Domande come «Ma a cosa servono le zanzare?» e «Perché esistono?» tormentano e fanno arrabbiare naturalisti e biologi da sempre, e sono spesso motivo di accese discussioni estive in riva al mare tra gli esasperati bagnanti. Questi piccoli e fastidiosi insetti sono forse gli animali più odiati della storia ma, oltre a molestarci di notte quando fa caldo, sono anche purtroppo tra gli animali più pericolosi del pianeta. Dopo essere state punte dalle zanzare ogni anno muoiono centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo, a causa di malattie come la malaria, la dengue, la febbre gialla o il virus zika. Più di 3,9 miliardi di persone in oltre 129 paesi, soprattutto nelle aree più povere del mondo, sono a rischio di contrarre la dengue e altre pericolose malattie trasmesse proprio dalle zanzare. La rilevanza medica di questi piccoli ditteri ha generato parecchie controversie e dibattiti su una questione piuttosto spinosa: perché non sterminare tutte le zanzare? Un mondo senza zanzare sarebbe un mondo con molte meno malattie mortali, ma con tutta probabilità non è un'idea così brillante come può sembrare.

Un mondo senza zanzare

Agendo da vettori inconsapevoli di virus e altri patogeni le zanzare sono gli animali più letali del mondo
in foto: Agendo da vettori inconsapevoli di virus e altri patogeni le zanzare sono gli animali più letali del mondo

All'interno della comunità scientifica si discute da decenni su quale sarebbero i costi e i benefici di un mondo senza zanzare. Con le moderne tecnologie di ingegneria genetica siamo in grado oggi di produrre zanzare geneticamente modificate completamente sterili oppure possiamo fare in mondo che nascano solamente maschi o individui portatori di geni difettati, abbattendo così drasticamente il successo riproduttivo dei ditteri, fino a far arrivare al collasso intere popolazioni. Questi sistemi potrebbero contribuire in maniera importante al controllo demografico e a combattere parecchie malattie, ma c'è persino chi vorrebbe utilizzarli per far estinguere completamente le zanzare. Ma cosa potrebbe mai andare storto?

Un mondo senza zanzare sarebbe certamente un mondo senza molte malattie e con tantissime persone vive in più. C'è però da valutare il costo ecologico di una eventuale estinzione dei ditteri, che potrebbe ribaltare e di molto i piatti della bilancia dei costi e dei benefici. Molti scienziati, soprattutto medici, sostengono che le conseguenze sugli ecosistemi naturali sarebbero tutto sommato limitate, e che pian piano la natura riuscirebbe a trovare nuovi equilibri e nuove specie per ristabilire l'equilibrio negli ecosistemi e nella piramide trofica. Ma è davvero così?

Le zanzare, con oltre 3500 specie, popolano la nostra Terra da almeno 100 milioni di anni, e occupano un ruolo fondamentale nella complessa e intricata rete di relazioni tra ambiente e forme di vita che tiene in piedi e permette il funzionamento degli ecosistemi così come li conosciamo. La loro rimozione potrebbe quindi avere conseguenze catastrofiche, che con tutta probabilità non possiamo nemmeno lontanamente immaginare.

A cosa servono le zanzare?

Le larve di zanzara sono la fonte di cibo principale per tantissime specie animali che vivono in acqua
in foto: Le larve di zanzara sono la fonte di cibo principale per tantissime specie animali che vivono in acqua

Se si lascia passare la concezione utilitaristica tipicamente umana dell'attribuire uno scopo a ogni forma di vita sulla Terra, delle tantissime specie di zanzare che abitano il mondo solo una piccola percentuale è di rilevanza medica, la maggior parte delle specie, invece, ricopre ruoli ben più importanti per le sorti del pianeta. Quelle che pungono l'uomo e altri mammiferi, inoltre, sono solamente le femmine che devono deporre le uova: i maschi e la stragrande maggioranza delle specie non hanno alcuna intenzione di succhiarci il sangue, e si nutrono prevalentemente di sostanze zuccherine e nettare prodotto dalle piante. Di conseguenza i piccoli ditteri ronzanti svolgono un ruolo molto importante nei processi di impollinazione e propagazione di tantissime specie vegetali, che a loro volta sono fonte di cibo o riparo per tantissimi altri organismi. Eliminando le zanzare si rischierebbe quindi di compromettere la sopravvivenza di molte piante e animali o di interi ecosistemi. Ma c'è molto di più.

