A cura di Eva Fonti
Membro del Comitato Scientifico di kodami
Medico Veterinario

Capita spesso che il cane, soprattutto se cucciolo, vomiti della schiuma bianca. Può accadere ad esempio se ingerisce dell’erba, se è da molto tempo a digiuno, se ha fatto dell’attività fisica o se ha mangiato voracemente. Ma può anche essere un segno di avvelenamento, di gastroenterite virale, di pancreatite o di ingestione di un corpo estraneo, se non addirittura a causa di patologie più gravi.

Le cause del vomito con schiuma bianca

Nello specifico il vomito biancastro, spesso schiumoso, è visivamente simile all'albume d'uovo sbattuto. A provocarlo c'è sempre alla base una irritazione gastrica che può essere più o meno grave a seconda delle situazioni che l'hanno provocata, vediamo insieme le cause più frequenti a cui prestare attenzione:

  • indigestione e gonfiore. L’ingestione rapida del cibo, accompagnata spesso ad una scarsa masticazione e ad ingestione di aria durante il pasto, può comportare del gonfiore e del reflusso di vomito bianco, talora con l’espulsione anche di cibo parzialmente indigerito;
  • eccessiva attività fisica. Soprattutto se l’attività fisica, intesa anche come una passeggiata o attività di gioco, viene svolta nelle 2-3 ore dopo il pasto, si può avere un vomito biancastro talora misto a cibo, questo perché lo sforzo e l’eccitazione rallentano la digestione e favoriscono la fermentazione del cibo che provocherà una irritazione e dilatazione gastrica. Fate attenzione, però, in alcuni casi, se la dilatazione gastrica è eccessiva, può diventare una vera emergenza;
  • tosse e bronchite. Qualunque affezione delle vie aeree, ma in particolare la tosse e la bronchite, possono provocare l’espulsione di un vomito biancastro, soprattutto se c’è molta produzione di muchi. Questo perché il cane non ha il riflesso di espettorare e dunque i muchi vengono ingeriti e poi espulsi con le feci o attraverso il vomito. Anche patologie, come il collasso tracheale, sia congenito (tipico degli Spitz o dei Chihuahua) che acquisito (soggetti anziani spesso con patologie cardiache o metaboliche), possono provocare tosse stizzosa e vomito trasparente o mucoso e biancastro;
  • cibo avariato o erba. Qualunque sostanza irritante come del cibo avariato o ammuffito, ma anche l’ingestione di erba che può trovare durante la passeggiata possono provocare una irritazione gastrica, reflusso e vomito bianco e schiumoso spesso frammentato da residui erbacei o del cibo avariato;
  • avvelenamento. Sostanze caustiche ma anche esche avvelenate, alcuni concimi e sostanze repellenti possono dare come sintomo il vomito. Spesso può essere il sintomo primario a cui poi di solito seguono quelli più gravi come tremori, instabilità e mancata coordinazione o abbattimento;
  • colpo di calore e choc. L’aumento eccessivo della temperatura corporea, come quello che avviene durante il colpo di calore, ma anche una  reazione allergica come quella che avviene per una puntura di vespa o un incidente o un trauma possono scatenare il vomito;
  • parassiti. Parassiti gastrointestinali e anche polmonari concorrono a provocare irritazione gastroesofagea, è possibile quindi avere episodi di vomito talora accompagnati anche da tosse e/o feci malformate e che emanano cattivo odore;
  • malattie endocrine e disordini metabolici. L'insufficienza renale e anche il diabete, l'ipertiroidismo o il Cushing (patologia delle ghiandole surrenali) possono causare tra i vari sintomi quello del vomito;
  • patologie gastrointestinali e pancreatite. Ostruzioni gastroesofagee o intestinali, dovute alla presenza di un corpo estraneo (un giocattolo, un calzino, un osso), diarrea, ma anche la presenza di neoplasie o di masse possono tra i vari sintomi provocare del vomito e nausea. Fate attenzione però: non sempre i sintomi sono proporzionali alla gravità della patologia in atto;
  • parvovirosi o gastroenterite virale. La parvovirosi è una delle patologie virali più comuni che affligge il cane, per le quali esiste la vaccinazione. I sintomi iniziali possono essere aspecifici e blandi come del vomito biancastro talora accompagnato anche da delle feci molli;
  • patologie cardiache. I problemi cardiaci nel cane spesso si manifestano con una tosse accompagnata da conati di vomito biancastro o liquido trasparente simile a muco, a causa di una compressione della trachea provocata dall’ingrossamento cardiaco o dall’accumulo di liquidi nei polmoni;
  • neoplasie e disturbi neurologici. La presenza di tumori e anche disturbi neurologici di origine centrale, labirintite o crisi epilettiche possono essere accompagnate da vomito di schiuma bianca e nausea.

Cosa fare se il cane vomita schiuma bianca

In caso di vomito, si consiglia di inquadrare la situazione che possa averlo provocato, in modo da poterlo riferire al veterinario ed essere pronti ad intervenire. Un singolo episodio di vomito con secrezioni di schiuma bianca spesso non ha alcun significato clinico, soprattutto se il cane è giovane, non presenta abbattimento, diarrea o altri sintomi e se dopo l’evento si presenta comunque vivace e con appetito.

In questi casi consiglio di tenere l’animale a riposo, evitare che mangi o beva per almeno un paio di ore, evitare che vada in giardino a mangiucchiare erba, ridurre un po' la razione al momento del pasto, per evitare che lo stomaco si dilati troppo, ed evitare che beva un'intera ciotola di acqua fredda.

Sarebbe opportuno razionare l’acqua, dandola poco per volta sempre per evitare che l’ingestione di cibo ed acqua velocemente o in quantità abbondante possa dilatare ed irritare ulteriormente lo stomaco, provocando ulteriori episodi di vomito. Se possibile, e lì dove il cane non ha esigenze alimentari particolari, sarebbe meglio per il primo pasto che segue l’episodio di vomito prediligere un cibo facilmente digeribile, come del merluzzo bollito o della carne bianca, o delle scatolette gastrointestinali.

Quando chiamare il veterinario?

In fenomeni ripetuti di vomito con schiuma bianca, se pensate che il cane potrebbe aver ingerito un veleno o un corpo estraneo, se si mostra abbattuto o se sono evidenti altri sintomi, come tosse, tremori o diarrea, è opportuno non solo chiamare il veterinario, ma anche andare in ambulatorio. Sarà a quel punto il clinico che, in base alla visita ed  ai sintomi riferiti, consiglierà le opportune indagini e vi prescriverà la terapia idonea.

Le informazioni fornite su www.kodami.it sono progettate per integrare, non sostituire, le indicazioni date dal veterinario di riferimento.