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27 Giugno 2022
18:00

A Roma inaugurata la prima area cani con percorso di agility

Inaugurata al Parco Talenti, nel quartiere Montesacro, la rinnovata area cani dotata di percorso agility. Ne sorgerà una in ogni Municipio romano.

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area cani

Inaugurata a Roma la prima area cani con percorso agility della città: si trova all’interno del Parco Talenti, nel quartiere Montesacro, e apre la strada alla realizzazione di altre aree di questo genere in tutti i Municipi della Capitale.

L’area cani è dotata di un cerchio pneumo, sbarra a varie altezze, ponte alto, pedana basculante e slalom. I lavori sono stati effettuati nei mesi scorsi, e oltre all’installazione del percorso agility sono stati anche realizzati una serie di altri interventi tra cui allestimento di arredi e panchine, rifacimento delle cancellate e ristrutturazione delle recinzioni. A collaborare al progetto anche l’associazione Non Solo Cani e il Coordinamento Rete Ecologica Roma Montesacro, che da anni promuovono azioni finalizzate a tutelare sia le aree verdi cittadine sia il benessere degli animali che ne fruiscono.

All’inaugurazione della prima delle 15 rinnovate aree cani (ne è stata selezionata una per Municipio) hanno partecipato Sabrina Alfonsi, assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti di Roma Capitale, insieme con Paolo Emilio Marchionne, presidente del Municipio III, Giammarco Palmieri, presidente della Commissione Capitolina Ambiente e Rocco Ferraro, consigliere della Città Metropolitana delegato al benessere degli Animali. Proprio Palmieri, insieme con i presidenti di ogni Municipio, ha individuato le aree cani in cui realizzare anche il percorso agility:

  • Municipio I – Parco Della Resistenza largo Gelsomini
  • Municipio II – Villa Paganini
  • Municipio IV- Via di Galla Placidia (all'interno del Parco Placidia-Ottoboni)
  • Municipio V – Parco ex Forte Prenestino – Via Delpino –
  • Municipio VI – Colle Mentuccia – Ponte di Nona Loc. Colle Monfortani
  • Municipio VII – Parco degli Acquedotti lato via Viviani
  • Municipio VIII – Parco Scott – Via Roberto Scott
  • Municipio IX –  Torrino Sud- P.le Azzolino Hazon – Via Fiume Bianco
  • Municipio XI – Villa Bonelli – Via Camillo Montalcini
  • Municipio XII – Via dei Capasso
  • Municipio XIII – Villa Veschi (Via Umberto Moricca)
  • Municipio XIV – Area Cani Ottavia via Cesira Fiori
  • Municipio XV – Parco Papacci – Via di Grotta Rossa -Via Veientana
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Nel corso dell’inaugurazione Alfonsi ha sottolineato come la giunta abbia messo a bilancio 150mila euro per la progettazione della riqualificazione del canile della Muratella – negli ultimi mesi al centro di un duro confronto con le associazioni animaliste per la gestione dei cani e l’affidamento del servizio veterinario – e per la realizzazione dell’ospedale veterinario di Roma. Alfonsi ha anche ricordato i 2 milioni di euro «destinati ai diritti degli animali di cui 1,8 milioni per gestione di canili e gattili. Dall’altro lato abbiamo la cura della vita quotidiana degli animali da compagnia – ha aggiunto – Fruire del verde pubblico è un diritto di tutte e tutti e noi vogliamo che sia a disposizione anche dei cani con cui condividiamo le nostre vite: un percorso agility per giocare, imparare, divertirsi all’interno di aree verdi, così importanti per la qualità della vita della città».

Nelle intenzioni della giunta di Roberto Gualtieri, ha confermato il presidente della Commissione Capitolina Ambiente Giammarco Palmieri, c’è anche l’istituzione del garante per i diritti animali, una figura che funge da tramite tra associazioni, volontari e istituzioni e si occupa di verificare che tutte le istanze relative al benessere animale vengano gestite e le normative applicate. Diversi Comuni italiani hanno già eletto un proprio garante per i diritti animali, mentre Roma, dove da tempo, come detto, infuriano le polemiche sulla gestione di cani e gatti abbandonati e affidati all’amministrazione, non ha ancora una figura di riferimento. E anche su questo le associazioni hanno più volte puntato il dito: l’assenza di un “intermediario” tra Comune e volontari rende il lavoro ancora più complesso, soprattutto in una metropoli così vasta – e con criticità così numerose – come Roma.

«Già a marzo scorso era stata approvata all’unanimità una mia mozione che richiedeva all’amministrazione comunale il rifacimento delle aree cani con l’inserimento di percorsi agility – ha detto  il consigliere della Città Metropolitana delegato al benessere degli Animali, Rocco Ferraro – Sono felice che solo dopo pochi mesi l’assessora Alfonsi abbia accolto questa nuova visione per realizzare interventi in tutta la città che non considerino le aree cani solo un recinto ma un luogo di aggregazione ludica e sociale per gli animali da compagnia ma anche per i proprietari che frequentano le aree».

Aree cani e socializzazione: perché non sono il luogo ideale

La risistemazione delle aree cani e l’inserimento di un percorso agility, pensato anche per stimolare i cani, è certamente una buona notizia per i residenti dei quartieri che le frequentano. Va però sempre tenuto conto del fatto che le aree cani non sono necessariamente il luogo ideale in cui far socializzare i cani, come sottolineato anche da David Morettini, istruttore CZ e membro del comitato scientifico di Kodami.

«Frequentare assiduamente le aree cani può essere il fattore ambientale alla base dell’aggressività – ha spiegato Morettini – Non favoriscono lo sviluppo di competenze sociali, ma tendono a rendere alcuni soggetti irritabili e poco tolleranti alle interazioni». Questo perché, spiega ancora Morettini, il cane per sua natura non ama particolarmente i luoghi recintati, soprattutto se sono piccoli e da condividere con altri simili, e in questi casi tenderà ad enfatizzare comportamenti possessivi su oggetti e risorse. La dimostrazione sono le numerose liti che nascono intorno alla contesa di una pallina o di un pezzo di legno, o ancora conseguenti alla competizione per ottenere “premietti”.

«Nelle aree cani inoltre, i frequentatori a quattro zampe abbaiano spesso ai passanti e ai cani che si apprestano ad entrare – prosegue Morettini – La maggior parte delle persone sottovaluta la reattività, soprattutto quella di gruppo, scambiandola per una normale manifestazione di territorialità. In realtà, spesso, questo comportamento è espressione di stress e dell’esercizio di un comportamento sociale del “fare la guardia”, non adeguato al contesto».

L’area cani non deve insomma diventare l’unico luogo in cui portare il cane, soprattutto se l’obiettivo è consentirgli (legittimamente) di appagare tutte le sue motivazioni, da quella esplorativa a quella perlustrativa. L’ideale è alternare la frequentazione di queste aree ad altre zone verdi, magari vicino casa, e non imporre al cane di socializzare, appunto, con altri cani, consentendogli invece di raccogliere informazioni sui suoi simili e di registrarle prima di procedere con l’interazione. Un processo graduale che spesso in area cani viene bypassato, principalmente a causa degli spazi ridotti e della presenza di troppi cani al loro interno.

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Andrea Barsanti
Giornalista
Sono nata in Liguria nel 1984, da qualche anno vivo a Roma. Giornalista dal 2012, grazie a Kodami l'amore per gli animali è diventato un lavoro attraverso cui provo a fare la differenza. A ricordarmelo anche Supplì, il gatto con cui condivido la vita. Nel tempo libero tanti libri, qualche viaggio e una continua scoperta di ciò che mi circonda.
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