Oggi, 20 agosto, si celebra la Giornata mondiale delle zanzare, una festività completamente dedicata a questi ditteri, spesso fastidiosi ma con un'importante ruolo ecologico. La scelta della data non è casuale: proprio in questo giorno, il medico britannico Ronald Ross vinse il premio Nobel per aver scoperto il ruolo delle zanzare nella trasmissione della malaria nel 1902. Era infatti riuscito a trovare il parassita Plasmodium, responsabile della malaria, nelle zanzare del genere Anopheles, capendo così che erano questi piccoli insetti i vettori di trasmissione all'uomo, e gettando le basi per sviluppare delle cure contro questa terribile malattia. Le zanzare infatti, nonostante il loro aspetto apparentemente innocuo, sono tra gli animali più pericolosi al mondo in quanto possono veicolare numerose malattie e trasmetterle attraverso le punture come la febbre gialla, zika, chikungunya, dengue e west nile. La giornata mondiale viene infatti promossa per ricordare l'importanza della lotta alle malattie trasmissibili all'uomo che, secondo la stima dell'OMS, causano più di 700.000 decessi all'anno. Ma quali sono le più pericolose? E sarebbe possibile un mondo senza zanzare?

Zanzare pericolose per l'uomo

Le zanzare contano circa 3500 specie diverse, riunite nella famiglia culicidae, dal latino culex che significa zanzara. Vivono in tutte le regioni del mondo, tranne l'Antartide, l'Islanda e alcune isole con climi molto rigidi, polari o subpolari. Alcuni generi di questa famiglia sono però particolarmente pericolosi a causa dei parassiti che possono trasmettere all'uomo, ma quali sono?

Esemplare di Anopheles gambiae
in foto: Esemplare di Anopheles gambiae
  • Genere Anopheles

Le zanzare del genere Anopheles sono circa 460 specie ad oggi conosciute e oltre 100 sono responsabili della malaria. Questa malattia viene trasmessa tramite la puntura e l'iniezione dei parassiti Plasmodium. La malaria è ancora molto diffusa nelle regioni tropicali e subtropicali distribuite intorno all'equatore, come una buona parte dell'Africa subsahariana, dell'Asia e dell'America Latina. Nonostante lo sviluppo di farmaci specifici e del vaccino, purtroppo sono ancora molti i casi di malaria ad oggi che provocano oltre 400mila decessi l'anno.

Esemplare di Aedes japonicus
in foto: Esemplare di Aedes japonicus
  • Genere Aedes

Le zanzare del genere Aedes sono facilmente riconoscibili: presento infatti il corpo e le zampe ricoperte da striature bianche e nere. Queste sono distribuite in tutto il mondo, tranne nella zona dell'Antartide, e sono responsabili di diverse malattie come la febbre dengue, la febbre gialla, il virus Zika, la chikungunya e l'encefalite equina orientale o malattia del sonno.

Esemplare di Culex sp.
in foto: Esemplare di Culex sp.
  • Genere Culex

Le zanzare del genere Culex comprendono più di 1.000 specie diverse, molte delle quali sono veicoli di trasmissione di malattie all'uomo. Tra queste la febbre del Nilo occidentale, l'encefalite giapponese, l'encefalite di Saint-Louis e la filariasi. Sono presenti anche in Europa dove la zanzara comune (Culex pipiens) è il principale vettore di trasmissione del virus del Nilo occidentale.

Ruolo ecologico delle zanzare

Le zanzare che pungono l'uomo sono in realtà solo una piccola parte di tutte quelle esistenti, la maggior parte delle quali non sono per niente interessate a succhiarci il sangue. Al contrario la loro alimentazione si basa su sostanze zuccherine e nettare prodotto dalle piante ed è proprio da questo che si può intuire il loro importante ruolo ecologico. Le zanzare sono infatti importantissime per la riproduzione delle piante, in quanto passando da una pianta all'altra trasportano il polline e le fecondano, risultando così fondamentali per la loro sopravvivenza.

D'altra parte le specie vegetali permettono anche agli animali che se ne cibano o che le utilizzano come rifugio di sopravvivere. Come nella canzone del Re Leone, il Cerchio della vita, che cita: È una giostra che va, questa vita che gira insieme a noi e non si ferma mai e ogni vita lo sa che rinascerà in un fiore che fine non ha, ogni forma di vita è interconnessa all'altra e all'ambiente che la circonda. Anche nella piramide trofica infatti le zanzare sono importanti per altre specie: le larve e gli adulti rappresentano un'importante risorsa alimentare per pesci, anfibi, insetti pipistrelli, uccelli, rettili, ragni e altri invertebrati. Un mondo senza zanzare sarebbe sì un posto senza fastidiose punture, ma potrebbe portare all'eliminazione di intere specie animali e vegetali, o permettere solo ad alcune di attuare un exploit numerico a discapito di altre.

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