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scheda razza
15 Marzo 2021
12:36

Il Pastore australiano, un tenace e instancabile lavoratore

  • Origine: Stati uniti
  • Standard: Gruppo 6: Cani da pastore e Bovari (escluso i Bovari Svizzeri) Sez. 1 Cani da pastore
  • Taglia: Media
  • Altezza: 43-46 cm. per le femmine. 51-58 per i maschi
  • Peso: 20-30 Kg
  • Pelo: Il pelo è di media lunghezza, I colori sono nero, rosso, blu-merle e rosso-merle
  • Vita media: 13-15 anni
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Validato da Elena Garoni
Membro del comitato scientifico di Kodami
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Il Pastore australiano, conosciuto anche come Australian shepherd o più semplicemente Aussi, è un cane di rara bellezza di origine statunitense. Da anni è sempre più apprezzato dalle famiglie che si innamorano del suo muso dolce, i suoi occhi spesso bicolore e il suo manto soffice e variopinto.

socialità

  • Rapporto con la famiglia umana3
  • Rapporto con altri umani1
  • Rapporto con altri cani3
  • Rapporto con altri animali in casa3

attività

  • Attività fisica3
  • Giocosità3
  • Ricerca2
  • Riporto0
  • Guardia2

adattabilità

  • Vita in città0
  • Adatto come primo cane0
  • Adattabilità ai viaggi2
  • Tolleranza alle temperature calde3
  • Tolleranza alle temperature fredde3

cure e salute

  • Cura del pelo1
  • Predisposizione alle malattie2
  • Attenzione all'alimentazione0

motivazioni

  • Epimeletica2
  • Affiliativa3
  • Comunicativa3
  • Et epimeletica1
  • Somestesica1
  • Sociale2
  • Protettiva2
  • Territoriale3
  • Possessiva3
  • Competitiva1
  • Perlustrativa2
  • Predatoria3
  • Sillegica2
  • Esplorativa2
  • Di ricerca2
  • Cinestesica3
  • Collaborativa3
Che cosa sono le motivazioni?Scopri tutti i desideri e i bisogni dei cani

Ma non bisogna dimenticare lo scopo per cui questa razza è stata selezionata: il Pastore australiano è un forte e coraggioso conduttore di greggi e mandrie, che non si ferma di fronte a nulla e persegue gli obiettivi con grande tenacia. È facile immaginare dunque che è un cane che necessita di molto movimento all'aria aperta e che la città non è esattamente il suo luogo ideale.

Per poter rendere felice un Aussie, bisogna essere persone dinamiche e disposte a conoscere a fondo le sue motivazioni e i suoi bisogni.

Origine: Stati Uniti

Standard: N° 342 / 05.06.2009 Gruppo 6: Cani da pastore e Bovari (escluso i Bovari Svizzeri) Sez. 1 Cani da pastore

Aspetto: Il Pastore australiano è un cane di media taglia,ben proporzionato, con corpo muscoloso ma non pesante. La testa è bilanciata con occhi a mandorla di diverso colore in base al mantello, le orecchie triangolari e pendenti. La coda può essere lunga, arrotolata o nascere naturalmente corta. Il pelo è di media lunghezza, folto e forma una criniera nella zona del collo, può essere di vari colori: nero, rosso, blu-merle, rosso-merle, con o senza macchie bianche o focate.  Le dimensioni sono di cm. 51-58 per i maschi, cm. 46-53 per le femmine.

Motivazioni: Predatoria, cinestesica, affiliativa, possessiva, territoriale, collaborativa, comunicativa, sociale verso gli altri animali.

Amante di: Stare all'aria aperta, fare movimento e attività con i propri umani di riferimento, lavorare come conduttore di animali da fattoria.

