La popolazione di rinoceronte indiano (Rhinoceros unicornis) in Nepal è cresciuta di oltre un centinaio di esemplari solamente negli ultimi sei anni. Sono questi i risultati più che incoraggianti dell'ultimo National Rhino Count 2021 appena pubblicati dal governo nepalese. Le stime del conteggio, iniziato il 22 marzo e concluso il 10 aprile, hanno portato a 752 il numero di rinoceronti presenti nelle pianure meridionali del paese, rispetto ai 645 censiti nel 2015: un incremento del 16%. Funzionari, attivisti e ricercatori hanno definito questo importante risultato come una "pietra miliare" nella conservazione della natura.

Il grande censimento dei rinoceronti indiani

Quello indiano è una delle ultime cinque specie di rinoceronti rimaste sulla Terra e fino al XIX secolo era piuttosto abbondante in tutta la parte settentrionale del subcontinente indiano, dal Pakistan al Bangladesh. A partire dal Ventesimo secolo però c'è stato un rapidissimo declino che ha portato la specie a un passo dell'estinzione. Oggi la sua distribuzione è limitata all'India e al Nepal, con circa il 90% della popolazione confinata nella regione dell'Assam, per un totale di circa 3700 esemplari rimasti al mondo. Grazie agli sforzi di conservazione il numero negli ultimi anni è lentamente aumentato ma ancora oggi la specie è considerata Vulnerabile dall'IUCN, minacciata soprattutto dalla perdita di habitat dovuta all'avanzamento dei pascoli a discapito delle foreste e dal bracconaggio.

I risultati dell'ultimo conteggio coordinato dal Dipartimento per i parchi nazionali e la conservazione della fauna selvatica nepalese fanno però ben sperare e sono certamente legati agli sforzi messi in campo negli ultimi anni nella gestione degli habitat e delle aree protette. I 350 tecnici che hanno cavalcato gli oltre 57 elefanti hanno rastrellato le foreste alla ricerca dei rinoceronti e hanno inoltre raccolto numerosi altri dati legati alle condizioni degli habitat, alla diffusione delle specie aliene e all'avanzamento delle attività umane nella giungla.

La conservazione funziona

«La crescita complessiva della popolazione è indicativa della protezione in corso e degli sforzi di gestione degli habitat da parte delle autorità delle aree protette, nonostante i contesti difficili degli ultimi anni – ha dichiarato attraverso un comunicato Ghana Gurung, rappresentante del WWF Nepal, che ha poi continuato – Questo risultato è un'altra pietra miliare nella conservazione della natura del Nepal, che mostra l'impatto positivo degli sforzi di tutte le parti interessate e fornisce l'impeto necessario per la conservazione globale».

Negli anni 60 in Nepal erano rimati appena 100 rinoceronti indiani, diventati 466 nel 1994, quando è stato effettuato il primo grande censimento. I risultati della crescita costante degli ultimi decenni dimostrano che l'istituzione delle aree protette e le iniziative di conservazione e anti-bracconaggio funzionano e possono essere determinanti. Una buona notizia che infonde speranza non solo per il grande "unicorno" indiano ma per l'intero movimento conservazionistico mondiale, impegnato ad affrontare una delle più grandi crisi della storia dell'umanità: il declino della biodiversità.