Validato dalla Dott.ssa Eva Fonti
Membro del Comitato Scientifico di kodami
Medico Veterinario
cane freddo

Così come l’estremo caldo, anche l’estremo freddo può causare problemi ai cani, soprattutto a quelli abituati a vivere in casa e poco predisposti alle basse temperature. Si tratta, però, di eventualità specifiche legate a determinate circostanze ed è in questi casi che vanno adottati specifici accorgimenti. Vediamo come capire se il cane ha freddo e come proteggerli dalle basse temperature.

I segnali che il cane ha freddo

Il sintomo più evidente del freddo, nel cane, è il tremore: un cane che sta sentendo freddo tenderà appunto a tremare, a restare raggomitolato su se stesso e a cercare di occupare meno spazio possibile per preservare il calore corporeo. Potrebbe inoltre tendere a muoversi di meno, per lo stesso motivo, e a dormire di più, tenendo comunque i muscoli rigidi. L’eccessiva secchezza del tartufo e il respiro affannoso sono possibili altre manifestazioni fisiche del fatto che il cane abbia freddo, e che è dunque necessario intervenire.

Le malattie del cane causate dal freddo

In caso di infreddatura, il cane può andare incontro a una serie di disturbi. Potrebbe per esempio ammalarsi, con febbre e problemi respiratori: le malattie più frequenti sono raffreddori, polmoniti, bronchiti e tracheiti, che si manifestano con scolo nasale e oculare, starnuti e tosse, febbre, inappetenza, abbattimento e letargia, proprio come accade negli esseri umani.

Altri problemi causati dal freddo sono i disturbi alle articolazioni o ai muscoli, soprattutto se il freddo è accompagnato da una forte umidità. Si può trattare di semplice rigidità o intorpidimento, arrivando sino all'artrite vera e propria.

Come proteggere i cani dal freddo

Per quanto banale possa sembrare, la prima cosa da fare se il cane mostra segni visibili di malessere per il freddo è riscaldarlo e tenerlo al caldo. Coprirlo con coperte o asciugamani e sistemargli un giaciglio in un luogo asciutto e riparato, vicino a una fonte di calore (sempre per un tempo limitato) se è rimasto per molte ore a temperature troppo rigide.

Se sta all’esterno si deve mettere a disposizione una zona coperta da una tettoia, riparata da pioggia e vento, una cuccia e delle coperte o dei tappeti, e magari prevedere anche una pedana rialzata per appoggiarveli sopra in modo che non stiano direttamente a contatto con il suolo freddo.

Se il cane invece vive in casa, le accortezze sono simili: cucce, tappeti, coperte o cuscini sono sufficienti a proteggerlo, avendo cura di tenerle lontane da fonti dirette di calore per evitare di provocare problemi per surriscaldamento. Anche in questi casi si può provare a isolare la cuccia o il cuscino, sistemandoli su pedane di legno o di plastica o su tappeti per evitare che poggino direttamente sul pavimento.

Cappotti e cappottini per cani sono accessori che difficilmente servono realmente, se non in circostanze eccezionali. Una circostanza in cui possono essere utili è nel caso in cui si porti un cane abituato a stare quasi sempre dentro casa, al caldo, o comunque a temperature miti, in zone in cui la temperatura scende sotto i 12 gradi, magari in montagna, o anche in città in periodi di freddo eccezionale. In quel caso usare un cappottino potrebbe avere senso, anche per evitare l'escursione termica eccessiva. Altro motivo valido per utilizzare degli indumenti per cani è nel caso di soggetti privi di sottopelo, di cui scriveremo a seguire.

Diversa invece la situazione per cani abituati a stare all'esterno e a temperature più basse, che non hanno mai bisogno del cappotto. In generale è inutile, se non addirittura sconsigliato per evitare il surriscaldamento, fargli indossare un cappottino se le temperature restano sopra i 18 gradi.

Le razze che soffrono di più il freddo

Non esiste una temperatura prestabilita sotto cui il cane ha freddo, perché molto dipende dalla razza, dalle abitudini e dall’attività fisica che fanno. Si può dire però che in generale sono i cani a pelo corto e privi di sottopelo, o di taglia molto piccola (pensiamo ai Bassotti, ai Chihuahua o al Cane Crestato Cinese, ma anche a meticci dal pelo molto raso) a soffrire di più condizioni di freddo, soprattutto se non sono abituati a stare all’aperto per un tempo prolungato a basse temperature.

Razze come gli Alaskan Malamute, gli Husky o altre razze nordiche, che hanno un mantello più folto, sono invece predisposte a resistere meglio al freddo. Anche l’ambiente, come detto, influisce sulla sopportazione del freddo: ci sono cani abituati a stare sulla neve o in montagna, o ancora a dormire all’esterno (sempre) riparati, e in questi casi il loro organismo e il loro mantello è predisposto a resistere a determinate temperature.