Come molti altri insetti le zanzare vivono una doppia vita in ambienti completamenti diversi tra loro. Le larve, un po' come i girini delle rane, vivono in acqua, mentre gli adulti una volta completata la metamorfosi colonizzano l'ambiente terrestre e aereo. Il loro ruolo ecologico è quindi duplice e si inserisce nei complessi meccanismi ecologici e nelle dinamiche trofiche di numerosi ecosistemi differenti. Nella prima fase della loro vita, le minuscole larve filtrano le piccolissime particelle organiche presenti nell'acqua, assimilando nutrimenti che verranno poi trasferiti a tutti gli altri animali che si ciberanno di loro. Le larve di zanzara sono infatti la fonte di cibo principale per tantissime specie di pesci, anfibi, insetti e tantissimi altri animali che vivono in stagni, pozze, fiumi e laghi. Occupano quindi un livello fondamentale della piramide trofica, su cui si poggiano molti dei piani superiori, e con la loro dieta da filtratori, inoltre, contribuisco a mantenere l'acqua pulita e tengono sotto controllo la popolazioni di alghe e altri organismi vegetali acquatici.

La loro rilevanza ecologica va però ben oltre la superficie dell'acqua. Oltre che a rendere insonni le nostre notti e a contribuire all'impollinazione, anche gli adulti rappresentano una fonte di cibo fondamentale per tantissimi altri animali: pipistrelli, anfibi, uccelli, rettili, ragni e molti altri invertebrati. Una quantità di biomassa enorme la cui rimozione potrebbe avere conseguenze nefaste sui delicati equilibri degli ecosistemi e sul trasferimento di energia attraverso i vari livelli della catena alimentare.

Perché le zanzare sono indispensabili

Un maschio di zanzare si nutre del nettare di un fiore. Trasportando il polline da un fiore all’altro contribuirà all’impollinazione
in foto: Un maschio di zanzare si nutre del nettare di un fiore. Trasportando il polline da un fiore all’altro contribuirà all’impollinazione

Per quanto sia bello quindi immaginare un mondo idilliaco senza punture e ronzii, l'eventuale scomparsa delle zanzare potrebbe avere conseguenze drammatiche sugli ecosistemi e sulle nostre vite. Rimuoverle completamente, ammesso sia possibile, potrebbe far sparire intere popolazione o specie di piante e altri animali, oppure farne esplodere numericamente altre. Non sappiamo realmente cosa succederebbe e probabilmente non lo sapremo mai. Interferire in sistemi così complessi come gli ecosistemi naturali, rimuovendo o aggiungendo anche solo elemento, ha già causato pesanti conseguenze difficili da gestire, figuriamoci eliminare una quantità di specie e biomassa così elevata. In un'epoca di estinzioni massa in cui gli ecosistemi sono già al collasso a causa dell'interferenze umane un'azione di questa portata sarebbe decisamente fin troppo rischiosa.

«Erano così preoccupati di poterlo fare che non hanno pensato se lo dovevano fare» è una delle tante frasi celebri che il caosologo Ian Malcolm rivolge al miliardario John Hammond nel celebre film Jurassic Park. Se nel colossal diretto da Steven Spielberg il dibattito etico sull'interferire con la natura era incentrato su quanto fosse giusto o meno clonare dinosauri estinti, anche nel caso di un possibile mondo senza zanzare dovremmo chiederci quanto sia eticamente accettabile portare deliberatamente all'estinzione centinaia se non migliaia di forme di vita.

Questo non vuol dire ovviamente che non bisogna contrastare la diffusione delle malattie causate dalle zanzare, semplicemente bisogna farlo cercando nuovi e più efficaci metodi, che agiscano in maniera mirata e localizzata, senza compromettere i già precari equilibri ecosistemici. La prossima volta che ripenseremo a come sarebbe bello un mondo senza zanzare non fermiamoci solamente ai piccoli e fastidiosi ditteri, ma anche a tutte le altre specie vegetali e animali che sono collegate a loro nell'intricata e complessa rete delle interazioni ecologiche. E se questo non dovesse bastare, possiamo sempre trasferirci in Islanda, uno dei pochi luoghi al mondo completamente liberi dalle zanzare.

Dove vanno le zanzare in inverno?

Col cambiamento climatico prepariamoci a convivere con le zanzare anche in inverno