Validato da Elena Garoni
Membro del Comitato Scientifico di kodami
Medico Veterinario comportamentalista

L'American Staffordshire Terrier, il cui acronimo molto utilizzato è Amstaff, è un cane amatissimo e spesso controverso. Un animale sensibile, un turbinio di emozioni che può offrire molto ai suoi compagni umani ma che deve essere obbligatoriamente trattato con consapevolezza, amore e rispetto. Troppo spesso si vedono esemplari di questa razza rinchiusi ingiustamente in gabbie di canile che rappresentano nella maggior parte dei casi una condanna a vita. L’Amstaff è un Terrier di tipo bull e per comprenderlo fino in fondo è davvero importante conoscere le sue potenzialità e conoscere bene la sua personalità e le sue motivazioni.

Origine

Stati Uniti

Standard

Standard N° 286 / 01.12.1997

Gruppo 3: Terrier, Sez. 3A Terrier di tipo bull

Aspetto

L'aspetto generale è quello di un cane robusto e muscoloso, con il corpo agile e compatto. La testa è grande, con cranio largo, muso squadrato e mascelle potenti. Le orecchie sono portate alte, gli occhi scuri e rotondi. Il pelo è corto e fitto, con tutti i colori ammessi. Le dimensioni sono proporzionate al peso e vanno generalmente da un'altezza di cm. 46-48 per i maschi e 43-46 per le femmine.

Motivazioni

Cinestesica, predatoria, affiliativa, epimeletica, competitiva, possessiva, collaborativa, sociale eterospecifica.

Amante di

Fare movimento, saltare e correre, inseguire ogni preda e oggetto in movimento, contatto fisico con il proprio umano sia per giocare che per le dimostrazioni d'affetto.

Alimentazione, cura e mantenimento

L'Amstaff, pur essendo un cane dalla robusta costituzione, può soffrire di diversi disturbi e patologie. In particolare è soggetto all'atassia cerebellare, una malattia neurologica ereditaria che colpisce il cervelletto con conseguenti difficoltà di coordinazione motoria. Può presentare anche displasia dell'anca e del gomito e di patologie cardiache congenite. Come sempre, per ovviare a questo problema, è necessario scegliere con cura il cucciolo ma soprattutto l'allevatore. Importante inoltre dare attenzione all'alimentazione, che deve essere equilibrata e adatta al tipo di attività svolta.

Origine e storia

Parlare delle origini e della storia dell’American Staffordshire Terrier vuol dire ricordare subito il suo diretto predecessore: il Pitbull. L’Amstaff, infatti, ha origini relativamente recenti ed è un diretto discendente di questi antichi combattenti, che sbarcarono negli Stati Uniti assieme agli immigrati inglesi e irlandesi intorno al 1700, si hanno notizie della loro presenza durante la guerra di indipendenza americana.
I pitbull, chiamati anche Half and Half , cioè metà e metà, proprio per sottolineare l’esplosivo mix di potenza molossa e velocità terrier, giunsero in America e vennero impiegati in svariati ambiti: alcuni purtroppo ancora costretti a combattere nelle arene dove il “dog fighting” animava il crudele gioco clandestino, altri si spostarono con i coloni dell'ovest, anche come cani da pastore, altri ancora entrarono nelle case borghesi di città.

Quando anche negli Stati Uniti la lotta fra cani venne dichiarata illegale, l'AKC (American Kennel Club), ente per la tutela delle razze americano, decise di donargli un'identità più “mite”, rinominando la razza American Stafforshire Terrier, eliminando del tutto il richiamo alle arene o meglio le fosse, “pit” per l’appunto, e al loro passato violento. Anche fisicamente vennero preferiti esemplari più piccoli e dal carattere più docile.
La razza venne riconosciuta ufficialmente nel 1936. Attualmente l'Amstaff è un cane molto diffuso, sia negli USA, dove gli vengono riconosciute grandi competenze anche all'interno della pet therapy, che in Europa, dove principalmente ricopre il ruolo di cane da famiglia.

Motivazioni (desideri e bisogni)

L'Amstaff è un Terrier di tipo bull, in lui scorre il sangue degli antichi combattenti nati dalla fusioni dei grandi molossi incrociati con i piccoli e nevrili terrier inglesi. Non è difficile perciò immaginare quanta energia e quanta forza racchiuda dentro quel corpo compatto e muscoloso. L’American Staffordshire Terrier possiede infatti tutte le motivazioni di un Terrier all'ennesima potenza.

