22 Settembre 2021
8:36

Giornata mondiale del rinoceronte, chi sono le cinque specie viventi e minacciate

Oggi, 22 settembre, si celebra la giornata mondiale del rinoceronte per divulgare e sensibilizzare le persone sulla fragilità delle cinque specie ad oggi viventi. I rinoceronti comprendono infatti tre specie asiatiche e due africane e sono sottoposti a diverse minacce, soprattutto il bracconaggio per il corno.

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Oggi, 22 settembre, si celebra la giornata mondiale del rinoceronte, istituita per la prima volta nel 2010 dal WWF Sud Africa. Lo scopo della festività è quello di divulgare la conoscenza sulle cinque specie di rinoceronte viventi, due africane e tre asiatiche, e promuovere la loro conservazione. Le specie sono infatti tutte classificate in una categoria di minaccia secondo la IUCN (International Union for Conservation of Nature) a causa soprattutto del bracconaggio per l'estrazione e la commercializzazione dei corni sul mercato nero.

Le cinque specie di rinoceronte

I rinoceronti, il cui nome deriva dal greco e vuol dire "naso cornuto", sono dei maestosi mammiferi che arrivano a pesare almeno una tonnellata in età adulta. Sono animali erbivori dotati di uno o due corni costituiti da cheratina, lo stesso materiale di cui sono composti i nostri capelli e le nostre unghie. Ad oggi sopravvivono ben cinque specie diverse, vediamo insieme quali sono e dove vivono:

Rinoceronte bianco (Ceratotherium simum)

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Il rinoceronte bianco, nonostante il suo nome, in realtà non è davvero di questo colore. Si pensa infatti che sia stato denominato così perché c'è stata una distorsione della parola afrikaans wyd, simile a white, che significa largo. È nativo del Sud Africa, ed è stato reintrodotto in diversi Stati Africani come Botswana, Namibia, Uganda, Zimbabwe e Mozambico. Il rinoceronte bianco si divide in due sottospecie diverse: quello meridionale (Ceratotherium simum simum) e quello settentrionale (Ceratotherium simum cottoni), quest'ultimo considerato come probabilmente estinto in natura. Ne sopravvivono ad oggi infatti solo due femmine che vivono al Ol Pejeta Conservancy, una riserva naturale protetta del Kenya, dal nome di Najin e Fatu, rispettivamente madre e figlia di 32 e 21 anni. Per evitare la totale estinzione della sottospecie è nato il programma Biorescue che si occupa di creare degli embrioni fecondando le cellule uovo delle due femmine con il seme di alcuni maschi ormai deceduti. Ad oggi si sono ottenuti ben dodici embrioni, che danno speranza a una sottospecie il cui declino è stato particolarmente drammatico soprattutto tra il 1970 e il 1980 quando, a causa della persecuzione da parte dei bracconieri, la popolazione passò da 500 esemplari a soli 15.

Rinoceronte nero (Diceros bicornis)

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Il rinoceronte nero, che non è davvero di questo colore ma è stato chiamato così solo per contrapporlo al rinoceronte bianco, si divide in quattro sottospecie diverse: il centro-meridionale (Diceros bicornis minor), il sud-occidentale (Diceros bicornis occidentalis), l'orientale (Diceros bicornis michaeli) e l'occidentale (Diceros bicornis longipes), dichiarato estinto nel 2011. Presenta due corni e, saltuariamente, può svilupparsi anche un terzo corno più piccolo. È di dimensioni molto minori del rinoceronte bianco ed è classificato dalla IUCN come "in pericolo critico". La principale minaccia è il bracconaggio che ha portato a un declino della popolazione nelle ultime tre generazioni, dagli anni '70, '80, fino a proseguire negli anni '90.

Rinoceronte indiano (Rhinoceros unicornis)

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Il rinoceronte indiano vive ad oggi nelle aree protette dell'India: nell'Assam, nel Bengala occidentale, nell'Uttar Pradesh e nel Nepal. Precedentemente il suo areale era molto maggiore e comprendeva anche il Pakistan, il Myanmar e alcune zone della Cina. Le sue dimensioni sono simili a quelle del rinoceronte bianco ma presenta una pelle molto spessa dal colore marrone-argento che forma delle pieghe che gli conferiscono un aspetto quasi corazzato. È dotato di un solo corno, da cui il nome unicornis, ed è classificato dalla IUCN come "vulnerabile", ma la popolazione è in crescita grazie alla rigorosa protezione e gestione dell'habitat sia in India che in Nepal. Le popolazioni sono però ancora gravemente frammentate, con conseguente scarsa diversità genetica, e oltre il 70% della popolazione si trova nel Parco nazionale di Kaziranga, nell'Assam.

Rinoceronte di Giava (Rhinoceros sondaicus)

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Si stima che la popolazione di rinoceronte di Giava consti solo di 68 individui dal 2015 che vivono al Parco Nazionale di Ujung Kulon , sull'isola di Giava in Indonesia, di cui solo il 33% riproduttivi. La specie era un tempo diffusa in tutta l'Asia ma, a causa della caccia per il corno che si pensava avesse dei poteri medici, è stata perseguitata negli anni '30 fino all'estinzione in Nepal, India, Birmania, Malesia peninsulare, Myanmar, Sumatra, Cambogia e Repubblica Democratica Popolare del Laos. Il rinoceronte di Giava è infatti classificato dalla IUCN come "in pericolo critico" e vive attualmente solo nelle aree di pianura della foresta pluviale tropicale, specialmente nelle vicinanze dell'acqua.

Rinoceronte di Sumatra (Dicerorhinus sumatrensis)

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È una specie che vive nel Borneo e a Sumatra a altitudini molto elevate e rappresenta la specie di rinoceronte più piccola esistente. Si divide in tre sottospecie diverse: il rinoceronte di Sumatra vero e proprio (Dicerorhinus sumatrensis sumatrensis), il rinoceronte del Borneo (Dicerorhinus sumatrensis harrissoni) e il rinoceronte di Sumatra settentrionale (Dicerorhinus sumatrensis lasiotis), probabilmente estinto. Presenta una colorazione marrone rossastra, una gran quantità di peli e un labbro prensile. Un tempo era diffuso nel sud-est asiatico, ma ora si trova confinato solo in alcune parti dell'Indonesia e della Malesia. È classificato dalla IUCN come "in pericolo critico" in quanto si stima che la popolazione consti di meno di 250 individui maturi. Negli ultimi 30 anni la specie ha infatti subìto un rapido declino principalmente a causa del bracconaggio, del disturbo antropico, dell'inserimento di piantagioni di olio di palma e della frammentazione della popolazione. Il rinoceronte di Sumatra è inoltre il più antico rinoceronte esistente, imparentato con la specie estinta di rinoceronte lanoso eurasiatico (Coelodonta antiquitatis).

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