Alimentazione, cura e mantenimento: Come tutti i cani di razza anche il Pastore australiano può soffrire di patologie genetiche, anche gravi. Tra queste troviamo malattie dell'occhio, come la cataratta e l'atrofia progressiva della retina; la displasia dell'anca e del gomito; allergie gravi tra cui quella ad alcuni farmaci provocata dalla mutazione di un gene. È importante sapere che l'accoppiamento tra due soggetti merle va assolutamente evitato, rivolgetevi sempre ad un allevatore responsabile e professionale. Il pelo va spazzolato periodicamente e l'alimentazione deve essere equilibrata e adeguata al tipo di attività fisica.

Origine e storia

Il Pastore australiano (o Australian shepherd) ha origini antiche e incerte.

L'ipotesi più accreditata è quella che derivi da antichissimi cani da pastore della penisola iberica, precisamente dei Paesi Baschi, impiegati come conduttori delle greggi di pecore per la produzione di lana merinos (in Spagna esistono ancora alcuni di questi esemplari molto somiglianti al Pastore australiano), attività che fino al XVII era esclusiva della Spagna.

Dopo il 1700, per ragioni diplomatiche, si iniziò ad esportare capi di pecore merinos anche nel resto d'Europa, in particolare in Germania e Inghilterra e i pastori spagnoli, anch'essi esportati, vennero incrociati con cani autoctoni per aumentare la resistenza nel lavoro, come ad esempio l'Old german shepherd tedesco o il Welsh sheepdog britannico.

In quel periodo furono numerose anche le migrazioni di massa dall'Europa all'Australia e fu proprio l'inglese John Macarthur, uno dei pionieri dell'industria laniera australiana, a importare nella “terra dei canguri” cani da pastore che pare vennero in seguito incrociati con il Koolie e lo Smithfiel, razze australiane ad oggi non ancora riconosciute ma abilissime nel lavoro e molto resistenti.

In Australia questi cani vennero fortemente impiegati per la conduzione delle greggi fino a quando non vi fu una forte migrazione verso gli Stati Uniti occidentali, dove poi furono importati, nella metà del 1800, un grande numero di pecore seguite dai loro fedeli conduttori.

Sbarcati in America questi agili e forti cani da pastore chiamati “piccoli cani blu” trovarono subito un ottimo riscontro nelle fattorie e nei ranch delle sconfinate praterie dell'ovest e divennero presto i cani preferiti dai pastori e dai mandriani che iniziarono ad allevarli selezionandone le caratteristiche di razza. Dopo il secondo dopoguerra negli Stati Uniti venne di moda l'equitazione alla “Western” ed i conseguenti rodeos, concorsi ippici e spettacoli televisivi che videro l'Australian shepherd protagonista a fianco di cavalli e mucche e non è difficile immaginare che in breve tempo divenne il cane più popolare in USA.

Nel 1957 venne fondato l'ASCA (Australian Shepherd Club of America) che diede un'identità precisa a questa razza, mentre nel 1993 ci fu il riconoscimento ufficiale da parte dell'AKC (American Kennel Club). Lo standard FCI è invece datato 2009.

Una lunga storia, dunque, della quale vi è una certezza: il nome Pastore australiano si rifà esclusivamente alla provenienza originaria.

Motivazioni (desideri e bisogni)

Il Pastore australiano nasce per essere un instancabile lavoratore che insegue cavalli e vacche per indirizzarli nella stalla o in una precisa direzione: già da questo è facile capire quanto siano cani decisi e coraggiosi.

Le motivazioni predatoria e cinestesica sono altissime: per radunare una mandria bisogna osservare e frenare sul nascere ogni minimo movimento degli animali che si vogliono allontanare, pressandoli e pinzandoli ai garretti. Gli Aussie sono bravissimi e super “professionali” e non esiteranno a farlo anche con gli umani se questi si mostrano non collaborativi e non capiscono i loro segnali. Nel caso una persona non rispetti lo spazio o “minacci” la sua famiglia, l'impavido pastore non avrà problemi a ristabilire l'ordine con una bella pinzata ai pantaloni o alle mani. Queste motivazioni, inoltre, ci “raccontano” che è un cane con un grande bisogno di muoversi, correre e sfogare tutta la sua vitalità, preferibilmente in zone di campagna.