La motivazione cinestesica fa sì che abbia costante bisogno e voglia di muoversi: corre e salta come una pallina impazzita anche se lo spazio spesso non è abbastanza. Si scaglia su muri, divani e persino umani, ai quali propone sfrenate lotte e tira e molla, dando sfogo alle sue motivazioni competitiva e possessiva. Se vedono qualcosa muoversi, la loro motivazione predatoria avrà la meglio e, in un attimo, diventerà una saetta alla rincorsa di quella interessantissima preda.
L'Amstaff però ha anche una spiccata motivazione epimeletica e affiliativa: nei momenti di quiete sa diventare un tenero cucciolo con cui condividere baci e coccole. Attenzione però, questo amore è riservato quasi esclusivamente agli umani: la motivazione sociale infatti, contempla quasi nulla l'interazione con altri cani o animali.
Alla luce di tutto ciò possiamo affermare che l'Amstaff può essere un cane dal cuore d'oro ma deve essere compreso e inserito in una relazione equilibrata e assolutamente responsabile e consapevole.

Aspetto fisico

L'Amstaff è un cane di taglia media, con corporatura robusta e compatta. Il corpo è muscoloso e ben costruito con appiombi diritti. La testa è grande con il muso squadrato, gli occhi rotondi di colore scuro e le orecchie inserite in alto di piccole dimensioni, a rosa o semierette. La coda è corta rispetto al corpo e portata alta, si assottiglia all'estremità.
Il pelo è corto e fitto e si presenta duro al tatto. I colori sono tutti ammessi, e possono essere monocolore, pluricolore o pezzato.
Le dimensioni dell'altezza devono essere proporzionate al peso, variano in base al sesso e sono cm. per i maschi 46 – 48  e cm. per le femmine 43 – 46 cm.

Cura e salute

L'American Staffordshire Terrier è un cane tendenzialmente robusto e in buona salute ma, come ogni cane, se decidete di adottarne uno, un compito fondamentale sarà quello di scegliere accuratamente un allevatore serio e professionale, per evitare di incorrere in patologie spesso invalidanti. Prima di comprarlo, però, considerate che nei canili il numero di cani di questa razza e incroci è altissimo. Siamo certi che ve ne sia almeno uno pronto a venire a casa con voi.

Una delle più comuni malattie genetiche dell'Amstaff è l'atassia cerebellare, una patologia che colpisce il cervelletto e si manifesta con problematiche di deambulazione spesso anche gravi. La razza può anche essere soggetta a displasia dell'anca e del gomito, patologia di solito ereditaria, che compromette le articolazioni ma che, se presa in tempo, può essere trattata con terapia o, nei casi più gravi intervento chirurgico. Inoltre può incorrere in cardiopatie genetiche.
Non dimentichiamo di fare attenzione all'alimentazione che deve essere equilibrata in base all'età e allo stile di vita; il pelo necessita di spazzolate periodiche.

Cosa fare insieme a un  Amstaff

A vivere con un Amstaff senz'altro non ci si annoia. È un cane da mille potenzialità, sempre pieno di energie e con la costante voglia di muoversi. Potete portarlo a correre ovunque: la strada, un prato, la spiaggia o il bosco saranno luoghi perfetti per dare sfogo a tutta la carica che questo bulletto si porta dentro!

Se restate a casa, sarà un piacere per lui vorticare in salotto, saltandovi addosso per mordicchiarvi (attenzione a non farlo eccitare troppo: è un cane estremamente eccitabile e, nei momenti in cui l’emozione sale alle stelle,  potrebbe perdere il controllo delle sue reazioni e fare davvero male) o per proporvi un tira e molla con qualsiasi oggetto a sua disposizione, adora questo gioco che stimola la sua competitività ma proprio per questo bisogna sempre interagire in modo responsabile e competente, per evitare come detto prima che venga travolto dall’eccitazione. È' un ottimo alleato anche nei momenti di relax: adora accoccolarsi di fianco a voi per riempirvi di baci.

L'Amstaff non è un cane “semplice”: qualsiasi attività abbiate intenzione di intraprendere con il vostro deve essere fatta con estrema sensibilità e consapevolezza. Bisogna imparare a capire le mille sfaccettature di questo cane, capace di andare da 0 a 100 in pochissimi secondi. Vivere con un American Staffordshire Terrier propone molte sfide: il nostro consiglio è di farvi seguire da subito da un educatore cinofilo preparato, per fare in modo di assicurarvi una lunga e felice vita insieme.

