4 Luglio 2021
17:00

In viaggio con il cane: come abituarlo al trasportino

Il trasportino è un oggetto necessario in alcune occasioni, ad esempio per viaggiare con il cane in auto, in aereo o in moto o per andare dal veterinario. Non deve essere visto dal cane come una gabbia, ma al contrario come un posto sicuro, dove sa che può rilassarsi. Ci vuole un po' di impegno iniziale per rendere piacevole questo strumento, ma non è impossibile. Vediamo come abituare il cane al trasportino.

Entra nel nuovo canale WhatsApp di Kodami
14 condivisioni
Immagine

Il trasportino, o kennel, è un oggetto necessario in molte occasioni: per viaggiare e passare una piacevole vacanza insieme al cane con cui conviviamo o semplicemente per portarlo dal veterinario o al parco. Il trasportino però non deve essere visto dal cane come una gabbia, ma al contrario come un posto sicuro dove sa che può rilassarsi e niente di brutto può succedergli. Ci vuole però un po' di impegno iniziale per rendere piacevole questo strumento e abituare il cane al trasportino, vediamo come fare.

Come abituare il cane al trasportino

Come per qualsiasi oggetto nuovo, la prima cosa da fare è far conoscere il trasportino al cane. Posizioniamolo quindi in una zona della casa che non sia di passaggio, dove il cane si possa sentire tranquillo e sereno. All'inizio lo terremo aperto, senza mai chiudere il cancelletto. Lasciamo che il cane lo esplori attraverso i sensi: l'olfatto, la vista e il tatto, senza mettergli fretta. Possiamo anche posizionare un po' di croccantini, o qualcosa che gli piace particolarmente, sul nuovo oggetto: ai bordi dell'ingresso e sui lati, in modo tale da rendere l'esplorazione e la conoscenza più piacevole.

Non aspettiamoci che subito entri all'interno: lasciamogli il tempo di cui ha bisogno per sentirsi a suo agio nel farlo. Dopodiché premiamolo, con qualcosa di goloso prima e man mano sostituendo il premio con una semplice carezza, ogni volta che si avvicina di sua iniziativa e lo trova interessante. Dopo un po' di volte possiamo invitarlo ad entrare: se lo fa volontariamente premiamolo tempestivamente, se appare particolarmente diffidente possiamo lasciare un po' di croccantini all'interno per incentivarlo a entrare. In quest'ultimo caso è consigliabile acquistare un trasportino dove è possibile smontare la porticina, così che non si senta minacciato da questa.

Continuiamo così per un po' di volte, finché il cane non ci sembra totalmente rilassato. Per rendere l'interno del trasportino più confortevole e far sì che il cane lo consideri un posto sicuro, possiamo mettere all'interno la sua copertina a cui è già abituato, qualche oggetto familiare o un gioco come il Kong che può fare in solitaria. Lasciamo il trasportino sempre aperto in casa, anche quando non ci siamo, così che il cane si abituerà a entrare, lasciando inizialmente uno snack all'interno per fargli trovare una piacevole sorpresa.

Quando ci sembra abbia preso abbastanza confidenza, possiamo cominciare a chiudere il cancelletto con gradualità: all'inizio facendo muovere solo la grata e premiandolo se rimane tranquillo, poi chiudendola solo per un secondo, e man mano allungando i tempi di chiusura senza allontanarci. Valutiamo sempre il benessere e le esigenze del cane, solo così ci assicureremo che stiamo agendo nel modo giusto. Quando il cane è ormai confidente con questo oggetto, e rimane con piacere all'interno, possiamo cominciare a portarlo anche all'esterno. Le prime volte possiamo farlo salire in macchina nel trasportino non lasciandolo mai solo e valutando il suo stato di rilassamento.

Successivamente possiamo cominciare a fare qualche giro in macchina molto breve, allungando successivamente i tempi. Mi raccomando non utilizziamo il trasportino solo per andare dal veterinario: in questo modo il cane vedendolo già saprà dove sta andando e probabilmente non sarà molto felice di entrarci.

Quando mettere il cane nel trasportino?

Sono diversi i contesti in cui è necessario o consigliabile utilizzare il trasportino. Per viaggiare con il cane in moto o in scooter è ad esempio necessario secondo l'articolo 170 del Codice della strada. Se il parco o il veterinario non sono raggiungibili a piedi, o vogliamo fare un viaggio in macchina con il cane e non abbiamo la rete tra i sedili anteriori e posteriori, è consigliabile procurarsi un trasportino adatto alla taglia dell’animale per la sua sicurezza. Anche nel viaggio in aereo è necessario per i cani di taglia medio-piccola che possono viaggiare con noi in cabina, così come è spesso consigliabile in treno se questo è sovraffollato e il cane riconosce il trasportino come suo luogo sicuro. Infine può essere tenuto in casa come una vera e propria cuccia, aperto e lasciando al cane la possibilità di entrare e uscire quando vuole. Assicuratevi infine che il trasportino sia adatto per la dimensione del cane: deve avere la possibilità di muoversi all'interno senza sentirsi costretto.

Quanto può restare il cane nel kennel?

Non c'è un tempo massimo o minimo ben definito in cui il cane può rimanere all'interno del trasportino: ogni cane infatti ha una sua individualità e personalità e può vivere questo momento in maniera diversa. Sicuramente è consigliabile non fare viaggi troppo lunghi, o nel caso sia proprio necessario, far uscire spesso il cane dal trasportino per fargli fare una passeggiata, bere e prendere un po' d'aria. Il tempo di permanenza dipenderà dall'età del cane: un cucciolo ad esempio avrà bisogno di uscire più spesso e sarà probabilmente meno "paziente". Ma non solo: anche dal carattere, dall'abitudine a viaggiare, dal suo stato di calma e dalla comodità del trasportino. Potremmo infatti inserirci all'interno qualche coperta, qualche cuscino, o degli oggetti con odori familiari. Inoltre bisogna fare attenzione che l’abitacolo non sia caldo, ma che al contrario sia ben arieggiato. In linea generale è importante valutare sempre lo stato di benessere del cane e i suoi bisogni e prima di intraprendere un viaggio, anche breve, essere sicuri che sia la cosa migliore per il cane con cui conviviamo.

Sfondo autopromo
Segui Kodami sui canali social