È altissima la motivazione comunicativa: il linguaggio del Pastore australiano è un susseguirsi di vocalizzi, abbai, saltelli e movimenti che spesso vengono fraintesi come inviti al gioco: bisogna osservare bene il cane e il contesto per avere un'idea precisa su quello che l'Aussi ci vuole dire in quel momento.

È fondamentale inoltre rispettare bene confini e risorse: il Pastore australiano ha un'elevata e insospettabile motivazione possessiva che eserciterà nel caso debba difendere ciò che ritiene suo.

La motivazione sociale è alta solo nei confronti delle altre specie animali (ricordiamo per cosa è stato selezionato), mentre non ama particolarmente gli umani estranei: per accettare nuovi membri nella sua ristretta cerchia occorre molto tempo.

Non ha problemi invece con il suo gruppo umano familiare, anzi: le motivazioni collaborativa e affiliativa sono al massimo e l'Australian Shepherd le dimostra affezionandosi in modo superlativo alla sua famiglia.

È una razza che ha estremo bisogno di sentirsi parte del gruppo da cui desidera ricevere indicazioni precise e una vita organizzata. Soffre tantissimo l'isolamento sociale e non può assolutamente essere lasciato in giardino o peggio, alla catena: per tutti i cani tenuti in queste condizioni significherebbe una condanna mortale dovuta alla depressione.

Aspetto Fisico

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Il Pastore australiano è un cane di taglia media, con corpo proporzionato, leggermente più lungo che alto e con una buona muscolatura.

La testa è regolare e ben bilanciata, gli occhi a mandorla si presentano vispi e possono essere marroni, ambra, azzurri o in combinazione fra questi colori, il tartufo è ben definito e può essere nero o marrone in base al colore del mantello, le orecchie di medie dimensioni a forma triangolare portate pendenti in avanti.

La coda può essere lunga e portata arrotolata su dorso o naturalmente corta (ca.10 cm.), in questo caso gli esemplari hanno un gene che determina questa caratteristica e vengono chiamati NBT (Natural Bobtail).

Il pelo del Pastore australiano è di media lunghezza, folto e resistente, e forma un'elegante criniera in corrispondenza del collo e delle spalle. I colori sono nero, rosso, blu-merle e rosso-merle; anche questi due ultime combinazioni sono caratteristiche della razza e frutto di modificazioni genetiche.

Le dimensioni sono di cm. 51-58 per i maschi, cm. 46-53 per le femmine.

Cura e salute

Il Pastore australiano, come tutti i cani di razza selezionati dall'uomo, può soffrire di patologie genetiche anche gravi.

Tra queste troviamo le malformazioni articolari come la displasia dell'anca e del gomito che, in casi gravi, richiedono intervento chirurgico; le patologie oculari come la cataratta e l'atrofia progressiva della retina che possono condurre a cecità.

Un altro grave problema che può affliggere l'Aussi è una predisposizione allergica ad alcuni farmaci dovuta alla mutazione di un gene che non è più in grado di smaltire le sostanze tossiche dalle cellule.

Inoltre, la continua ricerca di soggetti “merle” porta all'accoppiamento di due esemplari con questo tipo di mantello, con la conseguente nascita di cuccioli ipovedenti o ipoudenti ed un'altissima mortalità neonatale.

Queste selezioni irresponsabili e folli vanno assolutamente evitate: se desiderate un Pastore australiano rivolgetevi assolutamente ad allevatori esperti e soprattutto responsabili.

Il pelo dell'Aussi va spazzolato periodicamente e la sua alimentazione deve essere equilibrata e proporzionata all'attività fisica.

Cosa fare con un Pastore australiano

Il Pastore australiano è un cane che ha un grande bisogno di muoversi, perciò la cosa migliore da fare con lui è portarlo nella natura a fare lunghe camminate, in modo che possa sentirsi libero di dare sfogo a tutta la sua energia.

