I colori brillanti di un mollusco nudibranco
in foto: I colori brillanti di un mollusco nudibranco

La vita animale sulla Terra è invertebrata: se potessimo infilare una mano nel grande scatolone del regno Animalia avremmo più del 95% di probabilità di tirare fuori una lumaca, un lombrico, un coleottero o una qualunque altra forma di vita priva di colonna vertebrale piuttosto che una specie qualsiasi tra mammiferi, uccelli, rettili, anfibi e pesci messi insieme. Ciononostante la percezione comune nei confronti di questa categoria è generalmente poco nitida e riduttiva, talvolta ostile e il più delle volte indifferente se paragonata al trattamento riservato a tigri, aquile, coccodrilli e altri vertebrati. Ma andiamo con ordine.

Definizione di invertebrato

Il termine invertebrati fu coniato per la prima volta sul finire del ‘700 dal naturalista francese Jean-Baptiste Lamarck per raggruppare tutti quegli animali che sono sprovvisti di colonna vertebrale. All’epoca la tassonomia, la scienza che studia la classificazione degli esseri viventi, era ancora agli albori e per le conoscenze e gli strumenti del tempo sembrava un insieme piuttosto sensato e utile che è arrivato praticamente intatto fino ai giorni nostri.

Oggi, però, sappiamo che questo enorme calderone non ha più alcun valore da un punto di vista scientifico, poiché riunisce una quantità talmente vasta di animali, così incredibilmente differenti tra loro, da risultare limitativo e incoerente da un punto di vista biologico. Tuttavia il termine invertebrato continua ancora a essere largamente utilizzato per praticità sia nel linguaggio comune che in quello scientifico.

Quali sono gli animali invertebrati

Phidippus regius, un ragno del gruppo dei salticidi.
in foto: Phidippus regius, un ragno del gruppo dei salticidi.

Tutto ciò che non è dotato di colonna vertebrale come invece i mammiferi (esseri umani compresi), gli uccelli, i rettili, gli anfibi e i pesci rientra per definizione in questo gruppo. Parliamo quindi di un raggruppamento enorme di quasi 1,5 milioni di specie, divise in oltre 30 phyla differenti.

Nella classificazione dei viventi un phylum è la categoria tassonomica immediatamente inferiore al regno, un raggruppamento molto vasto che racchiude tutti gli esseri viventi che hanno un piano strutturale comune. I molluschi, ad esempio, sono un phylum. Così come gli artropodi, il gruppo che comprende insetti, crostacei, aracnidi e altri animali dotati di uno scheletro esterno duro, zampe e altre appendici articolate.

Noi vertebrati, al contrario, contiamo circa 73000 specie e rappresentiamo “solamente” una sottocategoria del phylum dei cordati, gli animali che hanno una struttura di sostegno interna che nel nostro caso è la colonna vertebrale, elemento principale che caratterizza e dà il nome a tutto il gruppo.

Quali sono i gruppi principali di invertebrati

Le spettacolari meduse dell’acquario di Vancouver
in foto: Le spettacolari meduse dell’acquario di Vancouver

Quando gli fu chiesto quale fosse la peculiarità più spiccata del Dio creatore, il biologo inglese J.B.S. Haldane rispose: «Se esiste, ha una smodata predilezione per i coleotteri». A farla da padrone infatti, neanche a dirlo, sono proprio gli insetti, dominatori incontrastati del Pianeta con oltre un milione di specie descritte. A seguire troviamo gli aracnidi come ragni e scorpioni, con oltre 110000 specie e poi molluschi e crostacei con circa 80000 specie a testa. Tutti gli altri fanno parte di gruppi più piccoli, ma non meno importanti, spesso legati alla vita sottomarina come gli cnidari, categoria di cui fanno parte meduse, polipi e coralli, gli echinodermi come stelle e ricci di mare, gli anellidi come i lombrichi o le sanguisughe, le spugne e molti altri piccoli gruppi spesso accomunati sotto il superficiale termine di vermi, come platelminti, nematodi e tantissimi altri.

Rivalutare l’invertebrato

La maggior parte delle persone nutre perlopiù avversione e paura nei confronti di questi organismi viventi, troppo spesso ignorati, sottovalutati e considerati quasi un’appendice marginale del regno animale. Eppure rappresentano la quasi totalità di questo gruppo e svolgono un ruolo fondamentale in tutti i meccanismi che regolano la vita sulla Terra, compresa la nostra, come la decomposizione della materia organica, il ciclo dell’acqua o l’impollinazione. Questa visione vertebrocentrica parziale e totalmente ingiustificata è figlia di un campanilismo tassonomico che ha visto da sempre l’uomo porre all’apice di una fantomatica e insensata scala naturae prima gli animali più simili a lui, poi tutti gli altri. È arrivato il momento di ribaltare questi pregiudizi per restituire al mondo della biodiversità invertebrata l’attenzione e il rispetto che meritano, per dare finalmente il giusto valore alle infinite forme bellissime che impreziosiscono il nostro piccolo pianeta azzurro.