A cura di Eva Fonti
Membro del Comitato Scientifico di kodami
Medico Veterinario
allergia cane

Anche i cani durante la primavera possono soffrire di allergia. Pollini, erba e nuove fioriture provocano in alcuni soggetti reazioni allergiche più o meno severe, come starnuti, congiuntivite, prurito e dermatite. Anche gli ectoparassiti come pulci, zecche, zanzare e flebotomi, che in questa stagione iniziano ad attivarsi alla ricerca di un pasto di sangue, possono causare allergie, con danni cutanei e problemi sistemici, in quanto vettori di innumerevoli patologie.

Come capire se un cane è allergico?

L'allergia è una condizione per cui il sistema immunitario reagisce in modo esagerato, creando anticorpi verso le sostanze con cui viene a contatto nell’ambiente. I sintomi di allergia più frequenti nei cani sono l’infiammazione e il prurito, localizzato maggiormente a livello di zampe anteriori, pancia e zona inguinale, muso ed orecchie. Spesso il cane può manifestare il prurito non solo grattandosi, ma anche leccando o mordicchiando in continuazione la zona, strusciando la schiena, il muso o il sedere e scuotendo le orecchie.

La cute risulta arrossata, in alcuni casi possono essere presenti pustole o croste, quest’ultime spesso provocate da autotraumatismi per il fastidio intenso. Quando la patologia persiste da più giorni la pelle appare ispessita, priva di pelo, di colore più scuro e infetta. Un altro sintomo può essere l'arrossamento oculare, con lacrimazione accentuata, che può esitare in congiuntivite. In alcuni soggetti possono manifestarsi eccessi di starnuti, episodi di starnuto inverso, più raramente problemi respiratori come asma e bronchiti.

Infine, alcuni cani allergici possono avere anche disturbi gastrointestinali, come diarrea ed episodi di vomito. È bene ricordare poi che alcuni cani allergici hanno come unico sintomo otiti ricorrenti o problemi cronici alle zampe.

Particolare attenzione va posta alle reazioni da morso o puntura di ectoparassiti: pulci, zecche, zanzare e pappataci creano un danno cutaneo mentre effettuano il pasto di sangue, con un'immediata reazione locale, che in alcuni soggetti particolarmente sensibili provoca una vera reazione allergica. Esiste anche una particolare forma di allergia legata al morso di pulce, in cui basta anche solo questo per creare una reazione allergica generalizzata.

Esistono cani predisposti alle allergie?

Sharpei
in foto: Sharpei

Per le allergie, esistono un'individualità soggettiva e una predisposizione familiare, ma un gran ruolo lo svolgono anche l’ambiente in cui il cane vive ed eventuali patologie pregresse o concomitanti, che possono favorirne lo sviluppo.

Esistono inoltre alcune razze particolarmente predisposte a intolleranze ed allergie, come il West Highland White Terrier, il Bull Terrier, il Bouledogue française, lo Sharpei, il Bulldog inglese e in generale tutti i soggetti a mantello chiaro, che sono più delicati dal punto di vista dermatologico.

Come prevenire e curare l’allergia nel cane

Una volta individuata con il veterinario la causa dell'allergia nel cane, è possibile effettuare non solo una terapia mirata per curare la patologia allo stato attuale, ma soprattutto effettuare un'efficace prevenzione. È per questo fondamentale riuscire sempre a effettuare una diagnosi dell'allergene responsabile.

Per la cura dell’allergia esistono diverse terapie, che si possono somministrare nell’immediato e che variano a seconda della gravità della patologia e del soggetto. Si possono usare antistaminici, corticosteroidi, immunomodulanti e, in alcuni casi gravi, si può associare una terapia antibiotica nel caso in cui dovessero esserci delle lesioni cutanee complicate.

Tutto ciò ha però il solo scopo di curare il sintomo immediato, non l’allergia. Per la prevenzione e spesso anche per la cura dell'allergia nel cane esistono diverse immunoterapie e vaccinoterapie, il cui ruolo è desensibilizzare l’organismo da quell’allergene. In questo caso il miglioramento si vede sul lungo termine, soprattutto nei soggetti che annualmente combattono con prurito e dermatite.

La terapia e la prevenzione vanno poi sempre associate a integratori orali e trattamenti locali, come shampoo medicati e lozioni, che aiutano a idratare, lenire la cute e ricostituire la barriera cutanea e il microbioma.

Un ultimo consiglio che vale per tutti: applicate regolarmente un antiparassitario efficace e ben tollerato dal cane, per proteggerlo da pruriti e danni provocati da pulci, zecche, flebotomi e zanzare.

Le informazioni fornite su www.kodami.it sono progettate per integrare, non sostituire, le indicazioni date dal veterinario di riferimento.