Con lui potete anche iscrivervi a corsi di vario genere, essendo collaborativo gli piace fare cose con voi, dall'agility alla mobility, ai giochi di fiuto, ma anche attività più impegnative come lunghe escursioni in montagna.

Esistono centri cinofili che propongono anche corsi di “Sheepdog”, dove il vostro Aussie può fare ciò che ama di più imparando a condurre piccoli gruppi di pecore. Se aveste intenzione di cimentarvi in questa attività, assicuratevi che le persone a cui vi rivolgete siano responsabili ed abbiamo un'etica impeccabile nei confronti degli animali.

Non pensiate che un Pastore australiano possa diventare un tenero mega peluche da città: spesso è costretto ad adattarsi, ma ricordate che l'ambiente urbano non è ideale per lui.

Relazione e contesto ideale

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Il Pastore australiano è un cane di grande bellezza e questo, purtroppo, lo ha portato a diventare uno dei cani più desiderati dalle famiglie che spesso ignorano la vera natura di questa razza.

Il contesto ideale del Pastore australiano dovrebbe essere sicuramente fuori città, campagna o montagna, e in una casa che gli offra uno sfogo esterno, non dimenticando che il giardino non è assolutamente sufficiente: bisogna essere persone dinamiche e disposte a passare molto tempo all'aria aperta con lui.

L'Australian shepherd è inoltre un cane che ha bisogno della presenza dei suoi umani di riferimento, perciò necessita di una famiglia con uno stile di vita tranquillo che dia al cane un'organizzazione precisa e, siccome non ama particolarmente gli estranei, che non ami troppo la vita “mondana”.

Un Aussie è un cane molto sensibile e richiede un grande impegno per poterlo rendere sereno e appagato.

Una giornata con un Pastore australiano

È mattino e siete svegliati dal canto del gallo e da un naso umido che vi sfiora il naso per darvi il buongiorno: è il vostro Pastore australiano, già pronto per iniziare la giornata.

È sempre stato il vostro cane preferito ma avete deciso di adottarne uno solo dopo aver cambiato lavoro ed esservi trasferiti in campagna in una bella casa che ora è il suo regno.

Vi dirigete in cucina e aprite la porta al vostro Aussi che corre felice in giardino a godersi l'aria e l’erba fresche mentre voi fate colazione e vi preparate. È il momento dell'uscita: gli fate indossare la pettorina e uscite verso i campi.

Lui saltella e abbaia felice, appena fuori dal paese lui vi trotterella davanti: gli piace camminare sulla strada pedonale curiosando accanto ai recinti dei vostri vicini di casa.

Dopo la camminata rientrate a casa, il Pastore australiano saluta affettuoso gli altri membri della famiglia che si recano al lavoro e a scuola. Fortunatamente siete riusciti a trovare un lavoro che vi permette di stare a casa in modo che possiate fare compagnia al vostro bel cucciolone che decide di accomodarsi appena fuori dal vostro studio: lì riesce a tenere d'occhio voi e il giardino, per osservare anche quello che succede fuori.

Nel pomeriggio la famiglia si riunisce e decidete di portare bambini e cane in aperta campagna. Salite in macchina e, dopo un breve tragitto, arrivate nei campi alternati a boschi e pascoli.

Siete tutti pieni di gioia: il vostro Pastore australiano si trasforma in una saetta, corre sorridente tra l'erba alta, saltellando tra le pozzanghere e abbaiando alle mucche che scorge in lontananza, i piccoli umani scorrazzano e giocano a pallone e voi avete il privilegio di godervi un prezioso momento di relax.

Verso sera rientrate a casa e preparate la cena: i bimbi e l'Aussie sono instancabili, restano in giardino a divertirsi ma voi non li perdete di vista per assicurarvi che i giochi non superino il limite e che il cane sia rispettato.

Dopo cena è giunto il momento di riunirsi e rilassarsi insieme, il vostro Pastore australiano sonnecchia ai vostri piedi per poi, quando si va a dormire, sistemarsi nella cuccia tra le due stanze. Si addormenta sereno, vegliando su di voi come un vero angelo custode sa fare.

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