Relazione e contesto ideale

Dismessi gli antichi panni da combattente, l'Amstaff ha conquistato un posto tra i cani di famiglia più amati. Sono effettivamente cani dall'animo docile che amano la compagnia dei propri umani con cui adorano scambiarsi effusioni e contatto fisico; per vivere con un Amstaff non dovete essere schizzinosi perché lui non vi risparmierà appassionati baci sulla faccia!
Senza dubbio questa razza non deve essere relegata in giardino ma deve vivere a contatto con la famiglia umana, possibilmente da “cane unico”, non amerebbe molto la presenza di un altro cane, in particolare se più grande o dello stesso sesso. Nel caso, fatevi aiutare da subito per agevolare un buon inserimento.

L'American Staffordshire Terrier può vivere con i bambini (negli USA sono considerati tate e addirittura impiegati nella pet therapy) ma non bisogna mai lasciarli soli, è un attimo che durante il gioco questi cani perdano il controllo: l'eccitazione diventa talmente elevata che non sapranno fermarsi, con il rischio di provocare (involontariamente) danni seri. Non è una novità la numerosa presenza di Amstaff nei canili, spesso vittime di incomprensioni o malagestione da parte di umani ignoranti ed incapaci di comprendere le caratteristiche di questi cani. La maggior parte delle persone che decide di adottarne uno, non conosce a fondo i bisogni e le motivazioni e si trovano in estrema difficoltà nella convivenza. In conseguenza a episodi di morsi, spesso gli American Staffordshire Terrier vengono demonizzati come fossero assassini spietati e trovano la loro condanna in una fredda gabbia di canile. E non è difficile immaginare a quale triste destino andrà incontro: ben pochi avranno il desiderio (e il coraggio) di avvicinarsi a loro, rendendo eterna la loro permanenza in canile.
L’Amstaff è una delle principali vittime dell’inconsapevolezza umana, un cane incompreso che troppo sovente paga per gli errori delle persone che non sanno come gestirlo.

Una giornata con un Amstaff

Se avete un American Staffordshire Terrier non serve la sveglia: lui vi incoraggerà ad alzarvi semplicemente saltandovi addosso e leccandovi con gioia la faccia! Appena in piedi, vi trotterella intorno fino alla cucina: caffè e di corsa a prepararvi per la prima uscita. Con un torello del genere, tuta e scarpe da ginnastica sono senza dubbio l'outfit migliore.
La passeggiata inizia relativamente tranquilla, ormai sapete che strade fare per evitare quel gatto che attraversa sempre di fronte a voi, la bicicletta che vi sfreccia accanto e quel personaggio strano che tanto fa agitare il vostro Amstaff: ogni piccola cosa per lui può essere motivo di grande euforia o di grande agitazione.

Arrivate al parco prima di tutti, in modo che lui possa farsi un giro sul prato annusando le tracce lasciate dagli animaletti notturni. Vorreste liberarlo ma è meglio una lunghina di modo che possiate sempre tenerlo sotto controllo ed evitare eventuali incidenti di percorso con bambini, adulti o altri cani.
Al termine del giro rientrate a casa, vi piange il cuore ma dovete lasciarlo per recarvi al lavoro ma siete tranquilli perché tra poco arriverà la dog sitter: una ragazza gentile e preparate che ha saputo costruire con il vostro American Staffordshire Terrier una relazione di fiducia e rispetto.

Al rientro dal lavoro si esce di nuovo: stavolta riuscite ad andare fuori città, qui c'è un'area sicura in cui potete lasciarlo libero ed è un piacere ammirarlo rincorrere ogni insetto o altro essere vivente che si muove. In questo modo può dare sfogo al suo bisogno di muoversi. Se siete fortunati, avete combinato l’uscita con un cane amico, che sa mitigare la sua energia.
Tornati a casa trovate la famiglia riunita, lui scoppia di gioia e salta addosso ai bambini che ormai sanno che devono stare attenti a non farlo eccitare troppo, meglio calmarsi e fare dei giochi di fiuto sul tappeto, sempre sotto l'occhio vigile degli adulti!
Dopo la cena vi concedete un bel film tutti sul divano per poi andare a letto e condividere lo spazio sul materasso.

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