A Senigallia, nelle Marche, un furgone che trasportava illegalmente cani di diversa razza e taglia, proveniente dall'Europa dell'est, è stato fermato dalle forze di polizia. Gli agenti si sono insospettiti quando hanno sentito degli guaiti provenienti dall'interno del veicolo e immediatamente hanno chiesto ai due uomini di interrompere il viaggio e aprire il furgone per vedere cosa c'era all'interno. Aperte le porte della vettura, i poliziotti hanno assistito a una scena orribile: diversi cani erano stipati in gabbie e trasportini, tenuti in pessime condizioni, senza illuminazione e passaggio d'aria adeguato. Il furgone aveva infatti i vetri oscurati, per evitare la visibilità da fuori, e gli spazi erano angusti e non idonei per il trasporto di animali. I due uomini inoltre, di circa 40 anni, erano sprovvisti della documentazione necessaria per trasportare gli animali e per passare il confine italiano.

Traffico illecito di animali da compagnia, un reato secondo la legge 201 del 2010

Gli agenti di polizia hanno multato i due responsabili, per una cifra di diverse migliaia di euro, e li hanno denunciati per traffico illecito di animali da compagnia. Secondo la legge 201 del 2010 infatti questo rappresenta un vero e proprio reato nel nostro Paese. L'articolo 4 di suddetta legge in materia di Traffico illecito di animali da compagnia cita "Chiunque, al fine di procurare a sé o ad altri un profitto, reiteratamente o tramite attività organizzate, introduce nel territorio nazionale animali da compagnia […] privi di sistemi per l'identificazione individuale e delle necessarie certificazioni sanitarie e non muniti, ove richiesto, di passaporto individuale, è punito con la reclusione da tre mesi a un anno e con la multa da euro 3.000 a euro 15.000. "

I cani sono stati sequestrati dalle Forze dell'ordine e sottoposti a controlli veterinari per verificare il loro stato di salute. La polizia inoltre indagherà sulla loro provenienza e destinazione. Il traffico illegale di cuccioli nati nell’est Europa e venduti poi in Italia, come se fossero nati in questo Paese, non è però una novità.

I pericoli e i numeri del traffico illegale

Secondo la LAV (Lega Anti Vivisezione) il mercato illegale di cuccioli ammonta a circa 300 milioni di euro l’anno e, secondo il dossier di approfondimento aggiornato a maggio 2017 della LAV, ogni mese sono circa 46 mila i cani movimentati tra gli stati membri dell’Unione, con sistemi di identificazione e registrazione e di leggi nazionali che disciplinano diversamente gli Stati, creando una vera e propria opportunità per l’illegalità.

Il mercato illecito è alimentato da quelle famiglie che, ignare di queste dinamiche, comprano i cani sul web attraverso canali non controllati. Bisogna infatti stare molto attenti alla provenienza, l'età e la salute del cucciolo che si intende far entrare nella propria famiglia per non finire in queste trappole che vanno contro il benessere del cane. I cani provenienti dall'estero, di cui la stragrande maggioranza sembra provenire dall'Est europa, soprattutto Repubblica Slovacca, Ungheria, Romania e Repubblica Ceca, vengono trasportati in condizioni terribili e spesso sono malati, rischiando di morire una volta arrivati nella nuova famiglia. L'alternativa migliore all'acquisto è l’adozione consapevole per dare una possibilità a tutti quei cani che si trovano in sovrannumero nei canili e evitare di alimentare questi traffici.

Negozi, allevatori, traffici illegali: cosa c’è dietro all’acquisto di un compagno di vita

Traffico illegale di cuccioli: proseguono i due maxiprocessi a Napoli Nord