembra chiamarvi: non vede l'ora di appoggiare il suo muso sulle vostre gambe e lasciarsi accarezzare finché non si addormenta.

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Claudia Negrisolo
Educatrice cinofila
Il mio habitat è la montagna. Sono nata in Alto Adige e già da bambina andavo nel bosco con il binocolo al collo per osservare silenziosamente i comportamenti degli animali selvatici. Ho vissuto tra le montagne della Svizzera, in Spagna e sulle Alpi Bavaresi, poi ho studiato etologia, sono diventata educatrice cinofila e ho trovato il mio posto in Trentino, sulle Dolomiti di Brenta. Ora scrivo di animali selvatici e domestici che vivono più o meno vicini agli esseri umani, con la speranza di sensibilizzare alla tutela di ogni vita che abita questo Pianeta.
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